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Questa è la mail che ho mandato di getto a Beppe!

di platoblues [user #3866] - pubblicato il 22 ottobre 2005 ore 13:13
Caro Beppe,vorrei metterti a conoscenza del fatto che fra tre mesi, il 31/01/06 si oscurerà la ricezione televisiva analogica in Sardegna e Val D'Aosta: tali regioni sono infatti state scelte dal governo, d'accordo con il DGTVi, come cavie per la sperimentazione del Digitale Terrestre in regime unico.Gli abitanti di tali regioni saranno costretti ad acquistare i decoders per questa tecnologia obsoleta, ottenendo il contributo statate (che sta terminando e va ad ingrassare fondamentalmente i produttori!) per un solo esemplare e solo previa esibizione della cedola quietanzata del canone televisivo. Il fatto che sia necessario un decoder per ogni tivvù, significa che chi vuol vedere un film in camera da letto... o sposta la scatola magica dal soggiorno o...deve acquistare un altro decoder! Morale: per guardare le solite ciofeche televisive più qualche canale tematico si costringono i cittadini a sborsare fino a 250 ¤ e a buttare le tv senza presa scart! E' uno scandalo, soprattutto per i poveri sardi che già navigano in cattive acque essendo la regione d'Italia col maggior indebitamento pro capite: fra un po' faremo le finanziarie per comprare il pane! Dato l'alto tasso di obsolescenza di questa ferraia, quando (e se) il resto degli italiani acquisterà il decoder, andrà a spendere un terzo di quanto hanno speso valdostani e sardi per una tecnologica passata fasullamente come 'new entry'.--- E' la prima volta che scrivo ad un comico per denunciare un'assurdità di tal fatta! Forse perché di comici al governo ce ne sono fin troppi! Al portatore nano di conflitti d'interesse poi da noi si aggiunge il despota giullare patron di Tiscali che per par condicio sta a sinistra!Chiudiamola qui. Basta avvelenarsi il sangue. Oggi si va a festeggiare il terzo anniversario di matrimonio in perfetta letizia! Affanculo tutto...tranne noi tre (per tre)! :-)Cià

Caro Beppe,

vorrei metterti a conoscenza del fatto che fra tre mesi, il 31/01/06 si oscurerà la ricezione televisiva analogica in Sardegna e Val D'Aosta: tali regioni sono infatti state scelte dal governo, d'accordo con il DGTVi, come cavie per la sperimentazione del Digitale Terrestre in regime unico.

Gli abitanti di tali regioni saranno costretti ad acquistare i decoders per questa tecnologia obsoleta, ottenendo il contributo statate (che sta terminando e va ad ingrassare fondamentalmente i produttori!) per un solo esemplare e solo previa esibizione della cedola quietanzata del canone televisivo. Il fatto che sia necessario un decoder per ogni tivvù, significa che chi vuol vedere un film in camera da letto... o sposta la scatola magica dal soggiorno o...deve acquistare un altro decoder! Morale: per guardare le solite ciofeche televisive più qualche canale tematico si costringono i cittadini a sborsare fino a 250 ¤ e a buttare le tv senza presa scart! E' uno scandalo, soprattutto per i poveri sardi che già navigano in cattive acque essendo la regione d'Italia col maggior indebitamento pro capite: fra un po' faremo le finanziarie per comprare il pane! Dato l'alto tasso di obsolescenza di questa ferraia, quando (e se) il resto degli italiani acquisterà il decoder, andrà a spendere un terzo di quanto hanno speso valdostani e sardi per una tecnologica passata fasullamente come 'new entry'.

--- E' la prima volta che scrivo ad un comico per denunciare un'assurdità di tal fatta! Forse perché di comici al governo ce ne sono fin troppi! Al portatore nano di conflitti d'interesse poi da noi si aggiunge il despota giullare patron di Tiscali che per par condicio sta a sinistra!

Chiudiamola qui. Basta avvelenarsi il sangue. Oggi si va a festeggiare il terzo anniversario di matrimonio in perfetta letizia! Affanculo tutto...tranne noi tre (per tre)! :-)

Cià


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è uno schifo
di BadMirror [user #3290]
commento del 22/10/2005 ore 15:0
l'ho detto varie volte in questi giorni, mentre gli italiani sono impegnati a parlare del "terrore" per l'influenza aviaria (mah....), delle esercitazioni da circo Togni e dell'ultimo programma di Celentano (o "Joan Lui" se si preferisce...), dietro le quinte della politica ce lo mettono.......bè insomma ai capito.E' proprio vero il detto che si dice qui da me, "i pipi cambiano ma i culi restano sempre gli stessi......"---
Rispondi
Re:è uno schifo
di BadMirror [user #3290]
commento del 22/10/2005 ore 15:1
perdona la mancanza dell'h sullo "hai capito", in fondo è un bene, se dovesse legerre qualche politicante almeno non gli diamo lo shock da italiano corretto :)))))---
Rispondi
Re:è uno schifo
di Mancunion [user #3854]
commento del 24/10/2005 ore 14:1
...non vorrei rovinarti lo sfogo "antitaliano" ma in Inghilterra: 1) Pago 120 sterline per vedermi 2 canali BBC che a parte due documentari sono veramente ciofeche (e non ci sono neanche le tette e i culi di mediaset!) 2) Tra un po' la sperimentazione coatta sul digitale terrestre comincera' anche qui' (i decoder sono gia' in vendita, se vuoi..) 3) Il Mirror ha gia' detto che ci saranno 50000 morti per la 'bird flu'...Come vedete amici cari, dove si va si va, siamo con la merda (oops pardon) fino al collo. Cerchiamo almeno di non fare l'onda!Almeno non c'e' un nano-imprenditore che si fa le leggi su misura...Per Plato: bisognerebbe chiedere agli svizzeri... se non ricordo male un amico del nano (indizio: e' pelato e fa le veci del nano come presidente di una squadra rossonera di Milano), un amico del nano dicevo, trovo' un sistema legale per criptare il segnale televisivo in una zona della Svizzera Italiana, per poi fare i mmmilioni vendendo un attrezzetto per la decodifica... Sara' vero o e' solo leggenda giudaico plutaico comunista bolscevic rivoluzionaria???
Rispondi
Re:piccola chicca: leggete qui!
di platoblues [user #3866]
commento del 24/10/2005 ore 16:1
Questo è un tipo informato:'...Il costo più basso è quello dei decoder britannici: 35 sterline (circa 50 euro). In Francia i decoder vengono venduti a circa 100 euro, ma presto si potrà anche noleggiarli a 40 euro una tantum. In Spagna il costo di un apparecchio si aggira intorno ai 70 euro. In Italia il prezzo, malgrado il sussidio di 70 euro, non è sceso come su altri mercati europei. Si calcola, infatti, che almeno il 15% del contributo statale stesso sia stato assorbito dai margini di guadagno dei vari componenti della filiera (produttori di decoder, distributori, venditori). I dati sono ancor più significativi se rapportati al diverso costo della vita in questi paesi europei, fattore che accresce l'economicità dei ricevitori offerti in Gran Bretagna e in Francia. E' la tv free a far decollare il Dtt.  Nella maggior parte dei paesi europei l'elemento trainante del Dtt è costituito dai canali in chiaro. Gli investimenti degli operatori pubblici e privati sono concentrati nella creazione di una offerta di canali in chiaro. Sono comunque presenti anche operatori pay, ma solo in Italia è stato scelto il modello della pay-per-view. In Belgio, Germania, Spagna tutti i canali sul digitale terrestre sono gratuiti. In alcuni paesi lo sport sul Dtt è offerto in pay tv sotto forma di abbonamenti stagionali come sul satellite. Soltanto in Italia i singoli eventi sono venduti in pay-per-view, tramite le card Mediaset Premium e La7 CartaPiù. In Francia l'operatore multipiattaforma Canal Plus trasmetterà entro la fine del 2005 a pagamento il calcio e altri sport sul digitale terrestre. In Finlandia l'operatore privato MTV3 propone la Formula 1 e l'hockey su ghiaccio.L'anomalia italiana del finanziamentoL'Italia è l'unico paese in Europa che finanzia l'acquisto dei decoder con un contributo che nella Finanziaria pesa per 110 milioni di euro l'anno. Si taglia per gli asili nido e gli ospedali, ma i soldi per sviluppare il business Dtt continuano ad esserci sempre, chissà come mai... In Germania, per esempio, gli unici sussidi riguardano la costruzione delle infrastrutture, sovvenzionate in parte dalle autorità locali della comunicazione. Negli altri Paesi invece, non è previsto nessun intervento statale. L'anomalia italiana delle frequenze.L'assegnazione delle frequenze in Europa avviene tramite gare d'appalto. Unica eccezione l'Italia, dove invece ci si muove attraverso la compravendita di frequenze (frequency trading). Per l'assegnazione di multiplex ai singoli broadcaster sono stati creati ovunque dei consorzi paritetici (Stato/privati) a cui compete il coordinamento tecnico e finanziario del passaggio al digitale terrestre (Francia: Télevision gratuite pour tous; Spagna: Consorzio Forta; Eire: Consorzio Digico; Olanda: Consorzio Digitienne). In Italia invece il consorzio DGTVi, associazione dei principali operatori e soggetti del Dtt (Mediaset, Rai, La7, Dfree, Frt, Fondazione Ugo Bordoni), si limita a promuovere la tv digitale terrestre. In Italia le infrastrutture di rete sono di proprietà dei broadcaster, che si aggiudicano nuove frequenze comprandole da emittenti locali, senza alcun coordinamento pubblico e con il solo limite di riservare il 40 per cento del mux ad altri operatori.  La manfrina dell'interattività A differenza dell'Italia, negli altri paesi europei non è stata data alcuna enfasi alle applicazioni interattive della tv digitale terrestre, preferendovi Internet. Nel nostro Paese, invece, vengono erogati dei sussidi in favore dei decoder Dtt, considerati interattivi.Spagna Presenti tre gruppi di operatori: la TVE (statale), due operatori commerciali in chiaro, Antena 3 e Telecinco, e operatori regionali commerciali in chiaro riuniti nel Consorzio Forta. L'architettura di rete si basa su un unico mux con cinque canali in MFN nazionale. Il Governo (giugno 2005) ha posto un limite al numero di licenze in mano a un singolo operatore (un solo canale analogico e 4 in Dtt). Non sono previsti sussidi di Stato.GB Nel Regno Unito l'architettura di rete si basa su 6 multiplex gestiti da joint venture: uno da Channel 4/ITV; uno da S4C, UBM e NTL, i restanti quattro da Freeview. Quest'ultima è una joint venture tra Bbc, BSkyB e Crown Castle. Offre 30 canali gratuiti (26 + 2 locali + 2 interattivi), di cui 5 sono i principali analogici. Non sono previsti aiuti statali, tranne quelli che coinvolgono la BBC nello sviluppo delle sue infrastrutture. Francia In Francia è stata lanciata nel 2005 un'offerta free-to-air. I primi servizi pay dovrebbero essere inaugurati nel 2006, anche se ad ora i decoder non dispongono di alcune funzioni necessarie agli operatori pay. Ci sono 6 multiplex, gestiti dal Consorzio Television Gratuite pour Tous, con 5-6 canali ciascuno. Il Governo non ha preso in considerazione nessun tipo di finanziamento pubblico. Il limite antitrust è stabilito in 6 canali per operatore. Austria In Austria il Dtt verrà lanciato a metà del 2006. Lo switch off avverrà nel 2010. Il gruppo di lavoro Digital Platform Austria è stato creato dalla Cancelleria federale per agevolare la transizione al digitale e finanziare progetti che sostengono tutte le piattaforme di trasmissione, ai sensi del principio di "non discriminazione" stabilito in sede Europea. Dal 2005 vengono erogati 6,75 milioni di euro l'anno, provenienti dal canone tv. Il neonato mercato dei contenuti a pagamento sul digitale terrestre è già ad appannaggio esclusivo di Mediaset e Telecom. E' infatti praticamente "chiuso" a qualsiasi altro editore televisivo, nazionale o locale, che voglia entrarvi con una propria offerta a pagamento. Un duopolio di fatto che è stato creato acquisendo in esclusiva le licenze per l'utilizzo dei sistemi di codifica. I cosiddetti Sistemi ad Accesso Condizionato fondamentali alla commercializzazione di un offerta a pagamento. I fatti: gli unici due sistemi di codifica presenti su tutti i decoder DTT venduti nel nostro paese, infatti, sono l'Irdeto acquisito in esclusiva da Telecom per il suo servizio a pagamento La7 Cartapiù, e il Nagra, utilizzato da Mediaset per la sua offerta pay per view. Di fatto, quindi, qualsiasi editore sia intenzionato ad offrire un servizio a pagamento utilizzando la piattaforma digitale terrestre -come ad esempio ha annunciato di voler fare la Rai, ma come potrebbe fare un altro editore proprietario di un multiplex digitale terrestre (Rete A e DFree) o chiunque altro abbia accesso ai canali resi disponibili da chi ne possiede uno (multiplex) - dovrà chiedere a questi due operatori il "permesso" per avere accesso agli unici sistemi universalmente diffusi. In verità, questo (sempre più ) ipotetico terzo editore potrebbe, in alternativa, scegliere di utilizzare la codifica sviluppata dalla Conax. Peccato però che, secondo la rilevazione GPF & A che stima le vendite dei ricevitori nei negozi di elettronica di consumo (ma non quelli che vengono venduti nelle televendite (come Mediashopping) e negli ipermercati), le quote di mercato dei decoder venduti negli ultimi due anni, mostrano che ben più del 50% dei decoder dtt hanno solo i due sistemi di codifica acquisti in esclusiva da Mediaset e Telecom. E tra l'altro, solo una parte di questi potrà accrescere le proprie potenzialità in futuro, perché non tutti i decoder hanno memoria sufficiente per essere potenziati con un terzo sistema di codifica. Un altro duopolio è quindi servito. Questa volta in salsa Dtt.'   R.De Vincenzo
Rispondi
OT per Manc..
di platoblues [user #3866]
commento del 24/10/2005 ore 16:1
...Carissimo,spero che ti sia giunta la mia risposta via mail, qualche gg fa. Mi sa che hai la casella piena: m'è arrivato un bel 'mail delivery sistem' di errore...Un abbraccioPlato
Rispondi
Re:OT per Manc..
di Mancunion [user #3854]
commento del 25/10/2005 ore 10:0
Nonostante il server con standard da NORAD e firewalls di ottava generazione la mail e' arrivata... non ti ho risposto subito perche' nel frattempo sto raggranellando qualche bignami sull'Aquinate, cosi'... per non fare la figura del fesso :-)Comunque auguri!Ho controllato meglio: Galliani prese in concessione dei cucuzzoli di montagna dove se ne stavano beati dei ripetitori, ti sposta i ripetitori e poi costringe gli svizzeri di quelle zone ad acquistare le sue antennine... eh eh eh
Rispondi
Re:è uno schifo
di BadMirror [user #3290]
commento del 24/10/2005 ore 17:0
E chi l'ha fatto lo sfogo antitaliano? Io sono ORGOGLIOSO di essere italiano!!!!E' che se parlo della tv italiana è chiaro che si rivolge agli italiani, mica potevo dire "mentre gli inglesi pensano a......." che me frega a me degli inglesi? ;-)));)---
Rispondi
Nel momento in cui...
di Dval [user #547]
commento del 22/10/2005 ore 21:1
...si passera in tutta Italia al regime unico io farò a meno del tv in assoluto. Ho deciso così da tempo
Rispondi
Re:Nel momento in cui...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 24/10/2005 ore 19:2
Siamo in due. E io sono anche contento (visto che mi hanno pure tolto il filmone americano il lunedì sera). Poi, magari, mi lamenterò... Come al solito ;-)
Rispondi
Sono un vero antiprogressista...
di platoblues [user #3866]
commento del 23/10/2005 ore 19:2
...uno che non voule porsi 'al sorpasso dei tempi'!In realtà dovremmo gioire del box interattivo! Pensate che bello poter 'interagire' con La Talpa o Passaparola e...magari poter fare anche una denuncia alla polizia con la carta d'identità elettronica direttamente alla tivvu! Chesso', sotto casa tua si assiste ad uno scippo e....tu di corsa accendi il televisore per poter chiamare i rinforzi (se hai la carta prepagata per accedere al servizio)! :-DAveva ragione Popper. Aveva ragione anche mia nonna: 'si stava meglio quando si stava peggio'!Hey Bad, ma al prezzo di due decoders non ci esce u bel T-Fuzz? Devo ragionarci seriamente su! Ma se attacco il T-Fuzz alla tivvu...il segnale viene un po' distorto? ;-) Devo proporlo a mia moglie...CiàPlato
Rispondi
Re:Sono un vero antiprogressista...
di BadMirror [user #3290]
commento del 24/10/2005 ore 17:1
Non so, vista la potenza del t-fuzz può darsi però che a Mentana vengano i capelli lisci e Costanzo vada in giro con la cresta.Chissà, magari cascano anche i baffi alla De Filippi.... :))))---
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