Sono appena tornato dalle prove. Raccolgo fresche fresche le mie ultime impressioni, prima che il sonno porti via ogni mio fatuo ricordo (!) ;-)
Lead. Dunque, tra le soluzioni sperimentate (prima dell'arrivo del nuovo footswitch), quella di settare a manetta il boost nel loop ha sortito un discreto effetto: niente di stratosferico ma...la risposta è migliore, malgrado il suono rimanda ancora molto country-blues e ti puoi scordare tapping e pennata alternata leggera e veloce: devi picchiare duro; questo amply ti regala molta dinamica e accoppiato alla strato non ti perdona nessuna imprecisione. Certo che se potessi provare il treable boost di Giorgio potrei farmi um idea dei miglioramenti apportabili.
Amply. Alla seconda prova, e a mente più lucida, posso rilevare i limiti del VC30 sui bassi che sgranano molto e alcune frequenze che tendono a confondersi un po'. Penso sia questione di coni. L'amply è veramente molto pesante (quasi 30 chili) e fare le scale è una vera tragedia.
Col mio piccolo budget rimasto devo decidere se investire un centinaio di euro sul boost di Mr. T. o su un bel cono, magari quello di Luca Fanti.
Sui coni poi sarebbe da ragionarci un po' su. Quelli al diodimio alleggerirebbero di molto la mia schiena. Potrei provarne prima uno, in accoppiata al seventy 80 originale e vedere come suona: certamente la resa in definizione sui bassi e medi migliorerebbe.
Un greenback invece potrebbe aiutare nella distorsione, dato che aggiungono qualcosina già di loro....
E' proprio vero che l'uomo è bestia 'cupidissima rerum novarum'. Se Amleto fosse chitarrista, al posto del teschio terrebbe in mano qualche pedalino! ;-) Ma soprattutto, se avesse un bel budget non passerebbe troppo tempo ad oscillare fra l'essere e il non-essere! ;-D
Ora però devo prendere una decisione! Sono mesi che mi devasto gli attributi: pensare troppo fa male, lo dice pure la pubblicità!
(la verità è che su queste questioni sono proprio un eterno insicuro, e inizio a non sopportarmi più!)