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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

I legni la hit parade pVI

di Enzzosab [user #16838] - pubblicato il 24 settembre 2009 ore 13:20
legni per piani armonici,legni per fondo e fasce

pVI          …………….

riserve agli sgoccioli

due righe, ma ne meriterebbe molte di più, le voglio spendere per il

problema dell'approvvigionamento del legname. a ben guardare, l'industria

dello strumento non consuma quantità tali da mettere in crisi le risorse

mondiali di alcuni tipi di legno ma dal momento che in minima parte concorre

anch'essa all'impoverimento delle foreste pluviali, vorremmo invitare da

queste pagine i costruttori a provare a costruire le chitarre con legni

alternativi. qualche buona sorpresa sta probabilmente ancora dietro

l'angolo. meglio che le generazioni future imparino a suonare chitarre dal

suono diverso o peggiore piuttosto che non suonino affatto.

 

legni per piani armonici

 

abete sitka (inglese: sitka spruce)

 

(gibson blues king l-00)

quando ancora giovane, fresco, questo tipo di legno è di colore chiaro. col

tempo generalmente si trasforma e assume sfumature dorate. fino a pochi anni

fa proveniva dagli alberi delle foreste costiere, o poste lungo i fiumi,

della zona nord occidentale degli stati uniti, in una fascia compresa tra il

livello del mare e i 700 metri di altitudine. attualmente di abeti molto

vecchi non ce ne sono più o non sono più disponibili per cui i costruttori

(non solo di chitarre, ovviamente) si stanno approvvigionando di legname

proveniente dalla costa orientale. l'abete sitka (picea sitchensis) è un

albero che raggiunge di norma i 70 metri di altezza e i due metri di

diametro e regala un legno leggero, soffice, relativamente forte e

flessibile, largamente utilizzato per la sue ottime proprietà acustiche

nella costruzione di tavole armoniche per pianoforti, chitarre e altri

strumenti acustici. la qualità varia di molto a seconda dei luoghi di

provenienza. solo il sitka ad alta gradazione (aaa, aa, ecc.) viene

utilizzato per gli strumenti. quando utilizzato come piano armonico nella

chitarra acustica con corde metalliche, la risposta tonale è molto buona e

in grado di soddisfare qualsiasi tipo di stile esecutivo.

 

abete "artiglio d'orso" (inglese: bear claw spruce)

 

é un particolare tipo di abete sitka che si presenta con figurazioni in

ordine casuale, come se un orso avesse artigliato l'essenza. é il più

compatto tra i legni utilizzati per i piani armonici ed è di conseguenza

molto ricercato dai liutai. come il sitka normale è anch'esso caratterizzato

da una ampia versatilità d'uso.

abete rosso o abete adirondack (inglese: red spruce, adirondack spruce)

 

simile al sitka, l'adirondack risponde bene sia a un tocco dolce che a un

tocco energico. in generale è più risuonante del sitka e lo si ritrova

utilizzato in molte acustiche martin pre-guerra e in altri strumenti

d'annata della stessa casa. interessanti variazioni cromatiche lo rendono un

legno molto desiderato. proviene dal nordest (monti appalachi) degli stati

uniti.

 

abete engelmann(inglese: engelmann spruce)

 

dotate di una notevole quantità di armonici, le tavole di abete engelmann

suonano più chiare di quelle di sitka e rispondono con bassi molto caldi.

risultano molto adatte agli stili esecutivi caratterizzati da un tocco

leggero. il legname proviene dal nordest del montana e dal canada.

 

abete europeo (inglese: european spruce)

 

le tavole armoniche in abete europeo risultano le più "campanellose", le più

tintinnanti, fra quelle in circolazione. regalano un suono estremamente

chiaro e risuonante e possiedono tutta la versatilità delle tavole in sitka.

questo legno è adatto, infatti, a produrre un suono eccezionale sia con

tocchi leggeri che energici. il colore è molto chiaro, si potrebbe dire

bianco e lo si ricava dagli alberi della germania, dell'ex yugoslavia, della

transilvania, delle nostre alpi. per la cronaca informiamo che nel nord

europa è possibile trovare alberi di abete sitka, recentemente (si fa per

dire) importati dall'america.

 

cedro (inglese: cedar) (taylor 514 c, cort deluxe, landola sd-9e, washburn 306)

 

molto usato per il piano armonico delle chitarre classiche, il cedro sta

attualmente conquistando il favore anche tra i costruttori di steel string.

le sue caratteristiche migliori sono l'attacco molto veloce, la "vivezza" e

il fatto di "maturare" dal punto di vista sonoro più velocemente dell'abete.

é, però, più debole di quest'ultimo ed è soggetto a incurvarsi quando

"stressato" appena sopra i limiti. per esempio, maggior attenzione si dovrà

fare quando si voglia aumentare il calibro delle corde in una chitarra con

top in acero.

 

cedro rosso dell'ovest (inglese: western red cedar)

 

anche da nuovo, quando si sia iniziato da poco a suonare lo strumento, un

top in cedro rosso suona già molto bilanciato, con bassi caldi e una buona

ricchezza di acuti. risponde bene sia al tocco leggero che al tocco molto

energico. la colorazione va da un colore chiaro, simile al quello dell'abete

sitka, a un marrone scuro rossastro. negli stati uniti proviene dalla costa

pacifica del nord ovest.

 

sequoia (inglese: redwood)

 

il legno di sequoia (sequoia sempervirens) risponde eccezionalmente bene

alle "sottigliezze" esecutive mettendo in luce tutta la dinamica di una

esecuzione. va, di conseguenza, molto bene per i chitarristi che praticano

il fingerstyle. il suono è ben bilanciato, con bassi rotondi dotati di

attacchi pianistici. proveniva dal nord della california ma attualmente le

tavolette che servono per i piani armonici vengono ricavate da legname

riciclato.

 

koa (inglese: koa, koa wood)

 

generalmente utilizzato per il fondo e le fasce, il koa, appartenente alla

famiglia delle acacie, viene a volte impiegato anche per il top. quando è

nuovo suona come "legato", poi, dopo qualche anno di uso regolare dello

strumento, il suono si fa dolce, bilanciato, risuonante. spesso si cerca di

utilizzare la stessa tavoletta sia per il fondo che per il piano armonico in

modo che le venature siano le stesse. proviene dalle isole hawaii.

 

noce (inglese: walnut)

 

di solito si usa una tavola armonica in noce su di un corpo ugualmente in

noce. come per il koa anche in questo caso si cerca di ricavare il tutto da

una stesso pezzo di legno. i bassi, in uno strumento tutto in noce, sono

ricchi e caldi e c'è abbondanza di medi e di acuti. vengono normalmente

utilizzate tavole in noce altamente figurato in modo da aumentarne l'impatto

visivo. il risultato è sorprendente ma a un prezzo sensibilmente inferiore a

quello di uno strumento in legno hawaiano (koa). il colore è marrone scuro,

cioccolato, con svariati tipi di figurazioni e fiammature. viene considerato

un legno poroso, duro, molto secco e di lunga durata. é un legno di qualità.

pino e larice i legni derivanti da queste due conifere sono largamente usati dai

costruttori russi e dell'europa orientale. il pino viene usato diffusamente

anche nel sud america e nel messico. le prestazioni non sono niente male ma

non così buone da renderli ricercati dai costruttori americani, giapponesi o

europei che preferiscono alternative migliori.

 

legni per fondo e fasce

 

palissandro (rosewood) (takamine santa fe, washburn 306, guild dv52 s)

 

palissandro brasiliano (inglese: brasilian rosewood) (manson kingfisher style ii)

 

il legno ricavato dalla dalbergia nigra, il palissandro brasiliano, è stato

per secoli una delle essenze più richieste. con tristezza dobbiamo informare

che sta diventando un legno molto raro e che l'embargo posto dal governo

brasiliano a sua protezione è stato sicuramente tardivo. il palissandro

brasiliano, a cui si associa per caratteristiche il palissandro onduregno

(dalbergia stevensonii), regala un legno che possiede grande forza,

resistenza, che stagiona molto lentamente, che è lavorabile senza grandi

difficoltà e che è incollabile, data l'oleosità, solo con l'utilizzo di

adesivi epossidici. negli stati uniti viene chiamato anche palissandro di

bahia o di rio (bahia o rio rosewood) mentre nel paese di origine viene

chiamato comunemente jacaranda. alla vista il palissandro brasiliano ha una

colorazione di un marrone variegato con striature che vanno dal dorato al

marrone cioccolata, dal violetto al quasi nero, con aree color crema. gran

varietà di colori, davvero, con figurazioni molto mosse, facilmente

distinguibili da quelle molto più lineari del palissandro indiano. una

chitarra costruita con fondo e fasce in palissandro brasiliano è

caratterizzato da un suono armonicamente ricco, con bassi profondi e "fat",

potente, con grande attacco e con caratteristiche quasi metalliche. esso è

altamente desiderato per la costruzione di chitarre classiche di alto pregio

per la necessità di maggior volume che hanno gli strumenti con corde in

nailon rispetto alle acustiche con corde metalliche.

 

palissandro indiano (inglese: indian rosewood) (martin d-42)

 

il palissandro indiano, conosciuto anche con altri nomi (east indian

rosewood, bombay rosewood, bombay blackwood, shisham, biti, ecc.) proviene

dall' india e cresce a una altezza inferiore rispetto al palissandro

brasiliano. come questo è considerato un legno dalle eccellenti

caratteristiche e come questo ha proprietà che lo rendono adattissimo a

costituire il fondo e le fasce delle chitarre acustiche. per certi versi

alcuni lo ritengono superiore al brasiliano ma quest'ultimo, vuoi per

l'effettiva bontà vuoi per la sopravvenuta rarità, è diventato una specie di

sacro graal. dei corpi in palissandro indiano si apprezza l'equilibrio

tonale e la maggior dolcezza della risposta in gamma acuta. i colori vanno

da un marrone a un quasi nero delle striature al giallo pallido-crema delle

rimanenti zone. le striature sono abbastanza regolari e uniformi con

andamento parallelo. ciò lo fa distinguere facilmente dal palissandro

brasiliano. annotazione: più di qualcuno asserisce di non aver mai notato

una avvertibile differenza di suono tra chitarre costruite con i due più

rinomati tipi di palissandro. sulla base di ciò reputano ingiustificata la

costruzione da parte delle case e la ricerca da parte dei chitarristi di

chitarre con fondo e fasce nell'ormai rara essenza brasiliano. giudicano,

ovviamente, insensato anche il pagamento del maggior prezzo richiesto.

 

noce (inglese: walnut)

 

un corpo in noce regala un suono bene aperto sugli acuti, alla stregua del

mogano, anche nei pianissimo. diventa potente e con attacco prontissimo, in

qualche modo simile a quello generato da un corpo in palissandro, quando

sollecitato con vigore.

 

acero (inglese: maple)

 (la mitica gibson j200, la nuova gibson ec20 at, la storica guild f-50) per il fondo e le fasce si utilizza normalmente il legno derivante dall'acero afoglia larga (big leaf maple). in generale, se non accompagnato da una

provvidenziale catenatura, il corpo in acero tenderebbe a suonare abbastanza

povero in zona bassa e con poche risonanze. molto buona, invece, la

ricchezza delle frequenze acute (con la tendenza a enfatizzarle) e

l'intelligibilità che queste regalano a ogni singola corda. la risposta è

molto veloce e così pure il decadimento. un corpo in acero è perfetto per lo

strumming, per accompagnare ballate e rock acustici. generalmente molto

buona la proiezione. dal punto di vista estetico l'acero offre una miriade

di bellissime figurazioni. ricordiamo l'acero quilted (cucchiaiato), il

bird's eye (occhio di pernice), il flamed (fiammato), il tiger (tigrato), il

curly (riccioluto).

 

mogano (inglese: mahogany)

 

(cort sj-5 sn, washburn andrea braido, gibson blues king l-00) si tratta di

un legno di una certa porosità, diffusamente utilizzato, di prezzo

abbastanza elevato e considerato, comunque, un gradino sotto, in quanto a

prestazioni, al palissandro e all'acero. finiture al naturale o verniciature

trasparenti rendono il giusto onore alla bellezza delle sue venature. ne

esistono di due tipi, quello africano e quello dell'honduras. il più

pregiato è sicuramente quest'ultimo che mostra una colorazione marrone

dorata mentre quello africano ha un colore marrone rossastro. le

caratteristiche principali sono la stabilità, la buona durata, la durezza,

la poca tendenza a restringersi, l'ottima lavorabilità. c'è da fare una

precisazione. sul mercato del legname vengono spesso usati impropriamente

due nomi, e cioè mogano africano e mogano filippino. molti dei legni così

denominati appartengono spesso a una delle tante specie (sono più di

duecento) che vengono spacciate per vero mogano. il mogano, quando

utilizzato per il fondo e le fasce di una chitarra acustica, regala un suono

molto chiaro e dolce sia alle frequenze acute che quelle medie. più dolce

dell'acero e ugualmente pronto nella risposta, risulta ideale anche per quei

chitarristi che usano il bottleneck. in questo stile esecutivo un corpo

fatto di questa essenza risponde con una incredibile e desiderabilissima

"lamentosità".

 

mirto (inglese: myrtlewood) (northworthy carsington)

 

molto poco usato, il mirto regala a un corpo di chitarra acustica la potenza

di voce del palissandro e la chiarezza, la brillantezza dell'acero. il mirto

offre una colorazione alquanto varia. si va da colore chiaro, assomigliante

a un biondo-mogano fino a un giallo-verde con fiammature. forte la

personalità del suono che sa esprimere. date le caratteristiche ci chiediamo

il perchè di un così scarso utilizzo.

 

korina (inglese: korina wood, limba wood)

 

il legno di korina (vedi tra i legni per solid body) è diventato quasi

leggendario tra i legni risuonanti. lo è diventato non tanto per il suo

prezzo quanto per la sua rarità è per il poco utilizzo che se ne fa in altri

settori. d'altronde il mogano, del quale potrebbe essere un degno sostituto,

si trova abbastanza facilmente, costa relativamente poco, e regala

prestazioni molto soddisfacenti.

 

ebano striato (inglese: striped ebony)

 

un corpo di acustica costruito in ebano striato possiede maggior profondità

e ricchezza di suono di un corpo in palissandro indiano. molti lo

considerano per le sue eccezionali caratteristiche simile al palissandro

brasiliano e, in effetti, la sua densità e le doti di riflessione del suono

lo pongono sullo stesso piano della tanto ricercata essenza sudamericana. lo

si distingue per le sue caratteristiche strisce verticali. i colori variano

da un marrone scuro al nero, al verde scuro. l'ebano striato proviene dalle

foreste della nuova guinea e il taglio degli alberi è controllato

dall'autorità governativa. eccezionale per la costruzione di strumenti a

dodici corde.

 

koa (inglese: koa wood)

 

é un legno molto costoso, con caratteristiche di porosità e con colorazione

che va da un rosso scuro a un quasi marrone. tra i legni risuonanti viene

considerato quello con minor densità e compattezza. quando al meglio regala

un suono di bella chiarezza, separazione tra le note e buon bilanciamento.

inizialmente aperto sugli acuti, il suono si approfondisce e si addolcisce

con il passare del tempo. ricercato anche per le sue bellissime figurazioni

non se ne fa però un uso molto diffuso. esempi di utilizzo si possono

trovare nelle chitarre della serie k della martin e su qualche recente

esemplare della guild. utilizzato anche in qualche strumento taylor,

breedlove, ecc.

 

betulla (inglese: birch)

 

diffusamente utilizzato dai costruttori del nord europa e dai russi in

particolare (mandolini, balalaike), questo tipo di essenza si riconosce,

quando al naturale, dal caratteristico biancore. quando è al meglio, il

suono che sa dare è abbastanza equilibrato, con bella apertura sugli acuti

ma a volte (nei casi peggiori) manca di definizione e risulta un po'

confuso. tra i produttori, la finlandese landola è quella che lo utilizza

per quasi tutti i suoi modelli. (landola j-80) annotazione: i mandolini

gi-bson a buca ovale del periodo della prima guerra mondiale erano costruiti

con fondo e fasce in betulla. a questi si riconosce di essere, in quanto a

dolcezza di suono, tra i migliori in assoluto.

 

ciliegio (inglese: cherry)

 

recentemente lo abbiamo trovato utilizzato come laminato nel corpo e nelle

fasce delle acustiche canadesi art&lutherie e norman. regala un suono molto

aperto sugli acuti (anche troppo, a volte) e carente di bassi profondi. il

timbro, in alcuni casi aspro e sferragliante, fa sì che gli strumenti con il

corpo in ciliegio (laminato o solido) vadano molto bene per esecuzioni in

ambito blues o con l'uso di bottleneck.

 

sapele (samick sct 450ce)

 

si tratta di un legno africano della stessa famiglia del mogano di colore

marrone rossastro. in africa assume nomi diversi (aboudikro, penkwa, muyovu,

ecc.) e viene considerato un legno duro, più duro del mogano del quale, come

detto ne ha l'apparenza. ha una grana fine e intrecciata, venature sottili

con andamento rettilineo e ha un profumo molto simile all'essenza di cedro.

stagiona abbastanza rapidamente, ha tendenza a curvarsi ma si lavora, lo si

finisce e lo si incolla molto bene.

 

Ovangkol

 

molto utilizzato nelle produzioni giapponesi e dell'est asiatico. il suono

dato da una chitarra con fondo e fasce in ovangkol è abbastanza simile a

quello di una chitarra in koa.

 

nyatoh (nato) (samick lw025, yamaha apx-6a, yamaha dw4)

molto utilizzato nelle produzioni giapponesi e dell'est asiatico.

 

quercia (inglese: oak)

 

per le caratteristiche si rimanda ai "legni per i corpi delle solid

body". in questa sezione voglio solo dirvi che trattandosi di un legno

molto duro ed essendo la durezza una caratteristica dei legni riflettenti,

stiamo aspettando di vederlo usato per il fondo e le fasce.

 

cipresso (inglese: cypress)

 

utilizzato per la sua ricchezza in frequenze acute per i corpi delle

chitarre flamenco. il suo colore biondo fa facilmente distinguere questo

tipo di chitarre dalla gran parte delle altre, generalmente utilizzanti

fasce e fondo di colore scuro, o comunque non così chiaro.

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Hai fatto un lavoro prezioso
di Cukoo [user #17731]
commento del 24/09/2009 ore 21:3
Grazie.
Rispondi
caspita mi era sfuggito. Complimenti un ...
di superloco [user #24204]
commento del 30/03/2011 ore 16:4
caspita mi era sfuggito. Complimenti un lavoro notevolissimo!
Rispondi
di slowmusic [user #44951]
commento del 17/08/2021 ore 08:10:01
Buongiorno, ho letto con attenzione tutti gli articoli. Alla luce sia dell'introduzione di nuovi legni, sia di corpi di dimensioni "fuori standard", sarebbe interessante avere da Lei nuove considerazioni di carattere tecnico, etico (visto che non sono eterne tutte le essenze) e qualità musicale (ascolto e non solo).
Grazie
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