Oggi devo esercitarmi in casa con la chitarra elettrica: quale amplificatore?
Un cinque watt in classe A.
Sabato dovrò esibirmi in un pub con una piccola band: quale amplificatore?
Un cinque watt in classe A con un microfono.
Sabato l'altro dovrò suonare su un palco all'aperto con un pubblico numeroso: quale amplificatore?
Un cinque watt in classe A con due diffusori e due microfoni.
Ma come dovrà essere questo piccolo ampli per adattarsi a situazioni così diverse?
Dovrà avere due pre, uno pulito ed uno distorto, un valido fx loop con controlli di send e return separati, una sola finale e due diffusori in parallelo.
Il canale pulito genererà un fantastico clean, quello distorto rivelerà tutta la magnifica saturazione che solamente una sola finale può dare, il mixer stabilirà il volume adeguando i decibel percepiti rispetto alla pressione sonora generata quindi non sarà più importante la posizione dell'ampli che solitamente è la causa di indesiderate diffrazioni che non solo alterano l'integrità dell'udibile ma anche modificano il pull di frequenze amiche che fanno apprezzare più o meno una frase.
Bass treble e mid per il pulito, lo stesso per il disorto con l'aggiunta del presence, un circuito di controreazione sull'uscita, tre valvole per i due pre una sola finale ed una rettificatrice per un più magnifico clean.
Agendo sul PAN del mixer è possibile avere un effetto stereo molto valido in piccoli pub, il gain enfatizzerà il tutto rendendo gestibile il rimbalzo ed adeguando il progressivo riempimento o svuotamento della sala.
Ancora il gain potrà tenere conto della diversità di percezione nelle varie stagioni: indumenti di lana notoriamente assorbono ed attenuano, lycre cotoni e sete favoriscono gli echi inficiando la qualità dell'esecuzione.
La potenza in uscita dell'ampli descritto non supera i cinque watt, l'ausilio di un mixer eleverebbe soltanto questo limite lasciando inalterata la qualità del suono ed è questa la cosa importante oltre al fatto di ridurre drasticamente costi ed ingombri.