Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Suonare dal vivo

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 06 agosto 2009 ore 12:20

Oggi devo esercitarmi in casa con la chitarra elettrica: quale amplificatore?

Un cinque watt in classe A.

Sabato dovrò esibirmi in un pub con una piccola band: quale amplificatore?

Un cinque watt in classe A con un microfono.

Sabato l'altro dovrò suonare su un palco all'aperto con un pubblico numeroso: quale amplificatore?

Un cinque watt in classe A con due diffusori e due microfoni.

Ma come dovrà essere questo piccolo ampli per adattarsi a situazioni così diverse?

Dovrà avere due pre, uno pulito ed uno distorto, un valido fx loop con controlli di send e return separati, una sola finale e due diffusori in parallelo.

Il canale pulito genererà un fantastico clean, quello distorto rivelerà tutta la magnifica saturazione che solamente una sola finale può dare, il mixer stabilirà il volume adeguando i decibel percepiti rispetto alla pressione sonora generata quindi non sarà più importante la posizione dell'ampli che solitamente è la causa di indesiderate diffrazioni che non solo alterano l'integrità dell'udibile ma anche modificano il pull di frequenze amiche che fanno apprezzare più o meno una frase.

Bass treble e mid per il pulito, lo stesso per il disorto con l'aggiunta del presence, un circuito di controreazione sull'uscita, tre valvole per i due pre una sola finale ed una rettificatrice per un più magnifico clean.

Agendo sul PAN del mixer è possibile avere un effetto stereo molto valido in piccoli pub, il gain enfatizzerà il tutto rendendo gestibile il rimbalzo ed adeguando il progressivo riempimento o svuotamento della sala.

Ancora il gain potrà tenere conto della diversità di percezione nelle varie stagioni: indumenti di lana notoriamente assorbono ed attenuano, lycre cotoni e sete favoriscono gli echi inficiando la qualità dell'esecuzione.

La potenza in uscita dell'ampli descritto non supera i cinque watt, l'ausilio di un mixer eleverebbe soltanto questo limite lasciando inalterata la qualità del suono ed è questa la cosa importante oltre al fatto di ridurre drasticamente costi ed ingombri.

 


Dello stesso autore
il suono, la mia passione
il redfrog emula il "fuzz" di Jimi
Marshall JTM45, il giglio di Jim
la metà di un AC30 non è un AC15
5 watt super clean class "A"
gli stampati di un vecchio progetto
uno stampato molto versatile
ECL86 la regina delle fonovaligie
Loggati per commentare

Perchè?
di smilzo [user #428]
commento del 06/08/2009 ore 12:3
*** Sabato l'altro dovrò suonare su un palco all'aperto con un pubblico numeroso: quale amplificatore? Un cinque watt in classe A con due diffusori e due microfoni.*** Perchè? Vuoi lottare con la Fase, sorella del Fastidio? ;) Ti ci vuole un PA più potente. E poi... perchè due canali? Un buon clean e un pedalino bello. Un delay, dopo l'overdrive. Cosa dici?
Rispondi
Dico di no Emanuele,
di gwynnett [user #9523]
commento del 06/08/2009 ore 13:0
Dico di no Emanuele, per la prima volta ti contraddico e certamente mi scuserai per questo. In diversi anni di sperimentazione ho provato mille soluzioni combinando tra loro i tipi più diversi di valvole e cercando di abbinare pre e finale per una risposta ottimale ma un clean da manuale ha bisogno di una corrente costante che tenga ben caldo il cuore di una valvola quindi un PA più potente ma sempre in classe A. Possiamo uscire dal single ended ed usare due valvole o quattro dimezzando progressivamente l'impedenza del primario ma dobbiamo cercare di rimanere in questa classe. Con due 6V6 in push-pull ci avviciniamo molto specialmente favorendo al massimo la controreazione (820, 1k) ma ho potuto verificare che l'apoteosi si verifica solo nella classe pura. Perchè due canali? Un solo clean con l'ausilio di un ottimo pedalino potrebbe assolvere benissimo e generare una validissima distorsione ma un inseguitore simile ad esempio al concetto PLEXI carica già di suo e la risposta è migliore ed il presence favorisce la finezza delle regolazioni.
Rispondi
Tutto vero, ma ogni rosa ha le sue spine!
di melody [user #1994]
commento del 06/08/2009 ore 13:3
Dal vivo (sempre in piccoli locali) ho provato tutte le combinazioni possibili, tutte hanno pro e contra. Alla fine ciò che conta è che il suono della banda sia bello per il pubblico e più è complessa la macchina che amplifica il suono della mia chitarra (combo ovvero combo / effetti / microfono / mixer / casse), più il risultato finale è difficile da raggiungere. Ho due ampli. Uno è un combo Victoria da 50 Watt, due coni, che pesa come un macigno. L'altro è un vecchissimo piccolo Ampeg da 15 Watt, molto leggero (almeno se paragonato all'altro). Il Victoria si sente bene anche se non è microfonato. Non c'è bisogno di spia. Ottimo se il locale non ha una amplificazione adeguata o non l'ha affatto (in quest'ultimo caso si risparmiano soldi di materiale da affittare). Dunque, vero che pesa, ma porto solo quello. Se posso microfonare (cioè, è disponibile un impianto adeguato e con spia) preferisco il piccolo Ampeg. Però queste situazioni sono abbastanza rare, a meno di pagare un botto in equipaggiamento. Equipaggiamento che quasi sempre procura il sottoscritto. Entrambi gli amplificatori da soli, suonano benissimo, microfonati normalmente molto meno. Questo perchè per microfonare bene un amplificatore bisogna avere attrezzatura adeguata e saperla usare. Per l'attrezzatura basterebbe pagare. Per fare sì che sia usata a dovere i soldi non sono tutto. Non sono un gran tifoso di ampli troppo grandi. Molto francamente sono inutili per le mie bisogna. Ma anche quelli troppo piccoli non mi hanno mai convinto. Per utilizzo domestico un piccolo 5 Watt o un 15 sono praticamente la stessa cosa. Dal vivo, le sfumature che rendono bello il valvolare sul palco io non le colgo (sento più la spia che l'ampli) e per il pubblico sono mortificate da impianti audio che sono quello che sono. In situazioni disperate ho microfonato un vecchio Arrow a transistor e le differenze in suono percepibili erano veramente minime. C
Rispondi
Incedibilmente quell
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/08/2009 ore 14:2
Incedibilmente quello che leggerai ti lascerà di stucco - non è un barbatrucco ! Io ho risolto tutte le mie segxx OOPS !, pare con l'ultimo arrivato "per caso" Rocktron TABOO 100 con cassa 2x12 LANEY. E' stereo, hai tutti i pulti che vuoi da paura, tutti i distorti che vuoi .. da paura, 127 preset completamente modificabili, in pratica è un Vodoo Valve(con una 12AX7 pilotata da sue stadi separati diversi tra puliti e distorti)+IntellifexTM+finale VELOCITY100 tutto in uno, a QUALSIASI VOLUME, alto, altissimo, basso, bassissimo hai LO STESSO IDENTICO SUONO E qui signori ............. mi fermo ;)))))))))))))) Ciaooooooooooooo
Rispondi
eh eh!
di nick74 [user #15609]
commento del 06/08/2009 ore 16:2
hai preceduto di qualche ora il mio nuovo post. unica cosa da sottolineare. I piccoli ampli non hanno quasi mai il send return (mi viene in mente solo il Laney lionheart). se lo possiedono, non è regolabile! possibile che i costruttori siano così miopi da non ipotizzarne una massiccia presenza! io già esultavo per i controlli di EQ!!! ;)) cosa dici... ce lo costruiamo noi? :DD un abbraccio che era un pò che non ci sentivamo! buon suono
Rispondi
Re: eh eh!
di gwynnett [user #9523]
commento del 06/08/2009 ore 17:0
Certo che ce lo costruiamo noi. Ciao Nick, ben ritrovato. Un triodo per il send ed un altro per il return: il risultato è una 12au7.
Rispondi
Re: eh eh!
di nick74 [user #15609]
commento del 06/08/2009 ore 17:1
:D Come sempre mi inchino alla sintesi con la quale ci spieghi semplicemente il "da farsi" Magnifico
Rispondi
Re: eh eh!
di gwynnett [user #9523]
commento del 07/08/2009 ore 12:3
Realizzando un FX LOOP attivo, seriale o parallelo che sia, praticamente aggiungiamo altri due stadi di amplificazione che potranno essere gestiti da potenziometri di volume per le sezioni di send e di return. Quindi, se puntiamo sulla qualità generale dell'ampli realizzando un classe A single ended o no, anche questo circuito dovrà essere di grosso pregio e richiederà l'utilizzo di tubi di ottime prestazioni e di una componentistica adeguata. Usando un PCB sarebbe possibile inglobare nello stampato il circuito del loop in modo da avere quella continuità di massa sempre molto importante ed abbastanza critica nei valvolari ed in questo modo si eliminerebbero le filature che in caso di un montaggio poin to point dovrebbero essere realizzate con ottimi cavi schermati. Un'altra soluzione sarebbe quella di optare per un passante, quindi una uscita ed un rientro di tipo seriale dove il segnale non subirebbe una amplificazione ma soltanto un adeguamento di livello tramite un potenziometro collocato in serie alla linea del return. Personalmente giudico migliore questa soluzione ma con il limite di rimanere nella sfera del seriale e con la consapevolezza di rinunciare agli indiscussi vantaggi di un loop parallelo. Un'altra soluzione che sperimenterò a breve è quella di inglobare un circuito di riverbero sempre valvolare inserendo un loop passivo senza alcuna regolazione per un eventuale delay e forse questa è la soluzione migliore anche se a discapito dei costi. Sarebbe gradito un parere ...
Rispondi
Re: eh eh!
di nick74 [user #15609]
commento del 07/08/2009 ore 15:4
un parere da una "scarpa" come me! :) sai che non sono un tecnico, ma se devo interpretare quello che un chitarrista vorrebbe la risposta l'hai già data nella domanda. Usare ottima qualità per eseguire un loop parallelo regolabile. costa, ma azz... chi c'è l'ha? un ampli da 5 watt point to point "artigianale" fatto come si deve quanto lo vogliamo pagare. 700-800 euro, mille? (non per fare nomi, ma se leggi i miei post c'è un produttore che vende i suoi ottimi 3-7 watt a prezzi doppi! mi chiedi 100 euro un più per aggiungere una cosa che nessuno ha? io te la dò subito, altro che no! però per l'ampli definitivo, io così la penso. ineressante il delay, ma trovo anche interessante un tremolo negli ampli come il mio fido Fbt!!! :) ps. ti sei guardato per curiosità l'esibizione di Bonamassa sulsito Marshall con l'ampli da 5 watti? :) lupus in fubula! pps: modifico perchè ritengo che la domanda che mi hai fatto vada fatta a ben più ampia ed esperta platea!!! Strato78 su tutti!!! :))) chi leggerà i nostri post?
Rispondi
Re: eh eh!
di strato78 [user #17091]
commento del 07/08/2009 ore 17:0
Perché che hanno i vostri post che non va? :) Premetto che dal buon vecchio Gwynneth non posso far altro che imparare qualcosa, ma un parere da chitarraio posso tirarlo fuori. Un fx loop è indispensabile per alcuni, inutile per altri e poco sfruttabile in genere in quanto spesso o sono rumorosi o sono collocati per forza di cose (e di costi) in posizioni non ottimali del circuito, parlando dei passivi. Invece trovo splendida e più che rodata l'idea di un fx loop valvolare, privilegiato da chi non si fa particolari problemi circa i costi, l'installazione e l'uso di una valvolina in più. Seriale o parallelo? In un ampli che fosse sprovvisto di reverbero, sarebbero importanti entrambi i tipi ma non sempre gestirli è cosa semplice, mentre dotandolo di un ottimo reverbero valvolare si può rinunciare al parallelo come ottimamente intuito dall'autore di questa pagina di diario. Questo detto da chitarraio. Dimenticavo: bentornato Gwynn!!!
Rispondi
Loggati per commentare

Re: eh eh!
di nick74 [user #15609]
commento del 07/08/2009 ore 17:2
Amen fratellino!!! ;DD
Rispondi
Re: eh eh!
di gwynnett [user #9523]
commento del 08/08/2009 ore 08:1
Perché che hanno i vostri post che non va? :) Giustissimo, quando si chiede un parere ed in particolar modo, quando a chiederlo non è un chitarrista, si cercano consigli che esulino dalla tecnica pura per andare verso un sogno a volte irrealizzabile o possibile solo in parte. E' sempre l'idea che prevale e non sempre questa viene da un tecnico, anzi, quasi mai. Ottima ad esempio l'idea dell'amico Slowfingers, non avevo mai pensato a questa soluzione ma la ritengo senz'altro valida e facilmente realizzabile. Da un'idea dell'amico Strato78 ho realizzato un single ended con due 12ax7 e una el84: pre con tone stack in cathode follower impreziosito da master e presence e una el84 collegata a pentodo senza controreazione che riesce ad essere cattivo quanto basta per evitare un pedalino esterno. Una basetta 16x10 e due piccoli trasformatori che potrebbe evolvere in un combetto interessante e di basso costo. In autunno lavorerò su questo e penso che sarebbe perfetto con un FX loop attivo e parallelo essendo del'idea che se ben realizzato non dovrebbe dare problemi di rumore o aberrazioni di sorta. Va considerato anche che si tratta di aggiungere altri due amplificatori, uno per il send e l'altro per il return, che contribuirebbero ad elevare ancora di più il segnale manipolato dall'effetto interposto.
Rispondi
Boh...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 06/08/2009 ore 18:4
2 soluzioni: A) Un Orange tiny terror (bellissima ,soprattutto i crunch). con un pedale sei apposto. B) Pod :D non dico altro... hauahauhu
Rispondi
Stereo
di slowfingers utente non più registrato
commento del 07/08/2009 ore 18:0
Posso lanciare una proposta? Realizzare il 5w in classe A stereo, non ci vuole molto di più. Ha il vantaggio di poter utilizzare un canale dry ed un canale con effetti. E' immensamente meglio di un parallel fx loop, difficile da realizzare con caratteristiche eccellenti, inoltre si mormora ( io non l'ho mai accertato però) che sui mini vattaggi gli fx loop non siano il massimo e snaturino un pò il suono. Ho assistito ad una discussione tra cliente e costruttore di ampli boutique conosciuti, il cliente aveva appena acquistato un 15 watt molto significativo e candidamente chiese se c'era il modo di poter mettere il send return....non l'avesse mai detto... Attualmente in effetti ho impostato il mio rack stereo come sopra, Dry sul primo ed effetti sul secondo canale. Beh, onestamente devo ammettere che paga.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964