Questa domanda l'ho posta ad un vecchio chitarrista da matrimoni la cui musica spaziava dal valzer alla mazurka passando per il tango e la polka.
Solamente lui avrebbe potuto darmi una risposta e con cognizione di causa dato che suonava praticamente tutto scegliendo le sonorità brano dopo brano e cambiando settaggio come cambiava lo spartito.
Le valvole hanno una bellissima voce - diceva convinto - ma non sono adatte per tutti gli stili. Quando c'è un solista di sax ci vogliono i transistor ed anche quando il brano è jazzato ed il batterista suona con le spazzole e così anche in presenza di sequenze di sincopi.
Il basso deve essere amplificato a valvole o bisogna fare uso di uno strumento acustico - continuava - badando di usare sempre la sezione centrale del manico "per non far tintinnare i bicchieri nello scaffale che non sono accordati e che non seguono la partitura".
Ma nell'ambito di una festa dove l'unico scopo è quello di stare allegri chi noterebbe queste sottili differenze, chi sarebbe in grado di diversificare le frequenze udibili e sopratutto chi risulterebbe infastidito dall'improbabile accordatura dei calici da champagne?
Sicuramente nessuno ma per chi ha studiato chitarra classica in altri tempi e che è in grado di modificare una partitura in funzione di chi lo ascolta questo non ha importanza perchè essere un musicista è un affare serio.