Nel corso di una delle tante discussioni sulla validità del point to point rispetto al pcb molti accordiani hanno centrato il discorso su una più semplice capacità di intervento in caso di guasto usando il primo sistema. Ma un ampli ben progettato non deve guastarsi perchè non ci sono in molte parti del circuito elementi di una tale criticità da richiedere sostituzioni.
Quindi nel caso si privilegiasse il pcb ritenuto da molti una soluzione alternativa e di poco pregio vi assicuro che basterebbe solamente isolare l'alimentazione certo che mai si interverrebbe su altre sezioni del circuito.
Cosa potrebbe deteriorarsi in una sezione preamplificatrice dove i massimi assorbimenti di corrente non superano le 5 milliampere anche per due valvole assieme o per una sezione finale dove le anodiche sono direttamente collegate al trasformatore e le resistenze di griglia nel caso delle 6l6 sono scelte per 1 solo watt di dissipazione. Anche usando le el34 così avide di tensione e corrente si ricorrerebbe ad un collegamento diretto al traformatore per quanto riguarda le anodiche e si doterebbero le griglie schermo di robuste resistenze da 5 watt a filo di tipo ceramico che, se distanziate dalla piastra, offrono incredibili capacità di dissipazione e di durata.
I condensatori di accoppiamento presenti nel circuito non hanno altra funzione che quella di bloccare la tensione continua sulla prima armatura e lasciar passare invece quella alternata (segnale) nel cammino che li conduce a potenziometri o ad altri stadi di amplificazione, quindi, una volta scelti nel range giusto di tensione stanno lì una vita e lavorano magnificamente.
Se si adottano resistenze idonee (1/2 o 1 watt) per disaccoppiare le anodiche o per esaurire i catodi a massa non si correranno mai rischi di guasto per l'esiguità degli assorbimenti in corrente come detto prima mentre per un eventuale finale che monti grosse resistenze di catodo (ad esempio due o quattro EL84) sarebbe opportuno ricorrere ad un parallelo ponendo due resistenze di valore ommico doppio e con una capacità di dissipazione un pochino superiore a quella richiesta. Un esempio: se si richiede per due el84 una resistenza da 130 ohm - 3 watt sarebbe opportuno montarne due da 270 in parallello e che abbiano capacità di dissipazione di 3 watt ognuna. In questo modo il valore resistivo risultante sarebbe di 135 ohm (accettabile) ed i watt a disposizione sarebbero sei assicurando una lunga vita al finale in questione.
Alla luce di quanto detto le spine nel cuore rimarrebbero solo le grosse capacità di filtro nell'alimentazione che sarebbe opportuno, come per le resistenze, dividere in due o in tre dimezzandone il valore o riducendolo ad un terzo collocandole sempre in parallelo in modo che la risultante sia la somma dei singoli valori scelti in un range compatibile di tensione. Ad esempio: per ottenere 100 microfarad -450 volt collegarne in parallelo due da 47 mf sempre da 450 volt o 3 da 33 mf - 450 volt. In questo modo la capacità reale risultante sarà sempre di 100 mf (piccole differenze non influiscono), i volts saranno sempre 450, ma il carico di lavoro verrà ripartito su tre unità distinte, su tre corpi separati che risentiranno in maniera diversa del calore generatosi all'interno dell'ampli e che in definitiva lavoreranno meno. E' come se tentassimo di spingere da soli, in due o in tre la stessa auto rimasta senza benzina.