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VInili!

di theoneknownasdaniel [user #39186] - pubblicato il 25 gennaio 2018 ore 11:19
Ha! Complice il regalo di Natale fattomi dalla mia sorellina, ho iniziato l'anno nel mondo dei vinili.
E niente, il best of di Muddy Waters su vinile suona decisamente diverso dall'autorip offerto da Amazon, la verisone Autorip mp3 suona piatta, sciatta, vecchia, mentre dal vinile esce un suono che ti fa venir voglia di ascoltare e riascoltare (la verisone digitale ti fa venir voglia di skippare alla traccia dopo fino alla fine dell'album).
Ma non solo quello, anche dischi che conosco a menadito (i due greatest hits dei Queen, per dire) da vinile suonano in modo diverso... sembra di avere la band lì che suona, e non di ascoltare una registrazione.
Detto questo, sono davvero curioso di ascoltare un cd vecchio su un lettore cd ad alta fedeltà, per capire se si tratta solo dell'hardware usato per riprodurre oppure anche del mezzo stesso - lascio perdere i cd nuovi, masterizzati con una compressione paurosa nella magigor parte dei casi.
Ora vi chiedo, a parte Amazon cui credo tanti abbiano pagato in anticipo l'università per i pronipoti, dove posso cercare dischi in vinile? Magari vecchietti o buone ristampe?
Buona musica a tutti!

P.S.: iniziare un post con "Ha!" mi fa sentire un sacco James Brown...

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di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 25/01/2018 ore 12:11:31
Per quanto riguarda il suono: se ascolti un CD vecchio non è come ascoltare un vinile! Hanno più dinamica rispetto uno recente, ma mooolta meno qualità!
Comunque io compro anche dischi recenti in vinile e posso assicurarti che Hybrid Theory dei Linkin Park suona 10volte meglio su vinile che su CD! Questo succede perchè il tipo di mastering che viene fatto su vinile è drasticamente diverso da quello dedicato ai CD. Ora non sto a spiegarti per filo e per segno, ma dirò soltanto che sui CD si punta tanto al volume e alla pressione sonora sacrificando a volte la dinamica, mentre su vinile ciò non è possibile a causa della struttura fisica del formato, che costringe a mantenere tutta la dinamica possibile a fronte di un volume generale più basso. A casa sono pieno di dischi comprati sìa su CD che su vinile, dal vecchio WhiteAlbum dei Beatles (in prima edizione...250€ di disco e ti passa la paura!) all'ultimo Delirium dei Lacuna Coil...il vinile suonerà sempre meglio, anche se più basso di volume!

Detto questo, io li trovo spesso da MediaWorld o nei mercatini di scambio...ma l'unico negozio ben fornito dalle mie parti è a Taranto. Io abito a Cosenza, a 200km...non so se mi spiego!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 25/01/2018 ore 13:16:02
Mi chiedo sempre quanto influenzi l'effetto placebo quando si compara la qualità del vinile con quella del cd (quelli buoni ovviamente).
Rispondi
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di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 25/01/2018 ore 14:02:24
Sicuramente molto! Anche secondo me che ne sono un estimatore! Ma in effetti la gran differenza non è nel formato, in quanto il CD è sicuramente migliore sotto un punto di vista teorico, quanto nell'uso che ne viene fatto a livello di mastering e dinamica.
L'esempio classico è la musica classica, dove il post-processing è ridotto all'osso: lì a mio parere il CD stravince per pulizia, dinamica e qualità di suono! Ma i dettami di volume e presenza sonora del mercato discografico di musica popolare portano ad annullare i vantaggi teorici del CD.
E poi c'è il discorso duplicabilità: il CD è duplicabile in casa al 100%, il vinile lo duplichi solo in fabbrica!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 25/01/2018 ore 14:08:1
Quello che so è che il piatto l'ho messo in soffitta a riposo da un bel pò, i vinili li ho esposti nel mobile in salotto, l'idea di dover cambiare lato mi mette troppo male. Ahah
Rispondi
di McTac [user #47030]
commento del 25/01/2018 ore 14:17:51
Cambiare lato è effettivamente noioso...:-))) però secondo me dipende molto dal genere oltre che dalla qualità intrinseca della registrazione. Cioè se devo ascoltare exile on main Street degli stones o deja Vu dei CSNY non c'è storia... vinile! Kid A dei radiohead invece vado sul cd, ci apprezzo più la pulizia del suono.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 25/01/2018 ore 14:22:48
Mah.... che ti devo dire, sarà che non ho un orecchio cosi sofisticato, mi accontento anche di Robert Johnson in cd, anzi suona molto meglio del vinile che comprai tanti anni fa che era un fruscio continuo.
Rispondi
di McTac [user #47030]
commento del 25/01/2018 ore 14:09:43
Discogs. Mercatino online dove trovi tutto ma proprio tutto. È un po' che non lo frequento ma in passato ci ho comprato tanta roba e mi sono trovato sempre (quasi sempre...) bene.
Ciao
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 25/01/2018 ore 14:16:25
Paragonare un vinile ad un mp3, magari a bit rate basso, mi sembra abbastanza sbagliato,non ci azzeccano proprio.I CD "vecchi" se non sono stai fatti con il master buono ma semplicemente trasferendo quello che era già sul vinile non aggiungono nulla se non la durata nel tempo.I CD susseguenti estrapolati da master buoni o addirittura registrati per tutta la catena in digitale,sono anni luce meglio di qualsiasi vinile.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 25/01/2018 ore 14:34:42
...e a questo punto, Phil Spector direbbe "back to mono", suo slogan!
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 25/01/2018 ore 15:01:45
Provo a chiarirmi meglio.
Depeche Mode, ultimi due album, ho i cd e credo non esista supporto migliore. Sono masterizzati come si deve, senza spingere tutto al massimo.
Idem John de Leo, "il grande abarasse" suona davvero bene perfino in mp3.
Gizmodrome (fe-no-me-na-li, non smetterò mai di lodarli), su cd suonano bene, però ad esempio negli ultimi lavori dei Darkness noto un po' di fastidio per il volume tendente al piattume verso l'alto.
461 Ocean Boulevard di Clapton suona di nuovo davvero bene su cd (e non è nuovissimo). Santana IV invece su cd soffre di una masterizzazione un po' compressa verso l'alto. Prendo il vinile di Abraxas e mi sembra di suonare le conga in mezzo al palco. O, se metto su il disco di Stan Getz e Joao Gilberto, mi sento il sax di Getz ad un metro da me, con tutta la dinamica di attacco di un sax vero.
Caparezza: per quanto lo apprezzi, ho smesso di ascoltare Museica perché non sopportavo più il piattume della masterizzazione. Volumi troppo spinti in alto, non c'è nessuna dinamica.
Credo ci faccia tanto anche l'impianto, io uso un entry-level ma nonostante ciò noto differenze notevoli. Insomma, non mi aspettavo un suono così bello da un vinile, ero convinto anch'io che non ci fosse nulla di meglio del cd.
Finora ho ascoltato i cd su un impianto micro, mi piacerebbe sentirli con un lettore cd di buon livello per apprezzare al meglio le loro qualità... però tralasciando i dischi masterizzati con compressioni indecenti. Per questo menzionavo i cd "datati", ovvero masterizzati prima della db war.

Ringrazio tutti per le risposte finora avute, ho fatto un salto su Discogs ed ho trovato un negozio della mia città... a volte bisogna andare online per vedere cosa succede fuori casa, è preoccupante!
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 26/01/2018 ore 00:50:35
La loudness war ha rovinato tutto, ammazzando la dinamica (che è uno degli aspetti più coinvolgenti della musica).
Una parte molto importante la gioca il sistema di riproduzione, uno stereo di qualità nobilita tutto, ma è anche vero che circa 18 anni fa ho avuto un'esperienza indelebile. All'epoca non conoscevo granché del jazz, ma ascoltare "Kind of blue" su vinile e sentire letteralmente il fiato di Miles dopo la nota mi ha fatto venire la pelle d'oca. Su cd quella sensazione non l'ho quasi mai provata. Ci sono master indovinati che rendono il suono di alcuni vinili molto più 3D di parecchi cd.
Allo stesso modo, un master indovinato su un cd rende il suono preciso e pulito, veicolando benissimo il messaggio della band (penso a Ok Computer dei Radiohead).

Secondo me dipende sempre da caso a caso.
Rispondi
di McTac [user #47030]
commento del 26/01/2018 ore 09:24:33
Sono d'accordo dipende da caso a caso: ho alcuni dischi sia in vinile che in cd e quelli in vinile talvolta suonano meglio in termini di dinamica. Almeno per le mie orecchie. Non sempre eh alcuni sono terribili... Mi viene in mente Harvest di Neil Young di cui ho un vinile inascoltabile... poi dipende anche dall'edizione di stampa del vinile. Effettivamente è difficile generalizzare.
Però i vinili sono bellissimi! Saranno scomodi ma mettersi ad ascoltare un disco in poltrona rigirandosi tra le mani la copertina è un piacere antico che mi fa tornare ragazzo. Che bella la musica! Oggi mi sono alzato sul nostalgico sentimentale...
Buona giornata a tutti
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 25/01/2018 ore 18:55:21
Attendo che tu affacci ad un mondo! Se ci caschi dentro non ne esci più.
Ho visto cose nel giro degli audiofili che voi umani...
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 26/01/2018 ore 09:32:42
Il mio portafogli ha iniziato a piangere tantissimo, continuo a dirgli che si tratta di un investimento per i bambini, per la loro cultura...
Rispondi
di McTac [user #47030]
commento del 26/01/2018 ore 10:46:19
Vinyl Acquisition Syndrome VAS!
Dopo la GAS la VAS. ...
Rispondi
di ares [user #1335]
commento del 25/01/2018 ore 21:42:29
Per conto mio quella dei vinili è solo una moda, se non una truffa bella e buona. Una volta tanto, poco più di 30 anni fa, l'industria aveva immesso in commercio un supporto, il CD, che manteneva tutte le promesse della pubblicità ed ora si dovrebbe tornare al vinile per sole ragioni commerciali.

Io ho incominciato ad acquistare dischi da ragazzino e ancora oggi ho svariate decine di vinili che, a distanza di 40-45 anni sono in buone condizioni perché sempre usati su giradischi e impianti di buona qualità, tuttavia non trovo paragoni con la nitidezza di suono, la dinamica e la praticità che offre il CD.
In qualche esibizione ho ascoltato su impianti di altissimo livello le versioni in LP e CD delle stesse incisioni e, per quanto potessi sforzarmi, non riuscivo ad ascoltare le "enormi" differenze che i "maestri di cerimonia" attribuivano in favore dei LP.
Si è addirittura arrivati alla follia di proporre vinili a 45 giri per cui un normale cd di 40 min di durata diventa due vinili da 30 cm, con il solo "vantaggio" di doversi alzare tre volte a cambiare disco e facciata!
E' evidente che il paragone tra mp3 e vinile è improponibile: i brani rippati (ne ho decine di migliaia) sono buoni per essere ascoltati sul treno con le cuffiette dal telefonino, da qualche vecchio iPod o da una chiavetta USB che ti permette di avere migliaia di brani da ascoltare in auto nei lunghi viaggi, ma per ascoltare musica di alta qualità è al momento meglio il supporto fisico sia vinile sia cd.
Quest'ultimo inoltre ha il vantaggio di consentirti di ascoltare, per esempio, tutto "4 Way Street" senza mai alzarti dalla poltrona, riascoltare un brano o un passaggio premendo solo un tasto, racchiudere in uno spazio poco più grande di una scatola di scarpe l'opera omnia di Mozart o di Bach, di saltare con facilità le canzoni di Yoko Ono nei dischi di John Lennon!
Se poi mi parlate della superiorità delle copertine dei LP, allora possiamo discutere...
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 26/01/2018 ore 00:22:21
-----di saltare con facilità le canzoni di Yoko Ono nei dischi di John Lennon----
ahaha questa è mitica
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 26/01/2018 ore 00:46:10
Esatto, è davvero fantastica :D

Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 26/01/2018 ore 11:08:35
Quello che ho notato io è una diversa attenzione che si pone all'ascolto.
Mi spiego meglio.
Metto su un 33 giri, mi siedo o imbraccio la chitarra, so che tra al massimo in 20 minuti sarò di nuovo in piedi a girare il disco, dedico del tempo ad ascoltare.
Metto su un cd o peggio una chiavetta USB, finisce che inizio a skippare o peggio mi metto a fare altro, la musica gira e lo farà per le prossime ore.
Ho notato nei miei bimbi una notevole differenza tra ascoltare tramite casse bluetooth gli mp3 di Amazon music ed ascoltare i vinili. La musica che procede per le prossime ore lascia un senso di "sì, bello, lo ascolto ma ho tempo anche dopo per farlo". Il 33 giri suona adesso e poi per due giorni non lo sento più, gli dedico maggiore attenzione.
Per capire se si tratti solo di pippe mentali o di qualcosa di più ho ordinato il lettore CD da aggiungere al mio neonato impianto hi-fi, terrò aggiornati sul procedere dell'esperimento.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 26/01/2018 ore 11:01:40
Io sono un amante dei vinili... me ne regalo 5/6 all'anno... li scovo nei mercatini perlopiù.
Se li compro online, li prendo su amazon.co.uk, dove solitamente costano molto meno che in italia (no SIAE di mezzo).
Discorso qualità... troppo complicato, e tutti talebani in materia. Mi ci sono scornato troppe volte... :)

Semplificando, i dischi blues, jazz e rock (pre 90) li preferisco in vinile, anzi, se possibile, nelle versioni originali senza remastering di cacca in mezzo. Il blues e il jazz in vinile fanno godere il doppio.
Se compro un disco nato in digitale, registrato in digitale e pensato in digitale, meglio il CD... cioè, vabbè... i CD sono morti... meglio il file digitale.

Discorso a parte meriterebbe la scomodità del vinile.
Polvere e girare lato... mettono a dura prova.
D'altro canto, con i vinili sei quasi costretto ad ascoltarti TUTTO un lato per volta senza skippare le tracce... ed è un esperienza diversa e (yoko ono a parte) solitamente migliore.
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 26/01/2018 ore 18:46:03
Non è serio fare un confronto tra supporti diversi quando per ascoltarli è necessario usare catene di riproduzione diverse e estremamente critiche.
Non è giusto fare un confronto tralasciando la miriade di parametri che ci sarebbero da valutare e curare nelle catene suddette.
Per quello che ho potuto provare io un vinile su un impianto di buon livello può dare emozioni più intense dello "stesso" CD su una catena di qualità paragonabile.
Ma come detto bisogna curare tantissimi dettagli! Per settare correttamente un piatto, per esempio, bisognerebbe controllare la velocità di rotazione, l'angolo della testina sui tre assi, il peso sul punto di contatto al decimo di grammo, compensare le forze di trascinamento,ecc.
Non si tratta di mettere su un disco e ricordarsi di girarlo.
Se parliamo di ascoltare per passatempo non ha senso fare disquisizioni qualitative profonde, se parliamo di Ascoltare (maiuscola voluta) parliamo di un mondo con le sue "regole".
E non si entra in un mondo così dall'oggi al domani. Anche Ascoltare (idem) è un'attività alta e complessa che richiede allenamento e apprendimento anche di mesi.
Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 27/01/2018 ore 09:22:02
Però se vuoi fare una scorta di vinili compra gli album ufficiali e non le compilation! Compilation per compilation a questo punto meglio gli MP3...
Rispondi
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