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Coerenza

di theoneknownasdaniel [user #39186] - pubblicato il 18 settembre 2026 ore 10:00

Allora, tutto parte dal BassVI.

Ho preso la nuova versione Vintera III del Bass VI ed è uno strumento davvero fuori di testa, suona come un basso ma collegato ad un ampli da chitarra e con i dovuti settaggi suona come una chitarra, sebbene baritona. Gli metto un fuzz e da solo regge entrambe le parti di chitarra e basso per roba alla Jack White, basta un batterista (ed una buona voce) e ci si diverte da pazzi.

Ancora adorante di questa novità scorgo su Reverb, sempre nella serie Vintera III, una Jaguar b-stock proveniente dall'Olanda. Prezzo a postissimo per la bottarella che si è presa sul fianco superiore (dove sta il gomito del braccio destro, non si vede imbracciandola), la ordino e me la porto a casa. 

Ma come ho fatto a stare senza una Jaguar fino ad ora? La scala corta rende gli accordi con le estensioni più ostiche un gioco da ragazzi (Every Breath You Take esce così, senza stretching forzato), i controlli ti mettono a disposizione quei suoni lì che adori (Under the Bridge? Celo) in un batter d'occhio e... ha un tremolo che finché non lo si prova non si capisce. Ho la strato con il ponte a sei sellette, ho due chitarre con due diversi floyd rose... ma musicale e dolce come questo non ne ho mai provati!

Insomma, sbavo da anni dietro ad una Charvel tamarra ma alla fine ho speso molto di più per una Jaguar (ed un Bass VI).

Coerenza? Cerchiamola altrove va...


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di zabu [user #2321]
commento del 18/09/2026 ore 12:5
Se non ricordo male in un altro post (forse prima dell'estate) avevi parlato proprio dell'intenzione di comprare qualcosa che fosse tra un basso e una chitarra baritona. Ottima scelta il Bass VI. Invece con la Jaguar non ho esperienze, ma mi incuriosisce assai. Comunque ottimi acquisti. Io ho preso un Jazz Bass Vintera II in offerta e devo dire che in relazione al prezzo è veramente uno strumento di notevole qualità.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 18/09/2026 ore 14:4
E' vero, sono stato folgorato all'inizio dell'estate da un duo batteria e BassVI e da allora mi è salita la scimmia prepotentemente. Rispetto ad un basso normale è più difficile da suonare, perché la spaziatura tra le corde è minima e la mano destra fa fatica a trovare le corde giuste. Se invece lo si suona come se fosse una chitarra diventa di una semplicità disarmante, c'è la possibilità di suonare la linea di basso e al tempo stesso aggiungere un accompagnamento con le corde più alte. Il ponte con il mute è poco usabile ma c'è, sia sul basso che sulla Jaguar, e per fare certi brani che erano di moda qualche tempo fa (per i quali serve il ponte di gomma o simili soluzioni) è un'ottima soluzione. Con il filtro strozza-bassi si avvicina davvero ad una chitarra in tutto e per tutto. Comunque sì, sono rimasto soddisfatto della serie Vintera. Ho provato anche il BassVi della serie Vintera II ma ho preferito il III, mi è sembrato più incline all'essere usato anche come chitarra rispetto al II, che invece suonava più da basso. In quanto a qualità, non ho trovato nessuna differenza tra il Vintera II ed il III. Il Jazz è un altro strumento dannatamente figo, ha un manico comodissimo e sullo slap secondo me rende meglio del Precision. D'altra parte, per i suoni in overdrive penso che il Precision renda meglio. Quindi... se ancora non hai un Precision, sappi che prima o poi la GAS busserà alle tue porte!
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 18/09/2026 ore 21:0
Da appassionato dei Beatles (sia Lennon che Harrison ne hanno fatto un largo uso nell'ultimo periodo) sono sempre stato incuriosito dal Bass VI. Mi confermi che effettivamente è uno strumento realmente interessante. "se ancora non hai un Precision, sappi che prima o poi la GAS busserà alle tue porte!" Assolutamente, io poi sono un caso incurabile. Però, se dovessi fare un altro acquisto di un basso, sarebbe di riprendermi un RIckenbacker. Ne avevo uno del 2015, ma mi capitò proprio una delle annate in cui avevano messo un manico veramente troppo tozzo e alla fine l'ho venduto. Da qualche anno hanno ricominciato ad offrire manici più fini (come negli anni '60-'70).
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 20/09/2026 ore 07:5
Zabu, io sono principalmente un bassista (trent'anni da bassista alle spalle) e ti dico che nonostante io abbia avuto un Precision (Squier) al compimento dei quattordici anni e lo abbia felicemente spremuto per più di un decennio, ho trovato più soddisfazione nel Jazz Bass, prima un Geddy Lee USA, a cui ho affiancato anni dopo un JB '75 CS. Ma in realtà la perfezione l'ho trovata in un Music Man Sabre II, però questa è un'altra storia. Quindi, dovessi scegliere, tra Precision e JB andrei sul JB. Ma sono gusti personali e ciò non toglie che magari prima o poi un Precision... o magari una configurazione mista! Detto ciò, ti capisco benissimo per quanto riguarda il Rickenbaker, un'icona e un suono tutto suo.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 21/09/2026 ore 09:0
Per non farmi mancare nulla ho la configurazione mista PJ su un Charvel, che è un po' pompato e sbracalone, ha un manico da corsa che sembra un'Ibanez con le peggiori intenzioni e pickup attivi che urlano tantissimo. Alla fine miscelo i due pickup al 75% p e 25% j, per lasciare un po' di aria ad un suono molto corposo e pieno. E' il mio basso principale. Il VI invece lo vedo più come uno strumento a sè, diverso da un basso anche se suona, per le prime quattro corde, le stesse note.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 22/09/2026 ore 00:1
In caso per chiarire, si il Jazz Vintera l'ho già preso e assolutamente non mi sono pentito, sia come suonabilità (manico più fino che il Precision) che come suono. In realtà ha sostituito uno Sterling Ray34 che aveva qualche problema di setup e ho preferito darlo via, seppure mi piaceva molto. Curiosamente anche io agli inizi-inizi (ma ti parlo di primi anni '90) ho strimpellato su un Precision. Nella band con in compagni di scuola eravamo in tre a voler suonare la chitarra e quindi alla fine decidemmo di alternarci su questo basso che aveva comprato uno di noi. Bello strumento: era uno Squier giapponese di metà anni '80. Non ricordo molto del suono però, veramente ero agli inizi. Gli strumenti Rickenbacker però sono la mia vera passione (sia bassi che chitarre). Sempre tanti anni ebbi (preso veramente a pochissimo) un 4001 del 1979, che era stupendo. Poi a causa anche del fatto che mi ero trasferito negli USA feci la stupidaggine di venderlo. Nel 2015 ne ripresi uno nuovo, ma il profilo del manico non c'entrava nulla con quello del '79, una delusione...
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 19/09/2026 ore 14:3
Ho schifato per anni l'estetica delle Gibson Flying V ed Explorer, ed ora eccomi qui: ho speso una montagna di soldi e ho comprato una Gibson Explorer 58 korina e una Flying V custom order. Fighissime e suonano a bomba. Totalmente soddisfatto. I gusti cambiano, si evolvono.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 21/09/2026 ore 09:0
Mi sa che tanto prima o poi quella Tele della Charvel me la porto a casa, devo solo trovare una giustificazione sufficientemente valida... magari tra un paio d'anni, via. Nel frattempo la Explorer... :) :) :)
Rispondi
di superloco [user #24204]
commento del 26/09/2026 ore 16:4
Da chitarrista adoro i bassi a scala corta.fino ai 30 pollici. La configurazione che più mi piace è split e jazz. Forse per me sei corde sono troppe. Comunque bella cosa.
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