Allora, tutto parte dal BassVI.
Ho preso la nuova versione Vintera III del Bass VI ed è uno strumento davvero fuori di testa, suona come un basso ma collegato ad un ampli da chitarra e con i dovuti settaggi suona come una chitarra, sebbene baritona. Gli metto un fuzz e da solo regge entrambe le parti di chitarra e basso per roba alla Jack White, basta un batterista (ed una buona voce) e ci si diverte da pazzi.
Ancora adorante di questa novità scorgo su Reverb, sempre nella serie Vintera III, una Jaguar b-stock proveniente dall'Olanda. Prezzo a postissimo per la bottarella che si è presa sul fianco superiore (dove sta il gomito del braccio destro, non si vede imbracciandola), la ordino e me la porto a casa.
Ma come ho fatto a stare senza una Jaguar fino ad ora? La scala corta rende gli accordi con le estensioni più ostiche un gioco da ragazzi (Every Breath You Take esce così, senza stretching forzato), i controlli ti mettono a disposizione quei suoni lì che adori (Under the Bridge? Celo) in un batter d'occhio e... ha un tremolo che finché non lo si prova non si capisce. Ho la strato con il ponte a sei sellette, ho due chitarre con due diversi floyd rose... ma musicale e dolce come questo non ne ho mai provati!
Insomma, sbavo da anni dietro ad una Charvel tamarra ma alla fine ho speso molto di più per una Jaguar (ed un Bass VI).
Coerenza? Cerchiamola altrove va...