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Zoom G3: interessante uso del TS9

di theoneknownasdaniel [user #39186] - pubblicato il 17 ottobre 2017 ore 09:16
Ieri sera, complice una giornata difficile, mi sono fiondato subito dopo il lavoro sulle mie amate 6 corde. Ho preso la strato dell'Aria, appesa alla rastrelliera, e l'ho collegata in diretta al Bassbreaker. Master a 1/2, gain basso, blues e goduria istantanea.
Avevo deciso di suonare qualcosetta velocemente, così per liberare la mente, e mi è sorta all'improvviso la volontà di avere un suono pulito appena sporco, dove gli accordi fossero sempre intellegibili ma che, prese le note singolarmente, con l'aiuto di un wah e di un goccio di delay fosse possibile suonare da solista. Potevo usare lo switch treble boost, ma mancavano wah e delay.
Bene, prendo il G3, seleziono una patch preprogrammata e la ranzo via, parto da zero. Pedal Wah in prima posizione, overdrive, poi chorus (detune, perché lo voglio avere per alcuni puliti arpeggiati di quelle chitarre che andavano tanto di moda quando ero piccolo), analog delay e spring reverb.
Il suono dell'overdrive era troppo aggressivo, così ho messo il gain a ore 8:30, tone poco oltre la metà e level abbastanza simile al livello di volume con effetto spento. Ho ottenuto una specie di equalizzazione alternativa, che toglie i bassi e alti e spinge decisamente i medi, con in più una leggera sporcatura del suono. Con un goccio di riverbero (giusto per aumentare la "botta", quindi decay minimo, tone altino) e di delay (tempo sui 400, feedback 48 e mix 30) ho ottenuto il suono che avevo in mente. Il pedal wah (controllato con un pedale d'espressione Moog), diciamocelo, non è proprio il massimo, ma non avevo voglia di staccare il wah dall'altra pedaliera solo per suonare 10 minuti e liberare la mente dai casini quotidiani. Forse alla fine ho impiegato più tempo, ma ormai avevo iniziato e dovevo finire.
E niente, credo che il G3 usato in maniera non invasiva rimanga uno dei multieffetto migliori sul mercato, costa niente e dà un sacco di soddisfazioni. Confrontato con una pedaliera composta da tanti pedalini chiaramente perde di brutto, ma ripeto, usato per colorare appena il suono della chitarra e collegato ad un buon ampli ha il suo perché.
Buona musica a tutti!

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di Gasto [user #47138]
commento del 17/10/2017 ore 12:08:49
Ciao, sono d’accordo!
Io ho preso il G3 usato (modello vecchio) per una mera questione di praticità: avevo bisogno di un pedale a batterie, con effetti minimali, simulazioni di ampli, pedale di espressione e uscita XLR per tutte le situazioni di jam, e prove dove non sia ha tempo di montare e smontare roba.
Cosa posso dire? Non mi sarei mai aspettato tanto da un multieffetto di quella fascia di prezzo. Tra i 100€ meglio spesi della mia vita chitarristica…

Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 17/10/2017 ore 12:54:44
Beh...Gianni Rojatti, autorevole firma di Accordo e grandissimo chitarrista, con la G3 ci registra gli album dei suoi Racer Cafè e ci suona dal vivo anche usando le simulazioni di ampli (al posto degli ampli veri), basta cercare qui su Accordo e ci sono un bel po' di interviste sul rig usato da Jana.
Se usato bene, perdendoci il tempo necessario (come per tutto del resto), il G3 è un coltellino svizzero mica da poco!
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 17/10/2017 ore 13:26:5
In verità credo che il giusto benchmark sia il chitarrista medio. Gianni è un chitarrista incredibile e saprebbe tirare fuori suoni spettacolari anche da una scatola di scarpe…
Quello che al di la’ di tutto mi ha sorpreso del G3 è la facilità e la predicibilità delle impostazioni, nel senso che tirare fuori il suono che si ha in testa con questo oggetto è estremamente facile. Esattamente come descritto dall’utente.
Inoltre, le simulazioni di ampli secondo me sono più che credibili anche a gain medio-bassi dove i modellatori di solito peccano di più, e comunque suonano meglio di molti altri multieffetto di fascia più alta di prezzo.
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 17/10/2017 ore 13:08:56
Devi essere pazzo per scrivere un post del genere sulla Zoom G3, giungendo a certe conclusioni, poi! e a non osannare a prescindere Line 6 o Tc Eelctronic ;)
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 17/10/2017 ore 14:56:42
Beh, risata a parte, è doveroso secondo me fare dei distinguo. Io non l'ho preso per le simulazioni di ampli, ma per le modulazioni, avere un buon chorus, un delay ed un riverbero più una pletora di effetti che userò per sfizio magari una volta al prezzo di tre pedali mi sembrava ottimo.
E' un multieffetto immediato, facile da regolare, che dà molte soddisfazioni. Certo non lo userei per i suoni più spinti che si sentono nei preset, difatti li sovrascrivo senza farmi troppi problemi, fanno proprio schifo. E, detto senza filtri, se voglio suonare per più di dieci minuti accendo l'ampli grande e la pedaliera (sono su un'altra linea elettrica, devo accendere una ciabatta un po' scomoda da raggiungere) ed ottengo quel suono con il canale crunch appositamente settato e le modulazioni nel send/return.
Probabilmente Line6 e TcElectronic stanno su un altro livello... è un po' come gli ampli, se uno cerca una distorsione ultraspinta magari non deve scegliere un Fender, ricordo con piacere i suoni abbastanza dinamici che ai suoi tempi la scheda audio Line6 mi permetteva di produrre, ora chissà a che livello saranno.
Scrivo così perché davvero non lo so, e purtroppo per scriverne secondo me bisogna provare e non sentire le clip su youtube, la dinamica (per me importantissima) la senti sotto le dita, sentita su youtube non dà l'idea della vera reazione dello strumento.
Bon, inizio a deragliare, meglio se mi concentro sul dovere quotidiano :)
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 17/10/2017 ore 16:03:49
Fino all'anno scorso avevo il G5 e da qualche mese ho il G3XN. Non mi soffermo sulle emulazioni di ampli perché non hanno mai rappresentato il motivo reale per il quale acquistare un processore multieffetti (ho avuto Boss ME, Gt 6,10, Line 6 Live, Hd 400, Nova System della Tc, e provato qualche altro esemplare). Sono sempre stato solo ed esclusivamente interessato al comparto effetti e alla ricerca della maggiore elasticità possibile nella loro combinazione. Per me Zoom non ha proprio nulla da invidiare ad altri processori che costano pure qualcosina in più. è assolutamente pari livello, e anzi: in termini di settaggio e creazione di una patch, trovo tanto G quanto GN addirittura più intuitive e customizzabili di altri modelli presenti sul mercato e che godono, da parte dell'utenza, di maggiore considerazione solo per il diverso nome sullo chassis.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 17/10/2017 ore 16:31:46
Io vorrei cmq spezzare una lancia anche per la qualità delle simulazioni, soprattutto per chi vuole una soluzione veloce e pratica per registrarsi sul PC senza doversi microfonare o per chi vuole esercitarsi in cuffia. Prima di prendere il G3 avevo una GT-100 che usavo per le stesse occasioni di cui sopra quando impossibilitato a portare la mia strumentazione, ma le simulazioni della G3 sono 1000 volte meglio…Credo che in questa fascia di prezzo ci sia ben poco a questo livello…

Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 18/10/2017 ore 21:04:40
Con 20 euro trovi usato un joyo ACTONE. Quello che fa quel pedale analogico non te lo fa lo zoom, tranquillo.. e puoi anche cambiare con altri joyo. Puoi metterlo prima dello zoom che a quel punto non si mangia iln40% della potenza per fare il simulatore di ampli e di cassa. Non è una soluzione malvagia per potenziare lo zoom togliendo lavoro inutile.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 20/10/2017 ore 09:22:23
Ciao Joe,
„Quello che fa quel pedale analogico non te lo fa lo zoom, tranquillo.”
Mah, non l’ho mai provato quindi non posso giudicare in termini di suono ma facciamo due conti: Per avere simulazioni (anche se analogiche) di VOX, Plexi e Two rock (sono già 60€), poi un delay e un riverbero, facciamo 20€ l’uno, siamo già a 100€ poi ho bisogno di un alimentatore e di una miriade di cavetti, circa 5Kg di peso con un case e per cambiare patch devo ballare il tip-tap.. Dal punto di vista rapporto prezzo/qualità secondo me il G3 ha pochi rivali. A me le sue simulazioni piacciono (alcune di più, altre meno), certo ci sarà sempre qualcosa di meglio, Fractal, Kemper, Amplifire, nessuno però va a batterie, occupa lo spazio di 3 stomps e ha pedale di espressione…
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di JoeManganese [user #43736]
commento del 20/10/2017 ore 12:27:30
Il g3 non è meglio del mio g5n.
Le prove le ho fatte con il g5n con davanti Tech21 Blonde, Joyo ACTONE e Joyo American ossia ampli fender e Vox. Prescindendo dal fatto che avere le simulazioni di ampli sugli zoom significa rinunciare a quasi metà della potenza del pedale che se ne va in questo lavoro, ti posso dire che le simulazioni di ampli e cab "popolari" della joyo sono non una ma tante spanne sopra quelle digitali dello zoom. Lo zoom ha la stessa qualità di McDonald's . Qualsiasi pedalino messo davanti funziona meglio.
Poi, e qui sta il punto , se uno è abituato alla qualità fast food tanto meglio per lui. Ma rimane qualità fast food o poco più. In tanti sono convinti siano ottimi pedali solo perché non conoscono la differenza.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 20/10/2017 ore 14:13:52
Ciao Joe,

guarda che io mi fido di te. Avendo tu G5 e Joyo do per assodato che suoni meglio. Su questo siamo d’accordo perfettamente.
Il fatto è che se per avere 3 simulazioni ho bisogno di tre pedali, a cui aggiungere poi un delay e un riverbero ho già speso la stessa cifra, ho il doppio del peso e un decimo della flessibilità. Per questo motivo e per l’uso che faccio del G3, la differenza di suono è (per me) IRRILEVANTE. In 109€ (tanto l’ho pagato usato) ho una varietà di suoni, una flessibilità e delle simulazioni di ampli che a quel prezzo non otterrei con nessun altro oggetto sul mercato! Il tutto dentro una borsa per PC insieme al mio repertorio, alimentata a batterie, con un pedale di espressione, che fa persino da scheda audio da collegare al PC semmai mi venisse un’idea in macchina o alle 3 del mattino…Ah ha anche accordatore, batteria elettronica, looper e uscita diretta per PA.

P.s.: il tech 21 Blonde costa 200 euri…cominciamo ad andare su altri livelli di prezzo…

Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 20/10/2017 ore 15:30:09
Dal tuo punto di vista hai mille volte ragione. Prezzo a parte, anche fossero gratis, la comodità del multieffetto è difficile da battere altrimenti non li venderebbero.
Rispondi
di nanniatzeni [user #24809]
commento del 17/10/2017 ore 21:55:57
Viva il G3!!ce l'ho ormai da 4 anni ,praticamente è sempre acceso,però lo uso attaccato al pc e ai monitor.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 17/10/2017 ore 23:01:38
Si..ok...ma come si mette il gain a ore 8.30?
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 18/10/2017 ore 09:10:46
Gli metti la sveglia per le 7:30, così alle 8:30 è pronto.

Battutacce a parte, posiziono il cursore un po' sotto la posizione assunta da una ipotetica lancetta di orologio alle ore 9. Il minimo su questo multieffetto è intorno a ore 7, il massimo intorno a ore 5, la metà corsa a ore 12.
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