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"La lenta morte della chitarra elettrica"???

di Lelio [user #10372] - pubblicato il 23 giugno 2017 ore 22:45
Link al preoccupante articolo dell'autorevole Washington Post:
https://www.washingtonpost.com/graphics/2017/lifestyle/the-slow-secret-death-of-the-electric-guitar/?utm_term=.71542446ceca
 

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di olegario_santana [user #20033]
commento del 24/06/2017 ore 07:10:19
La morte delle grandi aziende semmai.
c'è un mondo al di fuori del mercato U.S.A e delle sue aziende
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di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 24/06/2017 ore 10:48:30
Ma magari morisselo le grandi aziende che fanno pacchi e debiti. Purtroppo muoiono invece solo i poveri cristi che si spezzano la schiena nei piccoli negozi e gli artigiani onesti.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 24/06/2017 ore 11:41:2
C'è un solo motivo perchè le aziende storiche vendono meno, o almeno è quello di gran lunga più importante, si chiama globalizzazione, di band ce ne sono anche troppe a giro e specialmente di chitarristi, prima i costruttori di chitarre erano più o meno sempre quelli, ora la produzione è globale e ahimè selvaggia, non possiamo competere sui prezzi, succede in tutti i campi, dobbiamo farcene una ragione, o cambiano le regole o è cosi, spesso è una lotta al ribasso.

E quando dice che abbiamo bisogno di guitar heroes è una cazzata, non si può sempre fare i paragoni con gli anni '60 Hendrix, Clapton ecc.... è tutto un altro mondo ora.

Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 25/06/2017 ore 19:27:52
L'interessante è leggere commenti a valanghe sulla pagina del Washington Post! E avere visto stamattina la pagina Gibson up-to-date...
Un fattore non considerato è il volume di chitarre di seconda mano, quelle di serie B, DIY e... liutai. Non credo che le statistiche del Washington Post correspondono alla realtà. Altra cosa sono i debiti di F/G chiaramente misurabili. Hanno scelto investimenti di varia sorta sbagliata volendo "conquistare il mondo" con 101 modelli di Strat e LP. Ci può tranquillamente stare un acerrimo dibattito: sarebbe meglio per F/G essere una ditta di media dimensione, alta qualità, meno prodotti però di prestigio? O è meglio anche per marche del genere far produrre fuori USA per far diffondere il logo giusto a prezzo abbordabile?
Eroi: non ce ne sono di nuovi a livello globale mondiale e questo ha a che fare con l'avvento del sintetizzatore per Pop e derivati - la chitarra ultra-solista non ha l'importanza suprema che aveva dagli anni fine '60 sino a più o meno Slash.
Ogni strumento ha un certo limite - e anche la chitarra MIDI... La creatività invece (almeno teoricamente!) non ha limiti.

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di superloco [user #24204]
commento del 14/03/2018 ore 09:09:23
in effetti come dice Claes la verità è che le cose sono cambiate I prezzi sono scesi per via della globalizzazione e le chitarre usate sono abbastanza ricercate quando sono valide. Si guadagna di meno e non si è poi così disposti a spendere grandi cifre per una chitarra
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