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Lévi-Strauss, again.

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 15 luglio 2005 ore 11:34
La citazione iniziale é un po' lunghetta. Se qualcuno legge queste pagine e non ha voglia di leggersela, può saltare al punto in cui dico "Ricapitolando"... Volevo farne un articolo di Metamusica, ma, forse, non é adatto. non so."A seconda dello stile, del luogo e dell'epoca, questa contingenza [cioé, più o meno, le cose nel mondo] si manifesta in tre diversi aspetti, ovvero in tre momenti distinti della creazione artistica (che possono anche sommarsi), cioé essa si situa al livello dell'occasione, dell'esecuzione o della destinazione. Solamente nel primo caso la contingenza prende forma di evento, il che significa una contingenza esterna e anteriore all'atto creativo. L'artista la coglie dal di fuori: un atteggiamento, un'espressione, una luce, una situazione, tutte modalità di cui egli afferra il rapporto sensibile e intelligibile con la struttura dell'oggetto che esse appunto rivelano e che egli incorpora nella sua opera. Ma può anche darsi il caso che la contingenza si manifesti in quanto intrinseca, durante l'esecuzione: nelle proporzioni o nella forma del pezzo di legno di cui lo scultore dispone (...). E infine la contingenza può essere estrinseca come nel primo caso, ma posteriore (e non più anteriore) all'atto della creazione: é quanto avviene quando il lavoro é destinato a un uso determinato, poiché l'artista elaborerà la sua opera appunto in funzione delle modalità e della fasi potenziali del suo uso futuro (e quindi mettendosi consciamente o inconsciamente al posto di chi l'utilizzerà."(C. Lévi-Strauss, Il pensiero selvaggio, 1962 fr., 1964 it., p 39-40)Ricapitolando: Ricordando che queste sono distinzioni grosse e, nella realtà, si hanno casi ibridi, abbiamo opere che sono funzione 1. di una realtà che viene organizzata e strutturata con l'opera d'arte, 2. della tecnica con cui sono prodotte, 3. della funzione per cui sono state create (é il caso, ad esempio, dell'arte primitiva, in cui simbolo e funzione collassano).Ma con la musica? Spesso diciamo che, nella nostra concezione occidentale di arte, il peso accordato alla tecnica ed alla funzione é minore rispetto a quello dato a qualcos'altro (per ora restiamo vaghi). Nel caso dello sbilanciamento verso la tecnica, abbiamo freddi virtuosi o esercizi di composizione (nei quali abbiamo "tecnicamente" una sonata o una fuga perfette ma, chissà perché, non abbiamo arte ma solo esercizi). Nel caso dello sbilanciamento verso la funzione (o fine), abbiamo musica da intrattenimento, musica da ascensore e musica commerciale che sfrutta l'onda della moda del momento. Bene. Cos'é, allora, quell'oggetto che la musica descrive? La musica é un'arte molto formale, mancando di oggetti (anche interiori) chiaramente descrivibili, eppure... Non so bene se la "musica vera" sia solo un'illusione, sia cioé un insieme di tecniche particolari a cui abbiamo dato il ruolo di simboleggiare (pur senza aver contatto diretto con loro) gli stati d'animo di chi compone o suona. Insomma, un certo uso é ben accetto e osannato per qualcosa che, di fatto, non fa. Oppure questo oggetto "esiste"? Comunque sia, finzione o no, quella resta la "vera musica": vedere più chiaramente le cose non ci fa meravigliare di meno. Citando Wittgenstein, sappiamo che l'amore é chimica ma ci innamoriamo lo stesso; sappiamo che il fulmine é solo una scarica elettrica, ma restiamo colpiti dalla sua bellezza e maestosità. Così per la musica. Ma riflettere fa sempre bene.

La citazione iniziale é un po' lunghetta. Se qualcuno legge queste pagine e non ha voglia di leggersela, può saltare al punto in cui dico "Ricapitolando"... Volevo farne un articolo di Metamusica, ma, forse, non é adatto. non so.

"A seconda dello stile, del luogo e dell'epoca, questa contingenza [cioé, più o meno, le cose nel mondo] si manifesta in tre diversi aspetti, ovvero in tre momenti distinti della creazione artistica (che possono anche sommarsi), cioé essa si situa al livello dell'occasione, dell'esecuzione o della destinazione. Solamente nel primo caso la contingenza prende forma di evento, il che significa una contingenza esterna e anteriore all'atto creativo. L'artista la coglie dal di fuori: un atteggiamento, un'espressione, una luce, una situazione, tutte modalità di cui egli afferra il rapporto sensibile e intelligibile con la struttura dell'oggetto che esse appunto rivelano e che egli incorpora nella sua opera. Ma può anche darsi il caso che la contingenza si manifesti in quanto intrinseca, durante l'esecuzione: nelle proporzioni o nella forma del pezzo di legno di cui lo scultore dispone (...). E infine la contingenza può essere estrinseca come nel primo caso, ma posteriore (e non più anteriore) all'atto della creazione: é quanto avviene quando il lavoro é destinato a un uso determinato, poiché l'artista elaborerà la sua opera appunto in funzione delle modalità e della fasi potenziali del suo uso futuro (e quindi mettendosi consciamente o inconsciamente al posto di chi l'utilizzerà."

(C. Lévi-Strauss, Il pensiero selvaggio, 1962 fr., 1964 it., p 39-40)

Ricapitolando: Ricordando che queste sono distinzioni grosse e, nella realtà, si hanno casi ibridi, abbiamo opere che sono funzione 1. di una realtà che viene organizzata e strutturata con l'opera d'arte, 2. della tecnica con cui sono prodotte, 3. della funzione per cui sono state create (é il caso, ad esempio, dell'arte primitiva, in cui simbolo e funzione collassano).

Ma con la musica? Spesso diciamo che, nella nostra concezione occidentale di arte, il peso accordato alla tecnica ed alla funzione é minore rispetto a quello dato a qualcos'altro (per ora restiamo vaghi). Nel caso dello sbilanciamento verso la tecnica, abbiamo freddi virtuosi o esercizi di composizione (nei quali abbiamo "tecnicamente" una sonata o una fuga perfette ma, chissà perché, non abbiamo arte ma solo esercizi). Nel caso dello sbilanciamento verso la funzione (o fine), abbiamo musica da intrattenimento, musica da ascensore e musica commerciale che sfrutta l'onda della moda del momento. Bene. Cos'é, allora, quell'oggetto che la musica descrive? La musica é un'arte molto formale, mancando di oggetti (anche interiori) chiaramente descrivibili, eppure... Non so bene se la "musica vera" sia solo un'illusione, sia cioé un insieme di tecniche particolari a cui abbiamo dato il ruolo di simboleggiare (pur senza aver contatto diretto con loro) gli stati d'animo di chi compone o suona. Insomma, un certo uso é ben accetto e osannato per qualcosa che, di fatto, non fa. Oppure questo oggetto "esiste"? Comunque sia, finzione o no, quella resta la "vera musica": vedere più chiaramente le cose non ci fa meravigliare di meno. Citando Wittgenstein, sappiamo che l'amore é chimica ma ci innamoriamo lo stesso; sappiamo che il fulmine é solo una scarica elettrica, ma restiamo colpiti dalla sua bellezza e maestosità. Così per la musica.

Ma riflettere fa sempre bene.


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Belle questioni...
di platoblues [user #3866]
commento del 15/07/2005 ore 19:0
alla fine è un po' come chiedersi cosa sia la 'musica pura' e se essa esista. Tempo fa si duscuteva con Henryx della sua idea di svincolarla dalla stessa natura ondulatoria del suono. Se vuoi dagli uno sguardo la discussione è qua:vai al link 52&mode=nestedCiàPlato
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Metamusic Camp
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 15/07/2005 ore 20:3
Ehe... Allora rispondo con l'idea di qualche giorno fa:"L'arte resta arte fin tanto che é percepita come tale."Se la sperimentazione non é accompagnata da una digestione più o meno di massa (o di un gruppo) rimane rumore. Io sono un tradizionalista ;)))Prima o poi devo incontrarti di persona! Ora che ci penso, qualche altro pazzo si unirebbe forse volentieri ad un Metamusic Camp! Che programma proponi? E, soprattutto, che strumentazione servirebbe?Ciao ciao
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Re:Metamusic Camp
di platoblues [user #3866]
commento del 15/07/2005 ore 22:2
L'idea è super geniale: suona pure bene! Chissà che un giorno non si riesca a realizzarla ;-)Direi che si potrebbe organizzare a mo' di convito platonico, ben fornito di buon vino (l'unico che sortisce effetti sia sulla res cogitans che sulla res estensa :-D) ed ottimo cibo! Tutta la strumentazione trasportabile è gradita, chitarrame e bassame. Poi qualche buon testo di filosofia, poesia, estetica e musicologia da tenere ben riposti in un cassetto! ;-)Se c'è qualche altro pazzo che vuol far decantare l'iniziativa, lasci un post ora o...taccia per sempre! :-)PS: vedrai che prima o poi noi due ci s'incontra!CiauzzPlato
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Re:Metamusic Camp
di Robyz [user #66]
commento del 16/07/2005 ore 14:0
facciamo in tre ;-)
Rispondi
ovvio
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/07/2005 ore 17:0
Ovviamente, sarebbe un onore (questo vale anche per Plato). Se mai vi capita di fare un salto sulla terra ferma, fatemi un fischio (tranne agosto: torna la mia ragazza dopo 6 mesi - no, dico, sei mesi! - in Australia... Ovvio, no?).
Rispondi
Re:ovvio
di Robyz [user #66]
commento del 16/07/2005 ore 17:2
"Se mai vi capita di fare un salto sulla terra ferma, fatemi un fischio"non ho mi ca capito perchè siamo sempre noi che dobbiamo andare a trovare gli altri... fatti un regalo, vieni te a farti una settimana di ferie in un mare serio ;-)battute a parte direi però che il Metamusic Camp dovrebbe tenere molto a cuore anche la location, ci vuole qualcosa che stimoli il pensiero ;-) Robyz
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crescentine e sperimentazione
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/07/2005 ore 17:4
Be', il mio viaggetto insulare é previsto, ma vi snobbo per la Corsica ;)Per il luogo, io pensavo a un non-luogo, tipo Disneyland o un Aereoporto... Oppure, ad un bel posto di relax (mare, monti, uno studio di registrazione), perché la filosofia dovrebbe portare ad un optimum di quel tipo, ché la realtà é l'orizzonte del pensiero e la sua garanzia di bontà. Ah, per esperienza personale, credo che un ottimo posto per stimolare il pensiero sia un agriturismo nelle colline modenesi che fa un piatto (le Crescentine) che nessun altro posto fa più (esiste una versione bastarda - spesso chiamata Tigella -ma molto diversa). Le Crescentine sono fatte di pasta cotta dentro delle forme di pietra con una foglia di castagno per non farle attaccare, e sono impilate a cuocere di fianco ad un camino (le tigelle, vice versa, sono dei pezzetti di pasta più piccoli cotti dentro piastre di metallo o elettriche: il sapore é diverso). Sono un piatto pesantissimo (si riempiono, spesso e volentieri, con lardo di maiale misto a rosmarino e aglio) che va bevuto con il Lambrusco, un vino molto acido (noi diciamo che é la Coca-Cola dei vini), senza il quale é impossibile digerire. Generalmente, gli svarionamenti intellettuali sono all'ordine del giorno. Spero che il menù invogli altri pazzi... Chissà che non nasca davvero un'idea...Ovviamente, la parte Meta dovrebbe lasciare spazio anche ad un buon 50% du Music, tu che dici?Infine, servirebbe anche una parte più interessata alla strumentazione: bisognerebbe coinvolgere i produttori che si lamentano che non possono sperimentare per via del mercato (lo leggevo recentemente, mi pare, in un post di qualcuno che c'entrava con la I-Spira). Così si pensa e si fa una bella chitarra e un bell'ampli sperimentali con tutte le innovazioni e un po' di follia, ovviamente coordinate con cognizione di causa (chitarra, che in un impeto di generosità verranno donati, it goes without saying, all'ideatore del Metamusic Camp. Cioé io...) Scherzi a parte, non sarebbe un'idea troppo malvagia. Anche se, a pensarci bene, c'é il Grappa che, a quanto leggo, é un paradiso in terra!!!
Rispondi
Re:crescentine e sperimentazione
di platoblues [user #3866]
commento del 16/07/2005 ore 19:1
...hey hey, volate basso! Il Champ si fa in Costa Smeralda dalle mie parti, a base di cannonau e porcetto, non si discute! ;-DCiauzzPlato
Rispondi
Re:crescentine e sperimentazione
di alecb [user #7031]
commento del 16/07/2005 ore 21:2
A Novara;30 km. da me,c'è un ottimo ospedale psichiatrico.Conosco il direttore,brav'uomo.Vi posso raccomandare....Lauro.
Rispondi
fico
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 16/07/2005 ore 21:4
Grazie mille Lauro!!! Ho solo due domande: 1. come si mangia e 2. come sono le infermiere? Per il resto, si può anche fare ;)))Tu vieni con noi, vero?
Rispondi
Re:fico
di alecb [user #7031]
commento del 16/07/2005 ore 23:1
Infermiere?!? Solo maschi un poco gay ma molto carini... Brodo caldo 2 volte al giorno in estate;insalata di riso d'inverno...le mezze stagioni non esistono più.Io normalmente,a parte le ferie che da 10 anni non faccio,abito lì.Con Glen.Ciao.
Rispondi
democrazia
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/07/2005 ore 01:3
Lo metteremo ai voti (per democrazia), ma ho il sospetto che la Costa Smeralda verrà preferita... ;)))Mi fai scompisciare tutte le volte che te ne esci con 'ste cose. E poi sono io quello un po' fuori di testa...
Rispondi
Per la cronaca....
di alecb [user #7031]
commento del 17/07/2005 ore 22:4
L'ho scritto anche da una'altra parte:non sono amico proprio per niente con il tipo del metodo magico.Sono felice e sorridente e gaudente per il tuo intevento in merito... Ciao. Lauro.
Rispondi
Re:Per la cronaca....
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 17/07/2005 ore 23:1
:-)Già che ci sono, ne approfitto per ringraziarti nuovamente per i consigli di lettura. Ho letto quasi tutto il libro sugli strumenti dei Beatles (se l'esame domani va male è anche colpa tua: quando si tratta di quei quattro là, non ho più autocontrollo). Fantastico! Prima o poi devo offrirti da bere (ricordo che non bevi alcol, giusto?). Se non altro per ringraziarti per i consigli e per tutte le dritte su ponti e ampli: devi davvero amare il tuo lavoro per essere così disponibile! Magari, un giorno che ne hai voglia mi spieghi anche i retroscena del metodo magico: un nuovo Magic Alex o semplice inimicizia?Ciao
Rispondi
Re:Per la cronaca....
di alecb [user #7031]
commento del 17/07/2005 ore 23:2
Diciamo,per essere alquanto generosi,......incompatibilità di carattere.Ciao.
Rispondi
Ho perso la tua email....
di alecb [user #7031]
commento del 18/07/2005 ore 15:1
Ripristino sistema operativo uguale perdita email! Devo comunicarti alcune cose private,mi riscrivi? Ciao. Lauro.
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