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Dilemma

di platoblues [user #3866] - pubblicato il 11 giugno 2005 ore 17:09
E' più 'forte' colui che fa tutto ciò che vuole o colui che sopporta tutto ciò che non vuole?Mah!

E' più 'forte' colui che fa tutto ciò che vuole o colui che sopporta tutto ciò che non vuole?

Mah!


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Come direbbe Quelo:
di macch_blues utente non più registrato
commento del 11/06/2005 ore 19:0
"La seconda c'hai detto", però io correggerei il tipo, tollerare è più filosofico che sopportare secondo me.
Rispondi
Re:Come direbbe Quelo:
di Robyz [user #66]
commento del 11/06/2005 ore 19:2
è sicuramente più forte chi obbliga gli altri a fare quelle cose che non sopporta di fare :-))))) Robyz
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di platoblues [user #3866]
commento del 11/06/2005 ore 19:4
....e alla fine diviene dipendente da coloro che fanno per lui ciò che non sopporta. Poi quelli si accorgono della loro supremazia, si ribellano al padrone che non sopportano più e gli fanno lo scalpo! ;-)...la ruota gira... :))Plato
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di krybaby77 utente non più registrato
commento del 11/06/2005 ore 20:0
Ma che cavolo hai bevuto oggi a tavola? Nei giorni scorsi ho tirato fuori dilemmi del genere (ma più filosofico-matematici) chiacchierando con un professore di Palermo che era venuto a fare un corso di dottorato a Salerno. Gli ho chiesto: "È giusto che la metalogica che usiamo nel trattare la logica fuzzy sia, di fatto, una logica di tipo classico, cioè vero-indecidibile-falso? Non è che stiamo sbagliando tutto?". L'ho visto grattarsi il capo mentre aspirava avidamente dal sigaro... L'unica risposta ch'è riuscito a darmi è stata: "Beh, c'è da pensarci. È una questione un po' filosofica ma in effetti sarebbe giusto porsela. Ci penserò.". Ed è andato via continuando a grattarsi la fronte... Non sarebbe stato meglio, mentre ci fumavamo i rispettivi agglomerati di tabacco, chiacchierare di donne? Mah! :)*
Rispondi
Re:Come direbbe Godel:
di platoblues [user #3866]
commento del 11/06/2005 ore 20:3
...lo stesso problema che si ponevano per le geometrie non-euclidee. Alla fine, dico io, bastava un rettangolo con due coni V30 e un fuzzy ana-logic per finire di grattarsi la capa, eh! ;-DCiauzz Plato
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 11/06/2005 ore 21:3
Logica fuzzy... Ero in montagna l'estate scorsa con due amici (Simone, un antropologo, e Piero, un matematico). Douglas Hoffstadter, alla domanda di Simone sui "fuzzy sets", lo guarda e si fa una risata. Forse non ne aveva una buona opinione, tu che dici? ;)
Rispondi
Re:Come direbbe tiu Frantiscu:
di platoblues [user #3866]
commento del 11/06/2005 ore 22:2
la regola del controide mi dice che ci stiamo di molto allontanando dal quesito iniziale: diciamo pure che siamo lontani ma...non troppo. In verità ci siamo anche vicini ma....non vicinissimi. Ora siccome sono stato io l'untore del quesito iniziale, ne esco in scioltezza 'Dicendo Nulla' come risultato:la parte è maggiore del tutto.In questo caso, avendo scisso il linguaggio dal pensiero rendendolo 'inespressivo' passo al quesito finale:Pierino va a fare la spesa. Compra 3 mele e due pere avendo il resto di 32 cent. Per strada mangia una mela. Domanda: di che colore sono le mutande della nonna? :-D))Vedete quanto può far male la filosofia, eh!?Caspita però, non ricordo chi avesse dato del nano bastardo al più gran filosofo di Prussia!!  Comunque resto dell'idea che questa comunità di musicisti è fatta di persone veramente speciali capaci di discorrere su tutto e non solo di valvole e pedali.Lunga vita ad Accordo (che è poi l'unica cosa logica che ho detto! ;-D)Ciauzz
Rispondi
Re:Come direbbe tiu Frantiscu:
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/06/2005 ore 09:5
Be', rispondere al tuo quesito sulla nonna è facile: gialle (a quell'età...)."Nano bastardo" non era rivolto (nell'originale) a Hegel, che già era stato ben instultato, e a ragione, da Schopenhauer, prima, con qualche simpatica frecciata di M. Harris, poi.
Rispondi
dimenticavo...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/06/2005 ore 22:2
... era ultra-criptica... forse non è neanche una citazione... boh... comunque, era la dedica che Lennon ha fatto sulla copia di Ringo del suo libro: "per te, nano bastardo".Va be'...
Rispondi
Re:dimenticavo...
di platoblues [user #3866]
commento del 12/06/2005 ore 23:4
...essendo un emerito ignorante di Beatles story non ci sarei mai e poi mai arrivato! ;-)Ciauzzplato
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di krybaby77 utente non più registrato
commento del 12/06/2005 ore 02:3
Boh, fino ad un secondo fa non sapevo neppure chi fosse Hofstadter... Ora lo so, ma che cavolo ci faceva con voi in montagna d'estate? Comunque ti dico la mia: mi sono fatto l'idea che molto (troppo) spesso anche i grandi matematici finiscano per perdere elasticità mentale con l'avanzare dell'età. Come direbbe una persona che conosco: "Anche i più grandi rivoluzionari, col tempo, si ritrovano reazionari.". La teoria dei fuzzy set è relativamente recente e, addirittura, non ha ancora una formalizzazione matematica chiara e ben definita. Anch'io che la studio da pochissimo ho già delle perplessità su alcuni dettagli "filosofici" e so anche che molte cose sono ancora da chiarire. Però posso affermare senza timore di essere smentito che la logica fuzzy, fin dalla sua apparizione, ha risolto molti problemi, in particolare nel campo dell'informatica. Inoltre, da un punto di vista strettamente teorico, ha (e c'è ancora taaaanto da fare) delle ripercussioni molto affascinanti su tutta la logica matematica. C'è un professore russo a Salerno che è una specie di dio della geometria sceso in terra. Ma guai a parlargli di geometria frattale, gli viene l'orticaria! Io credo che, come accade in tanti altri campi, per ogni nuova teoria esistono sempre tre grosse fazioni: coloro che la rigettano con orrore, coloro che ne riconoscono pregi e limiti e coloro che vorrebbero con essa sostituire tutto quanto è stato fatto nei secoli in quel campo. Potremmo fare esempi a non finire ma di solito mi piace ricordarne uno solo, l'emblema della chiusura nei confronti del nuovo e dell'azzardo: Kronecker e Cantor. Cantor fu il primo matematico che osò postulare l'esistenza di un insieme infinito e, come al solito, si ritrovò sommerso da critiche di illustri colleghi. Kronecker (che mi sta sulle palle, non foss'altro che perché a me è noto solo per l'omonimo simbolo... una cazzata!) fu uno dei più agguerriti detrattori della teoria degli insiemi infiniti. Il povero Cantor, attaccato da quasi tutta la comunità scientifica internazionale (per non parlare della Chiesa, poi!), e troppo sensibile di carattere, finì i suoi giorni in manicomio. Ancora oggi Cantor è considerato uno dei più grandi matematici di tutti i tempi. Per lui, e per la sua teria degli insiemi infiniti, Hilbert usò queste parole: "Nessuno ci caccerà mai dal paradiso che Cantor ha creato per noi.". Ecco, magari i fuzzy set non avranno ripercussioni sulle scienze paragonabili alla teoria di Cantor, ma negarne l'utilità (almeno questa, è un dato oggettivo!) e il fascino mi sembra un grave sintomo di chiusura mentale. O, più esattamente, dell'età che avanza... :)*
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 12/06/2005 ore 09:5
Non so se hai presente il libro di Kosko sulla logica fuzzy. Nelle ultime pagine c'è un elenco delle applicazioni di tale logica. Be', è impressionante.Hoffstadter faceva una settimana di lezione. C'era anche P.G. Odifreddi (logico) a seguire. Quell'uomo mi ha svelato la strada col suo esempio: stava con una donna bellissima e se ne fregava del mondo. Genio!Comunque, anche se ho mooolte perplessità sul libro, da' un occhio a Godel, Escher e Bach (di D. Hoffstadter). E' carino e dà delle belle idee. Poi se sei un matematico... Alla prossima.
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Re:Come direbbe Hegel:
di platoblues [user #3866]
commento del 12/06/2005 ore 20:2
Concordo con la tua impostazione metodologica: Mi piacerebbe, quando avrò tempo, approfondire i presupposti onto-logici della fuzzy ma anche del neointuizionismo di Brouwer o Heyting che prevede la non validità del principio di decidibilità completa per le proprietà sfuggenti.Bella storia!Ciao Kry ;-)Plato
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 11/06/2005 ore 21:4
Mah, Hegel ci provava, ma restava quel "nano bastardo" che era (vediamo chi coglie la citazione). Purtroppo, temo avesse ragione Sordi: "la gente è come la femmina, le piace de farsi foXXere"... Che tristezza...
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di Mancunion [user #3854]
commento del 14/06/2005 ore 14:0
Bo', forse Hegel suonava la batteria a Liverpool... di sicuro Marx era un bassista molto richiesto nella scena di Manchester!Fuzzy poi mi fa venire in mente una canzone dei Grant Lee Buffalo, credo sia del '92 o '93. Questo e' tutto il contributo filosofico che oggi vi riesco a fornire...Per Plato: il piu' forte e' Bud Spencer! Questo dovrebbe risolvere il tuo nodo gordiano.Per Giorgio: la citazione e' effettivamente criptica... io sono antihegeliano di ferro, pero' dargli del nano bastardo (mi fa piuttosto venire in mente un certo pres. del cons.)... poi, oh fai come ti pare!Cheers
Rispondi
Re:Come direbbe Hegel:
di platoblues [user #3866]
commento del 14/06/2005 ore 14:3
Hazz! Come ho fatto a non pensarci prima! Bud Spencer è abbastanza forte sia per fare ciò che vuole che per sostenere ciò che non vuole! ;-)PS: t'è arrivata la mia Gmail?Ciao Grande Manc!Plato
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