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il futuro...

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 04 giugno 2005 ore 21:57
Mah, a meno che non succeda qualcosa di inaudito, la mia fiducia nelle scienze umane per come vengono (generalmente) fatte sta scemando. Credo che di antropologi (sociologi, filosofi, ecc) bravi ce ne siano pochi, ma, di questi, quelli che fanno qualcosa di valido siano pochissimi. Sto meditando seriamente sul futuro... Insomma, che fare? Fra un annetto, mi laureo. Poi? Dottorato? Sarebbe disonesto: con le mie attuali conoscenze non potrei fare nulla di valido. Potrei fare solo qualcosa per cui andrei a letto poco in pace con me stesso. Non potrei essere onesto con il mio lavoro...L'idea di iscrivermi ad ingegneria elettronica mi sgana parecchio: un po' di matematica, un po' di programmazione, e, soprattutto, la possibilità di capire come si può passare da un po' di pezzi di silicio e qualche saldatura ad un sistema che fa cose, che può essere programmato. Per me è il primo grande salto: il salto base. Capita quella filosofia (che é poi quella che sta tra l'atomo e il DNA) posso dire qualcosa sull'uomo. Poi delle buone basi formali (matematica, statistica) mi servono. Certo che la scelta dell'elettronica viene molto dal mio desiderio di saper fare pedali, ampli e altri scatolotti musicali. Forse, fisica o matematica sarebbero più oneste. Ma le trovo bellissime, ma difficili, troppo. Non so come spiegarlo.Comunque, 3 anni di una facoltà "più seria" mi parerebbero anche il culo, in caso il mio cammino nelle scienze umane non fosse così luminoso. Per ora, non promette bene: lo vedo pieno di beghe burocratiche, giochini di potere, portare pazienza e nessun interesse intellettuale. Mi sembra che per fare buona scienza sull'uomo serva molto di più delle parole. L'antropologia, poi, che potrebbe essere la nuova e unica filosofia si perde tra muli che sgobbano sul terreno senza andare molto in là e cavalli purosangue che si lasciano andare a stravaganze. E' troppo difficile... Magari è solo un momento di sconforto e fra due giorni torno ad essere entusiasta di dove mi trovo, ma non so...

Mah, a meno che non succeda qualcosa di inaudito, la mia fiducia nelle scienze umane per come vengono (generalmente) fatte sta scemando. Credo che di antropologi (sociologi, filosofi, ecc) bravi ce ne siano pochi, ma, di questi, quelli che fanno qualcosa di valido siano pochissimi.

Sto meditando seriamente sul futuro... Insomma, che fare? Fra un annetto, mi laureo. Poi? Dottorato? Sarebbe disonesto: con le mie attuali conoscenze non potrei fare nulla di valido. Potrei fare solo qualcosa per cui andrei a letto poco in pace con me stesso. Non potrei essere onesto con il mio lavoro...

L'idea di iscrivermi ad ingegneria elettronica mi sgana parecchio: un po' di matematica, un po' di programmazione, e, soprattutto, la possibilità di capire come si può passare da un po' di pezzi di silicio e qualche saldatura ad un sistema che fa cose, che può essere programmato. Per me è il primo grande salto: il salto base. Capita quella filosofia (che é poi quella che sta tra l'atomo e il DNA) posso dire qualcosa sull'uomo. Poi delle buone basi formali (matematica, statistica) mi servono.

Certo che la scelta dell'elettronica viene molto dal mio desiderio di saper fare pedali, ampli e altri scatolotti musicali. Forse, fisica o matematica sarebbero più oneste. Ma le trovo bellissime, ma difficili, troppo. Non so come spiegarlo.

Comunque, 3 anni di una facoltà "più seria" mi parerebbero anche il culo, in caso il mio cammino nelle scienze umane non fosse così luminoso. Per ora, non promette bene: lo vedo pieno di beghe burocratiche, giochini di potere, portare pazienza e nessun interesse intellettuale. Mi sembra che per fare buona scienza sull'uomo serva molto di più delle parole. L'antropologia, poi, che potrebbe essere la nuova e unica filosofia si perde tra muli che sgobbano sul terreno senza andare molto in là e cavalli purosangue che si lasciano andare a stravaganze. E' troppo difficile...

Magari è solo un momento di sconforto e fra due giorni torno ad essere entusiasta di dove mi trovo, ma non so...


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Ci iscriviamo in metematica? ;-)
di platoblues [user #3866]
commento del 07/06/2005 ore 13:0
...Che l'antropologia (come ogni scienza che studi solo un frammento, anche se grande, della realtà) possa essere l'unica vera filosofia ne dubito assai, proprio perchè lascia fuori tutto quello che per definizione non gli compete.  Lo sguardo verso l'Intero è l'unica prerogativa, vocazione, grandezza, miseria e limite della filosofia che si ha solo quando si volge lo l'attenzione non a quel particolare dato d'esperienza anziché ad un altro, ma a cosa sia 'esperienza' e quali siano quelle minimali prerogative che ineriscono al dato in quanto tale.La matematica invece mi ha sempre affascinato, per la sua assoluta astrattezza e allo stesso tempo per l'incredibile concretezza delle sue applicazioni: come se la realtà ne fosse intrisa! Un fulgido esempio di come non tutto ciò che è 'astratto' è fuffa ma, come dovrebbe sempre essere, rmanifesta l'intelligibilità del concreto! ;-)CiauzzPlato
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Re:Ci iscriviamo in metematica? ;-)
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 07/06/2005 ore 13:1
Be', la mia concezione di antropologia è molto larga... ;)Comunque, a lasciare le chiacchiere da salotto per darmi a qualcosa di più spendibile (anche e, soprattutto, in termini intellettuali) ci sto pensando per davvero. Mi rendo conto che, arrivato in fondo ad un libro che mi è piaciuto (di antropologia, si intende), mi chiedo sempre "ma è vero?" Insomma, a volte non si capisce come si arrivi a certe conclusioni, le approssimazioni (ancorché necessarie) sono a volte grossolane, si crede che si possa descrivere indipendentemente da una modellizzazione (ancorché inconscia) delle cose...ciao,G
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Re:Ci iscriviamo in metematica? ;-)
di platoblues [user #3866]
commento del 07/06/2005 ore 13:4
...chi può dire che un certo Giorgio Montanari, agli inizi del terzo millennio non arrivi a riformare l'impianto epistemologico dell'antropologia come scienza? Potrebbe essere una bella sfida! ;-)Buon studio!Plato
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