Ho deciso di farmi una Fender Stratocaster USA ma non avevo a disposizione gli oltre 1200 euro per comperarla, quindi mi sono detto che la fantasia e la creatività devono compensare quello che la tasca non permette. Premetto che ho suonato la chitarra in gioventù e da “grande” mi sono dato al violoncello (strumento stupendo ma avido di attenzioni di chi lo frequenta: se non lo suoni almeno un paio di ore al giorno sei fritto) suonato a buon livello anche se non professionale. Lo scorso anno ho comperato una Epiphone Les Paul Standard, manico largo, doppio humbucher, finitura Cherry Sunburst: bellissima, grintosa, suono pieno e aggressivo, spesa modesta. Ma il mio ritorno alla chitarra è stato determinato dalla fascinazione subita da un genere musicale antico e attuale allo stesso tempo: il blues; e in questo, a parte le semihallow e poco altro, tutti i bluesman utilizzano la Fender Stratocaster. Pur non avendo esperienza e conoscenza ho attinto dal pozzo inesauribile che è la rete e, ascoltando e leggendo mi sono fatto una idea complessiva sulla fattibilità del progetto. Spendere poco e concentrarsi su pochi aspetti importanti che descriverò per chi avesse voglia di sperimentare i propri limiti e la propria creatività. Mi sono perciò lanciato su siti italiani e stranieri che vendono componenti per chitarra elettrica, su siti di aste, su negozi online di materiale musicale; obiettivo: poca spesa e molta resa!. Il legno è importante per una chitarra ma la vera anima è l’elettronica per cui ho concentrato le risorse nella ricerca di un buon set di pickup “originali” e accessibili; la sorte ha voluto che trovassi un pickguard completo di pickup e del wiring di una Fender Higthway One SSS Upgrade 2005, un volume, due toni e selettore 5 vie. Asta online e pagato la bellezza di 52, 05 € comprese le spese di trasporto, una botta di fortuna senza dubbio, ma il cuore pulsante della mia futura Fender era nelle mie mani. Ci sono volute un paio di settimane di navigazione e di pazienza, leggere molti articoli su svariati siti e documentarsi sulla storia di Leo Fender. Non il top certo ma più che dignitoso tenendo presente che un set di pickup single coil originali fender usati sono mediamente quotati dal doppio in su, senza limiti per oggetti vintage. Proseguendo ho pensato che l’articolo più importante dopo l’elettronica fosse il manico e io volevo un marple/marple (manico in acero, tastiera in acero); per questo mi sono orientato verso oriente trovando ad Hong Kong una mediazione tra risparmi e qualità del prodotto. Il manico ha il truss rod al body con innesto di palissandro che ne aumenta la resistenza alla torsione e alla flessione, 22 tasti, 68 euro incluso il viaggio. Ora non vorrei che passasse l’idea che tra un manico da 70 euro e uno da 300 non ci sia differenza e certamente avrei preferito un manico originale ma dovendo stringere la cinghia ed andare in tasca con i gomiti ho assunto un rischio di portarmi a casa una ciofeca; i fori delle meccaniche non sono perfetti il legno non è stagionatissimo ma l’intonazione è buona ed il tempo riuscirà a rendere duro quello che ora è tenero. Il body, mi sono detto, deve essere dignitoso e molto risparmioso … risparmioso certamente, in quanto a dignità cosa pensate di un colore viola trasparente che lascia intravedere le venature del legno? Ma risparmi oso certamente visto che è costato 20 € + 10 di spedizione Ho pensato che in futuro avrei potuto reliccarlo anche se a me l’idea di invecchiare non mi fa impazzire, oppure di riverniciarlo; comunque il prezzo era irresistibile e l’ho acquistato. Poi ho reperito del cavo schermato e del rame adesivo cavandomela con 6 euro per due rotoli shipping free dalla Cina ed ho schermato tutta la chitarra Sempre dal venditore del body era in vendita un bridge con tremolo senza brand (17€ compresa spedizione). Infine da Hong Kong ha acquistato le meccaniche di tuning con il lock, gli abbassacorde alla paletta, placca al manico, viteria varia, inserto del jack ed un battipenna nuovo White Pearl per un totale di 102 euro (ma nell’ordine c’è anche un manico telecaster in acero che determina le spese di viaggio più elevate per un totale di 70 euro) di fatto solo 32 € per questo hardware. Wiring 52 € Manico 68 € Body 30 € Hardware 32 € Altro (corde e rame) 11 € Totale 193 € Una muta di corde Fender Bullett 0,9 per circa 5 euro e poi tanto lavoro, prove e altre letture. Ma ora la chitarra suona alla grande, il diapason è perfetto, la tastiera morbida e pronta. Riassumento: due mesi di ricerche e un paio di giornate per l’assemblaggio, costi: 193 euro. Ora avrò tempo per ulteriori modifiche, setting fine, magari in base ad occasioni trovate in rete potrò ulteriormente migliorare lo strumento e renderlo più fedele all’originale.
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