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Diritto di Zappa

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 06 luglio 2012 ore 08:00
La questione dei diritti relativi all’opera di un artista scomparso è quasi sempre complessa. Se l’artista è stato prolifico, da complessa diventa un serio problema. Se l’artista è Frank Zappa, è sicuramente un autentico delirio. Con un catalogo di più di sessanta dischi, Zappa è un colosso discografico e non serve essere geni del calcolo per comprendere l’entità del business di cui stiamo parlando. Alcuni di voi forse ricorderanno che nel ’93, in punto di morte, fu proprio Zappa – sempre molto attento agli affari e scaltro manager di se stesso – a consigliare alla moglie Gail di cedere i diritti del suo intero catalogo a un’etichetta purché questa fosse fidata, onde evitarle problemi nella gestione degli stessi. Fu così che nel ’94 la Rykodisc acquisì i diritti, a patto di rispettare “l’integrità del lavoro” dell’artista. Neanche a dirlo, dal ’97 è iniziata una battaglia legale tra Ryko e i Zappa conclusasi soltanto di recente (storica la lotta di Gail per impedire l’uscita delle versioni digitali dei dischi del marito). Di poche settimane fa è l’annuncio che, scaduta la licenza della Rykodisc, i diritti sono tornati interamente nelle mani dello Zappa Family Trust e a tempo di record è stato firmato un accordo di licenza e distribuzione con la Universal Music. Risultato? Il 30 luglio prossimo uscirà l’intera discografia di Zappa della Barking Pumpkin (l’etichetta fondata da Frank) in digitale. Seguiranno le ristampe dei CD fisici in cinque sfornate successive. La prima (il 31 luglio) includerà dodici dischi tra cui – viene da ridere – We’re Only in It for the Money!

Al di là delle riflessioni sui diritti morali, l’intera vicenda e la determinazione di Gail Zappa in questi anni negli USA hanno dato il là a innumerevoli dibattiti sulla gestione dei diritti patrimoniali delle opere, sollevando questioni come il rispetto della loro integrità, l’osservanza della volontà dell’autore di non pubblicare specifiche composizioni, il diritto di bloccare la diffusione dell’opera in determinati formati ecc. risultando più in generale in un’interessante opera di informazione che ha ingagliardito nuove leve di musicisti, molto più consapevoli dei propri diritti di quanto non fossero un tempo, e forse indispettito le case discografiche. A questo punto non sarebbe male se simili battaglie facessero rumore anche da questa parte del mondo. Nell’attesa gustiamoci il ritorno di Zappa, sperando in qualche sorpresa dalle ristampe la cui uscita ci accompagnerà verso il ventennale della scomparsa di questo genio mai troppo celebrato.

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Premesso che .....
di jazzino [user #23867]
commento del 06/07/2012 ore 08:16:44
...... tra vinili e cd ho tutta li discografia di Frank;che ho conosciuto mia moglie grazie a Frank Zappa; che ho un nipote che si chiama Dweezil ed una nipote che si chiama Gail; che da qualche anno, grazie anche al mio zampino, nel mio paesino si è inaugurato un parco giochi che porta il nome di " PARCO FRANK ZAPPA" .........
pensavo che si fosse detto tutto su questo genio ma ......... speriamo che questa cosa ci preservi belle sorprese.
Rispondi
La tua storia è imbevuta ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 11:27:3
La tua storia è imbevuta di Zappa! Che cosa meravigliosa!
Siccome sono una donna, te lo devo chiedere... Com'è che hai conosciuto tua moglie proprio grazie a Frank Zappa?!

Non so se le cose da dire su questo genio potranno mai essere esaurite, ad ogni modo spero che al di là della rimasterizzazione dei materiali queste uscite ci riservino qualche bonus track! :D
Rispondi
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QUESTO RECITAVA ...... UN MIO POST
di jazzino [user #23867]
commento del 06/07/2012 ore 11:37:22
All'età di 15anni i gruppi che ascoltavo erano: Led Zappelin, Deep Purple, AC/DC, ovviamente Hendrix, Van Halen etc etc etc

Un giorno conobbi una ragazzina che aveva circa 12 anni che nel discutere di musica mi disse:"se vuoi sentire vera musica ..... non puoi prescindere da questo signore!" (Frank Zappa)

Voi cosa avreste fatto? .................

IO L'HO SPOSATA


Rispondi
- Senza parole - ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 11:38:31
- Senza parole -
Rispondi
Le vostre storie di vita ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 11:41:0
Le vostre storie di vita sono spessissimo molto più interessanti di un romanzo o di un film!
Rispondi
e se vai a leggerti ...
di jazzino [user #23867]
commento del 06/07/2012 ore 11:43:28
e se vai a leggerti i commenti a quel post .... ne troverai di divertenti
Rispondi
Immediatamente!!! ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 11:44:42
Immediatamente!!!
Rispondi
eh....
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/07/2012 ore 10:52:04
quando ho letto il titolo pensavo volessi fornire uno strumento nobile di lavoro a qualche mangiapane a tradimento ah ah ah e invece e' proprio del grande Frank che parli , IL genio ...
e come tale risorsa succulenta per speculazioni varie , ma poi a noi interessa solo la sua musica , unica e inconfondibile.Mi piace ricordarlo nel suo concerto a Roma nei primi '80 , serata fantastica.
E poi noi accordiani abbiamo tra le nostre fila un grande che con lui ha molto , ma davvero molto in comune.....se non lo sai , cara Fede guarda qui
vai al link
mica pizza e fichi......un abbraccio :-))))))
Rispondi
Volevo intitolare il pezzo "Diritto ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 11:32:27
Volevo intitolare il pezzo "Diritto di zappare", ma mi sembrava eccessivo! ;P
E' uno tra i giganti della musica che non sono mai riuscita a vedere dal vivo e questo mi addolora moltissimo. Credo che porti dentro di te un ricordo indimenticabile di quel concerto romano...

Che dire? Ho letto diversi interventi di RubberSoul, ma l'impatto visivo nell'aprire il link che mi hai mandato è stato notevolissimo!!! E che aggoingere sulla descrizione che si trova nel suo profilo? Commozione e poi delizia. Complimenti a RubberSoul e un grazie per la segnalazione a te, caro Ste!
Rispondi
Forse sarò anacronistico....
di bernablues [user #16917]
commento del 06/07/2012 ore 22:26:20
o forse addirittura un utopico, ma secondo me la musica come qualsiasi altra forma di espressione artistica, non dovrebbe mai essere legata al denaro, il denaro riesce a sporcare tutto, e a togliere il vero significato di ciò che va a quantificare.....lo so che è una idea da ragazzino sognatore (ed ormai ho 47 anni), ma ci sono delle convinzioni nella vita, che rimangono tali, anche se poi tutti i fatti e la vita stessa, così come è strutturata, tendono a confutare. Frank è stato un grande, e come tale molte volte ha "nuotato contro corrente", e chissà? forse l'avrebbe pensata come me? o forse no..... :-)))))))))
Rispondi
Eh sì, idealmente hai ragione ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 22:30:05
Eh sì, idealmente hai ragione (e condivido pienamente l'idea che il denaro alla fine "sporchi" l'arte) ma lo stesso Zappa era attentissimo ai suoi affari... Era un vero businessman, ma questo fortunatamente non lo ha mai reso meno artista. Comunque possiamo dire che oggi sia praticamente impensabile scindere le due sfere...
Rispondi
Lo so..... appunto ho esordito ...
di bernablues [user #16917]
commento del 06/07/2012 ore 22:37:19
Lo so..... appunto ho esordito dicendo, di essere un po' anacronistico, ovviamente la vita è un'altra cosa, e per vivere c'è bisogno di soldi, e se uno vuole continuare ad esprimere la propria arte, per forza di cose deve scendere dal piedistallo e adattarsi al "mondo".....solo che ultimamente sono pochi quelli che puntano al guadagno, per continuare ad esprimere la propria arte, e sono molti di più quelli che spacciano "arte"(nota le virgolette), per fare soldi....ovviamente questo non era certo il caso di Frank Zappa ;-)))))))))
Rispondi
Hai pienamente ragione. Proprio oggi ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 22:43:21
Hai pienamente ragione. Proprio oggi pomeriggio mi trovavo a discutere di questi argomenti con amici (anche se relativamente a tutt'altro genere, poiché si parlava di pop eletronico) e si rifletteva sul fatto che oggi nel music business la parte più facilmente rinunciabile o sostituibile è proprio quella dell'"artista". Troppo spesso nella musica leggera prima nascono progetti a tavolino, poi li si plasma e si riplasma fino a renderli omogeneizzati pronti per il business e poi si cerca qualcuno che possa interpretarli. E' una procedura abominevole...
Rispondi
e questo grazie ai vari ...
di bernablues [user #16917]
commento del 06/07/2012 ore 23:04:29
e questo grazie ai vari talent shows.... che costruiscono tanti "pinocchi", di cui altri muoveranno i fili, ed il bello, anzi il brutto, e che la maggior parte di chi li ascolta, li crede artisti, a questo punto secondo me, è più artista un DJ da discoteca, che "appiccica" tre o quattro loop per fare un pezzo di tecno...... vedi, io non mi ritengo un Artista, o almeno un grande artista, ma cerco ed ho sempre cercato di trovare una mia via "musicalmente parlando", un mio modo di esprimere quello che sento....insomma il mio modo di suonare l'ho costruito intorno al mio sentire, e quando invio dei miei brani qui su Accordo, e qualcuno mi commenta dicendo, "hai un tuo stile", oppure, "questo tuo pezzo mi fa provare questo....", allora li, capisco che tutti i miei sforzi, hanno sortito un risultato, e "modestamente" ho sfiorato il significato (almeno per quello che penso io), di Arte.
L'Arte appunto non è massificazione, e può farti anche schifo, perché magari ti provoca dei sentimenti non belli....ma già per il fatto che ti provoca dei sentimenti, vuole dire che è arte..... ovviamente questo è ciò che io penso, e non la verità assoluta, anche perché la "verità assoluta", non esiste, e non solo in musica :-)
Rispondi
Che storia.. ignoravo questa querelle ...
di janblazer [user #26680]
commento del 06/07/2012 ore 23:07:18
Che storia.. ignoravo questa querelle commeciale-legale che gli eredi di Zappa hanno portato avanti..
Il music business oggi è di una tristezza incredibile..
I talent show sfornano ragazzini giovani e carini da lanciare per una stagione e a cui far vendere una paccata di cd a ragazzine che si sciolgono per frangette impomatate e mutande che escono dai jeans..
Meglio il buon vecchio scaltro Frank.. anche se non tanto bello.. un genio..
;-)
Rispondi
Che fitte di dolore a ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 23:19:26
Che fitte di dolore a pensare a questi giganti della musica che stanno estinguendosi come i dinosauri... Mi prende lo sgomento nello sfogliare riviste musicali e nel rendermi conto che gli unici articoli che mi interessano riguardano artisti A) deceduti da anni o B) in attività da 30 o 40 anni.
Non mi piace la direzione che sta prendendo il mondo della musica... Non esistono quasi più dischi fatti per durare, come quelli che uscivano tanti anni fa.
Non so di chi sia la colpa, se esiste una colpa. Probabilmente se esistesse, esisterebbe anche una soluzione. So soltanto che quando mi trovo a parlare di buona musica troppo spesso devo parlare al passato...
Rispondi
Sacrosanto. Quello che è andato ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/07/2012 ore 23:14:43
Sacrosanto. Quello che è andato perduto in questi ultimi anni è proprio quella genuinità nel far musica (e nel fare arte in generale), partire da chissà dove con un'idea in testa e covarla e trovare qualcuno che abbia voglia di ascoltarla e poi di aiutarti a comunicarla. E infine manca un pubblico che abbia voglia di ascoltarla...
Oggi tutto è stravolto: c'è un business che fa ricerca e poi prepara dei prodotti preconfezionati per un pubblico narcotizzato . Basta riscaldare... Il pubblico un tempo era determinante nell'orientamento della discografia. Oggi, invece, si fa dire cosa deve ascoltare e il dramma è che non se ne accorge neanche.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 07/07/2012 ore 17:58:05
Viene spontaneo ricordare il famoso "Pecunia non olet".
Senza contare che godere dei diritti dall'opera creativa di un parente defunto mi è sempre apparso vagamente ingiusto :-)


Rispondi
Anche questo è un aspetto ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 08/07/2012 ore 01:10:17
Anche questo è un aspetto interessante della faccenda, in effetti!
Oltre tutto solleva altre questioni, come la durata del diritto d'autore. L'anno scorso se ne parlò molto perché se non erro qui in Europa lè passata la direttiva per l'estensione del copyright sulle registrazioni musicali da 50 a 70. Tanto per... $$$
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