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Al cospetto di Gilgamesh

di dave1975 [user #22130] - pubblicato il 02 aprile 2012 ore 22:14
Bene, la soddisfazione di suonare lì me la sono tolta.

Serata riuscita, locale pieno (di amici e non), ci siamo scatenati e divertiti un po’ tutti. Ecco, l’ho appuntato, a mia futura memoria. Le cose da raccontare poi sono sempre le stesse bene o male, per cui mi metto a guardarla un po’ più in generale e vedo che finora è stata una buona stagione, abbiamo fatto un numero di date come non mi era mai capitato prima, e non è ancora finita, ne abbiamo ancora!

Invece, ascoltandola più in generale, e raccogliendo anche i pareri di chi ci vede e sente, spesso abbiamo la conferma che le nostre carenze sono sempre quelle: ritmiche/arrangiamenti e interazione col pubblico. Banalmente, a volte è il giudizio sulla qualità del singolo strumento (inteso come strumentista) e questo presuppone drastiche soluzioni. Quando invece si parla di arrangiamenti e suddivisione delle parti, la storia cambia.

L'antica arte dell'intreccio, la chiama Keith Richards, parliamo nel nostro caso di ormai 3 chitarre che devono incastrarsi senza doppiarsi troppo, niente da fare, bisogna proprio che ci lavoriamo.

Poi ci dicono che siamo bravi ma non coinvolgiamo troppo il pubblico, non siamo marpioni, sembriamo troppo concentrati su quello che dobiamo fare (e chi più, chi meno, lo siamo). Per ballare, ballano, ma proprio perchè è il repertorio che li fa muovere.

Insomma, dobbiamo macinarne ancora di prove, anche se in un qualche modo, quella di venerdì è stato un punto di arrivo. Deve essere una nuova partenza, ecco, perchè se vogliamo continuare dobbiamo essere appetibili, se no non ti richiamano dove sei già stato.

Qui la (ormai) solita manciata di foto. La prossima volta penso che lascerò a casa la Tele e andrò con Les Paul e Strato.

https://picasaweb.google.com/106190398681890139309/BrokenStringsLiveIlMagazzinoDiGilgamesh20120330

Ciao a tutti!


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Beh anche nel mio gruppo c'è lo stesso ...
di Zososam [user #29992]
commento del 02/04/2012 ore 22:2
Beh anche nel mio gruppo c'è lo stesso problema delle tre chitarre, si deve pensare durante le prove a non picchiarci ed ad evitare di doppiarci troppo il che è difficile visto che sono l'unico che ''perde tempo'' a cercare di riarrangiare quei riff che suoniamo, ma ci si lavora =)
Rispondi
Re: Beh anche nel mio gruppo c'è lo stesso ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 02/04/2012 ore 23:0
Eh, non è facile, almeno prima il cantante usava un po' l'acustica ma non sempre, ora si è voluto elettrificare pure lui... "lavoro" in più...
Rispondi
Bravo Davide! noto con piacere che il BJ fa ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 02/04/2012 ore 22:3
Bravo Davide! noto con piacere che il BJ fa sempre il suo ''sporco'' lavoro!!
Rispondi
Re: Bravo Davide! noto con piacere che il BJ fa ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 02/04/2012 ore 23:0
Noti bene! Fa il lavoro sporco e anche quello pulito!
Rispondi
Uuh, vedo un Ibanez TSA... Di chi è? Del ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 02/04/2012 ore 22:4
Uuh, vedo un Ibanez TSA... Di chi è? Del cantante? Ne è soddisfatto? Mi ha sempre incuriosito, ma non ho mai avuto modo di provarlo... :-) Ciao!
Rispondi
Re: Uuh, vedo un Ibanez TSA...Di chi è? Del ...
di Zososam [user #29992]
commento del 02/04/2012 ore 22:5
Si l'ho notato anch'io, avete due 15 watt un Blues Junior e questo Ibanez, che ve ne pare?
Rispondi
Re: Uuh, vedo un Ibanez TSA...Di chi è? Del ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 02/04/2012 ore 23:1
Io posso dire tutto il bene del mio Blues Junior, dell'Ibanez, come ho anche risposto qui sopra, non mi sono fatto un'idea in mezzo a tutto il resto. Non mancherà occasione, e riferirò! Ciao.
Rispondi
Re: Uuh, vedo un Ibanez TSA... Di chi è? Del ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 02/04/2012 ore 23:0
Sì, alla fine si è preso questo. Ti dirò che non ci ho badato molto, tra tutto e tutti nella sola occasione di venerdì sera. Anche a me ha sempre incuriosito la questione del TS9 incorporato, poi ha un clean boost e si può switcharlo a 5W. Scopriremo di che si tratta!
Rispondi
Lavoro
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/04/2012 ore 22:4
Ci vuole lavoro. Ripensando all'analisi che hai fatto, direi che il principale problema (e credo lo abbiano in molti) è la non omeogeneità di capacità tecniche tra i vari componenti del gruppo. Il gruppo ideale è sicuramente quello in cui tutti sono bravi (o somari) nella stessa misura. Ma spesso un componente "debole" sul piano tecnico è invece forte su qyello umano. Insomma è un buon amico e non lo si può allontanare sulla base di uno sbrigativo "Suoni male". Il secondo punto è quello del rapporto col pubblico. Posso sbagliarmi, ma credo che - almeno ad un livello amatoriale o semiprofessionistico - non sia necessario che tutti i componenti della band si preoccupino di coinvolgere il pubblico. Certo, non si può stare sul palco come mummie, ma credo non ci sia bisogno neanche di agitarsi troppo. Il compito, per chi ce l'ha, può essere riservato al cantante/frontman, che semmai può sacrificare a questo scopo un po' di concentrazione sullo strumento. Quando suonavo, e mi riferisco più o meno al 1975, usava esibirsi in veri e propri concerti (semmai con solo un centinaio di persone sotto al palco). Nonostante la distanza dal pubblico, che era più giù e più lontano) era considerato preferibile creare un happening, parlato o mimato che fosse. Essendo un logorroico, spesso me ne occupavo io, e ti garantisco che lo preparavo con la stessa accuratezza di un assolo, cercando la frase giusta e la concatenazione tra le varie cose che dicevo e tra queste e la musica che sarebbe seguita. Se hai presente i DJ radiofonici, ti renderai conto che anche loro cercano la concatenazione, ma spesso la ottengono con notevoli forzature. Anche in emittenti nazionali, infatti, senti a volte dire "Ed erano i Queen con "A king of Magic".... ed a proposito di magia, è proprio questo che servirà al Governo per uscire dal problema del ...". Questa non è una concatenazione, è un'escamotage da Settimana Enigmistica. E se invece pensi ai DJ da festa di piazza, avrai presente i tristissimi "...e adesso tutti qui a ballare". Un frontman è il fulcro di un momento ludico, non un pastore che muove greggi di ovini. Ci vuole lavoro, come hai giustamente detto....
Rispondi
Re: Lavoro
di dave1975 utente non più registrato
commento del 02/04/2012 ore 23:2
Hai centrato le questioni, che te lo dico a fare! C'è chi mi ha detto che ci sono componenti più "scarsi" di altri e resto volutamente vago mettendomi nel mucchio. C'è chi ha meno esperienza in gruppo e sullo strumento scelto, questo sicuramente si può notare, ma almeno in un caso vedo grandi progressi nei mesi. Ma bisogna obbligare qualcuno a non doppiare gli accordi! Quanto al coinvolgere il pubblico, ci sono state sere in cui abbiamo "parlato" di più e altre meno. Il cantante (e beh!) e io siamo quelli micorfonati e in effetti può bastare, bisogna solo che esterniamo un po' di più. Poi, vabbè non bisognerebbe star proprio fermi a guardarsi il manico (dello strumento!), ma piuttosto che ritrovarsi un tasto avanti o indietro di quello giusto... Grazie per i tuoi 2 cents!
Rispondi
Re: Lavoro
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/04/2012 ore 23:3
I due cents hanno valore profilattico, in linea con quel che vedo intorno a me in People ;-)
Rispondi
Re: Lavoro
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 17:3
Hai proprio ragione Jeb. Io che suono in un gruppo di vecchioni l'ho sempre detto al cantante, che in compagnia ci fa scompisciare dal ridere per le caxxate che inventa lì per lì. Poi, in pubblico...pof! diventa la quinta essenza della formalità. Gia che siamo brutti da vedere, almeno falli ridere che caspita! Niente.
Rispondi
Re: Lavoro
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/04/2012 ore 18:0
Eh eh eh ... Credo che il problema principale stia nel fatto che il pubblico, di norma, è estremamente composito. Se si suona per altri musicisti, o comunque per un pubblico di appassionati o di addetti ai lavori, gli "intermezzi" risultano non necessari o addirittura fastidiosi. Ci si può limitare a sciorinare il repertorio, tanto la gente baderà a quel che suoni e a come lo suoni. Ma quando suoni per un pubblico laico, la gente vuole divertirsi, e la musica purtroppo a volte è solo il sottofondo di innumerevoli attività che fervono tra il pubblico, diverse a seconda di età e tipologia del pubblico stesso (balli, chiacchiere, goliardate). Ne deriva, purtroppo, che molto spesso i guitti hanno più successo dei musici ;-)
Rispondi
Re: Lavoro
di dave1975 utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 21:4
Sì, sintetizzando, diciamo che può anche essere così!
Rispondi
Re: Lavoro
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/04/2012 ore 22:3
Molto sintetizzando .... ;-)))))
Rispondi
Ciao Dave !!
di janblazer [user #26680]
commento del 02/04/2012 ore 23:2
Sono proprio contento che la vostra serata sia riuscita bene !! Avete lavorato tanto e il palco vi ha regalato questa grande soddisfazione.. Non essere troppo critico.. è vero che ci sono alcuni aspetti che possono essere migliorati.. ma intanto goditi il meritato successo !! Ciao !! ;-)
Rispondi
Re: Ciao Dave !!
di dave1975 utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 21:4
Ciao Jan, come ho scritto, i commenti raccolti rafforzano le consapevolezze che abbiamo, specie ora che abbiamo aggiunto uno strumento elettrico al posto di uno acustico. In realtà è libero arbitrio del cantante, aggiungerlo! :-) Comunque, non è che sia amareggiato, non fraintendetemi, ma vogliamo migliorarci, ecco. :-)
Rispondi
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Tre chitarre non è facile farle suonare ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 02/04/2012 ore 23:3
Tre chitarre non è facile farle suonare assieme senza incespicarsi tra le corde.insomma,bisogna lavorare molto sugli arrangiamenti e ovviamente il campo di azione di ognuno è più limitato.D'altro canto,è una questione di scelte. Però ci si fa. Un in bocca al lupo. P.S. Se volete coinvolgere,divertitevi voi per primi.
Rispondi
Re: Tre chitarre non è facile farle suonare ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 21:5
Esatto, hai ragione! In teoria ognuno di noi potrebbe suonare "meno" e specialmente, parti diverse. Ciao Davide!
Rispondi
"Se volete coinvolgere,divertitevi voi per ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 02/04/2012 ore 23:5
"Se volete coinvolgere,divertitevi voi per primi" Dice Davidederosa64 è il tre parole ha detto tutto. Finchè sei troppo concentrato su quello che fai per paura di sbagliare, non è divertimento, è lavoro gramo. Quando invece le cose che fai le fai con naturalezza, senza fatica, con facilità... è li che ti diverti. E' vero ci va lavoro e lavoro e lavoro, ma anche guardare gli altri è importante. Se per esempio avessi la possibilità di assistere ad un concerto di Andrea Mingardi da Bologna, capiresti cosa vuol dire coinvolgere il pubblico. E' dagli altri che si impara, prendere un po' di qua e un po' di la, rubare le idee e adattarle alla propria dimensione. Infondo, nessuno nasce imparato... Ciao!
Rispondi
Re:
di dave1975 utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 21:5
Eh sì, Davide sopra ha detto proprio bene. Guarda che gioco di parole ti faccio: il succo del mio discorso è che il succo del tuo discorso per me (e almeno un altro paio di noi) è chiaro, sono anni che vediamo concerti di amici e non ed è evidente cosa funziona di più o di meno. Come diceva Jeb sopra, bisogna anche tener conto non tutti siamo bravi o scarsi alla stessa maniera... Ciao!
Rispondi
le mummie.....
di stefano58 [user #23807]
commento del 03/04/2012 ore 07:4
anche noi , con il vecchio gruppo , soffrivamo di mummismo da tensione.Era troppa la concentrazione a non sbagliare , che perdevamo di vista il fattore divertimento , non solo nostro (importante ) ma anche quello del pubblico (importantissimo ).Spesso chi è sotto al palco neanche nota se prendi bene un do6#dim+fratto 12 , ma vuole che quell'accordo tu glielo comunichi con tutto il corpo , non solo con lo strumento.Quindi , un minimo di partecipazione (ma sto messo male anche io , non credere) e lasciare il grosso del lavoro a qualcuno che catalizzi l'attenzione su di se . Una cantante ballerina ? eh eh eh trucco vecchio quanto il mondo.....perchè lasci a casa la tele ? ciao ragazzino :-))))))
Rispondi
Re: le mummie.....
di dave1975 utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 22:0
Guarda, io, se non sono stanco morto dalla settimana o dalla giornata e ho un paio di metri quadri per muovermi (e non è detto che ci siano), lo faccio. Puoi immaginare quanti video e concerti ho visto, quindi perchè non approfittare per fare qualche mossa e interpretare una parte, per 2 ore su un "palco"? Ma non vale per tutti. L'idea di non portarmi più di 2 chitarre è per praticità... ma se mi gira può capitare! Ciao ragazzo!
Rispondi
potreste prendere i classici due piccioni con ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/04/2012 ore 10:1
potreste prendere i classici due piccioni con una fava... nel senso che per essere sciolti (e quindi scenici, comunicativi) sul palco bisogna suonare cose molto piu' facili di quelle che ci riescono bene in sede di prova... qualcuno, sopra, intelligentemente ha menzionato il guardare il manico dello strumento.. bene, ritengo proprio che bisognerebbe, dal vivo, portare brani che ci permettano di portare avanti lo show senza guardare,,,,, in questo modo, se suonate piu' semplice e meno denso, risolvete anche il problema dell'ingolfamento delle tre chitarre simultanee...
Rispondi
Re: potreste prendere i classici due piccioni con ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 03/04/2012 ore 22:0
Ma le prove e l'esercizio dovrebbero servire a fare poi quelle stesse cose con scioltezza, senza ansie e perdersi nel proprio assorto "ragionarle". Ero io che parlavo di guardare il manico :-) Il concetto comunque è quello: semplificare spartendosi meglio le parti. Proveremo. Ciao Yaso.
Rispondi
Re: potreste prendere i classici due piccioni con ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/04/2012 ore 23:1
ciao... in bocca al lupo!!
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