Serata riuscita, locale pieno (di amici e non), ci siamo scatenati e divertiti un po’ tutti. Ecco, l’ho appuntato, a mia futura memoria. Le cose da raccontare poi sono sempre le stesse bene o male, per cui mi metto a guardarla un po’ più in generale e vedo che finora è stata una buona stagione, abbiamo fatto un numero di date come non mi era mai capitato prima, e non è ancora finita, ne abbiamo ancora!
Invece, ascoltandola più in generale, e raccogliendo anche i pareri di chi ci vede e sente, spesso abbiamo la conferma che le nostre carenze sono sempre quelle: ritmiche/arrangiamenti e interazione col pubblico. Banalmente, a volte è il giudizio sulla qualità del singolo strumento (inteso come strumentista) e questo presuppone drastiche soluzioni. Quando invece si parla di arrangiamenti e suddivisione delle parti, la storia cambia.
L'antica arte dell'intreccio, la chiama Keith Richards, parliamo nel nostro caso di ormai 3 chitarre che devono incastrarsi senza doppiarsi troppo, niente da fare, bisogna proprio che ci lavoriamo.
Poi ci dicono che siamo bravi ma non coinvolgiamo troppo il pubblico, non siamo marpioni, sembriamo troppo concentrati su quello che dobiamo fare (e chi più, chi meno, lo siamo). Per ballare, ballano, ma proprio perchè è il repertorio che li fa muovere.
Insomma, dobbiamo macinarne ancora di prove, anche se in un qualche modo, quella di venerdì è stato un punto di arrivo. Deve essere una nuova partenza, ecco, perchè se vogliamo continuare dobbiamo essere appetibili, se no non ti richiamano dove sei già stato.
Qui la (ormai) solita manciata di foto. La prossima volta penso che lascerò a casa la Tele e andrò con Les Paul e Strato.
https://picasaweb.google.com/106190398681890139309/BrokenStringsLiveIlMagazzinoDiGilgamesh20120330
Ciao a tutti!