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Vox Ac15 - Un ampli per tutte le stagioni

di tylerdurden385 [user #30720] - pubblicato il 15 febbraio 2012 ore 20:01

 

Voleva essere questo un articolo, ma, visto che non è stato pubblicato, ve lo propongo come post nel mio diario, perché ritengo che potrebbe essere utile a fornire un’idea su cosa si possa tirar fuori da questa meravigliosa bestiolina.

 

A distanza di sei mesi dall’acquisto e dopo un articolo nel quale descrivevo le mie impressioni in seguito alla prova in negozio, durante la quale il confronto con la versione dotata dell’ Alnico Blue mi convinse che con il Wharfedale andava più che bene, oggi sono pronto ad offrirvi una testimonianza, ovviamente di parte, sulla bontà di un amplificatore da molti bistrattato per i suoi natali orientali, il Vox AC15CC1. Facciamo un breve riassunto delle caratteristiche tecniche di base di questa bestiolina:

Valvole nel pre: 2 x 12AX7

Valvole nel finale: 2 x EL84

Rettificatore a stato solido

Reverbero a molle

Tremolo

Pannello superiore (da sx verso dx): On/Off, Standby, Master Volume, Controlli di intensità e velocità del Tremolo, Controllo del Reverb, Canale Top Boost con Controlli di Bass, Treble  e Volume, Ingresso jack

Pannello posteriore(da sx verso dx): Ingresso alimentazione, Fuse, Ingresso Footswitch Reverb/Tremolo, Selettore impedenze 16 – 8 ohm, uscite speaker dedicate.

Cono da 12” Wharfedale, marchiato Vox

Footswitch a 2 vie con cavo jack stereo per Reverb e Tremolo (in dotazione)

Maniglia in plastica resistente (bruttina a dirla tutta)

Look classico Vox

 

Ed ora veniamo a noi. Sono in possesso di due chitarre con cui ho potuto saggiare in questi mesi le varie sonorità ottenibile dall’ampli in questione: una Stratocaster American Standard S/S/S  2010 ed una simil-LP H/H. Diciamo subito che tra i vari 15 W, che ho avuto modo di provare in questi mesi, è risultato essere quello con la soglia di volume più alta e non sfigura sia sui puliti che sulle distorsioni di fronte ad ampli di portata maggiore e batteristi sanguigni. Non è di facilissimo utilizzo ed all’inizio bisogna capire bene come gestire il master volume ed il volume del top boost channel. Questa dicitura potrebbe trarre in inganno, ma si tratta di un monocanale puro e crudo, in cui il master aumenta gradualmente ed in maniera costante i decibel in uscita dall’onestissimo cono in dotazione, mentre il controllo di volume del top boost funge da guadagno ed arricchisce in maniera significativa il suono di quel carattere sporco, che tanto piace a noi chitarristi, anche se nel mio caso è più opportuno usare il termine di chitarraio. Mantenendo il controllo del volume sul top boost tra le ore 7 e le ore 12 il suono si conserva pulitissimo, per gran parte dell’escursione del master ed al suo aumento in questo range corrisponde solo un ingrossamento del clean, che si spinge in territori blues caldi e suadenti. Qui possiamo ritrovare i suoni di Steve Ray in esecuzioni come Lenny e Tin Pan Alley. Al di sopra di tale soglia si sconfina in sonorità più vicine  a Pride and Joy e Testify, tanto per rimanere vicini al nostro idolo texano, ma anche sound molto molto Hendrixiani. Portando al massimo il volume top boost, con la strato, abbiamo bisogno di spingere molto con il controllo dei bassi e sottrarre contemporaneamente le frequenze alte, in modo tale da comprimere il suono, rendendolo cremoso e meno nasale. Con gli humbucker in questa configurazione dobbiamo seguire invece un percorso diverso, ovvero posizionare i due potenziometri di controllo delle frequenze in maniera similare. In quest’area ci si può muovere tranquillamente tra sonorità molto Angussiane , per quanto riguarda il pickup al ponte. Ma con il pickup al manico succedono cose meravigliose e si può spaziare tranquillamente tra suoni molto fuzzosi ,con il controllo del volume top boost tra le ore 12 e le ore 15; per intenderci siamo in pieno territorio Hard Rock anni 70’. Spingendo al massimo ed operando plettrate energiche ci siamo, si sconfina nell’universo sacro delle sonorità dell’album caro a tutti i metallari ed amanti dell’Hard Rock più oscuro, ovvero Black Sabbath. Con la mia chitarra, di bassissima fattura ed humbucker non più in grado quasi di produrre suoni puliti, ho riconosciuto chiaramente NIB ed il livello di testosterone ed endorfine è salito alle stelle, proprio pochi minuti prima che mi mettessi all’opera per scrivere questo articolo. Il Reverb è molto invasivo, per cui è richiesto un utilizzo ben dosato, in pratica non ci sarebbe quasi  mai bisogno di salire al di sopra delle ore 11, quanto meno secondo il mio gusto personale. Il Tremolo funziona benissimo e se ne possono sfruttare tutte le peculiarità miscelando secondo il proprio gusto personale i livelli di depth (intensità) e speed (velocità). Accetta di buon grado pedali overdrive e distorsori da rock (tipo il RAT), però, non avendo il Send/Return, il suono con effetti d’ambiente potrebbe risultare impastato. Ma tant’è, si tratta di un ampli di chiara ispirazione vintage, destinato a generi in cui tutto ciò non è richiesto.

In fin dei conti, se non vi servono wattaggi per riempire di armoniche gli stadi, volete un ampli che si muova bene tra locali di piccole dimensioni, studio e ville ( nei condomini i 15 W possono diventare fastidiosi per i vicini) e vi offra onestamente suoni per spaziare dal Blues all’Hard Rock più classico, fateci un pensierino e non ne rimarrete delusi.

 

Per completezza di informazioni non mi resta che segnalarvi il fatto che è in circolazione già da diverso tempo la versione successiva al mio CC1, la C1, con features differenti, ad esempio il cono Celestion Greenback.

 

Ora scusate, ma devo ancora dare un po’ di fastidio alle vicine anziane che da piccolo non mi facevano giocare a calcio nel vicoletto dietro casa…Sono del profondo sud e qui si coltiva ancora davanti alla porta di casa il basilico nei grossi vasi di terracotta, guai a far finire lì un supersantos!

 

 

In aggiunta a quanto previsto per l’articolo ho pensato di riportare due cosette in più:

-          Il Tremolo si innesca in realtà in maniera decisa da poco prima di metà corsa in poi del controllo del depth, mentre prima agisce quasi come un effetto per dare colore al suono.

-          Se collegate una Strat, tenendovi con il volume del top boost a metà, treble a ore 2, bass a ore 3, reverb a ore 9, depth a ore 9 e speed a ore 10, raggiungerete sonorità simile a quella che si possono udire nelle esecuzioni di Remember that night delle intro di Shine on you crazy diamond e Coming back to life, da parte dello zio David!


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Bel post, non sarebbe sfigurato come articolo. ...
di gandalfuno utente non più registrato
commento del 15/02/2012 ore 20:5
Bel post, non sarebbe sfigurato come articolo. Penso proprio che casa mia vedrà arrivarsi un bell'AC 15, di questi giorni!
Rispondi
Re: Bel post, non sarebbe sfigurato come articolo. ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 15/02/2012 ore 21:3
Grazie mille! Mi sarebbe piaciuto inserire anche un video, ma non avendo la strumentazione adatta ad una registrazione audio almeno discreta ho ritenuto che fosse praticamente inutile, in quanto non si sarebbero percepite gran parte delle sonorità descritte!
Rispondi
In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di aleck [user #22654]
commento del 15/02/2012 ore 22:0
In termini di ''giramenti di manopole'' il clean resta clean (al massimo èroprio al limite di un leggero crunch) fino a quali regolazioni? Comunque bel post, molto interessante e ben scritto ;-)
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 15/02/2012 ore 22:5
Sai, dipende sempre molto da come giostri più che altro con il volume del top boost e dal tipo di chitarra che si, ma in linea di massima diciamo che con la strato mantenendoti entro le ore 12 del top boost stesso il master lo puoi spingere a ben oltre metà corsa. Situazione questa saggiata per di più in una situazione di prove all'aperto con i miei amici, batterista sanguigno incluso. Inoltre c'è da dire che è un ampli molto sensibile alla forza che imprimi alle plettrate e che aiutandoti con con il volume della chitarra si può ripulire facilmente anche il suono più spinto. Con gli humbucker vintage della mia simil-LP, che stanno per festeggiare i 30 anni, il discorso è un po' diverso, perchè per avere puliti molto puliti devi stare con il top boost basso. Ha un'equalizzazione molto particolare, che influisce in maniera consistente sul suono.
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di aleck [user #22654]
commento del 15/02/2012 ore 23:1
Intrigante ;-) Mi stai facendo incuriosire... Magari per i 18 anni ci faccio un giretto... Così tra Strato Classic Vibe (al 90% il mio regalo per i 18 da papà e mamma) e ampli (regalo degli amici) dovrei rientrare nel budget ;-) Con una Strato e le opportune regolazioni si riesce ad ottenere quel suono caldo e dinamico in bilico tra clean e crunch (tipo i suoni dei riff in stile Where the Streets have no Names di The Edge degli U2), quel suono che in base alla plettrata dipinge il suono di sfumature ora morbide e vellutate ora croccanti? Per intenderci l'Hendrix di The Wind Cries Mary e Little Wing si riesce a tirare fuori?
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 15/02/2012 ore 23:2
Quello è il suo territorio preferito! Nelle review su internet è difficile percepirlo, perchè si tende ad esaltarne il crunch, ma ci sei assolutamente. E poi tieni presente che The Edge usa l'AC30, che è bellissimo, ma costa significativamente di più e comunque io non riuscirei a sfruttarlo, perchè ha veramente il volume di una testata di wattaggio ben superiore. Ti allego questo video che trovo abbastanza realistico, anche se questo del video è il C1, ovvero quello più nuovo, del quale tra l'altro esiste la versione con 2 coni e tank del reverb con molle più lunghe, ma il prezzo ed il peso salgono abbastanza. vai al link
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 15/02/2012 ore 23:3
vai al link Eccolo, è lui, quello della mia serie, nella versione con gli Alnico Blue, ma ci siamo.
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di aleck [user #22654]
commento del 16/02/2012 ore 14:2
Veramente carini ;-) Credo che una prova la farò!! ps. tra l'altro sono un amante del Celestion Greenback... Quindi anche con il nuovo C1 dovrei trovarmi bene... ;-)
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 15:1
Giusto per completezza di informazioni, mi sembra di ricordare che sia i Celestion Greenback che gli Alnico Blue, attualmente montati sugli ampli di casa Vox, non siano di produzione inglese ma cinese. Non so quali siano le differenze tra coni prodotti ai due estremi del globo, ma in parecchi suggeriscono di acquistare l'ampli cinese senza problemi, mentre per l'upgrade dei coni rivolgersi al settore di produzione inglese. In tal senso ti consiglio di dare uno sguardo al sito della Celestion, dove trovi tutti i dati relativi ai vari coni attualmente in produzione, con relativi spettri. Ed ora un consiglio da fratello maggiore, se me lo permetti, non entrare nel girone infernale di coni e pickup perchè rischi di spendere tutti i soldi che metti da parte pensando che ti manca sempre qualcosa! Te lo dico io che mi era imparanoiato su questioni del genere prima ancora di acquistare ampli e chitarra nuovi! Ahaahah
Rispondi
Re: In termini di ''giramenti di manopole'' il ...
di aleck [user #22654]
commento del 16/02/2012 ore 18:3
Ero già a conoscenza di questo ;-) Possiedo una cassa VOX (abbinata alla testata vintage di mio padre) di produzione cinese e con celestion greenback... E sinceramente la trovo ben più che accettabile ;-) Anche confrontata con altre casse 1x12 di pari prezzo (150 ca)... Grazie comunque per la precisazione... Comunque non mi pongo più di tanto il problema perchè alla fine saranno le orecchie a decidere... E di certo loro non si sbaglierannoxDxD Grazie di cuore per le info ;-)
Rispondi
:(
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 16/02/2012 ore 01:2
Dalle linee guida nel form d'invio degli articoli: "L'eventuale pubblicazione avviene in genere tra 1 a 7 giorni dall'invio." Aggiungo che, in periodi di traffico particolarmente elevato, i tempi di lavorazione possono ulteriormente allungarsi. Vi voglio bene come fratelli e ve lo chiedo col cuore: la prossima volta leggete le linee guida prima di inviare un articolo, perché facendo così ci rimettete voi che non avete la soddisfazione di vedere pubblicato il vostro articolo e ci rimettiamo noi che, magari dopo aver impiegato del tempo a impaginare ben benino l'articolo, scopriamo che è stato pubblicato come diario e siamo costretti a buttarlo via. :(
Rispondi
Re: :(
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 06:5
Chiedo veramente scusa, non sono riuscito a trovare info (ed ho anche letto tutto ma mi sarà sfuggito questo passaggio) a riguardo e visto che empiricamente i 2 articoli che mi avete pubblicato sono andati online il giorno averli dopo inviati mentre gli altri no pensavo che il filtraggio avvenisse per il giorno successivo! Quindi chiedo ancora scusa per l'inconveniete! Come si suol dire dalle mie parti la gatta frettolosa sgrava figli ciechi! Vi assicuro che la soddisfazione non c'entra niente, è solo per spirito di condivisione, troppo spirito!!!
Rispondi
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è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 01:2
è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che è una lotta tra ac15 e blues junior.. solo che il mio amore per le sonorità alla srv, mi ha sempre portato a preferire il secondo.. veramente si possono tirare fuori da un ac15??
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 07:0
Confermo, si può, ma in quel caso c'entrano molto di più le mani forse! Infatti a me non riesce, ma ad un mio amico, a cui lascio la possibilità di giocare con i miei strumenti si!
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 12:3
beh sulle mani siamo d' accordo, ma se la pasta dell' ampli è di un determinato tipo non si possono fare miracoli!
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 12:4
E infatti t'ho detto che l'ampli c'è, son le mie mani che mancano! Comunque, con i settaggi che ti ho indicato, Strato, buone mani, corde con scalatura adeguata (le 9-42 sono troppo sottili e taglienti come suono, da 10-46 in su si può cominciare a ragionare) e pickup al manico ci sei.
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 12:4
le corde non sono un problema.. tendo a usare scalature ciccione.. di solito 11-52.. ma srv non è solo al manico.. cmq dovrei provarlo per bene.. solo che l' unico dalle mie parti monta un greenback, quindi british che più britih non si può..
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 12:5
Si ho pensato a certi pezzi in cui uso quello al manico! Poi c'è anche da dire che la Strat monta pickup standard e quindi non ha quel suono bello cicciotto dei texas special o dei tex mex, quindi talvolta, per non cambiare equalizzazione, mi sposto di più su quello! Sul cono non so che dirti, per quanto british oriented il Wharfedale non è proprio un celestion in termini di sound. Mi sono reso conto solo aldesso che rispondevo a te ma pensavo di parlare con il ragazzo molto giovane dei commenti precedenti, ecco perchè ho aggiunto quelle considerazioni! Sorry! :-)
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 13:1
non ostante i luoghi comuni i texas special non sono queti pu eccezionali.. vedi i vari lollar blackface, van zandt, fralin ecc.. ;) cmq mi hai convinto a fare una bella prova.. :D
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 13:2
Se poi mi riporti le tue impressioni te ne sarei veramente grato! Mi piacerebbe sapere come suona quello nuovo! All'atto dell'acquisto non sapevo neanche che ci fosse una versione più nuova, mi sono semplicemente messo lì, con il suono che volevo bene in testa, fissando un limite massimo di spesa, e ho testato tutto il testabile a disposizione, Blues Junior, Laney Vc15, Vc30, Lc15, Lc30, Ibanez TSH-15 conn cabinet dedicato, uno H&K di cui non ricordo il nome e il Marshall Haze da 40 Watt. Ho scelto davvero con le orecchie ed anche se avrei voluto provare altro, quando poi hai già fatto 400 km andata e ritorno, dici ok, va bene così! Sui texas special non lo so, è che personalmente non li trovo molto versatili e questo è il motivo principale per cui ho preferito i più anonimi ma maggiormente versatili pickup di un'American Standard rispetto ad una comunque ottima American Special.
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Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 13:2
molte spcial montano i noiseless o i texas special ;).. le standard è a fortuna, trovi picku graziosi o vere porcherie.. cmq esistono anche set di alto livello dall' ottima versatilità ;)
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 13:2
Nella smania dovuta alla GAS avevo trovato una proposta su una pickguard già ottimamente cablata con il set della black strat di gilmour, ma ragionando ho pensato: lui avrà sicuramente optato per qualcosa di decisamente neutro, come per l'Hiwatt, che è un ampli hi-fi secondo me, per quanto è glaciale, colorando tutto con gli effetti. Così mi son detto, ora come ora stiamo tranquilli e poi più in là decidiamo sul da farsi! E' bello riportare questi dialoghi con me stesso! Ahahah
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Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 14:3
ehehh.. credo che tutti facciamo di questi dialoghi interiori nei periodi in cui siamo attaccati dalla gas.. cmq se parli degli emg, sono veramente hi-fi ;) preferisco tutt' altro :)
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Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 15:0
A dire il vero parlavo del cocktail di pichup fender e seymour duncan, che in un video sulla strumentazione di Gilmour venivano tra l'altro citati come parecchio neutri. Gli EMG mi lasciano un po' perplesso, sia per il fatto che sono attivi e dovrei smontare il battipenna ogni volta che c'è da cambiare la batteria sia per i sistemi installati per l'equalizzazioni, che non pochi utenti ritengono essere un po' rimorosi. Preferisco mantenere il comparto elettronico della chitarra il più semplice possibile e lavorare invece sull'ampli! Dalle review sono rimasto impressionato dai Fralin, ma sto scoprendo l'acqua calda!?
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Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 15:1
fralin sono il top.. diciamo che puntando su lollar fralin i-spira orlando van zandt cadi sempre in piedi, poi è solo questione di gusti, se vuoi spendere poco ci sono anche i tonerider che hanno un rapporto q\p fenomenale.. un 80ina di euro l' intero set nuovo e per trovare di meglio devi approdare su componenti che costano almeno il triplo.. se ti va dai un occhiata qua.. sono le mie 2 strato.. quella nera (suonata da un mio amico) monta i lollar blackface, quella sul natural relic monta dei tonerider city limits.. vai al link vai al link
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 16/02/2012 ore 15:3
1. - Complimenti per le mani di entrambi 2. - Complimenti per le asce 3. - Complimenti per l'ampli bluesissimo 4. - I Lollar mi sembrano meno vintage-oriented e più definiti. :-))
Rispondi
Re: è da un pò che penso all' ac15.. diciamo che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 16/02/2012 ore 15:4
grazie per i compliementi alle mani, ma non sono meritati (almeno da parte mia)... sono contento di quelli sulle bimbe e sull' ampli però :) devo dirti che personalmente preferisco i lollar, ma entrambi hanno un suono di stampo vintage.. i blackface più bilanciati, i city limits più carichi per uno srv sound.. belli, tanto da tenerli in attesa di passare a degli orlando o dei fralin o di voodoo.. ma costano un botto e per ora non se ne parla..
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