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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Apple Inc.

di OldBoy [user #29456] - pubblicato il 06 ottobre 2011 ore 22:00

Lungi da me fare valutazioni etico-morali sulla figura di Steve Jobs (c'è una discussione apposita in homepage ;) ), che riposi in pace. Un tumore al pancreas è una condanna a morte, e ha comunque tenuto duro per anni. Se non altro qualcosa si può dire senza scandalizzare nessuno: aveva idee geniali (non sto dicendo "giuste" o "malvagie", solo geniali), ed era un leader.

Tra l'altro, su una cosa vorrei battere un colpo, ed è questo lo scopo del mio diario: non dimentichiamo che la Apple è una corporation americana. Così come Facebook o Google.

Qui si pecca di ingenuità.

Lo scopo primario di una corporation è fare profitti. Punto.

Non è un'associazione caritatevole; è sintomatico il fatto che una corporation non possa fare legalmente atti caritatevoli secondo la giurisprudenza americana (sentenza Ford v. Dodge, Mich. 1919; cito a memoria): appunto perché ciò è contrario al loro scopo primario, massimizzare il profitto degli azionisti.

Ditemi cosa c'è di etico-morale in questo; francamente, sono valutazioni per così dire "esterne" rispetto al business. Non aspettatevi doni o buone azioni da qualcosa creato appositamente per fare profitti: nulla è gratuito.

Aspettarsi una buona azione da una corporation è come credere che i leoni non sono così cattivi e a volte sono persino vegetariani.

Nessuno si ricorda che la Apple ha inventato il concetto di personal computer?

Ieri ho parlato di "democrazia delle bocche da sfamare": Era proprio a questo concetto che mi riferivo. Un sogno come prodotto di marketing, a uso e consumo di tutti. E' democratico. E' affascinante. E fa girare tanti tanti tanti soldi. Ah, il sogno americano: diritti per tutti. E' bello essere consumatori di idee come queste.

Sbatti la dittatura dalla porta...e rientra dalla finestra.

Interessante vedere come si evolvono questi strumenti, no?

Buon 1984.

Un saluto!

M.

P.s.: ho cancellato il diario di ieri perché non mi piaceva più; troppo esistenzialista, un po' mi sono fatto prendere la mano. Chi s'è visto s'è visto, e ringrazio molto chi ha letto e/o commentato.


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No, il concetto di Pc è stato inventato da ...
di hivez [user #9272]
commento del 06/10/2011 ore 22:4
No, il concetto di Pc è stato inventato da Olivetti nel lontano '65, con il Programma 101..purtroppo la storia imprenditoriale della ditta è stata poi tristemente differente da queste geniali premesse..nei primi anni novanta hanno chiuso con la costruzione di pc.. edit: fatti un giro su wikipedia leggere la storia di questo glorioso marchio italiano fa capire molte cose, e da una lettura differente di certe cd genialità..
Rispondi
Re: No, il concetto di Pc è stato inventato da ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 22:5
Ahi, ahi, errore per me..però non è una coincidenza, visto che la versione da me riportata mi è stata data da un professore americano..diciamo che tutto quadra, sempre acqua al loro mulino..;) Comunque mi riferivo al motto della Apple di quegli anni..un computer in ogni casa. Non so se la olivetti c'entra qualcosa, all'epoca non esistevo.
Rispondi
semplicemente...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 22:5
per come sono io, a me , semplicemente dispiace di persone che muoiono di malattie debilitanti e dolorose... oltre a questo ammiro steve jobs per le innovazioni informatiche ed elettroniche che ha compiuto e aiutato a compiere... questa ammirazione mi viene dall'essere utente apple dalla meta' degli anni 90, forse un po' prima.. per questo motivo mi e' venuto di esprimere un saluto a jobs nei thread che hanno parlato della sua scomparsa...
Rispondi
Re: semplicemente...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 10:3
..E hai un gesto più che legittimo e corretto :) Un ultimo saluto era doveroso; Purtroppo poi si ha sempre la tendenza a lasciar andare la lingua, ma non mi riferisco assolutamente a te. Un saluto! M.
Rispondi
concordo con te.... comunque sempre meglio ...
di mehari [user #25169]
commento del 06/10/2011 ore 23:0
concordo con te.... comunque sempre meglio parlare di Jobs e di Apple piuttosto che di Vasco!
Rispondi
Re: concordo con te.... comunque sempre meglio ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 09:0
Si, tra i due anche io scelgo Jobs. Al posto di Vasco, mi andrebbe bene anche Lady Oscar, che è sicuramente più autentica di Vasco.
Rispondi
Re: concordo con te.... comunque sempre meglio ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 10:3
:D
Rispondi
Re: concordo con te.... comunque sempre meglio ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 10:3
Ciao mehari! Quanto hai ragione :) Posso chiederti come procede la tua attività? Spero tutto bene! :) Un saluto, M.
Rispondi
Re: concordo con te.... comunque sempre meglio ...
di mehari [user #25169]
commento del 07/10/2011 ore 19:0
grazie dell'interessamento.... per ora bene.... nel senso che qualunque lavoro mi trovi a fare mi sembra una figata... dal cambiare le corde a una zozza ibanez al fabbricarmi un manico in teak per una tele che finirò ad olio.... dovanno passare alcuni mesi per darmi però la risposta più importante..... è un'attività sostenibile ??? ti sapro dire fra un bel pò... altrimenti chiuderò.. ciao
Rispondi
Re: concordo con te.... comunque sempre meglio ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 19:0
Di nulla, sono felice che per ora proceda tutto bene :) rinnovo i miei auguri! Un saluto, M.
Rispondi
Il mio punto di vista:
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 06/10/2011 ore 23:5
È il XXI secolo. Certi meccanismi sono ormai rodati da tempo. Tuttavia questo non toglie che sia ancora possibile portare novità in un mondo il cui principale desiderio pare essere quello di marcire su se stesso. Spesso ci indignamo per i miliardi che personaggi di questo tipo quadagnano per aver introdotto qualche nuovo gingillo, ma in fondo non fanno altro che attenersi a delle regole di un gioco che non hanno inventato loro: in qualche modo, è il loro compenso (né giusto, né sbagliato, sia chiaro). Del resto non è così semplice piazzare qualche novità davvero "nuova" in mondo ormai così ben articolato. Molte idee fanno la fine della carta straccia. Insomma, non basta il "capitale giusto"... Detto questo, credo che tutti siano d'accordo sul non voler santificare nessun Steve Jobs: ha portato delle novità. Punto. Credo anche io che sia inutile parlare di risvolti etico-morali. Quasi tutte le "invenzioni" hanno un'applicazione meramente economica... Anche la ruota, se vogliamo, ha ottimizzato le prestazioni di lavoro... massimizzando i profitti ;-))) (esempio delle palle, scusami - sono stanco - ma fa riflettere ugualmente). E non c'è nulla di etico-morale in questo. Dissento solo su un punto: l'ottimizzazione dei profitti non è il pilastro del sogno americano, ma il principale istinto che muove l'Homo Oeconomicus. Una specie che prescinde da confini nazionali e che forse (non nella dimensione caricaturale teorica) è semplicemente il gradino successivo dell'Homo Sapiens (:-D). Concludo dicendo che a me non frega nulla di Apple e amenie varie, ma l'immagine di Steve Jobs mi ricorderà per sempre quella di un uomo con un grande estro e un'ancor più grande forza di volontà. E non è poco. Ciao! :-)
Rispondi
Re: Il mio punto di vista:
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 10:2
Ciao! :) Ti rispondo un po' in ordine sparso commentando un po' alcune cose secondo la mia esperienza. Le idee in America non valgono quasi nulla; conta tantissimo la disponibilità di capitale, e quella è a disposizione solo delle varie associazioni economiche, che siano Inc., limited liability partnership, o una qualsiasi delle forme corporative. Insomma, ci vogliono le idee, ma ci vuole anche qualcuno che investa o creda in te. Altrimenti non è possibile "emergere", appunto per la concorrenza spietata e i fenomeni che hai descritto tu. È molto interessante al riguardo l'articolo postato dal Direttore sul post in homepage. Il fatto che tutte le invenzioni abbiano utilità economica è vero, se aggiungi utilità militare e medica allora comprendi buona parte delle invenzioni e delle scoperte più importanti. Per il discordo del meccanismo rodato da tempo..nel mio diario non l'ho riportato, ma qualcosa si posta muovendo :) è un discorso troppo lungo e complesso da fare qui, ma ti chiedo di fidarti quando ti dico che un numero considerevole di persone in America, studiosi, giuristi, economisti, manager, enti economici e scienziati stanno iniziando a dare un'importanza non secondaria all'aspetto etico della loro attività economica. Speriamo che si intraprenda una nuova strada, il costo economico, sociale e umano del "greed is good" sta diventando insostenibile, a mio avviso. Ma basta leggere un giornale qualsiasi per farsi una propria idea. Un saluto! :) M.
Rispondi
Re: Il mio punto di vista:
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 07/10/2011 ore 11:5
Be' è chiaro che se non si investe nulla, oggi, non si va da nessuna parte... Però è altrettanto vero che se non si possiede nemmeno una base su cui investire (un'idea), il capitale non serve praticamente a nulla. Volevo dire questo :-) È chiaro (e anche legittimo, in fondo) che l'obiettivo principale di un'azienda sia quella di massimizzare i profitti. Costi quel che costi (:-D)... Ma il fatto che la Apple abbia in qualche modo trasformato/condizionato l'andamento dell'attuale società partendo da alcune (folli) idee di base, non penso sia un aspetto secondario. In fondo, a meno di ventiquattr'ore da una perdita umana, mi è sembrata davvero sciocca e fuori luogo la furiosa lapidazione (da parte di qualcuno in home page, e certamente non sto parlando di te) nei confronti di uno dei personaggi chiave dell'attuale società. Ciao! ;-) PS: sì, ho letto l'articolo di Wu Ming postato da Alberto ;-)
Rispondi
E' il mito del leader, dell'eroe visionario, ...
di perrynason [user #17170]
commento del 07/10/2011 ore 00:4
E' il mito del leader, dell'eroe visionario, per di più rubato anzitempo all'umanità da un destino crudele. Il mito di chi ha saputo cogliere le famose opportunità messe a disposizione dal "sogno americano" per costruire un impero a vantaggio di tutti. Poi sappiamo che nel "tutti" ci entrano realmente in pochi. La storia americana è plasmata su personaggi così. Genialità, maniacalità, individualismo e una buona dose di snobismo. Leggendo la storia di questi personaggi scopri quasi sempre che erano in grado di immaginare e vedere cose invisibili agli altri, ma anche che erano dei gran rompicoglioni con un ego smisurato. E' una concezione muscolare dell'uomo, che divide la società in vincenti e perdenti. In questo disegno la modestia, gli atteggiamenti non violenti, l'apertura al dubbio, sono caratteristiche dei perdenti. A me uno che mi telefona dicendo "vuoi continuare a fare soldi vendendo bottiglie di acqua zuccherata o vuoi venire con me e cambiare il mondo" mi farebbe girare i coglioni a prescindere, anche se si chiama Steve Jobs. Poi, che abbia rivoluzionato la vita di tanti di noi con intuizioni innovative e "visionarie" è vero. Ma le realizzazioni di quelle intuizioni erano sempre, e rimangono, volutamente per una elite, immaginaria o reale che sia, precluse ai più da un prezzo ingiustificatamente alto. Per gli americani "tutti" è un concetto molto elastico. In ogni caso Steve Jobs è stato un personaggio eccezionale.
Rispondi
Re: E' il mito del leader, dell'eroe visionario, ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 10:1
Non posso che essere d'accordo; posso solo aggiungere qualcosa riportando il commento della notizia fatto da Mineo, riguardo il mito americano dell'uomo fatto da sé: "sono sempre delle persone quasi mitologiche, ma quasi sempre, scavando un po' dentro di loro, si rivelano vuote". Un saluto! M.
Rispondi
Re: E' il mito del leader, dell'eroe visionario, ...
di mke52 [user #17126]
commento del 07/10/2011 ore 10:2
Per diventare bravi chitarristi occorre suonare suonare suonare, per poi arrangiare pezzi con nil gruppo occorre provare provare provare; in sostanza occorre tanto lavoro, la convinzione di farcela e bosogna essere meticolosi nel provare ogni stacco, entrata e finale. Bisogna insomma essere pignoli. Quello che tu chiami rompi....ni. Per fare un buon pezzo ci vuole creatività Tutte doti che Steve aveva nel suo campo
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Re: E' il mito del leader, dell'eroe visionario, ...
di perrynason [user #17170]
commento del 07/10/2011 ore 15:0
No, no! Essere pignoli è quasi sempre necessario, in ogni campo. Quando suono sono molto pignolo anche con me stesso. Mi riferivo all'ego smisurato di questi personaggi che sacrificano i rapporti umani a una volontà di imporsi a tutti i costi. Si ritengono depositari della visione vincente e quindi superiori agli altri. Spesso hanno davvero intuizioni geniali, ma insieme a molte altre staccate dal contesto reale o addirittura fallimentari (sono visionari, appunto). Poi la loro ferrea volontà di imporsi e la loro ostentata sicurezza, ci porta a ricostruire la loro storia solo sulla base dei loro successi. Certo, hanno qualcosa di straordinario, ma non tutto positivo.
Rispondi
Re: E' il mito del leader, dell'eroe visionario, ...
di mehari [user #25169]
commento del 07/10/2011 ore 19:1
infatti generalmente hanno una vita sociale e familiare nulla o distorta.....
Rispondi
Re: E' il mito del leader, dell'eroe visionario, ...
di mehari [user #25169]
commento del 07/10/2011 ore 19:1
molto d'accordo....
Rispondi
Profitto....profitto..........profitto........ ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 07/10/2011 ore 09:1
Profitto....profitto..........profitto.............profitto........................ Steve Jobs e la Apple non hanno creato dei simpatici gingilli dal pricing assolutamente discutibile (vista l'obsolescenza di alcune idee fatte passare per nuove), ma hanno portato avanti un modo di fare impresa che ora è studiato e apprezzato in tutto il mondo...personalmente trovo la Apple una impresa come tante, ma trovo Steve Jobs una persona che era capace del guizzo, dell'idea che porta una normale impresa ad diventare quello che oggi è la Apple, non dimenticandoci anche che una sua grande invenzione è stata la Pixar (e penso di non dover dire altro). Morale della favola: tutto è criticabile, tutto è santificabile se lo vogliamo. Bisogna però essere neutrali e non assolutisti.....il profitto serve. (punto). Se così non fosse la società non ci sarebbe. Il profitto però potrebbe essere un po' inferiore (la tecnologia di un vecchio Ipod costava alla Apple 7€....) e non lasciare che gli operai cinesi nelle città-fabbriche si suicidino per le pessime condizioni di vita. Disegnare una ''Inc.'' come il male assoluto lo trovo qualunquista e poco ragionevole....far passare Steve Jobs (uno dei più bravi ''sfornatori di idee'' degli ultimi 20 anni) per un santo, forse è troppo.
Rispondi
Re: Profitto....profitto..........profitto........ ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 10:1
Ciao riky! In realtà non era mio obiettivo stabilire un paragone profitto=male assoluto; dico semplicemente di non aspettarsi che un'azienda d'assalto come sono le corporation americane (il Wall Street, il primo, e quello sul crack Enron ne danno un'immagine piuttosto affascinante) faccia azioni di beneficenza o gratuite, o faccia del bene senza calcolare l'aspetto marketing e l'aspetto economico dell'azione. È così che funziona, in sintesi, da quello che ho studiato e visto finora: Prendi a esempio facebook: com'è possibile che un sito che permette agli utenti di iscriversi gratuitamente abbia un fatturato potenziale di 50 miliardi? Non fidatevi di facebook ;) e nemmeno della Apple ;) Io, personalmente, "non mi fido dei greci, nemmeno quando portano fiori".. Un saluto! M.
Rispondi
Re: Profitto....profitto..........profitto........ ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 07/10/2011 ore 15:5
Aspetta aspetta aspetta....non confondiamo Apple con Facebook....quello che dici tu di facebook lo condivido a pieno: certo non bisogna cadere nell'errore che fanno in tanti e pensare che se non si produce qualcosa di effettivamente tangibile allora non si produce che aria fritta, ma pensare che facebook esiste ''solo'' perché ha quasi un miliardo di iscritti che guardano la pubblicità sulle pagine internet del sito, lo trovo aberrante...Apple produce un bene, può piacere, può non piacere, questo è soggettivo e determina le vendite e quindi il fatturato....Facebook guadagna perché la gente si iscrive e lo usa come mezzo di comunicazione o di espressione personale; son cose ben diverse e secondo me vincenti se sussiste il fenomeno moda che in economia è tanto determinante quanto stupidamente irrazionale. Nessuno ha realmente bisogno di facebook, come di fatto si potrebbe far a meno di un iPod ma già meno di facebook, a mio parere. (Che poi se ci pensi le due cose vanno a braccetto, la gente compra un iPhone per poter andare su facebook o twitter quando vuole e sicuramente la gente si iscrive su facebook anche per giustificare 800€ mal spesi nella strangrande maggioranza dei casi). Facebook prima o poi cadrà, ma passeranno anni. Io non acquisterei mai azioni Facebook al momento della quotazione, non ora, non vedo innovazione in un idea secondo me già al capolinea e al massimo della sua estensione....acquisterei quelle Apple, ma se entro due anni da adesso non annunciassero un prodotto nuovo del calibro di iPad o iPhone...venderei a poco a poco tutto. ;-) Ciao ciao :-)
Rispondi
Re: Profitto....profitto..........profitto........ ...
di hivez [user #9272]
commento del 09/10/2011 ore 12:1
dal mio punto di vista: è successo come molte altre volte, che si è sintetizzato in un unica persona un processo storico, cui la persona suddetta, ha dato un contributo, con una insufficiente e fuorviante approssimazione, l'intervento di pearly sotto è molto condivisibile, aspettiamo del tempo per giudicare.. la rivoluzione informatica ha avuto e ha, molti protagonisti, molti di questi, decisivi, sono sconosciuti alle folle bercianti che tifano per mac o per win o per questo o per quell'altro, giusto per gettare ulteriore carne sul fuoco: il design rivoluzionario apple è in gran parte "ispirato" ai lavori del designer della braun(quelli dei rasoi elettrici) Dieter Rams, questo pochi lo sanno.. la innovazione che vorrei vedere realizzata non è un ipad per persona, ma è un po' di maggior consapevolezza in ognuno, meno approssimazione meno proclami, meno retorica da quattro soldi(non mi riferisco a questa pagina di diario), meno stay hungry e più riflessione se davvero stare hungry è giusto oppure se, talvolta, è bene un po' di dieta.. Molti considerano itunes una rivoluzione , ma è piuttosto stato il peer to peer l'evento epocale che ha scardinato non solo le regole del music business, ma il concetto stesso di proprietà intelletuale, non so se mi spiego, una rivoluzione copernicana.. ovviamente non mi riferisco all'aspetto meramente legale.. il gioco si svolge su un piano totalmente differente dalla diffusione di gadget elettronici, quella è, per me solo un aspetto e molto superficiale, del mondo IT.. ovviamente messo sotto i riflettori, ma il concetto di frontiera che è insito in questa prateria che ancora non sappiamo dove ci porterà, ecco è decisivo per il futuro, open source, sapere condiviso, libertà.. non solo uno strumenti efficaci per registrare una canzone che spesso non ha nulla da dire. i miei raffazzonati pensieri in libertà
Rispondi
due discorsi....
di stefano58 [user #23807]
commento del 07/10/2011 ore 14:5
tanto di cappello a l'uomo,un genio,un lottatore a suo modo , anche contro il male che lo ha alla fine sconfitto.L'impero che girava intorno (gira ) alla apple è un'altra cosa......forse Jobs era romanticamente lontano dagli affari di tutti i giorni , forse non si soffermava a pensare ad un intero mondo fatto di persone che lavoravano al suo sogno con modesti benefici e tanto lavoro.Alcuni operai cinesi sono stati costretti a lavorare anche 16 ore filate per mantenere bassi ( ma neanche tanto ) i prezzi di alcuni prodotti , tanto che qualcuno non ha retto e si è suicidato....e per ammazzare di lavoro un cinese bisogna essere bravi davvero.....in molti hanno detto che questo sistema di profitti e sfruttamento non li l'ha inventato lui :certo!Ma a me è proprio questo sistema che non piace , e finchè non si vedrà di raddrizzare la rotta , continuerò a stare dalla parte dei più deboli (tra l'altro ,ci sono in mezzo anche io ).Ciao
Rispondi
Per me si sta esagerando.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 07/10/2011 ore 16:2
Cmq col tempo le cose si vedranno con più obbiettività. Era un bravo designer ha fatto bei (e cari) computers e telefonini, io non ho mai comprato niente di suo. E' stato tra i padri del personal computer. Povero è morto, nonostante i miliardi di dollari (in questo la morte è veramenete democratica, è "la livella" come nella poesia di Totò). Detto ciò questa "quasi" santificazione la trovo esagerata. Credo sia il bisogno di dover creare miti ed eroi innato nella società umana. Visto che oggi scarseggiano i santi e i leader politici e siamo nel periodo della tecnologia, invece di santi e leaders si venerano i creatori di PC. Non ci crederete ma il mondo non ha smesso di girare nemmeno per un nanosecondo. Tutto andrà avanti come sempre, non si è fermato neppure quando è morto Martin Luther King, Gandhi, John Lennon. Pace all'anima di Jobs, lasciamo passare la buriana e poi se ne potrà parlare con più lucidità.
Rispondi
Re: Per me si sta esagerando.
di essevuesse [user #14172]
commento del 09/10/2011 ore 11:3
Esatto! Credo che un paese come gli Stati Uniti abbi sempre bisogno di creare questi miti, vista la loro brevissima storia e conseguente mancanza di tradizione. A posteriori di vedrà! Ben detto.
Rispondi
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