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Ruote rotanti vs mani meravigliose

di OldBoy [user #29456] - pubblicato il 05 marzo 2016 ore 12:48

Ovvero: come creare pattern ritmicamente molto complessi con le proprie belle manine, melodie e armonie stratosferiche, senza bisogno di attrezzi o coperte di Linus di alcun tipo, unplugged.

 


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di beppeferra [user #29294]
commento del 05/03/2016 ore 16:12:19
AZZ! Tecnicamente un marziano, con un groove ritmico impressionante ed è pure giovanissimo ...
Ma se devo essere sincero, questo modo di suonare dopo due minuti mi stufa, trovo che mortifichi il suono di una chitarra acustica: o fai il percussionista o suoni la chitarra. Probabilmente sono io che sono obsoleto, a giudicare dal continuo fiorire di fenomeni simili (vd. Candyrat.com)
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/03/2016 ore 11:49:39
Sfondi una porta aperta, ma non posso che rimanere ammirato dato il mio amore sconfinato per i tool :D quello che mi interessa far capire è che non servono aggeggi strani per riprodurre pattern complessi su uno strumento anche acustico. Avrei potuto passare all'elettrico postando direttamente la versione originale di "The Pot" o qualcosa del filone prog moderno (tipo Tesseract). Qui su accordo manca evidentemente (date le reazioni a questo posto) un interesse all'approccio ritmico avanzato allo strumento, anche se son tutti alla ricerca del sacro graal pentatonico (ovvero: come posso suonare bene su un rock in 4/4 studiando il giusto)
Rispondi
di Salvog [user #26748]
commento del 05/03/2016 ore 21:49:39
Mah..... !! Se devo essere sincero, a me non piacciono ! In verità Preferisco l'utilizzo dello strumento alla vecchia maniera. Sono un nostalgico romantico !

Salute amici !
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/03/2016 ore 11:53:29
È giustissimo, a ciascuno il suo :) salute a te!
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 06/03/2016 ore 12:13:57
È bravo, assolutamente non un fenomeno da baraccone, e sa fare bene questi arrangiamenti, ma se uno ha masticato un po'di chitarristi acustici di alto livello che utilizzano tecniche percussive , questi risultano solo piacevoli esercizi ben suonati, nulla di più.

Parlo di ascolto di musica acustica eh??,!!! Non iniziate a saltarmi al collo, dicendo, "tu non suoni così!!!"
Lo so da solo! :-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/03/2016 ore 12:36:08
Credo che tu abbia ragione; ci sono moltissimi chitarristi acustici che applicano questo stile a livelli ben più alti, soprattutto a livello di composizione :)
A me interessa in particolare il tipo di cover che propone, dato che è noto che i Tool non sono proprio i primi cretini in quanto a ricerca e approccio ritmico. Ricerca e gusto per le ritmiche (in particolare su tempi complessi, ma sono abbastanza sicuro che "The pot" sia per la maggior parte in 4/4) che spesso e volentieri vengono trascurati a favore di tecniche e approcci più tradizionali e consolidati. Un peccato, perché succede che poi gli stessi solisti che masticano terzine, sestine e sedicesimi a colazione pranzo e cena cadono sulle ritmiche.
Quando sento parlare di "pattern ritmicamente complessi" e "ritmi da sequencer" come una cosa originale e musica nuova, mi cade un po' tutto, visto che da anni ci sono band che a livelli altissimi hanno fatto di queste cose un genere musicale molto apprezzato e modernissimo, pur consolidato sulle intuizioni di band come appunto i Tool :)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 06/03/2016 ore 12:49:58
Giustissimo, sulľ approccio ritmico hai così ragione che nemmeno mi soffermo.
I Tool me li hanno fatti conoscere i miei amici, sono davvero forti e soprattutto non scontati da un punto di vista ritmico.Non deve essere facile proporre dunque delle loro cover, da soli con la chitarra acustica a maggior ragione.
Rispondi
di Claudio80 [user #27043]
commento del 06/03/2016 ore 19:09:02
Mi piace, crea delle belle ritmiche. In fondo molti chitarristi pensano solo a fare soli, ma molti non tengono quasi mai in considerazione l'aspetto ritmico.
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