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Fuori dal BOX!!! (maledetta pentatonica)

di avark [user #29295] - pubblicato il 27 luglio 2011 ore 13:33

Sarà che la pentatonica è comoda (visto che strimpello solo blues) perchè una frase piacevole viene sempre fuori. O sarà che i pattern una volta memorizzati dalle dita le fanno scorrere sulla tastiera lisce come l'olio. Sarà quello che volete ma a me sta accadendo una cosa odiosa. 

A forza di improvvisare (ormai solo nei ritagli di tempo serali) le dita si sono fossilizzate e continuano ad essere costrette dentro quei maledetti/benedetti pattern.

Che c'è di strano direte voi... lo strano è questo, più passa il tempo e più mi rendo conto di avere una estrema difficoltà a suonare in orizzontale sulla tastiera, come se cervello e mani preferissero andare solo su e giù per uno qualsiasi dei pattern. Mi sento a disagio, e all'ascolto c'è qualcosa che non torna, a sviluppare una frase che abbraccia più posizioni, diciamo un'ampiezza di almeno una decina/quindicina di tasti.

Insomma accordiani: AIUTO, come ne esco?


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studiando le note CORDA per CORDA, in ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 13:4
studiando le note CORDA per CORDA, in orizzontale ;) E un buon esercizio è ... IMPROVVISARE usando SOLO UNA CORDA Provare per credere ;) WiWa!
Rispondi
.
di xstrings utente non più registrato
commento del 27/07/2011 ore 14:0
Vai a metà della pagina del sito che ti linko qua sotto e clicca sulla destra dove c'è la voce "scale", scegline una e stampa le diteggiature, poi improvvisa sulle basi tenendo sott'occhio il foglio e spostandoti sul manico seguendo i pallini. Forse sarà poco professionale ma funziona eccome. vai al link saluti.
Rispondi
Re: .
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 14:0
mah ! così però non saprà mai cosa fà esattamente. Imparerà altre 'diteggiature' ma il succo, l'essenziale che serve per sapere COSA suona resterà al livello di prima ;)))))))) WiWa!
Rispondi
Re: .
di xstrings utente non più registrato
commento del 27/07/2011 ore 14:2
Guarda, il consiglio migliore è quello di studiare la teoria e fin qui non ci piove ( anche se fuori dalla mia finestra sta diluviando :-9), però con questo metodo ed usando l'orecchio ( se lo si ha ) si può imparare ad improvvisare un minimo senza rimanere sempre su quei 5 tasti del manico. Lo so che tu non vuoi sentirle queste cose e non posso darti torto ma non tutti possono andare a lezione ed a volte ci si arrangia come si può. A me è servito, se improvviso su melodie semplici so dove andare e dove non andare, l'importante è trovare la tonica. E' sicuramente un metodo limitativo, infatti deve essere visto come un punto di partenza e non di arrivo. ciauz
Rispondi
Re: .
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 14:2
Per iniziare restando al tuo 'tip' base ( l'importante è trovare la tonica) .... prova a improvvisare usando Tonica-terza-quinta ! Prendi uno due accordi, usoni otto misure per ciascuno e poi provi usando solo queste tre note, indifferentemente in che posizione della tastiera. 2xWiWa!
Rispondi
ehy Pentatonici, ancora qualche giorno di ...
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 27/07/2011 ore 14:0
ehy Pentatonici, ancora qualche giorno di pazienza: la didattica di Chitarre di agosto è tutta dedicata alla pentatonica!... ...e ampio spazio è riservato agli sviluppi orizzontali di cui parli. Rock! Jana
Rispondi
Se posso darti un possibile metodo, cerca di ...
di fabiophonic [user #19328]
commento del 27/07/2011 ore 14:1
Se posso darti un possibile metodo, cerca di ampliare il tuo vocabolario con dei lick studiati a tavolino e un po' alla volta cerca di usarli nelle tue performance solistiche. Studia anche gli arpeggi di settima, sia minori che maggiori che di settima aumentata. Sono molto utili e ti aprono un nuovo mondo improvvisativo.
Rispondi
Come dice Kata_ts, suonare con intervalli di ...
di banzay [user #27217]
commento del 27/07/2011 ore 15:2
Come dice Kata_ts, suonare con intervalli di 3, è un buon metodo. Rivedi bene tutti i tuoi box, e cerca di trovare dei collegamenti tra un box e quello successivo. Il tutto provando a scendere di corda, passando quindi per esempio(nel secondo box di Do M) dal Sol sulla 2°corda all'ottavo tasto, al La sempre sulla seconda corda, ma al decimo tasto, scivoli poi giù all'ottavo tasto della prima corda dove c'è la Tonica(Do), e scorri verso il decimo tasto, sempre sulla prima corda dove c'è il Re. E poi se hai preso bene confidenza, lo puoi fare al contrario. Ora questo è un esempio stupido e molto banale, ma per uscire fuori dagli schemi è utile. O in aggiunta, prova con la scala cromatica. Hai detto di suonare blues? Aggiungi delle note di passaggio(non troppo spesso). Ovvero suoni Sol, Sol #, La. Ovviamente applicabile su tutta la tastiera e tra tutte le note che vuoi, ricordati solo di non esagerare, o altrimenti rischi di apparire troppo dissonante. Spero di esserti stato utile :) un saluto! :D
Rispondi
Re: Come dice Kata_ts, suonare con intervalli di ...
di fabiophonic [user #19328]
commento del 27/07/2011 ore 15:5
Condivido, cerca di collegare più box assieme. Magari sfrutta la ripetizione di una stessa nota presa su corde diverse sempre unendo più box (e magari sfruttando arpeggi o intervalli di terze e di quarte come suggerito; sono molto efficaci).
Rispondi
INTERVALLI
di essevuesse [user #14172]
commento del 27/07/2011 ore 16:0
Come ha già detto kata ma aggiungo un altra cosa cerca di sentire i diversi intervalli! Prova dopo il primo grado cosa funzione meglio o peggio dopo e fallo per tutti i gradi della scala, poi dopo cantati delle melodie e rifalle con la chitarra il risultato è garantito! :-)
Rispondi
Domanda secca: una pentatonica maggiore o una ...
di plettrox [user #6758]
commento del 27/07/2011 ore 16:1
Domanda secca: una pentatonica maggiore o una minore da quali gradi è composta? Sai cosa è, da cosa è formata e sai ritrovare in ogni sua diteggiatura una scala maggiore? Ed armonizzarla? Se le risposte sono tutte no, allora per poter uscire da questo attuale tuo blocco non ti resta che tanto, tantissimo studio teorico applicato allo strumento.
Rispondi
Re: Domanda secca: una pentatonica maggiore o una ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/07/2011 ore 17:2
tu sei trooOOooppo "didatta" ;)))))))))))) WiWa!
Rispondi
Re: Domanda secca: una pentatonica maggiore o una ...
di plettrox [user #6758]
commento del 27/07/2011 ore 17:5
eheh, anni ed anni di studio spesso vengono fuori. ;)
Rispondi
Visualizza gli accordi...
di BananOne utente non più registrato
commento del 27/07/2011 ore 18:4
La progressione è fatta di accordi, quindi di dita che vanno a posizionarsi su determinati punti delle corde e chitarra. Visualizza mentalmente l'accordo e tenta costruendo una frase toccando almeno in posizioni sicure (quelle dell'accordo....) Un accordo può essere fatto in diverse posizioni , quindi sai che il La in prima posizione può essere preso con il barrè più avanti e quindi hai giù altre posizioni pronte per essere suonate. Mettici la pentatonica che non guasta magari cambiando anche il box, poi una maggiore o minore del caso e sei a posto (PARE FACILE....... ma de che.... hahahahaha)
Rispondi
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forse non mi sono spiegato bene
di avark [user #29295]
commento del 27/07/2011 ore 18:4
diciamo che la teoria un po la mastico (e non avendo un buon orecchio non potrei fare altrimenti). diciamo che i vari pattern li ho ben memorizzati. ma il problema è proprio nel suonare frasi "di respiro più ampio". Ci riderete sopra, ma vi faccio un esempio, su un giro I-IV-V classico in LA improvviso con la pentatonica minore (anzi la scala blues visto che qualche quinta diminuita ce la metto) con qualche cambio sul I grado in cui passo alla pentatonica maggiore. Nessun problema. il fatto è che uso quasi prevalentemente i box che partono al V e al XII tasto, e le frasi, quando cerco di legarle... sono un pò slegate. Non so se mi sono spiegato. E magari sono solo follie di un chitarraio...
Rispondi
Re: forse non mi sono spiegato bene
di Kata_ts [user #2290]
commento del 29/07/2011 ore 14:0
vai al link vai al link vai al link SaluToneS ;oP
Rispondi
Re: forse non mi sono spiegato bene
di avark [user #29295]
commento del 29/07/2011 ore 16:0
Ecco! questo è lo spunto che cercavo! studio, provo e vi relaziono! Grazie Antonello
Rispondi
Re: forse non mi sono spiegato bene
di plettrox [user #6758]
commento del 29/07/2011 ore 14:5
Inizia a ragionare per gradi forti, toni guida e gradi neutri, note che appartengono all'accordo su cui stai suonando e cerca di uscire dai box. Ci vuole un fraseggio più consapevole per non rimanere ingabbiati.
Rispondi
Re: forse non mi sono spiegato bene
di cicciospider [user #16989]
commento del 30/07/2011 ore 08:4
Se posso permettermi, ti darei un consiglio un po' fuori dal coro. Quello che sai fare va già benissimo! Lo stesso problema l'ho avuto (e tutt'ora ce l'ho) anch'io e secondo me capita anche ai più bravi chitarristi indipendentemente dal livello di conoscenza delle scale e degli accordi. Il problema secondo me è legato alla musicalità di una persona. Ti faccio qualche esempio. Conosci Clapton? BB King?..uno un po' più rock .. Warren Haynes? Suonano bene, no? Sono dei bravi compositori? Quanta teoria pensi che abbiamo dovuto digerire e assimilare?... Un altro esempio.. Stef Burns.. in un'intervista ha dichiarato di avere preso solo qualche lezione. Come suona sto signore?.. Ecco, da quello che ho capito, per trovare la strada che ti porta "fuori dai box" devi ASCOLTARE molto di più quello che suoni ed immaginare quello che vorresti suonare. Lascia stare la velocità di esecuzione (quella arriverà da sola), prova a suonare pochissime note, ma devono essere le note che HAI DECISO tu e non le note che ti ha suggerito il "box". Angus Young e Joe Perry hanno usato e usano le stesse 5 note da 40 anni e nessuno si è ancora stufato di sentirli. Scusa se mi sono dilungato un po' :-).
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