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CineAccordo: Horror!

di OldBoy [user #29456] - pubblicato il 21 luglio 2011 ore 00:58

Cucù!

...

Mancava un topic sul cinema dell'orrore qui su accordo, vero? :D

Come ben sapete, il cinema dell'orrore si occupa di:

tematiche "sovrannaturali"

angosce

inquietudini

demoni

possessioni, mostri, subconscio, torture, serial killer, pazzia, sconvolgimenti della realtà, alieni, incubi,

E chi più ne ha più ne metta! 

 

Per usare un'espressione iperbolica, a volte l'unico freno è lasciato ai limiti della sanità mentale del regista.

 

E alcuni (in particolare mi vengono in mente alcuni cineasti francesi od orientali) prendono questi limiti, li calpestano e vanno per la loro strada. Ma allo stesso tempo fanno cinema, fanno arte.

O persino denuncia sociale.

...

I film di questo genere (e vi è anche un gran proliferare di opere commerciali, remake, sequel, prequel, trequel, pentatel, pretzel; così come di film orgogliosamente trash, b-movie), più che mettere a proprio agio lo spettatore hanno (o dovrebbero avere) lo scopo di "prenderlo amichevolmente a sberle", tutto fuorché farlo stare tranquillo, rilassato e sereno: disgustarlo, terrorizzarlo, provocargli turbamento e raccapriccio. Farlo riflettere o scappare via.

E parecchie pellicole riescono  pienamente nel loro intento.

 

Non sempre poi sono classificabili meramente come "horror"; spesso si trovano film che sfuggono a ogni classificazione e si pongono "sui generis", al di fuori dell'etichetta dell'horror o dell'inquietante, ammiccando al cinema d'arte (o entrandone a pieno titolo nell'Olimpo) pur trattando contenuti disturbanti.

La prima domanda, per la prima puntata di questa serie di discussioni è..

...

Qual è il film (non necessariamente "horror") che più vi ha disgustato e raccapricciato?

Che più vi ha terrorizzato?

Che vi ha fatto star svegli la notte?

Che vi ha messo inquietudine?

Che ha scosso il vostro senso morale?

Che vi ha fatto rabbrividire?

Che vi ha parlato di temi che solitamente non affrontate?

Che vi ha messo davanti ai vostri incubi?

...

Il mio è Bambi :D

Scherzo, volevo sdrammatizzare :)

...

Recupero un po' di contegno.

...

Io personalmente ho un bel po' di film in mente; alcuni in particolare mi hanno letteralmente scosso, e alcuni mi sono proprio chiesto perché ho voluto vederli. A volte dipende dallo stato d'animo. Altre dalla curiosità. Ma voglio lasciar parlare voi per ora..;)

Qual è secondo voi il limite dell'accettabile in un film? Fin dove si pul spingere? Da un punto di vista della forza delle immagini, il loro impatto sulla nostra sensibilità. O per le tematiche trattate, o per il modo in cui sono trattate.

Basta che si parli di cinema e di arte, mi raccomando. Non di pornografia (nel senso ampio del termine, come fissazione fine a se stessa su un tema, svicolata da storia e contesto).

 

C'è qualche film che avete fatto fatica a finire? ;) O che almeno per un po' vi siete pentiti di aver visto?

 

Sono curioso di sapere le vostre esperienze! Raccontate. :)

 

P.s.: il topic presumo parlerà anche di pellicole PG 13 o NC 17 (no one under 17 admitted). Spero di non turbare la sensibilità di nessuno; prometto che cercherò di trattare eventuali tematiche "sensibili" contenute nei film di cui si potrebbe discutere il più accortamente e responsabilmente possibile. Faccio affidamento sulla responsabilità e sensibilità anche degli eventuali commentatori. Se io o la redazione lo riterremo opportuno, non esiterò a cancellare il topic.

 

Fatevi sotto! ;) Non risparmiate le vostre cartucce migliori.

OldBoy


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A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 10:3
A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o meglio - per stare "in tema" - a un funerale! ;-) E' una mia grande passione. Potrei parlarne per delle ore. Premessa: non son tra quelli con la puzzetta sotto al naso che snobbano i film "commerciali" - termine che detesto.. Faccio una semplice equazione: se 200 milioni di persone scelgono di vedere un film, e spendono pure dei soldi per farlo, mi pongo quantomeno il dubbio che il film possa esser interessante. Trovo superficiale, e anche un po' presuntuoso, dar loro implicitamente degli imbecilli come fanno alcuni. Nondimeno, esistono film che non hanno certamente sbancato i botteghini, ma sono altrettanto meritevoli d'attenzione. Andiamo con ordine, per soddisfare le tue curiosità (poi però vorrei conoscere anche le tue idee..). Ti dirò i primi che mi vengono in mente: i film son tanti.. davvero tanti. A pensarci troppo, le mie risposte potrebbero essere fuorviate da troppi ragionamenti o analisi, che qui non ci servono.. "Qual è il film (non necessariamente "horror") che più vi ha disgustato e raccapricciato?" Probabilmente il trittico "Zombie" di George Romero. In particolare "L'alba de.." e "Il Gorno de i Morti Viventi". Sceneggiature e soggetti - lasciamo perdere il cast.. - abbastanza deboli, ma straripante la forza nella regia, e nell'inquietante tematica sottintesa (il cannibalismo) che non può far altro che lasciarti un po' disgustato. Superclassici straimitati, la visione è quasi un dovere per gli appassionati del genere. E' l' "ABC". "Che più vi ha terrorizzato? Che vi ha fatto star svegli la notte? Che vi ha messo inquietudine?" Qui, te ne dico qualcuno. Su tutti, L'Esorcista. Le suggestioni che è in grado di suscitare questo film sono, dal mio punto di vista, inarrivate e inarrivabili. E qui c'è un po' tutto: cast in stato di grazia, soggetto e sceneggiatura di livello altissimo (e Oscar per miglior suono..), fotografia e regia. Peccato che Friedkin non si sia più ripetuto, ma è sempre difficile ripetere "Il Genio". Sicuramente, nella mia personale classifica, sta ai primissimi posti, e non solo nel suo genere: uno dei migliori film di sempre. Folgorante. Amityville Horror ('79) e sequel (riuscitissimo) Amityville Possession ('82) di D.Damiani. Forse ricordo con più raccapriccio il secondo: mi ha sicuramente tenuto sveglio qualche notte con la luce accesa. Alcune sequenze son davvero "dure" da mandar giù, e risulta difficile non distogliere lo sguardo. "Che ha scosso il vostro senso morale?" Di nuovo L'Esorcista di W.Friedkin. Il motivo mi pare ovvio. "Che vi ha messo davanti ai vostri incubi?" Qui ci ho dovuto pensare un po'. Non ho paura - realmente - di niente in particolare (tipo "buio", fantasmi o fantasmini, morti, bau-bau sotto al letto e chi più ne ha..). Quello che ricerco, ora che ho 35 anni, nei film horror (ma non solo in questi..) sono le suggestioni, le atmosfere. Mi tornano in mente alcune sequenze dell'originale The Evil Dead (più comunemente conosciuto come "La Casa") di Sam Raimi: qui, a far tutto, è davvero la regia. Una curiosità: è stato il primo film che ha visto l'utilizzo della - allora innovativa - steady-cam, portata "a spalla" o "a braccio". Riconoscibilissima in alcune famose sequenze, come quelle all'inizio, dove l'inquadratura passa radente il terreno, o sopra la testa dei protagonisti nella stessa scena, senza stacchi o montaggi. Mi va di ricordare anche il recente Paranormal Activity (il primo) e The Blair Witch Project. "Qual è secondo voi il limite dell'accettabile in un film? Fin dove si pul spingere?" I limiti li fissiamo noi, e questo è fuori discussione, e son limiti culturali, e intrinsecamente legati al tempo. Ma il quesito è complesso, e te lo rigiro in un'altra domanda: cosa siamo in grado di sostenere visivamente? Vogliamo davvero arrivare a questo limite? E' necessario? Se si, a quale scopo? Riferendoci a "prodotti" come Cannibal Holocaust, posso dirti che io non l'ho gradito. Mi hanno "shokkato" molto di più il vecchio The Texas Chainsaw Massacre (Non Aprite quella Porta) e Leather Face con la sua sega elettrica. "C'è qualche film che avete fatto fatica a finire?" Per principio finisco sempre i film, come i libri, o i dischi. Ma tanto per dirne uno, ricordo di aver faticato a finire "1408", un film con un soggetto molto interessante (tratto da un bel racconto di S.King) ma semplicemente rovinato dal regista e dagli sceneggiatori. Dopo un buon preludio, è diventato una boiata senza appello. Purtroppo, capita spesso.
Rispondi
Re: A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 11:2
Provo a rispondere con ordine, e ti ringrazio per il commento :) Prima cosa, concordo su quel discorso del commerciale..anche io ho visto film che rientravano nella categoria e li ho apprezzati ci mancherebbe.la mia è più una polemica contro l'ultima tendenza dell'horror in America, dove, anziché fare qualcosa di nuovo, si fanno prevalente remake e sequel, tra l'altro tutti girati sotto il vincolo di dover rispettare il PG13 e così finire comunque nel circuito mainstream. Il risultato sono film all'acqua di rose, che con il fatto di andare bene per un pubblico molto ampio di adolescenti, spesso vanno bene solo per loro :) Basta pensare all'ultimo film di Sam Raimi, che ultimamente si è un po' perso per strada. Penso in particolare a The Grudge, cui hanno modificato la scansione della trama e il perno del film perché..fosse capito dal pubblico e rispondesse al gusto di un pubblico "mainstream". Mi spiego: nella versione giapponese non c'è una vera e propria trama lineare. Il film è spezzato in capitoli, e ogni capitolo inizia con il nome di chi dovrà di lì a poco morire. Questa cosa non c'è nella versione americana (girata dallo stesso regista), prevalentemente a causa del fatto che si voleva un film tutto salti sulla poltrona :) e invece ritengo molto più apprezzabile e originale, nonché più tesa e inquietante l'idea originale, in cui si è messi di volta in volta davanti alla ineluttabilità della morte del protagonista del capitolo..senza sapere né come avverrà né quando. Concordo pienamente su "L'Esorcista", lo ritengo un capolavoro, sia per l'atmosfera allucinata che si respira in tutta la pellicola che praticamente per ogni altro aspetto che hai citato..finito il film ho dovuto andare a vedere l'età che aveva la protagonista; una delle cose più dure è che sembra proprio una bambina. A proposito del discorso che facevamo, ho visto di recente "Il rito". Te lo sconsiglio vivamente. Anche perché fare un altro film sul tema dell'esorcismo e della possessione quando ti devi confrontare con Friedkin un minimo di impegno ce lo devi mettere. Se il regista pensa che la gente si scandalizzi con un po' di luoghi comuni sull'ateismo e un paio di chiodi di bara vomitati, beh, mi sa che dovrebbe riguardarsi "L'esorcista", appunto :) Devo ammettere che non conosco Amytiville, rimedierò. "Qual è secondo voi il limite dell'accettabile in un film? Fin dove si pul spingere?" I limiti li fissiamo noi, e questo è fuori discussione, e son limiti culturali, e intrinsecamente legati al tempo. Ma il quesito è complesso, e te lo rigiro in un'altra domanda: cosa siamo in grado di sostenere visivamente? Vogliamo davvero arrivare a questo limite? E' necessario? Se si, a quale scopo? Riferendoci a "prodotti" come Cannibal Holocaust, posso dirti che io non l'ho gradito. " Cannibal Holocaust non l'ho finito. Mi ha fatto troppo schifo il fatto che le uccisioni di animali nel film fossero vere, non simulate. Trovo assolutamente inaccettabile una crudeltà del genere, insensata poi vista la possibilità di usare effetti speciali, ottimi tra l'altro (come la scena della donna indigena impalata, per la quale, tra le altre, Deodato è finito pure in tribunale). Sto parlando piuttosto di registi che, senza andare nel territorio "snuff", prendono la telecamera e ci piazzano davanti il male assoluto. Generalmente le scene "gore" o violente o di tortura nei film più recenti che ho visto sono montate in modo schizofrenico, è più un "lasciare all'immaginazione", suggerire più che mostrare. L'esatto opposto di Takashi Miike, la scena di tortura in "Imprint" è veramente dura da guardare, almeno secondo me, anche perché le inquadrature sono statiche e nulla viene lasciato all'immaginazione. Tra l'altro te lo consiglio, è una specie di predecessore di Tarantino per certi film che ha fatto sulla Yakuza (vedi "Dead or Alive"), uno dei registi a cui si è ispirato secondo me. Ma ultimamente, vuoi per caso vuoi per curiosità, ho trovato un poker di film che veramente settano un nuovo limite a ciò che è lecito e accettabile rappresentare in un film. Sono curioso di vedere se anche a qualcun altro hanno fatto la stessa impressione. "Fatica a finire" intendevo "necessità di staccare, prendere una boccata d'aria", ma apprezzo comunque xD concordo che 1408 è abbastanza una cavolata di film. Io poi che adoro Stephen King (ho letto praticamente tutti i suoi libri, compresa la mastodontica serie della "Torre Nera") non sopporto vederlo rappresentato su film (vedi anche "La metà oscura" di Romero o "IT"..mah.). Comunque credo di capire che più che altro a te interessino le atmosfere piuttosto che i temi o la forza delle immagini. :) Hai mai visto nulla di Carpenter? (domanda retorica).
Rispondi
Re: A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 13:0
Ahi ahi OlbBoy.. ho già capito che se io e te iniziamo a parlar di cinema - e "per fortuna" per ora ci stiamo limitando ad un genere.. ;-) - non la finiamo più. "si fanno prevalente remake e sequel" Vero. E nel caso di The Grudge non posso far altro che darti ragione. Ma i remake Americani hanno anche grandi meriti: 1. hanno i "mezzi" (tanti soldi da spendere..) e le cose le possono e le sanno far bene. 2. rendono fruibili a tutti film che difficilmente arriverebbero ai consueti circuiti di massa. Un esempio: l'originale "Texas Chainsaw Massacre" è un film difficile da guardare oggi. Praticamente impossibile da seguire se non si è amanti del genere. Non tanto per l'impatto visivo dato dai suoi caratteristici e distintivi smembramenti a profusione a suon di motosega, ma quanto per la costruzione stessa della trama: è un film, per gli odierni ritmi cinematografici, obsoleto. Non ha un filo logico, non ha "ne capo ne coda", ne una sceneggiatura di peso, e la produzione volta al risparmio è fin troppo evidente. Nonostante questo, è diventato un emblema, sinonimo stesso di terrore puro e di violenza allo stato primordiale. Il remake - "Non aprite quella Porta" - , secondo me che conosco e apprezzo "quello vero", sicuramente si discosta molto dall'idea originale, ma in qualche modo gli rende giustizia, lo tributa, aggiungendo quegli ingredienti fondamentali senza dei quali il remake stesso non avrebbe avuto ragione d'essere. Ho sentito di tanta gente che ha visto il remake per poi, incuriosita, andarsi a cercare l'originale del '75 di Tob Hooper. E questo è un bene. Tra parentesi, il remake a me è pure piaciuto. ""..compresa la mastodontica serie della "Torre Nera"" Purtroppo, anche io. "Devo ammettere che non conosco Amytiville, rimedierò" Mi sembra di capire che non apparteniamo alla stessa generazione, quindi è abbastanza normale che tu non lo conosca. Cerca "Amityville Possession". Occhio però a "numerini nascosti" o sottotitoli: è pieno di copie più o meno autorizzate/remake disastrosi e porcherie. Quello VERO, quello a cui io mi riferisco, è dell'82, con la regia di Damiano Damiani. "Comunque credo di capire che più che altro a te interessino le atmosfere piuttosto che i temi o la forza delle immagini. :) Hai mai visto nulla di Carpenter? (domanda retorica)." Hai capito benissimo e si, la domanda è retorica! ;-) L'intro di The Thing di Carpenter è forse tra le più belle intro del cinema di tutti i tempi. P.s.: non è una critica al tuo post, che come avrai capito ho gradito molto, solo un'osservazione. Per una prossima volta che avrai voglia di chiacchierare di cinema, cerca di mettere un po' meno di "carne al fuoco" - sempre per stare in tema.. ;-) - perchè pur ponendo quesiti interessanti, ne hai posti un po' troppi tutti insieme! ;-)
Rispondi
Re: A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 13:2
Parto dal fondo, e in effetti mi era venuto il dubbio anche a me di aver "stroppiato"..peccato, ma spero che ciò non scoraggi la discussione :) all'inizio pensavo di fare una serie di diari dedicati, poi ho deciso di accorpare.. Concordo pienamente su "The thing", una delle più belle aperture. Capolavoro. Anche "Il seme della follia" credo sia uno dei miei preferiti, anche per le tematiche trattate e le varie citazioni (King e Lovecraft). Non ti è piaciuta la serie della "Torre Nera" poi? Come mai? :) A parte almeno 2 o 3 mattoni allucinanti, l'insieme non è così male..:) Hai ragione sulla disponibilità dei mezzi economici e la possibilità di realizzare dei remake più adatti al "gusto" moderno, favorendo anche la diffusione degli originali; anche a me per esempio è piaciuto quel remake, "Non aprite quella porta". Quello che non mi va giù è che talvolta questi remake sembrano delle copie sbiadite, o vengono ripresi film di cui è proprio difficile se non impossibile fare un "remake" che non sia una storpiatura..ecco, un film remake che proprio non ho sopportato è stato "Le colline hanno gli occhi". Orribile e senza senso. Sarà che sono preoccupato per un remake di cui ho avuto notizia di recente, di un film francese appartenente al "poker di film allucinanti" di cui parlavo prima..trovo scorretto definirlo "bello" (vocabolo inappropriato in certi contesti), in quanto è un film che prima ti attorciglia lo stomaco, poi ti prende a schiaffi e poi ti entra in testa per un bel po'. E contiene secondo me una denuncia sociale potentissima, resa ancora più forte dalla forza delle immagini e della storia con cui è trattata: "Martyrs", film francese (ultimamente i francesi stanno facendo degli horror veramente incredibili). Non so se consigliartelo, diciamo che non scherzo dicendo che alcune scene sono proprio dure da vedere e nell'insieme è un film che "lascia di merda". Ecco, semmai deciderai di vederlo, capirai da te che con un materiale di partenza come questo un remake è fallito in partenza. Se poi consideriamo che verrà affidato a qualche emergente completamente nelle mani del produttore di turno, che verrà diffuso come PG13 (l'originale è vietato ai minori, e io lo metterei VDB, vietato ai deboli di cuore), nonché la tendenza moralizzante dei film americani (hanno già detto di voler cambiare il finale, troppo privo di speranza nell'originale)..mi vien da piangere. :D Siamo di due generazioni diverse, sì; se il tuo nick dice il giusto, tu sei del '75, mentre io del '90..e il fatto che mi piace l'horror e anche il cinema orientale (meglio di tutto l'horror orientale; ti consiglio anche "Audition" di Miike, un classico. Anche il mio nick è ispirato a un film, uno dei miei preferiti), mi porta a vedere anche film fatti prima che io nascessi ma comunque bellissimi e irripetibili..vedi Carpenter, Romero, alcune pellicole di Cronenberg (anche "la Mosca" è un film molto bello), Tsukamoto, Kurosawa, ecc.. Tra l'altro, so che c'è in programma un remake di "The thing". Se c'è un film che non ne ha bisogno è proprio quello.
Rispondi
Re: A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 11:2
doppio
Rispondi
Re: A parlar di cinema.. mi inviti a nozze, o ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 11:2
triplo. (?)
Rispondi
Un film che mi abbia disgustato? " Piranha 3D ...
di banzay [user #27217]
commento del 21/07/2011 ore 12:1
Un film che mi abbia disgustato? " Piranha 3D ", di quest'anno. Un ammasso di pornografia e idiozia. A pensarci bene, non sono neanche sicuro che sia un horror... Per le altre domande ti rispondo con una film solo: " Il Rito ", con Anthony Hopkins, è anch'esso di quest'anno. Film a mio parere stupendo, ma che sconsiglio vivamente a chi è "debole di cuore". Mi sentirei però in colpa a non citare IT, il famosissimo film sul pagliaccio assassino. Capolavoro di Tommy Lee Wallace. Un saluto!
Rispondi
Re: Un film che mi abbia disgustato?
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 12:2
Di "Piranha 3D" fortunatamente ho visto solo il trailer..e tanto m'è bastato ;) se dici così poi, non me lo guardo di sicuro ;) Come mai "Il Rito" ti ha fatto questa impressione? :) Sono curioso.. Per non essere da meno, ti dico che "The Ring" e "The Grudge" non mi hanno fatto dormire per un pezzo. E ancora non capisco il perché.
Rispondi
Re: Un film che mi abbia disgustato?
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 13:1
"Il Rito - con Anthony Hopkins" C'è chi ne parla benissimo, come te, e chi ne dice male. Dovrò vederlo per farmi un'idea. P.s.: IT è una boiata, ma piace molto pure a me.. ;-) Una curiosità, molti non lo sanno, sai chi è "il pagliaccio cattivo"? Tim Curry, il protagonista de The Rocky Horror Picture Show.. vai al link ;-)
Rispondi
Re: Un film che mi abbia disgustato?
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 13:3
Ecco, questa non la sapevo ;) Se decidi di vederlo, ricordati di dirmi un parere, sono curioso :)
Rispondi
Il film che più mi ha disgustato è stato ...
di Starburst [user #25261]
commento del 21/07/2011 ore 17:1
Il film che più mi ha disgustato è stato Hostel,non riesco proprio a capire come sia stato possibile partorire qualcosa di simile. Per me un film bruttissimo, insieme ai vari Saw. Un filone che proprio non digerisco. La Casa però di Sam Raimi mi è piaciuto invece-anche i sequel,ma più il terzo che il secondo-dato che ho notato che l'avete visto anche voi. "Mi chiamo Ash,reparto ferramenta"! davvero forte! La scena che più mi è piaciuta del primo film (e spero che la memoria mi assista perchè l'ho visto tanti anni fa) era quando facevano un gioco con le carte mi pare e c'era una signora che faceva parte del gruppo e che indovinava tutti i simboli,poi lei si gira e capiscono che è posseduta! Anche il primo Poltergeist mi è piaciuto. Su the Amityville Horror io ho visto due film al riguardo,una versione più vecchia-però non mi ricordo esattamente quale-e poi un remake uscito qualche anno fa. Il primo mi è piaciuto il secondo non tanto. Su questo stesso filone so che c'è un altro film chiamato The Entity che non dovrebbe essere male,al pare della storia di Amityville (che però è stata rigirata e modificata per ragioni di spettacolo varie volte) dovrebbe-e sottolineo dovrebbe- essere ispirato ad una storia vera.
Rispondi
Re: Il film che più mi ha disgustato è stato ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 17:4
Anche a me i vari Hostel non sono assolutamente piaciuti..sono dei film privi di idee, anche se si è parlato moltissimo di loro.. Bellissimi i film de "La Casa", tutti e tre :) "Dammi un po' di zucchero, baby." xD epico. Un saluto! :) OldBoy
Rispondi
Re: Il film che più mi ha disgustato è stato ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 21/07/2011 ore 17:4
1. Ogni tanto capita che il soggetto, l'idea di base, sia buona (e in questo genere è difficile esser originali perchè ne abbiamo visto ormai di ogni..) ma è il film ad essere realizzato male. E' secondo me il caso di Hostel: da un soggetto del genere poteva venir fuori un gran film. 2. Saw: invece (stranamente?) questo a me piace. Anche in questo caso, mi riferisco in particolare al soggetto: l'idea di un assassino seriale che "non si macchia di sangue" ma invece costringe le sue vittime a farsi fuori da sole, la trovo geniale. Il tutto imbastito con degli intrecci che danno un ritmo molto incalzante "in crescendo". In genere, la serie Saw, non mi annoia. Non dico che siano capolavori, questo no, ma non mi annoiano. Per me, può bastare per passare qualche ora spensierata e leggera di sano brivido. 3. The Evil Dead (La Casa.. il primo) è uno shock! dall'inizio alla fine, con sequenze memorabili che hanno ispirato (e ancora ispirano) decine e decine di pellicole. 4. The Entity è un buonissimo film, tra i migliori nel suo particolare sotto-genere "case infestate". E ti confermo che pare trattarsi di storia vera. Ma Amityville Horror ('79) e Amityville Possession ('83) per me sono imbattibili. Particolarmente inquietanti alcune sequenze del secondo.. Ancora oggi che son cresciutello, non lo vedrei da solo a casa, di notte durante un temporale.
Rispondi
Re: Il film che più mi ha disgustato è stato ...
di Starburst [user #25261]
commento del 21/07/2011 ore 21:3
Ah quindi hai visto The Entity? Se lo trovo allora lo guarderò senz'altro. Io ne sono venuto a conoscenza qualche mese fa. Mi sono imbattuto per caso sul web su una dichiarazione di un tale Dr. Barry Taft che aveva investigato sul caso reale e poi collaborato con il film. Ho letto poi che questo Taft ha poi avuto a che fare con un'altro caso (reale) a San Pedro in California che è stato anche documentato in alcune sue parti. Ho visto il documentario al riguardo su youtube,è interessante,anche se su un paio di cose ho qualche riserva. Dura circa 1:20 ,però è tutto in Inglese. Ecco il link vai al link Devi però iscriverti a youtube perchè questo documentario è vietato ai minori!
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