di OldBoy [user #29456] - pubblicato il 07 luglio 2011 ore 01:51
Commenti sparsi e casuali sull'attualità di Accordo: Gibson è meglio di Fender, Fender è meglio di Gibson, ma meglio di tutto è essere abbastanza bravi o avere abbastanza soldi da sbattersene di queste cose. Vasco fa bene a ritirarsi e io farei bene a pensare a cose più importanti della carriera dei sessantenni, tipo alla mia pensione se l'avrò. De Andrè è morto e quindi non sta a destra né a sinistra, sta sottoterra, lasciatelo stare e ascoltate la sua musica. In my humble and honest opinion, obviously.
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Solo adesso mi sta salendo tutta la stanchezza: ho appena passato 14 ore di esame online, diritto commerciale e costituzionale americano (sì, insieme e contemporaneamente e in lingua)..sono FINITO!
Avete presente quando dopo un allenamento duro il giorno dopo ci si sveglia pieni di acciacchi, a muscoli freddi e adrenalina svanita?
Stessa cosa, ma riguardante solo occhi e cervella..sono assolutamente incapace di processare anche le informazioni più ovvie (del tipo che se mi va bene con l'introduzione al diario scateno solo un putiferio), ma allo stesso tempo non ho sonno.
Intanto sogno di poter finalmente avere il tempo per mettere le mani seriamente sulla mia telecaster e imparare qualche nuovo blues.
Quindi ascolto musica, e vi lascio un post.
Incrociate le dita che sia andato bene!
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Vorrei aggiungere un mio commento ad alcuni post che ho letto ultimamente..A quel paese chi vuole discriminare o farci credere che la musica sia bella o brutta, che quello sia un santo e l'altro sia un peccatore, che sia tutto bianco o nero. E poi che gusto c'è a incazzarsi o dannarsi per queste cose?
Non importa chi sia o che cosa suoni, l'importante è che ti piaccia. Alla fine siamo umani, impariamo un po' di empatia e piantiamola di mettere tutti su una bilancia. E che palle con queste etichette, ce n'è proprio bisogno?
E ora vi lascio la trafila più allucinante ed eterogenea di musica che possiate vedere, e son tutti pezzi che mi piacciono e alcuni che non avrei mai creduto potessero piacermi. "E mo' son cazzi tuoi", come diceva l'Albertone nazionale, me li ascolto tutti di fila.