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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

un prestigioso single ended

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 03 luglio 2011 ore 12:51
un circuito classico che non presenta nulla di nuovo ed innovativo ma che se montato con i giusti criteri produce un'ottima musica specialmente se legato alla mitica Telecaster

questo piccolo amplificatore è in grado di erogare circa cinque watt avvalendosi di un tetrodo a fascio nel finale ed un doppio triodo nel pre e l'inserimento di un semplice loop di effetti seriale e passivo certamente lo impreziosisce rendendolo idoneo a molteplici aggiunte e modificazioni

è possibile completarlo con un direct line out parallelo allo speaker per poterlo usare anche in occasioni più gustose come l'entusiasmante momento di una incisione in sala o quando si ha davanti un folto pubblico e si pone l'esigenza di grandi vattaggi

questi due asservimenti sono stati montati, in modifica, in un amplificatore dell'amico Oliver il quale, se vorrà, potrà dirvi qualcosa in merito

osservando il piano di costruzione si nota la mancanza dei medi sostituiti da una resistenza fissa ed il valore di quella resistenza non inferiore ai 6k8 e mai superiore ai 15k determinerà la quantità di bassi presenti specialmente sulla 5^ e 6^ corda che potrebbero produrre quel fastidioso feedback descritto dall'amico Toby in un suo recente post

per avere risultati ottimali e quelle deliziose cadenze vintage che tanto ci attizzano sarebbe bene usare un tubo raddrizzatore al posto dei semiconduttori e sarebbe idonea un 5Y3, un doppio diodo molto usato in epoca antecedente agli anni 50 per gli usi più vari

tralasciando l'architettura dell'ampli molto semplice ed affatto critica c'è da dire che la resa finale di circuiti come questo può essere radicalmente diversa a seconda dei materiali usati e c'è da sottolineare che il magnetico di uscita svolge praticamente tutto il lavoro e diciamo anche con una discreta fatica considerando i 75 mha sempre presenti nelle sue spire

la scelta delle componenti e l'adozione di un certo tipo di dielettrico per i condensatori o di quel tipo di impasto per i resistori è assolutamente determinante e la qualità dei tubi usati non è da meno

basta sostituire le valvole di recente produzione con tubi in old stock per avere un altro ampli e le differenze non sono lievi come in un push pull ma marcate ed evidenti

voglio imprimere una grossa sottolineatura a questo concetto sperando che gli amici chitarristi lo prendano in seria considerazione e ne traggano giovamento

a cosa serve una maglifica Strato degli anni 50 se non si hanno i mezzi idonei per rivelarne il suono

gli strumenti del tempo venivano costruiti in relazione agli amplificatori allora esistenti e se non si adeguano le componenti il risultato è da definirsi almeno riduttivo volendo usare un termine blando

il giusto monito dell'accordiano Mr Moustache nel post precedente è stato raccolto con gioia ed entusiasmo quindi, per eventuali propensioni alla realizzazione, chiunque potrà contattarmi per avere progetti, stampati e consigli ma solo fornendo la vera identità, indirizzo compreso, ed un valido recapito telefonico


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Peppolina
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/07/2011 ore 19:1
Come al solito non ho gli strumenti culturali per apprezzare appieno le tue sottili argomentazioni tecniche, ma ci sono cose che hai scritto che mi colpiscono incredibilmente. Una su tutte: "a cosa serve una magnifica Strato degli anni 50 se non si hanno i mezzi idonei per rivelarne il suono?" E' come fare follie per avere una Ferrari abitando sulle Ande, a 5000 metri di altitudine ;-)))
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Re: Peppolina
di gwynnett [user #9523]
commento del 04/07/2011 ore 22:1
a parte la bellissima esclamazione di meraviglia (peppolina) avrei preferito non rispondere a questo commento che non cela affatto il fare ispettivo ed inquisitorio ma certamente lecito della citazione il suono della Strato nominata (parlo per esperienza fatta) può essere bello, anzi bellissimo, ma che dico? meraviglioso ed addiritture di maggior pregio se rivelato da un buon amplificatore dei giorni nostri ma non è "quel" suono e non è solo una sensazione perchè avendo vissuto il periodo ed operando già a quel tempo con i tubi lo riconoscerei tra mille altri ho detto che parlo per esperienza fatta perchè qualche mese fa qualcuno ha portato nel mio antro una bellissima chitarra non certo nuovissima e neanche nuova insieme con un vecchio Fender Brownface tenuto iin piedi da un groviglio di cerotti per le medicazioni e diversi chiodi una volta collegato il tutto non voglio dirvi cosa veniva fuori da quel vecchio speaker rabberciato anch'esso alla meglio con volgare nastro adesivo (quello chiaro, ad uso degli imbianchini) la richiesta era di replicare quel suono con un ampli costruito ex novo e la stessa chitarra ma ancora non ho fornito una risposta e penso che non la fornirò
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Re: Peppolina
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/07/2011 ore 22:3
Eh eh eh ... non mi stupisce. Nell'aneddoto che hai citato c'è (intendo nelle intenzioni di quel qualcuno) qualcosa di profondamente anomalo. Per restare - indegnamente - in un campo che ti so caro è come se uno venisse da te, novello Frankenstein, e ti chiedesse "Voglio che tu faccia rivivere Nefertari...", aggiungendo, mostrandotene la mummia "... e la voglio così." :-)
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hai colpito nel segno generale!
di superloco [user #24204]
commento del 04/07/2011 ore 10:1
hai colpito nel segno generale!
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Due considerazioni. Una, doverosa dato che ...
di Oliver [user #910]
commento del 04/07/2011 ore 14:4
Due considerazioni. Una, doverosa dato che sono testimone della tua sapienza, superata solo dalla signorilità: la testata con la quale indegnamente suono è in effetti l'unica con la quale sono riuscito ad avere un buon suono sparandola direttamente nel mixer. Opportunità comodissima, non tanto per sopperire a carenze di volume (che la piccola belva non ha assolutamente, con i suoi 40 watts valvolari, di quelli "buoni"), quanto a distribuirne al meglio -e a piacimento- il suono, normalmente condizionato dalla direzionalità della cassa. Seconda considerazione: basta chiedere un po' di serietà perchè il numero di commenti si assottigli drasticamente? O forse hanno optato per intasarti la casella della posta... :)
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Re: Due considerazioni.Una, doverosa dato che ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 04/07/2011 ore 21:0
ci sono otto persone interessate al progetto che mi hanno contattato con garbo e vera intenzione ed alle quali fornirò il necessario per la realizzazione ma non adesso perchè mi mancano i trasformatori di alimentazione e non è questo il momento di farli avvolgere, non mi darebbe credito nessuno riguardo ai commenti, anzi, ai non commenti, penso di essermi spiegato male ancora una volta perchè avrei chiesto generalità complete solo a chi avesse voluto avere uno scambio via mail e non sul sito oppure può darsi che il progetto proprio non interessi comunque va bene così perchè non avrei avuto la forza di rispondere alle oltre cento lettere ricevute con il precedente post
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A me interessa!
di 220368 [user #16976]
commento del 05/07/2011 ore 19:4
Ciao Paolo, come al solito stai facendo la letteratura dell'amplificazione, la lettura è gradevole e interessante anche per chi è tecnicamente impreparato come me. Questo è uno dei motivi per cui frequento questo sito. Fai davvero venir voglia di mettersi lì a saldare, provare, ricominciare all'infinito. Data la mia incompetenza mi farò aiutare da un amico, ma ho davvero voglia di realizzare questo amplificatore pensato e progettato da te. A presto, Giancarlo
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