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il silenzio è udibile?

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 01 maggio 2011 ore 00:42

esso non ha tono, non ha intensità, non ha echi nè rimbalzi eppure lo percepiamo come una naturale diversità distinguendolo coscientemente dal rumore

in una normale conversazione il silenzio scaturisce dalla scelta di "non dire", di tacere, e rimane comunque un atto linguistico mentre nella musica si contrappone al suono o al canto costituendo una "pausa" dell'azione la cui "durata" rimane l'unico elemento condivisibile

il rumore è sempre generato da una azione meccanica come un battere, un vibrare, uno strisciare, che comprime l'aria immediatamente circostante e poi la rilascia creando un'alternanza che rappresenta una modificazione dello stato di quiete e come tale viene da noi percepito e discriminato riuscendo il più delle volte ad intuire la causa che lo ha generato

il rumore è soltanto una delle numerose "forze dissipative" derivanti da una azione (lo sfregamento dei crini dell'arco di un violino sulle corde non produce solamente un suono ma anche un certo calore e favorisce una lenta consunzione degli elementi sottoposti ad attrito), il silenzio quindi rispecchierebbe una condizione di quiete, di immobilità, di stasi, che non è in  nessun modo riscontrabile in natura

il silenzio rappresenta la soglia al di sotto della quale non riusciamo a percepire il rumore che comunque è presente in natura e non è udibile ma solamente identificabile come un lasso di tempo tra due momenti di percezione  


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c'è poi il rumore del silenzio......
di bernablues [user #16917]
commento del 01/05/2011 ore 01:1
ovvero quello che ascoltiamo, non con le orecchie direttamente, ed è quello che produce il nostro corpo, lo scorrere del nostro sangue, il rumore dei nostri pensieri....ovvero il rumore dell'attività elettrica che li produce......insomma per noi esseri dotati di sensi, il vero silenzio non esiste, e credo che l'assenza di rumori sia impossibile anche per un audioleso, che comunque sentirà dei rumori interni al proprio cervello........ricordo mia nonna materna che era sorda, e quando da bambino gli chiedevo (ovviamente standogli davanti per fargli leggere il labiale), Nonna ma tu che senti?? lei mi rispondeva: " sai il rumore degli aeroplani?...quello sentono le mie orecchie!.........il vero silenzio che riguarda ogni essere vivente, credo sia la propria morte, ed anche qui si potrebbero aprire dei dibattiti. Per tutto ciò amo la musica, perché si contrappone all'idea che ho della morte, e perché come hai detto bene tu, accorcia quel "lasso di tempo tra due momenti di percezione" :-)))
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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 01/05/2011 ore 01:3
Il silenzio è il momento in cui udiamo quel che è dentro di noi. Intendo dire che è nel silenzio che a volte percepiamo il battito del nostro cuore, o il fluire del sangue nei vasi dell'orecchio. Ed è sempre nel silenzio che meglio udiamo il suono del nostro pensiero.
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Un tema intrigante...
di giobbblues utente non più registrato
commento del 01/05/2011 ore 10:1
Un tema intrigante… il silenzio è ciò cui tendono la maggior parte delle discipline orientali. Acquietare la mente. Fare silenzio interiore. Il silenzio assoluto credo sia un concetto identificabile con la morte. Diverso, se consideriamo il non-suono, ossia, una pausa tra due suoni o rumori. Anche questo, un vasto argomento. Nello yoga il suono viene suddiviso in tre livelli: udibile, semiudibile o armonico (i suoni armonici sono più conosciuti come “overtones”, di cui “Roberto Laneri” studioso e musicista ha prodotto da tanti anni un vasto materiale) e infine non udibile. Sempre secondo lo yoga, il suono avrebbe proprietà di modificare lo stato della “materia”, quindi terapeutico, con un influenza inversamente proporzionale alla sua udibilità (ossia, percependo un suono interiore, questo agisce di più, che se udito con l’orecchio). Complimenti per l’articolo.
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E' un argomento affascinante. Restando in ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 01/05/2011 ore 11:5
E' un argomento affascinante. Restando in ambito musicale, io (e a quanto sembra non sono solo) tendo a mangiarmi le pause. Così attacco il metronomo, e durante le pause lunghe conto i tic. Il silenzio mi permette di sentire il tempo, con precisione.
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Complimenti, un post davvero molto ...
di Lumpy [user #27918]
commento del 01/05/2011 ore 14:3
Complimenti, un post davvero molto interessante. Nel leggerlo mi viene subito in mente la composizione " 4'33'' " di John Cage, e sono convinto che il silenzio sia qualcosa a cui non diamo mai la giusta importanza.
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The sound
di Toby [user #27677]
commento del 01/05/2011 ore 19:5
Hello darkness my old friend, I've come to talk with you again Because a vision softly creeping left it's seeds while I was sleeping And the vision that was planted in my brain still remains, within the sounds of silence (Paul Simon)
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Ci sono silenzi....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 01/05/2011 ore 20:0
....che sono più emozionanti di una sinfonia....il silenzio della notte, il silenzio di un sorriso, un silenzio complice, un attimo di paura...e si sentono, cavolo se si sentono...ci sono silenzi che fanno più rumore di un treno in corsa... Tu l'hai analizzato in modo estremamente teorico ed analitico come credo sia nella tua indole....non avevo mai pensato a questa cosa del "non dissipare" del silenzio.
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Re: Ci sono silenzi....
di gwynnett [user #9523]
commento del 02/05/2011 ore 00:5
A dire il vero prediligo le lettere e ne godo spesso la delicata vaghezza e la dolce incongruenza subendone al contempo il messaggio a volte troppo crudo e irriverente. Nella tecnica cerco riscontri, ad essa chiedo conferme e spiegazioni e la uso come deterrente per non confondermi e per non rimanere solo con le realtà dell'inspiegabile che alla mia età cominciano ad affacciarsi con frequenza sempre maggiore. Comunque hai ragione tu, specialmente nella coda del commento, e riconosco che il mio post non è altro che una vistosa metafora per descrivere un fenomeno molto comune che forse mi incute timore.
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Re: Ci sono silenzi....
di smilzo [user #428]
commento del 05/05/2011 ore 14:1
Il silenzio come inversa della classe A... (Mr.spoke: interessante...). ;)
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