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Presenza scenica vs reale bravura

di nsprea [user #24108] - pubblicato il 21 aprile 2011 ore 08:56

Ieri sera primo 'live', se così si può chiamare. Tre canzoni (little wing, sweet home alabama e while my guitar gently weeps) per tre componenti (2 chitarre e una batteria) alla festa di compleanno di un amico. E mi rendo conto che fare scena mentre si suona è praticamente tutto. Io ho suonato discretamente, senza tante tamarrate, mentre l'altro chitarrista (bravo, per carità, ma sul mio livello o forse meno) ha fatto il pagliaccio (chitarra dietro la testa ecc.). Ora, è possibile che la gente (specifico che stiamo parlando di ragazzi di 17-18 anni con dubbie conoscenze musicali) vada a complimentarsi solo con lui? Cioè io come neanche avessi suonato. Ho l'impressione che conti più la scena-pagliacciata che la bravura. Voi cosa ne pensate? Correggetemi se sbaglio.


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purtroppo ognuno(il pubblico) vede il ...
di mattsiro [user #22276]
commento del 21/04/2011 ore 09:1
purtroppo ognuno(il pubblico) vede il chitarrista come più gli piace. penso che a questa festa i ragazzi presenti(miei coetanei tra l'altro) siano stati per una buona parte gente che ascolta la musica che il commercio gli propone....sbaglio? é qui il punto della questione!a delle persone che di musica e cultura musicale non capiscono nulla o addirittura non provano nemmeno a capirci qualcosa non importerà mai come suoni,se suoni con un certo timing,se hai un buon suono,se sei sempre pronto e preparato. interesserà piuttosto l'esibizione,se fai "figo" e balle varie. è ovvio che a una buona fetta di persone(soprattutto se non sono musicisti) colpiranno di più queste cose. poi ovviamente bisogna sempre un po' contribuire alla scena,ma se è solo con ciò che ci si guaddagna il pubblico io andrei a suonare da qualche altra parte. quindi: tu hai suonato bene?hai fatto il tuo lavoro degnamente?non ti preoccupare,hai fatto la cosa giusta,il musicista. :)
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tre settimane fa abbiamo suonato in una ...
di Sykk [user #21196]
commento del 21/04/2011 ore 09:2
tre settimane fa abbiamo suonato in una discoteca rock un'ora di scaletta prima che arrivasse il JD visto che quella sera i suoni erano penosi, e avevamo un pubblico piuttosto etilico, mi sono detto: ok, buttiamola sullo show. così ho fatto l'idiota, mentre l'altro chitarrista è stato molto sulle sue. Ad esempio mentre lui faceva un assolo, io saltavo a tempo con la canzone mentre tenevo la ritmica. Indovina un po', hanno fatto i complimenti solo a me tra tutti quelli del gruppo, cosa che non era mai successa prima, malgrado io sia obiettivamente il più preparato tecnicamente.
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suonando dal vivo la scena e' importante ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 21/04/2011 ore 09:5
suonando dal vivo la scena e' importante quanto la musica...
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Lo spettacolo è ovviamente importante, ...
di riot75 [user #14040]
commento del 21/04/2011 ore 09:5
Lo spettacolo è ovviamente importante, soprattutto ad una festa, però resto convinto che il timing, il sound, l'affiatamento fra i musicisti, e in generale il tiro che si riesce a dare ai pezzi, siano fondamentali per qualsiasi tipo di pubblico e di contesto; secondo me dal vivo è meglio fare un assolo di meno, o non farlo del tutto, ma lavorare davvero tanto sul "groove" e sui particolari (lo stesso accordo fatto in due posizioni diverse ha un suono completamente diverso): lo stile di Malcom Young detro un'apparente semplicità, al limite dell'elementare, nasconde tanta cura e precisione da essere riconoscibilissimo e inimitabile, e gli AC/DC fanno muovere la testa a tre generazioni, che siano trasmessi alla radio, ai concerti o in una discoteca.
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questo conferma una tendenza dilagante e ...
di accademico [user #19611]
commento del 21/04/2011 ore 10:0
questo conferma una tendenza dilagante e fuorviante, ovvero: la maggioranza delle persone che fruisce di uno spettacolo musicale lo guarda e non lo ascolta, vale a dire che riproduce esattamente ciò che siamo più abituati a fare: guardare la televisione. Dopodichè ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Secondo me bisogna anche pensare al pubblico "non udente", ma senza dimenticare cosa stiamo facendo (suonando). Non bisogna prendersela, la colpa è soprattutto della televisione, non a caso grandi cantanti e musicisti del passato hanno sofferto molto il "salto" tra la radio e la tv e viceversa. (cosa sarebbe stato Celentano senza le sue mosse?) L'altro giorno parlavo con un bravo insegnate di educazione musicale, il quale mi diceva che la capacità dei suoi giovani allievi di concentrarsi sull'ascolto di un brano musicale è drammaticamente scarsa e breve, almeno confrontata a quella su un contributo sonoro e filmato. Probabilmente chi ascoltava il tuo gruppo non era in grado di identificare da dove proveniva il sound e semplicemente l'ha identificato con l'immagine visiva più stimolante.
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La scena è, secondo me, FONDAMENTALE, ma a ...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 21/04/2011 ore 10:4
La scena è, secondo me, FONDAMENTALE, ma a patto che: 1- sia NATURALE e non forzata, finta. 2- che sia scena e non pagliacciata! Il pubblico per essere coinvolto e divertirsi, per essere preso, ha bisogno che i musicisti liberino loro stessi mentre suonano, altrimenti non si accorgerebbero nemmeno d'essere in un live ma di ascoltare un disco, ma tutto questo deve essere fatto in maniera naturale e spontanea, con un certo equilibrio, se no diventa una pagliacciata.
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io ho suonato e suono molto dal vivo. Spesso, ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 21/04/2011 ore 10:5
io ho suonato e suono molto dal vivo. Spesso, non ci dobbiamo scordare che facciamo spettacolo. In un pub, in un concerto ad una festa della birra ad esempio, la gente vuole diovertirsi, vuole spettacolo. Non sempre, ma se sono di "aria", un po' di tapping inutile, qualche bomba con la leva, quella mano destra che blocca il manico e la sinistra va di legato..mi scappa. E la gente batte le mani e si diverte. La musica è arte, ma anche spettacolo e divertimento. E' importante capire il contesto in cui ci si muovo, il genere che si suona ecc.
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Re: io ho suonato e suono molto dal vivo. Spesso, ...
di Mychele [user #14350]
commento del 21/04/2011 ore 16:3
Esatto...e quoto anche da sopra, deve essere naturale! Inoltre penso che maggiore sia la sicurezza tecnica, il groove e l'amalgama del gruppo maggiore sia la possibilità di lasciarsi andare, naturalmente e senza neanche accorgersene (come mi capito da qualche live)...
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scena si, buffonata no.
di dale [user #2255]
commento del 21/04/2011 ore 11:0
la presenza scenica è importante, ma quelle che hai descritto te (nsprea) sono delle buffonate, buone per una pagliacciata.
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Re: scena si, buffonata no.
di nsprea [user #24108]
commento del 21/04/2011 ore 14:3
ha ha :) e non ti ho detto che beveva inginocchiato mentre suonava...
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Bah...secondo me siamo 60-40...
di sdl [user #5004]
commento del 21/04/2011 ore 14:3
L'esecuzione la fa sempre da padrona e pesa almeno il 60% (chiaro che stiamo parlando di rock nudo e crudo, non certo di generi più elaborati...ma in quel caso anche il pubblico è diverso). Un po di scena però ci vuole, specie se il pubblico è eterogeneo e etilico (e anche il fattore età ha la sua importanza). Io per primo però, se vado a vedere un live, voglio un po di partecipazione da parte del gruppo, un po di movimento, un abbigliamento consono, ecc.... Ovvio che ascolto i pezzi, l'esecuzione e che, chiaramente, la prima cosa che faccio è guardare cosa usa il chitarrista, ma dopo 3 canzoni voglio divertirmi e stop. Onestamente preferisco tre stecche in più dovute ad un po di movimento, piuttosto che dei pali con partecipazione pari a zero. E comunque, anche la "scena" bisogna saperla fare (e io non sono di certo fra quelli che la sanno fare...): saltellare fuori tempo è ancora peggio, ognuno con gli anni impara i suoi metodi e fa parte dello show. Insomma, se vado a vedere un concerto heavy VOGLIO vedere l'headbanging dei chitarristi, se vado a vedere un tributo agli AC DC e il chitarrista non mi fa la zompettata da gallina rigorosamente in pantaloncini corti perde almeno la metà del mio interesse. Al pari se vado a vedere un live blues, voglio che si noti l'interplying dei musicisti...è una cosa più soft, ma anche lì la mimica (non sempre spontanea, diciamocelo) gioca la sua parte. Poi dipende sempre anche da cosa si suona: chiaro che su little wing, zompettare per il palco e sparare assolazzi con la chitarra dietro la schiena non è il massimo, su altre cose invece ci sta...
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Dipende!
di Toby [user #27677]
commento del 21/04/2011 ore 15:3
Dipende da quello che suoni. Se ti metti a fare Rock, che so cover dei The Doors, led Zeppelin, Hendix, Rolling Stones o Bowie la gente si aspetta un minimo di scenica. Se suoni Pink Floyd, Genesis, Dylan o anche Cream e Clapton il pubblico è propenso a non cercare “scenica corporea” visto che gli originali erano o sono piuttosto statici sul palco. Ciao.
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l'ideale in realtà sarebbe suonare al meglio ...
di Dirty_Rocker [user #18531]
commento del 21/04/2011 ore 15:3
l'ideale in realtà sarebbe suonare al meglio e contemporaneamente fare "scena" (nel senso di far capire che stai credendo in quello che fai, trasmettere divertimento passione e "tiro") senza interferire in maniera negativa su quello che si sta suonando.. facile,no? :)
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