Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Charlie Mingus non era un bianco e neppure un nero

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 02 marzo 2011 ore 23:38
Violoncellista convinto capì che lo studio del contrabasso poteva immergerlo totalmente nel jazz e perfezionò per anni le tecniche su questo strumento alternandole all'assoluta adorazione per Duke Ellington del quale invidiava il genio creativo e le soluzioni musicali. Condivise la vena intellettuale del celebre Lennie Tristano, musicista di origini italiane, fu influenzato dalle raffinate espressioni del grande Charliy Parker e suonò con il gotha del "beebop" come Dizzy Gillespie, Bud Powell, Miles Davis, conservando sempre il suo stile nonostante il forte ed inevitabile condizionamento.

Pupillo e prefeferito del grande Lyonel Hampton entrò nella sua orchestra nel 1947 quando ancora l'America diffondeva con altoparlanti posti ad ogni angolo delle strade le fluide note di Glenn Miller per celebrare la grande vittoria appena conseguita e coprire il lamento di tante madri che aspettavano invano il ritorno dei figli per festeggiare il loro ventesimo compleanno.

In questo periodo aveva già cominciato a comporre in uno stile nuovo, inedito, dove l'improvvisazione pareva fosse in partitura per la perfezione dei silenzi ed il sincrono degli accordi che alternava magnificamente al pizzico più secondo le logiche del violoncello che del contrabasso.

Violoncellista e pianista prima di passare allo strumento che lo ha consacrato ed un desiderio irrefrenabile di primeggiare perchè inviso dai bianchi per la sua pelle scura, deriso dalla gente di colore per le sue origini meticce, evitato dai più per il suo carattere "arrabbiato", come egli stesso lo definiva, ma unico per l'"inespressione" del suo viso e per la splendida emozione che ancora la sua musica e capace di suscitare.

Nel 1960 scopre Ornette Coleman e condivide il neonato freejazz di cui l'esile sassofonista fa parte attuando una specie di conversione che lo porterà ad adunare una mitica band con la quale, qualche anno dopo, darà vita una fortunata tournee in Europa consacrando definitivamente sè stesso ed il suo purissimo stile con molti e famosi concerti.

L'ultima esibizione a Parigi, nel Theatre des Champs Elysees con un incredibile consenso di pubblico e di critica  nel riconoscimento di una straordinaria originalità nella composizione unita ad una esecuzione ineccepibile non certo usuale in quella branca del jazz definita free.

Mingus morì affetto da un male incurabile, assistito dalla voce amorevole di un'anziana guaritrice messicana  e dalle carezzevoli mani della moglie Sue che dirà poi di aver trascorso con lui "una indimenticabile storia di amore e di Jazz".

Si dice che nello stesso giorno 56 balene si fossero arenate sulla spiaggia di Acapulco.


Dello stesso autore
il suono, la mia passione
il redfrog emula il "fuzz" di Jimi
Marshall JTM45, il giglio di Jim
la metà di un AC30 non è un AC15
5 watt super clean class "A"
gli stampati di un vecchio progetto
uno stampato molto versatile
ECL86 la regina delle fonovaligie
Loggati per commentare

Sei un bassista con ottimi modelli. Decisamente.
di Cukoo [user #17731]
commento del 03/03/2011 ore 00:2
Sei un bassista con ottimi modelli. Decisamente.
Rispondi
che uomo, che compositore, quanto vorrei aver ...
di coldshot [user #15902]
commento del 03/03/2011 ore 01:1
che uomo, che compositore, quanto vorrei aver vissuto in un epoca dove a giro c'erano personaggi del genere.
Rispondi
Consiglio promozional-letterario.
di Signor_EMME [user #24839]
commento del 03/03/2011 ore 10:2
Peggio di un bastardo. Autobiografia di Charles Mingus. 2005, 373 p., rilegato B.C. Dalai Editore (collana Le boe). Ciao, M.
Rispondi
Ciao Gwynnett. Oltre ad essere scritto molto ...
di Oliver [user #910]
commento del 03/03/2011 ore 14:0
Ciao Gwynnett. Oltre ad essere scritto molto bene (ma ormai ci hai abituato) questo sintetico ma profondo profilo mi fa ancora una volta pensare a quanto sia diverso l'approccio di un bassista da quello di un chitarrista (se mi si consente una generalizzazione, per quello che vale). Dalla storia di questo artista e dal tono del tuo scritto risaltano l'atteggiamento maturo e serio, intimista e quasi timido, ben diverso dalla spavalda guasconeria, dall'esibizionismo spesso superficiale che caratterizza tanti chitarristi. Essere dei buoni bassisti richiede una notevole maturità. Sarà per questo che sono così pochi.
Rispondi
Re: Ciao Gwynnett. Oltre ad essere scritto molto ...
di bernablues [user #16917]
commento del 03/03/2011 ore 21:0
Anche qui ci sarebbe da fare un distinguo, tra l'approccio alla musica dei chitarristi acustici e quelli elettrici......ma anche tra quelli classici e quelli acustici....... :-)))
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Ciao Gwynnett. Oltre ad essere scritto molto ...
di Oliver [user #910]
commento del 03/03/2011 ore 21:3
Hai perfettamente ragione. Ci ho pensato dopo :)
Rispondi
Re: Ciao Gwynnett.Oltre ad essere scritto molto ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/03/2011 ore 21:3
Molto bello il Diario di Gwinnett... e molto acuto il commento di Oliver. Assolutamente d'accordo. Ci pensavo, questo pomeriggio, leggendo il post di Stefano sulla sua giovane amica uccisa dall'eroina. E contemporaneamente ripensavo alle risse furibonde, anche qui su Accordo, su quale chitarra sia migliore o quale ampli più "ganzo" (si dice così?). Molti dimenticano che è la Musica, intesa come creatività, gusto ed equilibrio, il centro di tutto. E tanti confondono il pennello col dipinto. Ed anzichè cercare di imparare a dipingere bene, litigano su quale sia e su chi abbia il pennello migliore :-)
Rispondi
Due parole: Charlie Mingus! :-)
di mytele [user #19958]
commento del 03/03/2011 ore 14:1
Due parole: Charlie Mingus! :-)
Rispondi
Mitico Charlie
di Toby [user #27677]
commento del 03/03/2011 ore 15:0
Charlie Mingus è stato un grande, la sua musica rimane immortale come quella delle persone con cui a collaborato. ciao
Rispondi
Io, da modesto bassista made in Italy, ho fatto il contrario!
di FBASS [user #22255]
commento del 03/03/2011 ore 18:2
Lungi da me paragonarmi ad un "Mostro Sacro del Contrabasso", ma alla luce della mia modesta e 42nnale esperienza sul 4 corde, visto che incominciai con un contrabasso Meazzi Vandre color celeste ad una spalla mancante e con filetto bianco ( proprio così da versione basso della chitarra Jaz, con un riccio di ispirazione Tutankamon-Egizio, ma tosto da morire ), passato poi ad un rabberciato Framus scopettone elettrico a cui mancava il puntale, rimediato con uno da violoncello spessorato, vorrei raccontarvi di come decisi di fare la cosa inversa, nel pieno rispetto di un "Grande" che ammiro e che ha fatto la storia del jazz insieme a Charlie Parker, Lyonel Hampton e Miles Davis. Cioè, dopo anni di rotture e ritorno forzato sul palco, ma non più con l'entusiasmo dei 20 anni, decisi di dedicarmi agli strumenti classici, studiando con profitto il flauto traverso ( ho un Muramatsu in argento ), vari strumenti a fiato ed un contabasso di liuteria da 3/4. Punto primo, in utilitaria, o entrava lui o entravo io, non vi dico le sceneggiate per il trasporto in treno ( sono stato ferroviere per 36 anni ), testati vari bassi acustici, decisi di dedicarmi al violoncello. Ma il violoncello ha le corde LA-RE-SOL-DO, mentre il contrabasso ha SOL-RE-LA-MI come i bassi della chitarra da cui io provenivo, scala molto più corta ( il contrabasso 1040-1060 mentre il violoncello ha la scala simile a quella del basso elettrico a scala corta 30" ), pertanto, un consiglio che vi do, se non volete perdere tempo, dedicatevi al basso e basta ( io invece ho comprato anche la viola che ha le stesse corde, a differenza del violino e mandolino con mi-la-re-sol ), speriamo che ne esca qualcosa di buono, adesso che sono in pensione e di tempo ne ho da vendere. Franco
Rispondi
***Ed anzichè cercare di imparare a dipingere ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 04/03/2011 ore 07:4
***Ed anzichè cercare di imparare a dipingere bene, litigano su quale sia e su chi abbia il pennello migliore*** sapevo che prima o poi dalla critica penna di Jeb sarebbe scaturita una frase del genere anzi, diciamo che l'ho sempre temuto durante le disquisizioni riguardanti la tecnica costruttiva e le soluzioni elettroniche e penso che abbia taciuto solo in virtù della sua educazione Jeb ha ragione, ha tutte le ragioni quando dice **ripensavo alle risse furibonde, su quale chitarra sia migliore o quale ampli più "ganzo" leggendo il post di Stefano sulla sua giovane amica uccisa dall'eroina** ed è una denuncia con toni veramenti accorati, un attacco alla futilità, un desiderio di esprimersi con la forza della mente più che con l'agilità delle dita bellissimo ed incredibilmente arguto anche il commento di Oliver che in sostanza è un'altra denuncia per certi versi ben più pesante di quella di Jeb con un invito ad abbassare i toni e bandire il termine "esibizionismo" forse l'unica vera causa del degrado culturale dei nostri tempi a questi aggiungo le parole degli altri amici e non posso che sentirmi onorato dell'avere accolto in un mio scritto commenti tanto coerenti e sagaci
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964