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scegliere il sequencer software con criterio

di IITM [user #24623] - pubblicato il 11 ottobre 2010 ore 10:16
La scelta di un sequencer dovrebbe essere avulsa dalle mode ma essere indirizzata esclusivamente sulle esigenze professionali e/o artistiche dell'utente

Il sequencer è un contenitore nel quale possiamo inserire ed elaborare informazioni audio e MIDI potendo utilizzare anche degli utilissimi strumenti, chiamati plug-in e virtual instrument, per poter realizzare un progetto di produzione.

Come è noto a tutti, esiste in commercio un'ampia scelta di soluzioni che può soddisfare sia l'utente alle prime armi così come il professionista. Purtroppo esistono molti luoghi comuni, espressi spesso nei forum, nelle riviste di settore, nelle interviste di qualche sedicente professionista, che portano l'utenza a credere spesso che esista il sequencer migliore senza il quale non si possa fare nulla.

Ci sono una serie di domande che un utente dovrebbe porsi quando decide l'acquisto di tale software:

1) Che tipo di lavoro dovrò svolgere quando utilizzerò il sequencer.

2) il sequencer è in grado di soddisfare le mie esigenze lavorative?

3) Il sequencer soddisfa la configurazione di sistema del mio computer ed è adatto alla versione in uso del mio sistema operativo?

4) Esiste una versione del sequencer adatta al mio budget di spesa?

5) il sequencer ha un'interfaccia utente semplice, un manuale di istruzioni chiaro ed è aggiornato costantemente?

6) la casa produttrice fornisce un supporto tecnico veloce e di facile accesso?

7) il sequencer mi permette di avere compatibilità con altri sequencer e con i vari formati digitali dei file? Che tipologie di export ed import mi mette a disposizione?

Le risposte a queste domande dovrebbero indirizzare l'utente verso la piattaforma a lui più congeniale ma purtroppo non è così. Chiariamo alcune questioni. I sequencer in commercio condividono gli stessi strumenti di processing audio e midi per circa l'85%, variando la qualità dell'algoritmo utilizzato, specializzandosi per il restante 15% su funzioni specifiche, plug-in interni e virtual instrument. Non ha molto senso dire Cubase meglio di Logic o Pro Tools meglio di Cubase. Sarebbe come dire Mercedes meglio di BMW, BMW meglio di Audi. Ogni sequencer ha i suoi punti di forza così come quelli di debolezza ma è anche vero che non ha senso utilizzarli tutti (perchè costa comprarli ed aggiornarli, perchè richiede tempo imparare ad utilizzarli professionalmente). Guardate con sospetto chi vi dirà..."assolutamente prendi questo perchè è il migliore...gli altri sono giocattoli"...perchè questo tizio non è un professionista. Ci sono persone che preferiscono avere sequencer pieni di plug-in e virtual instrument (che poi utilizzeranno in minima parte) ed altri, come il sottoscritto, che preferiscono avere scatole piuttosto vuote dove però aggiungere gli strumenti preferiti. Nella mia attività ventennale sia di sound designer, che di orchestratore virtuale così come in quella di docente di tecnologia musicale ho visto tutta l'evoluzione dei vari sequencer e mi è capitato di lavorare un pò con tutti a seconda della tipologia di prestazioni professionali richieste. Per esempio trovo che in ambito di orchestrazione virtuale e processing MIDI Cubase sia ancora un passo avanti a tutti. Logic è un ottimo software soprattutto per un consulente musicale o per chi deve realizzare in tempi brevissimi un brano o una produzione. Pro Tools rimane ancora, ma non si sa per quanto, uno standard nella post produzione, anche se la sua concorrenza (Nuendo, Sequoia) offre soluzioni alternative e, a mio avviso migliori. Per le performance elettroniche dal vivo ovviamente Ableton Live è diventato uno strumento indispensabile. Ultimamente nel mercato sono apparsi prodotti nuovi che si segnalano per la semplicità di utilizzo e per il basso investimento economico: parliamo di Studio One (Presonus), Record (Propellerheads). La tendenza è quella di offrire sempre più soluzioni integrate con un hardware in grado di svolgere funzioni di controller, convertitore ed interfaccia MIDI. In questa direzione stanno andando tutte le case produttrici e vedremo come Avid, Steinberg, Apple, Motu, Magix risponderanno ai prodotti nuovi di Presonus ed SSL (Soundscape).

Un'altra considerazione importante, che soprattutto un'utenza esperta dovrebbe porsi, è se è meglio avere tutto in uno oppure avere più prodotti specializzati che interagiscono tra loro. Ormai i sequencer più blasonati hanno tutti editor audio, midi e notazionale e sono in grado di importare file video. Personalmente, pur utilizzando Cubase, Nuendo o Pro Tools, preferisco utilizzare altri software per svolgere determinate funzioni: per esempio il software notazionale Sibelius, il software Melodyne per gli effetti ed i controlli di pitch sulla voce.  Potrei benissimo farne a meno, ma il loro utilizzo mi offre funzioni specifiche che mi consentono di lavorare più velocemente ed ottenere in alcuni casi un risultato migliore invece di utilizzare le funzioni offerte dal sequencer host.

A disposizione per qualunque info o domanda


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Mi fa piacere leggere queste importanti note ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 11/10/2010 ore 10:5
Mi fa piacere leggere queste importanti note sul recording. In particolare i punti per la scelta del sequencer da utilizzare! (la n.7 soprattutto). Uso Nuendo 3 da parecchi anni, mi son sempre trovato molto bene anche se con qualche piccolo impedimento (non so se mio o del sequencer). Ho provato anche Sound Forge Pro ma... non mi ci trovo (anche se uso con piacere Sony Vegas per il video, che come interfaccia è simile). L'idea era quella di passare a Mac e , di conseguenza, approcciarmi a Logic. Se esiste nuendo per mac (o cubase) sarebbe meglio, anche perchè son più pratico con l'interfaccia. Anche protools mi piacerebbe "vedere". Purtroppo molti plugin che uso li posso installare solo su piattaforma windows e sotto questo punto di vista mi sento molto limitato con il mac... Come hai detto tu, pure io preferisco una scatola abbastanza vuota da riepire con plugin e software di terze parti (uso pure io melodyne, ma anche addictive drums, i plugin della waves, i vst Korg per tastiere e Amplitube/guitarrig per la chitarra, vari plugin per la masterizzazione ....). Quindi il dubbio è: con il mac posso lavorare comunque (anche con altri software) o devo comunque appoggiarmi ad un pc windows?!
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Re: Mi fa piacere leggere queste importanti note ...
di IITM utente non più registrato
commento del 11/10/2010 ore 11:1
Ciao francesco, no puoi lavorare tranquillamente con il Mac. Io fino a due anni fa lavoravo esclusivamente con Pc, ora con entrambi e utilizzo Cubase e Nuendo senza alcun problema. Per la questione windows...se proprio devi...c'è parallels, ottima soluzione che ti permette di aprire una finestra windows dentro mac
Rispondi
Re: Mi fa piacere leggere queste importanti note ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 11/10/2010 ore 11:2
Per la virtualizzazione pensavo già a VirtualBox (lo utilizzo già su Linux, e lo utilizzerò per linux e windows su mac). Per il mixer che utilizzo (Phonic Helixboard 18 firewire) penso non ci siano problemi per quanto riguarda driver e compatibilità con i sequencer. Prossimamente avrò a che fare con i Presonus 24 (quelli semi-digitali) e ho bisogno di poter registrare in multitraccia 24 tracce senza problemi (Logic? Nuendo? velocità hd? processore?). Grazie ancora ;)
Rispondi
Re: Mi fa piacere leggere queste importanti note ...
di IITM utente non più registrato
commento del 11/10/2010 ore 11:2
Sia Nuendo che Logic (che è nativo apple) lavorano bene. Dipende da diversi fattori: 1) quanto processing devi fare dopo (io preferisco il motore audio di Steinberg) 2) entro quanto tempo devi farlo (Nuendo lo conosci già, logic devi impararlo)
Rispondi
Re: Mi fa piacere leggere queste importanti note ...
di IITM utente non più registrato
commento del 11/10/2010 ore 11:3
...dimenticavo la questione HD e processore. Io preferisco avere HD esterni a velocità sostenuta (i Lacie sono imbattibili). Ho un HD interno di 300 GB e due HD in FW 800 da 1 TB ciascuno. Il processore a 64 bit ormai va benissimo e se è dual core meglio. La ram non è più un limite ma l'importante è che sia veloce
Rispondi
sual scelta dei sequencer
di brozio77 [user #10423]
commento del 11/10/2010 ore 12:3
dalal mia piccola esperienza, e parlando anche con fonici di grido, ho scoperto che frai migliori motori audio cubase e comunque i prodotti steinberg sono imbattibile nella fascia medio bassa. suonano meglio di logic che fa un mixdown scuro. ad alto livello ovvimante c'è pro-tools, ma ha grossi problemi funzionali, in soldoni suona bene si, ma è troppo meno versatile di cubase ed anche di logic, credetemi non fa fare il mixdown offline, non ti fa esportare le singole traccie se non con una procedura macchinosissima, ed ha un sacco di funzioni di editing in meno degli altri due. è un must in studio come lo erano le yamaha ns-10 ma sincereamente se ne può fare a meno.
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Re: sual scelta dei sequencer
di IITM utente non più registrato
commento del 11/10/2010 ore 12:4
come ripeto, ogni sequencer ha i suoi pregi e difetti e questo ovviamente vale anche per Pro Tools. Come avrai letto non è tra i miei preferiti perchè prima di tutto non mi piacciono i suoi hardware. Però ogni volta che lavoro ad una colonna sonora tutto deve finire su una sessione Pro Tools perchè la quasi totalità degli studi di post produzione lo utilizza e quindi uno sguardo dentro sarebbe opportuno darlo. Io in preproduzione lavoro sempre con Steinberg, ma recentemente ho molto apprezzato i software della Magix che hanno a mio avviso il miglior motore audio in circolazione.
Rispondi
Io uso ormai da un paio d'anni pro tools, ...
di marcellopacifici [user #12487]
commento del 11/10/2010 ore 13:1
Io uso ormai da un paio d'anni pro tools, prima avevo il 7.4 con l'mbox, poi quando sono passato a piattaforma mac ho acquistato l'm-powered 8, che devo dire è un prodotto eccezionale. L'ho scelto perchè è facile da usare (ero in grado di registrare le prime cose già senza aver letto il manuale) e ha una buona dotazione di plug-in, che non sono tantissimi, ma la qualità la trovo molto buona (tranne per gli effetti per chitarra, ma per quello c'è amplitube o i pedali veri). Insomma, come dici te una scatola (certamente non vuota) da riempire a proprio piacimento con plug-in validi. Il mese scorso mi è capitato di registrare a casa delle chitarre per un amico che sta registrando il disco in uno studio professionale e il produttore mi ha semplicemente passato il progetto creato con HD, ho aggiunto le parti e restituito il tutto, comodo! Per fare registrazioni molto veloci, magari per buttare giù un'idea o conversioni mp3 rapide uso Garage band o apro un template che mi sono creato con Pro Tools. Rock! Marcello
Rispondi
Re: Io uso ormai da un paio d'anni pro tools, ...
di IITM utente non più registrato
commento del 11/10/2010 ore 13:2
Vedi Marcello è proprio così che deve funzionare. Un sequencer, a prescindere da quale sia, deve prima di tutto soddisfare ciò che facciamo. Quindi la tua scelta è sacrosanta, se ti trovi bene continua su questa strada. In questo caso poi si valorizza l'ultimo punto ovvero l'importanza della compatibilità e l'export. Sicuramente ti ha fatto risparmiare tempo rispetto all'idea di esportare traccia per traccia il tutto con il rendering dei plug-in
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Re: Io uso ormai da un paio d'anni pro tools, ...
di marcellopacifici [user #12487]
commento del 11/10/2010 ore 13:3
esatto, poi ora melodyne è anche plug-in (almeno con protools) e averlo integrato nella DAW è una comodità non da poco. Prima lavoravo principalmente con cubase ed editavo batterie e a volte bassi con pro tools, da quando sono passato al Macintosh, e quindi ad un computer che regge le performance di PT8 sto apprezzando il grande vantaggio di avere tutto integrato e funzionante. Certo, magari per lavorare sulle tracce voci preferisco avere un progetto separato da quello pieno di synth e strumenti virtuali per non uccidere la cpu, ma questo è un altro discorso... Comunque sono interessanti i tuoi post, dovresti scriverli come articoli, riscuoterebbero più successo!
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Re: Io uso ormai da un paio d'anni pro tools, ...
di IITM utente non più registrato
commento del 11/10/2010 ore 13:4
si, si, sono d'accordo. La soluzione integrata è comodissima in taluni casi. Melodyne lo preferisco come editor a parte perchè come plugin è un pò scomodo da gestire. Scrivere articoli....per il momento no, sò che sarebbe più bello, più facile, ma un articolo a mio avviso deve avere contenuti più approfonditi e quindi richiede più tempo di elaborazione. Comunque grazie buona giornata
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