Il sequencer è un contenitore nel quale possiamo inserire ed elaborare informazioni audio e MIDI potendo utilizzare anche degli utilissimi strumenti, chiamati plug-in e virtual instrument, per poter realizzare un progetto di produzione.
Come è noto a tutti, esiste in commercio un'ampia scelta di soluzioni che può soddisfare sia l'utente alle prime armi così come il professionista. Purtroppo esistono molti luoghi comuni, espressi spesso nei forum, nelle riviste di settore, nelle interviste di qualche sedicente professionista, che portano l'utenza a credere spesso che esista il sequencer migliore senza il quale non si possa fare nulla.
Ci sono una serie di domande che un utente dovrebbe porsi quando decide l'acquisto di tale software:
1) Che tipo di lavoro dovrò svolgere quando utilizzerò il sequencer.
2) il sequencer è in grado di soddisfare le mie esigenze lavorative?
3) Il sequencer soddisfa la configurazione di sistema del mio computer ed è adatto alla versione in uso del mio sistema operativo?
4) Esiste una versione del sequencer adatta al mio budget di spesa?
5) il sequencer ha un'interfaccia utente semplice, un manuale di istruzioni chiaro ed è aggiornato costantemente?
6) la casa produttrice fornisce un supporto tecnico veloce e di facile accesso?
7) il sequencer mi permette di avere compatibilità con altri sequencer e con i vari formati digitali dei file? Che tipologie di export ed import mi mette a disposizione?
Le risposte a queste domande dovrebbero indirizzare l'utente verso la piattaforma a lui più congeniale ma purtroppo non è così. Chiariamo alcune questioni. I sequencer in commercio condividono gli stessi strumenti di processing audio e midi per circa l'85%, variando la qualità dell'algoritmo utilizzato, specializzandosi per il restante 15% su funzioni specifiche, plug-in interni e virtual instrument. Non ha molto senso dire Cubase meglio di Logic o Pro Tools meglio di Cubase. Sarebbe come dire Mercedes meglio di BMW, BMW meglio di Audi. Ogni sequencer ha i suoi punti di forza così come quelli di debolezza ma è anche vero che non ha senso utilizzarli tutti (perchè costa comprarli ed aggiornarli, perchè richiede tempo imparare ad utilizzarli professionalmente). Guardate con sospetto chi vi dirà..."assolutamente prendi questo perchè è il migliore...gli altri sono giocattoli"...perchè questo tizio non è un professionista. Ci sono persone che preferiscono avere sequencer pieni di plug-in e virtual instrument (che poi utilizzeranno in minima parte) ed altri, come il sottoscritto, che preferiscono avere scatole piuttosto vuote dove però aggiungere gli strumenti preferiti. Nella mia attività ventennale sia di sound designer, che di orchestratore virtuale così come in quella di docente di tecnologia musicale ho visto tutta l'evoluzione dei vari sequencer e mi è capitato di lavorare un pò con tutti a seconda della tipologia di prestazioni professionali richieste. Per esempio trovo che in ambito di orchestrazione virtuale e processing MIDI Cubase sia ancora un passo avanti a tutti. Logic è un ottimo software soprattutto per un consulente musicale o per chi deve realizzare in tempi brevissimi un brano o una produzione. Pro Tools rimane ancora, ma non si sa per quanto, uno standard nella post produzione, anche se la sua concorrenza (Nuendo, Sequoia) offre soluzioni alternative e, a mio avviso migliori. Per le performance elettroniche dal vivo ovviamente Ableton Live è diventato uno strumento indispensabile. Ultimamente nel mercato sono apparsi prodotti nuovi che si segnalano per la semplicità di utilizzo e per il basso investimento economico: parliamo di Studio One (Presonus), Record (Propellerheads). La tendenza è quella di offrire sempre più soluzioni integrate con un hardware in grado di svolgere funzioni di controller, convertitore ed interfaccia MIDI. In questa direzione stanno andando tutte le case produttrici e vedremo come Avid, Steinberg, Apple, Motu, Magix risponderanno ai prodotti nuovi di Presonus ed SSL (Soundscape).
Un'altra considerazione importante, che soprattutto un'utenza esperta dovrebbe porsi, è se è meglio avere tutto in uno oppure avere più prodotti specializzati che interagiscono tra loro. Ormai i sequencer più blasonati hanno tutti editor audio, midi e notazionale e sono in grado di importare file video. Personalmente, pur utilizzando Cubase, Nuendo o Pro Tools, preferisco utilizzare altri software per svolgere determinate funzioni: per esempio il software notazionale Sibelius, il software Melodyne per gli effetti ed i controlli di pitch sulla voce. Potrei benissimo farne a meno, ma il loro utilizzo mi offre funzioni specifiche che mi consentono di lavorare più velocemente ed ottenere in alcuni casi un risultato migliore invece di utilizzare le funzioni offerte dal sequencer host.
A disposizione per qualunque info o domanda