Fare il mestiere del musicista, soprattutto quando sono in gioco tecnologie più o meno sofisticate, richiede una serie di competenze multidisciplinari che necessitano una lunga fase di acquisizione e di sperimentazione al fine di acquisire le conoscenze, abilità e competenze indispensabili per svolgere la professione. Se una persona si domandasse quale sia l'inizio di tutto questo percorso la risposta, dato per scontato che nell'apprendimento di uno strumento musicale sia la teoria musicale e la prassi tecnica ed esecutiva, che mi sento di dare sicuramente è la Scienza del Suono. Trattasi di una materia molto vasta divisa in diversi ambiti e categorie che interessano praticamente tutte le maestranze tecniche e non legate alla produzione sonora e musicale.
I principali ambiti sono:
1) l'Acustica: lo studio delle caratteristiche, della produzione e diffusione del suono sia in ambiente chiuso che in campo libero;
2) l'Elettroacustica: si occupa della produzione, processamento e riproduzione del suono attraverso macchine elettriche, elettroniche ed elettromeccaniche;
3) la Psicoacustica: dedica i suoi studi sulla percezione ovvero come gli esseri viventi sono in grado di trasdurre informazioni meccaniche in stimoli acustici;
4) il Digital Signal Processing: come le informazioni sonore possono essere acquisite e processate numericamente;
5) la Musimatica: spiega attraverso le regole della matematica le strutture timbriche e tutti i fondamenti che sono alla base delle teorie musicali;
6) l'Ecologia Sonora: si occupa da un lato di studiare il paesaggio sonoro al fine di preservare ambienti acustici in via d'estinzione ed evitare la fagociferazione di aree naturali da parte del rumore prodotto dall'azione antropica; dall'altro di riprodurre o creare nuovi ambienti sonori dove lo spazio diventa una caratteristica compositiva.
Questi ambiti principali definiscono poi una serie di aree secondarie più specializzate:
1) l'Organologia: lo studio delle sorgenti sonore, ovvero degli strumenti musicali;
2) la Sintesi del suono: le varie tecniche per creare nuovi timbri statici o dinamici attraverso la combinazione di più moduli di natura analogica, digitale o virtuale;
3) il Campionamento del suono: è la tecnica che consente di digitalizzare le caratteristiche timbriche delle sorgenti sonore ed è alla base dell'audio digitale;
4) l'Acustica ambientale ed architettonica: si occupa della progettazione e realizzazione della sonorizzazione ed insonorizzazione degli ambienti chiusi;
5) i Linguaggi computazionali applicati al suono: sistemi di programmazione per la progettualità delle performance elettroniche, elettroacustiche, computazionali, ma anche per lo sviluppo di software dedicato;
6) la Fonia: l'arte di rendere il totale dei suoni adatto alla realizzazione della produzione.
Chi ha intenzione di diventare un professionista dovrebbe prendere seriamente in considerazione lo studio serio ed approfondito di questa disciplina che riguarda tutti i campi di applicazione del sonoro e nello specifico: il sound designing, il sound engineering, la musica elettronica, la composizione applicata.