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Fraseggio ed impro la banalità dietro l'angolo...

di BananOne [user #20008] - pubblicato il 24 settembre 2010 ore 08:53

Annosa questione, voglio venire a capo di questo dilemma.

Scala maggiore, scala minore, scala blues, scala pentatonica, si ok imparate come la scimmietta che deve fare il compitino ma mi domando io... come fare ad avere un fraseggio non banale ?

Ascolti i cd, guardi video ma non sempre riesci a cogliere l'essenza del solo improvvisato. Tanto esercizio per carità, ma i famosi "licks" riconducono il tutto ad una mera ri-esecuzione di quello che hai imparato.

Un esempio di uomo che fraseggia divinamente secondo i miei canoni è Blues Saraceno, non troppo blues, non troppo moderno, insomma il giusto connubio.

Tra il sapere le varie scale (sto provvedendo anche ad utilizzare il metodo PRDF scritto da un accordiano...) o le variazioni in chiave secondo il ciclo delle quinte, anche se conosco dove mettere le dita, creare o comporre un solo con senso logico o che esprima qualcosa.... risulta essere molto, ma molto difficile.

Sono anni che faccio assoli improvvisati, ma da super-critico di me stesso ritengo di essere monotono, noioso e senza fantasia....

 

Ok tiratemi i pomodori ..... :D


Dello stesso autore
Come si legge chiaramente nel regolamento e nel manuale dell'accordiano, i diari sono messi a disposizione degli utenti che li possono usare in assoluta libertà, con l'unico vincolo del rispetto del codice civile e penale E MI AVETE CENSURATO. RIFLETTETE.
Addio cari amici... ci si vede su altri Lidi
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Ping Pong Delay (Hd500) e Thinline Squier Telecaster
Pod HD 500 Metallica Clean preset... finale a cass de can..
Pod Hd 500 AC/DC: Back in Black
Le mie pedalboard... foto ricordo...
Pod Hd 500 The final Cut...
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Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 24/09/2010 ore 09:1
Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho idea di cosa siano le scale, pentatoniche , maggiori e minori. Vado ad orecchio... bah... Devo iniziare a studiare! Magari con un pò di banalità iniziale potrò capire cosa "non fare" in un secondo momento.
Rispondi
Re: Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 09:2
Bon allora se vuoi dai una letta a questa guida fatta da Gabriele Pala vai al link Se non hai tutto il testo completo con immagini, mandami una e-mail che ho ricostruito il tutto.. In poche parole basta conoscere una sola scala quella di DO MAGGIORE. Quando saprai la scala a menadito (quindi consapevole di dove metti le mani e cosa suoni...), basta prendere uno schema del giro delle quinte e vedere in che tonalità stai suonando. Saputa la tonalità, basta quindi mettere le alterazioni (diesis o bemolle) sulla scala di DO maggiore ed il gioco è fatto. Il tutto sta a visualizzare la scala di DO maggiore sulla tastiera ed impararla (suona la nota e pronunciala a voce.... ti rimane ) Da ieri sto facendo questo... e devo dire che è un sistema semplice e immediato...
Rispondi
Re: Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho ...
di devol [user #18626]
commento del 24/09/2010 ore 10:0
scusa, cos' è il giro delle quinte? te lo chiedo perché il link mi era sfuggito ma sembra molto interessante come approccio. thanx!
Rispondi
Re: Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 10:1
Ti ho mandato un msg ... se mi contatti ti passo il file e chiarisco alcune cosine. Ciclo delle quinte... scusa Scala maggiore e la relativa minore e secondo la tonalità che devi suonare allora applichi le variazioni della tonalità Basta cercare su google "Ciclo delle quinte" e vedrai che un piccolo mondo che si apre... :D scaricati questo: www.emillo.net/uploads/163/8/Ciclo_delle_quinte.pdf CIAOOOOOOO
Rispondi
Re: Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho ...
di devol [user #18626]
commento del 24/09/2010 ore 10:2
ti ho già mandato una mail "maestro" : )
Rispondi
Re: Almeno tu sai cosa stai facendo... io non ho ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 10:3
NO NO che maestro.... io sono una PIPPACCIA ASSURDA.... Il Maestro è PALA, che ha spiegato con concetti semplici come svoltare in questo limbo di pentatoniche box. Anzi se poi Pala aggiungesse sempre in maniera semplicistica altre nozioni.... o video non sarebbe il massimo ???
Rispondi
Il ciclo delle quinte non serve!
di GabrielePala [user #18826]
commento del 02/11/2010 ore 10:2
Ciao, innanzitutto grazie per la citazione.... volevo solo aggiungere che per improvvisare usando il mio metodo, il ciclo delle quinte non serve :) Il principio è infatti quello di "deformare" la scala di DO con le alterazioni eventualmente presenti nella base (in un determinato lasso di tempo). Usare il ciclo delle quinte implica individuare una tonalità di riferimento, ma ciò esula dal mio principio, nel quale appunto voglio evitare qualsiasi nozione diversa dalla scala di DO. Prometto che un giorno farò un video esemplificativo :) ...sempre meglio di tante parole. Ciao!
Rispondi
innanzi tutto...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/09/2010 ore 09:3
1) la velocità non è tutto (dopo un po' è noiosa, e come ho detto 100 volte chi non suona la chitarra non gliene frega niente sei suoni dorico o misolido, deve divertirsi e sentire una melodia). 2) melodia, se non c'è una melodia sono solo scale,devi pensare di fare un discorso o un racconto. (cantare le note può aiutare) l'assolo deve avere: un entrata (ti prepari una frase ad effetto per iniziare) uno svolgimento (qui si può divagare) una fine (stesso discorso per l'entrata) La brevità, (come è noioso sentire un discorso di un ora che ruota su due concetti è altrettando noioso sentire un assolo di un ora). Il tempo degli assoli inifiniti è passato da 30 anni minimo. Io la penso così, da amante della musica che suona anche la chitarra.
Rispondi
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Re: innanzi tutto...
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 09:3
Giustissime tutte e 3 ...
Rispondi
Re: innanzi tutto...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/09/2010 ore 09:3
Grazie e scusa se il tono era da saccente, non era voluto. E' che mi infervoro. Mi fa piacere se siamo sulla stessa lunghezza d'onda. P.S. Quello dell'entrata e dell'uscita è un concetto che avevo letto in un intervista a Jeff Beck che diceva che la gente si ricorda l'inizio e la fine e quello in mezzo puoi fare quello che vuoi. Soprattutto l'entrata deve essere studiata bene, deve fare colpo.
Rispondi
Re: innanzi tutto...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 10:5
Ciao, concordo anch'io sulla struttura degli assoli, a prescindere dalla ricchezza, dal mischiare le scale, ecc. Aggiungo una cosa, suonando in gruppo facendo assoli di durata imprecisata (es. nel blues, a volte ci lasciamo andare), un'uscita sempre riconoscibile permette agli altri di capire che si torna alla strofa (o si va al finale), perchè magari non fissi sempre il numero di giri o non lo fai sempre uguale (improvvisi, appunto). E anche a me capita di annoiarmi con certi assoli... P.S. sulla comunicazione scritta: ammetto di trovarti saccente e senza un saluto il più delle volte, mi ha fatto piacere leggere che non è voluto ma dovuto alla freddezza del mezzo. Comunque è interessante quello che scrivi e troppi fronzoli alla fine stufano. Ciao
Rispondi
Re: innanzi tutto...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/09/2010 ore 11:2
Io sono fatto così, sappi però che per contro se faccio un complimento è sentito e sincero. Tu ed il tuo gruppo siete molto bravi. E poi io non sono più un ragazzino, ormai sono più vicino ai 50 che ai 40 sigh! sob! Quando ripeti certe parole (ad esempio Amico) all'infinito, alla fine svilisci la parola stessa che perde di significato. se vuoi un saluto, eccolo... ciao! ahahahahah
Rispondi
Re: innanzi tutto...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 11:5
Non sforzarti, ora che mi sono abituato ;-D D'accordo sullo svilimento, che fa rima, guarda un po', con sfinimento! Io e il gruppo siamo bravi??? Ma hai sentito i pezzi su Myspace? Quelle sono delle volgari prove, altro che demo a tracce, ripulite e mixate... Siccome volevano mettere qualcosa ad ogni costo abbiamo scelto quelle con l'audio venuto meglio...
Rispondi
PFM
di franky2389 [user #25369]
commento del 24/09/2010 ore 09:3
Se vuoi sentire qualcosa che ti possa aiutare ad assimilare la struttura di un solo ti consiglio Stati di Immaginazione della PFM, è un album totalmente strumentale che hanno registrato live in studio improvvisando tutto intanto che guardavano dei video, a mio parere è molto istruttivo!
Rispondi
Re: PFM
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 09:5
Adoro i PFM ...poi con De Andrè hanno fatto un capolavoro.
Rispondi
volevo farti riflettere su una cosa.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/09/2010 ore 10:0
Ad esempio sono andato a vedere gli AC/DC gli assoli di Angus sono quasi esattamente uguali a quelli delle versioni del disco. Questo forse toglie un po' di poesia alla cosa, però è così, anche quando sono andato a vedere gli ZZ TOP Billy Gibbons ha regalato il plettro ad uno del pubblico, io pensavo fosse una cosa del momento, invece parlando con gli altri ho saputo che lo aveva fatto anche negli altri concerti. Secondo me i professionisti non improvvisano se non in minima parte, è tutto studiato, sia musicalmente che scenograficamente. Anche Gilmour suona tutto sempre uguale no?
Rispondi
Re: volevo farti riflettere su una cosa.
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 10:0
Zio David improvvisa... è chiaro che ci sono delle strutture che non può bypassare perché sono quelli che danno colore e sapore alla canzone.... Le stravolgerebbe troppo.
Rispondi
L'argomento "imrpovvisazione" è qualcosa di ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 24/09/2010 ore 10:0
L'argomento "imrpovvisazione" è qualcosa di molto complesso e le perplessità che hai sono giustissime! Per non ricadere in cose banali (dal punto di vista delle mie conoscenze) si può far riferimento agli arpeggi più che alle scale, quindi una concezione "allargata" del fraseggio. Poi utilissimo è anche l'approccio modale, il quale anche con pochissime note ti consente di dare tutt'altro orientamento al solo. In una clinic di steve vai ,a cui ho partecipato, ha affronato questo argomento suggerendo un paio di "esercizi" interessanti. ad es. scegli tre note e improvvisa su queste, quando senti che ti stai annoiando e che sei ripetitivo...continua!! Sembra una cavolata ma quando poi cominci ad usare 4 e poi 5 note e così via...le possibilità di sviluppo melodico ti sembreranno infinite :)
Rispondi
Re: L'argomento
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 10:0
Mbhe la "combinazione numerica" in matematica ha grandi possibilità
Rispondi
Re: L'argomento
di paolone11 [user #20712]
commento del 24/09/2010 ore 10:2
blues saraceno è forte! soprattutto nel primo video che hai pubblicato, si sente la differenza che può fare l'approccio modale...figo!!
Rispondi
Jazz Rock Mastery di Scott Henderson, o di ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 24/09/2010 ore 11:1
Jazz Rock Mastery di Scott Henderson, o di Scotto Endersone. E' un video-libro didattico che ti apre la mente e sviscera il tema dell'improvvisazione modale e dei "botta e risposta" negli assoli, cioè praticamente ti spiega come concatenare vari licks in maniera logica ed originale e dare continuità all'improvvisazione. Consigliatissimo
Rispondi
Re: Jazz Rock Mastery di Scott Henderson, o di ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/09/2010 ore 11:2
Sicuramente prendo nota, ma a me non serve concatenare i licks, ma poter muovermi agevolmente pensando alla melodia. Imparare e suonare un solo oramai ci riesco o sciolinare pentatoniche e scale maggiori o minori, a me serve poter essere libero di esprimermi indipendentemente dal brano che si esegue imparando finalmente le note sul manico.
Rispondi
Già il fatto che ti accorgi di ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 24/09/2010 ore 12:3
Già il fatto che ti accorgi di essere'monotono' nelle impro ... và bene :) anzi BENISSIMO Hai consapevolezza di 'qualcosa di più' Quel .... 'qualcosa di più' - ..... sei tu stesso ! Secondo il mio modestissimo parere la cosa che conta veramente è che tu DIA QUALCOSA di TUO, esprima quelo che il pezzo ti fà sentire. Le scale, gli accordi le progressioni i vari licks sono solo BASI, studi da fare per riuscire a capire 'come funziona' ma il resto resta sempre e comunque in TE STESSO !!! Per questo non è 'facile': sai quante improvvisazioni mega tecniche si sentono che alla fine ... ti rompono solo i maroni dopo 30 secondi perchè NON dicono niente, sono solo 'applicazione dell'esercizio' mentre altre sono STUPENDE per l'artista cerca di DIRTI QUALCOSA di quello che sente mentre suona Buona ricerca amico SaluToneS
Rispondi
ero nelle tue stesse condizioni fino a qualche ...
di giuseppetiberi [user #20559]
commento del 24/09/2010 ore 15:1
ero nelle tue stesse condizioni fino a qualche mesetto fa! poi un giorno ho registrato blue bossa sul mio memory man e ho iniziato a suonarci sopra...all'inizio solite cose, scale triadi arpeggi...tutto trito e ritrito.... Ad un certo punto pero' sono riuscito a lasciarmi andare e devo dire che ho suonato cose che non avevo mai sentito!! dunque ho pensato che dovremmo cercare di fare nostre queste "conoscenze chitarristiche"(scale maggiori minori ecc) in modo che entrino nell'inconscio e così quando si improvvisa ci si lascia andare senza pensare troppo a cosa dobbiamo fare a battuta tot ecc e risultare freddi e monotoni...CIAOOO!!! fammi sapere che ne pensi su questo mio pensiero...ciao!
Rispondi
Come dice il grande Antonello Kata_ts, è ...
di E! [user #6395]
commento del 24/09/2010 ore 16:0
Come dice il grande Antonello Kata_ts, è ottimo che già comunque te ne rendi conto. Un suggerimento abbastanza utile è sempre quello di "cantare" quello che suoni. Arriverai poi a "suonare quello che canti". E siccome il nostro cervello ha un fantasia melodica migliore delle nostre dita, miglioreranno i tuoi soli e la tua capacità di costruirli con un filo logico. Ciao
Rispondi
I fattori che entrano in gioco durante ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 24/09/2010 ore 17:2
I fattori che entrano in gioco durante l'improvvisazione sono tantissimi, dalla conoscenza del materiale di base, quindi scale, accordi e arpeggi, agli ascolti che hai fatto, l'allenamento del tuo orecchio "relativo", il materiale precostutuito pronto da usare (licks)... Secondo me, i fattori maggiori di potenziale monotonia durante un improvvisazione sono essenzialmente due : il fatto di girare meccanicamente su una determinato pattern, scala o arpeggio che sia, specie se ad esempio si ripete la solita divisione, tipo ottavi o sedicesimi e il non farsi guidare dall'armonia, ovvero cercare di improvvisare melodie senza appoggiarsi sulle note "giuste"... Per la meccanicità del fraseggio secondo me il rimedio è semplice: basta rallentare il tutto. Suonare solo le idee che si hanno in mente e che si sentono ti consente di avere direzione melodica, dal momento che "senti" quello che stai per fare prima di eseguirlo. Se non ti viene in mente niente nessun problema: non suoni niente, finchè non ti torna in mente qualcosa e nel frattempo magari ti affidi a due o tre note che senti funzionare, e cerchi di variare la metrica invece che la melodia...restando un po "blando" finchè non identifichi qualcosa di interessante o non decidi di piazzare un lick. A proposito di lick, più ne hai meglio è, in modo da poter alternare momenti più creativi ad appigli sicuri, dove magari puoi sviscerare il lick, variandone metrica e alcune note, tanto per non usarlo come fosse un campione audio :) Per le note giuste, bisogna avere orecchio certo, ma l'importante è conoscere l'armonia e la posizione delle note sul manico, o dei gradi all'interno di una scala se preferisci... ad esempio mentre suoni su una pentatonica, sapere quando le altre due note fanno parte di un accordo che sta "passando" e suonarle ti fà senz'altro produrre dei fraseggi piu' congrui all'armonia del brano. Certo poi ci sarebbe il discorso di allenare l'orecchio, quindi sapere riconoscere (E CANTARE) accordi e intervalli, ma questo a mio parere è un discorso più lungo e complesso... Spero che qualcuna di queste idee ti possa risultare utile!
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