Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

scelta consapevole

di jazzino [user #23867] - pubblicato il 30 giugno 2010 ore 09:18

Qualche settimana fa ho scritto un articolo “The song remains the same” nel quale ho espresso delle semplici valutazioni, anche se tristi, della considerazione che oggi si ha dei grandi chitarristi, o artisti in generale, rispetto a quanto accadeva tempo fa ma soprattutto ho espresso le mie valutazioni sulla diseducazione rispetto a ciò che oggi viene considerato “bello” in senso artistico.

Molti sono stati i dissensi  e altrettanto i consensi. Questo mi ha fatto riflettere sul senso di comunità online estremamente poliedriche, come quella di “Accordo”,  dalle quali tutti dovrebbero imparare , la politica in primis, il senso di democrazia rispettando quindi le opinioni di tutti, anche quelle che non  si condividono, avendo quindi profondo il senso, anche se il termine è improprio, di TOLLERANZA.

Leggendo i vari commenti, avrei voluto rispondere, chiarire, ampliare dei concetti che alcuni di voi hanno espresso,  ma ho deciso di non farlo e di continuare il discorso in questa sede.

Nello sviscerare la discussione è venuto fuori di tutto: dall’amore smisurato per il nostro strumento (scontato),  a ciò che oggi i media ci offrono;  dalla tristezza di vivere in un mondo fatto di coercizioni mediatiche ed economiche, alla politica intesa nel senso più pragmatico del termine.

 La politica, e di conseguenza le istituzioni, nasce per garantire la “felicità” di un popolo offrendogli una sorta di organizzazione e concedendogli dei servizi oltre che garantire a tutti le stesse opportunità di partenza.

Si può essere felici senza conoscenza?

E’ assurdo quindi pensare ad un “musicista statale”, ma di sicuro non è altrettanto assurdo pretendere di poter scegliere avendo la conoscenza e la cultura di base per poterlo fare.

La generazione precedente alla mia anche se non ascoltava ad esempio il JAZZ conosceva sicuramente gente come Louis Armstrong  o Miles Davis solo per i passaggi al “Festival di S. Remo” di qualche decennio fa. Il fatto di non ascoltare poi il jazz ed ascoltare che so …… PincoPallo derivava da una scelta basata sui  gusti, ma in ogni caso era figlia  di “consapevolezza”. Oggi è possibile fare una “scelta consapevole” oppure ascoltiamo questa o quella musica in funzione di una “consapevolezza relativa”?  Anni fa vedevo Franco Cerri in TV che accompagnava Mina suonando Corcovado e lo stesso Cerri condurre diversi programmi televisivi  e/o radiofonici e come lui altri  : Lino Patruno ecc………..

Oggi io so che per ascoltare la musica che a me piace devo essere io ad andare da “LEI” tramite canali non proprio convenzionali  (e per fortuna esistono), ma la massa? Può fare una scelta consapevole?

Per scegliere bisogna conoscere ecco perché la cultura del “bello” va inculcata sin da piccoli. Dovrebbe essere obbligatorio l’insegnamento nelle scuole della  musica intesa non come “educazione musicale” ma come linguaggio universale perché la musica è l’unico linguaggio universale esistente. La musica è una lingua vera e propria con una sintassi all’inizio semplice perché basata su sensazioni naturali. Poi, succede che il linguaggio può divenire molto complesso e, mancando una sorta di scolarizzazione, non ci viene concesso di capire i livelli più profondi di complessità.  Se avessimo tutti accesso alla comprensione di quei livelli più profondi, potremmo non solo esprimerci, senza incomprensioni e dietrologia,  ma anche liberarci da condizionamenti  di chi usa la musica semplice per i propri ritorni economici e non.  Come dice il grande  Mauro Pagani : “su certi pezzi commerciali costruiti ad arte, c’è una sorta di circonvenzione di incapace”  Tutti quindi dovremmo avere la chiave di accesso  e la possibilità di comprendere .  Per fare un parallelo – chi di noi non ha giocato a calcio da bambino?  ma non tutti siamo diventati fuoriclasse -  Tutti dovrebbero saper suonare uno strumento e credo che alla fine saremmo tutti più felici e consapevoli ma soprattutto in grado si esprimere quanto di meglio c’è in ognuno di noi.


Dello stesso autore
Volare 18 anni dopo
Gibson L5 Wes Montgomery
ROUND MIDNIGHT 2 - chord melody
ESTATE - chord melody da osteria
MISTY - sweep-tapping...........
AUGURI .....PAOLO
MALAFEMMENA - Chord Melody
Jimmy Bruno master class
Loggati per commentare

Grazie del post!
di mytele [user #19958]
commento del 30/06/2010 ore 09:3
Consapevolezza è una parola chiave! Ho scritto diversi articoli e post nei diari che trattavano più o meno questi argomenti... ci sarebbe da discutere per ore... magari davanti una pizza :-)) Ti lascio questo se vuoi dargli un'occhiata vai al link vai al link
Rispondi
Hai toccato il "fulcro", almeno per me, della ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/06/2010 ore 12:2
Hai toccato il "fulcro", almeno per me, della vita ! CONSAPEVOLEZZA ............ che ahimè! ..... sembra proprio vogliano far sparire . Peccato ;) SaluTOneS
Rispondi
Su questo argomento se ne è già parlato ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 30/06/2010 ore 14:2
Su questo argomento se ne è già parlato molto su queste pagine come hanno ricordato due Accordiani che hanno pubblicato qualcosa sull'argomento. Anche io l'ho fatto in un articolo chiamato"riprendiamoci la Musica". Quello che tu dici è il frutto di un ragionamento che una persona che, pensa con la sua testa,può essere ispirato a fare. Dirò a te quello che già ho detto in altre occasioni,prendendo dalla mia esperienza. In Germania dei ricercatori hanno stabilito che gli studenti che seguono corsi di Musica all'interno dell'orario scolastico,sono meno aggressivi di quello che si astengono dal parteciparvi. In Inghilterra la Musica è parte integrante dell'educazione scolastica insieme alla letteratura e allo sport. Con questo non voglio dire che gli inglesi sono un popolo di musicisti ma che sono un ottimo pubblico. Sono consapevoli a larghe linee di cosa stai facendo mentre suoni. Con questi presupposti possono apprezzare a pieno il Jazz,la Classica e la Musica in forma d'Arte in generale. Il sabato vanno a Teatro a vedersi il loro Shakespeare per esempio. Sempre in Inghilterra abbiamo un pubblico che conosce Autori di Teatro italiani come Eduardo De Filippo attraverso interpretazioni di attori del calibro di Vanessa Redgrave o Peter O'Toole sempre per farti qualche esempio. Noi qui non sappiamo un cazzo neanche delle nostre eccellenze.A meno che,come dici tu,non te le vai a cercare con una fatica scoraggiante. Mantenere il popolo nell'ignoranza è la chiave per tenerli buoni. Se ti fai un giro per strada fingendoti un giornalista e domandi a qualcuno a bruciapelo:Chi è Giuseppe Garibaldi?Vedrai il terrore nei loro occhi. Pensano sempre di sbagliare. Sanno di non sapere. Con questi presupposti non conosceranno mai il bello. Non godranno mai di una Opera d'Arte. Lo vedi da come si vestono,da come sono male educati,da come guidano,da come non hanno rispetto per la propia città. Sono dei sudditi perfetti. Così non c'è neanche bisogno della dittatura in senso classico. Sono loro che vogliono un Duce che li conduca per mano non si sa bene dove. Boh!!!!!!
Rispondi
Loggati per commentare

BELLO NON ESSERE SOLI
di jazzino [user #23867]
commento del 30/06/2010 ore 17:4
BELLO NON ESSERE SOLI
Rispondi
Corcovado
di Cukoo [user #17731]
commento del 30/06/2010 ore 21:0
E' vero, gira poca musica sui canali tradizionali. Radio 3 però resta sempre un rifugio eccezionale (è rimasta una specie di fort Alamo, ma lo era anche trent'anni fa). Anche Radio 24 ha fatto un bel lavoro trasmettendo un programma sul rock di Ricky Gianco: ho sentito poche puntate ma si sentiva che era pensato da un musicista e non da un giornalista. Io sono cresciuto con la radiolina, e devo molto a Marcello Rosa, a Otello Profazio (oh yes), pure a 'Per voi giovani'. Adesso i miei ispiratori principali sono Mytele e Yvez su Accordo: sono due 'provocatori consapevoli', e io sto al loro gioco. Mia figlia ha fatto dei pessimi corsi di musica, però ascolta bossa nova, e la cosa mi piace assai. Come vedi, siamo sempre dalle parti di Corcovado. E quelli che ascoltano musicaccia, peggio per loro.
Rispondi
Ma tu hai scritto una pagina della ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 30/06/2010 ore 22:0
Ma tu hai scritto una pagina della bibbia! Tutto sacrosanto e giusto:Imparare per poi Scegliere. In ogni campo della conoscenza e della vita.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964