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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Come eravamo...

di Oliver [user #910] - pubblicato il 16 maggio 2010 ore 00:30

A volte il tempo passa e si rischia quasi di dimenticare.

Riordinando un cassetto mi è capitata per caso tra le mani una vecchia foto, dovrebbe essere del 1979 o del 1980.

Il periodo è ovviamente quello del carnevale, e quella specie di pagliaccio che si vede... sono io (miliardi di capelli fa).

Ok, il fondo l'ho aggiunto adesso, l'originale era stato scattato... in terrazza  :)

 

Da Rockets

 

Che tenerezza. Questo lontano ricordo riveste un'importanza cruciale nella mia storia di strimpellatore di chitarra. Quella che si vede è una Elli Sound triple cutaway, la mia prima chitarra. Di lei mi rimane solo questo scatto, e il ricordo del manico più "warped" che mi sia mai capitato di incontrare in vita mia! Praticamente insuonabile, ma all'epoca non lo sapevo. Ma tutto è iniziato da lì. Anzi, per la precisione il vero inizio è stata una finta chitarra in legno e cartone, costruita assieme al costume per carnevale. Era la replica della famosa (allora) chitarra a stella di Alain Maratrat, chitarrista dei Rockets, i miei idoli.

 

Da Rockets

 

 

Da Rockets

 

Ricordo che mio padre, guardandomi sconsolato mentre facevo lo scemo in camera mia, vestito e pitturato come uno di loro (ma con i capelli: adesso sarei perfetto), fingendo di suonare quella roba di cartone, mi disse: "ma perchè piuttosto non impari a suonarne una vera?".

Da lì il passo fu breve. La orenda (con una erre, è peggio) Elli Sound arrivò a casa come prestito di un compagno di classe, mio padre propose di comprarla, e così fu.

Insomma, se adesso sto scrivendo qui su Accordo, lo devo a mio padre e ad Alain Maratrat che ringrazio, seppur tardivamente, omaggiandolo con una foto di qualche anno dopo, assieme alla sua Explorer collegata al synth Arp Avatar (e si parla del 1980! Fantascienza):

 

Da Rockets

 

All'epoca ho assistito ai concerti dei Rockets parecchie volte, forse otto o dieci. Memorabili.

Ho ancora tutti i vinili fino a PiGreco 3,14, praticamente l'ultimo loro lavoro. Ho trovato recentemente una raccolta di due cd con i loro pezzi più famosi, rimasterizzati. Risentendoli a posteriori, alla luce dell'esperienza maturata bene o male in tutti questi anni, devo riconoscere che avevano veramente qualcosa di speciale, erano degli ottimi musicisti ed erano molto "avanti" per quei tempi. Ovviamente erano e saranno ricordati quasi esclusivamente per il loro lato spettacolare/teatrale.

Ma non da tutti.


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Noto una qualche tratto in comune fra te e ...
di diumafe [user #17831]
commento del 16/05/2010 ore 00:3
Noto una qualche tratto in comune fra te e Alain Maratrat... forse il colorito? No... :-D Scherzi a parte, sono troppo ragazzino per poter fare commenei sensati... e comunque sono troppo diumafe per poter fare commenti sensati! :-D
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Noto una qualche tratto in comune fra te e ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/05/2010 ore 00:3
Maestro, probabilmente non eri neanche nato :)
Rispondi
Re: Noto una qualche tratto in comune fra te e ...
di diumafe [user #17831]
commento del 16/05/2010 ore 00:3
"Ragazzino" adesso... all'epoca ero uovo e spermatozoo!
Rispondi
Re: Noto una qualche tratto in comune fra te e ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/05/2010 ore 00:4
Non sanno cosa si sono persi, negli anni '80!
Rispondi
Re: Noto una qualche tratto in comune fra te e ...
di diumafe [user #17831]
commento del 16/05/2010 ore 00:4
No..aspetta...negli anni 80 si erano già incontrati!
Rispondi
...non ci posso credere, avevi davvero i ...
di sepp [user #10489]
commento del 16/05/2010 ore 03:0
...non ci posso credere, avevi davvero i capelli :DD
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/05/2010 ore 09:1
Mi hai fatto ricordare molte cose, come sempre succede... In paricolare la versine dei Rockets di "On the road again". Noi avevamo avuto 18 anni nei primi anni '70, e faticavamo ad accogliere questo nuovo modo di intendere la musica. I trucchi, il capelli rasati, i costumi, gli strumenti non convenzionali, erano troppo distanti dallo stile casual dei gruppi anglosassoni di rock progressivo. Però ricordo l'interesse e lo stupore... D'altra parte, pochi anni prima, i Kraftwerk ci avevano abituati ad una band vestita tutta con gli stessi indumenti, assolutamente amimica e che faceva largo uso di diavolerie elettroniche. Come erano ormai lontani i tempi di Woodstock...
Rispondi
Re: :-)
di Oliver [user #910]
commento del 16/05/2010 ore 11:1
"On the road again" è una delle covers -di successo- più originali della storia. Dopo "Hey Joe" di Robert Plant, naturalmente :) Ancora adesso, risentendola e confrontandola con l'originale (che all'epoca non conoscevo affatto), mi stupisco per l'originalità dell'interpretazione. E se penso che all'epoca era tutto analogico, non esistevano neanche i sequencer, e dal vivo la riproponevano tale e quale... tanto di cappello.
Rispondi
I capelli passano........
di bernablues [user #16917]
commento del 16/05/2010 ore 10:1
Ma quello che c'è sotto, "specie se supportato da una vera passione " resta. Anche io devo ringraziare mio padre, per la passione per la musica, e per la mancanza di capelli.......ma un grosso grazie lo devo anche ad Angelo Branduardi, che con le sue melodie mi ha fin da subito indirizzato verso la chitarra acustica, ed il fingerstyle......a seguire molti altri, ma lui è stato il mio modello da seguire agli inizii. P.S. mi sa che il prossimo carnevale una bella mano di zinco sulla pelata, me la do anche io ;-))
Rispondi
Incredibile !!
di gwynnett [user #9523]
commento del 16/05/2010 ore 10:3
E' veramente arduo riconoscere l'amico Oliver in quelle ridda di bagliori ed atmosfere gassose ed evanescenti (al pari dei capelli) ed ha pienamente ragione Jeb - Come erano ormai lontani i tempi di Woodstock... - sottointendendo che ogni evento si inserisce nel suo tempo e lo condiziona sempre e comunque. Anch'io ricordo molto bene quel periodo fatto di teste rasate e lucide come gli indumenti indossati, di colori elettrici e di vistose propaggini a mo' di ali o di antenne per evocare forse un concetto estremo di tecnologia. Riprendendo Jeb sono immagini veramente molto distanti da quelle di qualche anno prima caratterizzate da capelli lunghi ed incolti, da collanine colorate, da colori tenui ed incerti e molto spesso da strumenti poveri e precari come si può vedere nella foto di copertina del mio post "a piedi nudi .." che mi ritrae a diaciannove anni con una vecchia chitarra che facevo fatica ad accordare anche se rappresentava l'unica fonte di sostentamento in quel soggiorno danese nell'estate del '69 che ha segnato inesorabilmente il mio carattere.
Rispondi
Re: Incredibile !!
di Oliver [user #910]
commento del 16/05/2010 ore 11:2
Me ne rendo conto, anche se all'epoca non mi ha fatto questo effetto. Ero troppo giovane, e nella mia famiglia di provincia, povera di fatto ma borghesotta nell'animo, Woodstock e tutto il movimento non erano altro che capelloni drogati che non avevano voglia di lavorare... Però ricordo che ci sono stati diversi disordini durante i concerti, oltre che per la questione "il biglietto non si paga" (generalmente poco apprezzata da organizzatori e carabinieri), sia per la erronea interpretazione di un particolare della scenografia durante un tour: al centro del palco campeggiava un'enorme testa calva argentata (3 metri), che riproduceva le fattezze del cantante. Il guaio è che Christan Le Bartz assomigliava in modo imbarazzante a un tal Benito...
Rispondi
Re: Incredibile !!
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/05/2010 ore 13:2
E' vero. Il capoccione del frontman dei Rockets ricordava in modo imbarazzante quello di Mussolini e, nell'epoca del "riflusso" e del "ritorno al privato", sapeva molto di Restaurazione. Peraltro, nel decennio precedente, tutto ciò che non era dichiaratamente "di sinistra" diventava automaticamente "di destra", tanto è vero che i Pooh (che credo siano, dopo la pasta al sugo e le patate fritte, la cosa meno politicizzata di cui abbia ricordo) entrarono di diritto nella cultura di destra degli anni '70. Eppure, con i debiti distinguo, Karaftwerk, Rockets, Travolta e quanti altri, hanno spicconato il muro di Berlino almeno quanto Papa Woityla e Solidarnosc ....
Rispondi
Re: Incredibile !!
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/05/2010 ore 13:2
Ho unificato le risposte al tuo intervento ed a quello di Oliver qui sopra ....
Rispondi
So che non si vive di ricordi,ma a volte fanno ...
di maccarons [user #20216]
commento del 16/05/2010 ore 12:5
So che non si vive di ricordi,ma a volte fanno bene,grazie per questi momenti, sono una conferma di ciò che abbiamo vissuto musicalmente,e forse è per questo che sono qui con Voi.Grazie. P.s.:ho assistito ad un concerto loro,e rimanevo affascinato dalle loro luci di scena,fumi,raggi laser,a quei tempi le luci laser le usavano loro e i Pooh,almeno in Italia, non ricordo altri,vabbhè la finisco qui...:)))
Rispondi
Re: So che non si vive di ricordi,ma a volte fanno ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/05/2010 ore 14:2
Loro sono stati i primi a usare il laser, fumi, luci e botti si vedevano già da un po'. All'epoca sono stati linciati dalla critica che sosteneva si trattasse solo di un modo per fare circo, nascondendo le carenze creative musicali. Bullshit. Come ho scritto più sopra, li risento adesso e ci trovo ancora cose bellissime e addirittura attuali. Più di trent'anni dopo. Poi un po' tutti hanno iniziato a truccarsi, mascherarsi, perfino i Pooh hanno usato il laser. E che dire dei Pink Floyd? Nessuno ha avuto niente da ridire. E' il prezzo che paga chi apre la strada. Amore o odio. Anche per i Kiss è stato lo stesso, a suo tempo. Adesso se non hai un mega-set con effetti mirabolanti, proiettori giganti e megaschermi, non sei nessuno. Mercoledì vado a vedere il concerto degli AC/DC: ci mettono giorni ad allestire il palco. E non sono mica i Kiss...
Rispondi
quanto mi piaceva stò gruppo !!!!!!!!!!!!!!!!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 16/05/2010 ore 14:4
ho ancor il vinile ;)) SaluTOneS
Rispondi
Mamma mia! Li avevo rimosso. Si il 45 giri ce ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 16/05/2010 ore 20:2
Mamma mia! Li avevo rimosso. Si il 45 giri ce lo avevo anche io. Se devo dire la verità il mio primo pezzo serio alla chitarra fu Hey hey my my di Neil Young.Si chiamava così?Il primo verso per lo meno era quello. Eravamo un quartetto.Lì ho dato il via a tutto. Quanti anni......
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