Mi rivolgo a quelli che tra di voi fanno parte di una band,non tanto di chi fa parte di qualche cover band quanto soprattutto di una band che fa pezzi propri.
Io penso che la democrazia sia sopravvalutata,e che nelle band se non si rispettano i ruoli e le gerarchie c'è il rischio di breve vita,c'è bisogno di un leader(ma non di un stronzo).
Credo che la leadership spetti a chi è il songwriter principale(oppure unico),non al famigerato cantante(prototipo di stronzo per eccellenza assieme al chitarrista solista)..nel mio caso io sono il cantante,chitarrista ritmico/solista(dipende dai pezzi)ed unico songwriter(non perchè sia necessariamente bravo,solo perchè gli altri fanno ancor piu' schifo di me)ma questa è un altra storia..
Ben piu' difficile è la situazione per quelle band in cui il songwriting è collettivo,ma in questo caso ho visto spesso band di amici sia qui in italia che in inghilterra dividersi per "eccessiva democrazia".
Alla fine del giorno credo sia essenziale che uno dei membri abbia il potere di dire:E' cosi' e basta. E' anche vero che pero' quel diritto ce lo si deve guadagnare.
Per voi come funziona?o come dovrebbe funzionare in base alle vostre esperienze?
Peter