ma che mi hanno dato soddisfazione ed evitato grossi guai agli ampli.
La prima consiste soltanto in un piccolo filtro antidisturbo che si acquista dal solito negozietto di elettronica (non mi piace andare nei grossi centri: non c'è rapporto umano e poi non ho trovato mai nulla).Questo filtrino è di dimensioni ridotte: circa 5 x 7 cm.con 5 morsetti e con disegnato la spiegazione di come saldare i fili, se non è chiaro chiedete al negoziante. Alcuni di questi li ho inseriti in quelle scatolette di plastica nera con coprchietto che si blocca con una sola vite.Sembrano fatti apposta.Unico handicap è che bisogna eseguire 2 fori per entrata e uscita del cavo di alimentazione della ciabatta perchè proprio su una ciabatta l'ho applicato per avere quindi più prese disponibili assistite dal filtro. Quest'ultimo svolge egregiamente la funzione di non far più sentire la accensione e lo spegnimento di altri ampli , lampade ecc. Non vi prometto miracoli ma qualcosa fa. Seconda cosa ho inserito subito dopo la presa di alimentazione un relè termico che scatta se ci sono corticircuiti sugli ampli.Mi ha salvato più di una volta scattando immediatamente ed impedendo così che il corto danneggiasse molto seriamente l'ampli.
Per il calcolo della corrente indicativa per la scelta del termico basta solo leggere la potenza assorbita dal o dagli ampli,dividerla per 220(tensione di alimentazione) e segnarsi bene il risultato. In base a questo numero si va dal solito negoziante che darà il margine superiore di 3 -4 o più volte per acquistarlo. Cmq. quando c'è un corto la corrente sale all'infinito per cui sia il negoziante,ma soprattutto gli amici ACCORDIANI più esperti potranno dare una indicazione più valida della mia. Sono stato fortunato a trovare una scatola in cui ci sta sia il filtro che il termico con gran risparmio di spazio e buona estetica. Ciao a tutti e grazie per la pazienza. A.
P.S. Qualche volta si diranno parole oscene soprattutto per effettuare le saldature, ma a noi non spaventano le difficoltà! Vero? (quasi)