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tanta strada a piedi nudi

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 25 febbraio 2010 ore 00:43
Ancora si parla di guerra nell'estate del 1969, le vittime del Vietnam hanno riempito le capaci borse di poche famiglie come accade di solito in occasione di un conflitto. Tante morti per il profitto di pochi che con le tasche piene calpestano con riluttanza i teneri fiori spezzati dalla loro cupidigia ed ancora una volta sui palchi della politica si predica rettitudine e perbenismo e si dice che mai più accadrà un altro Vietnam.

I capelli lunghi, i colori vivaci, la musica ed un pressante desiderio di sentirsi liberi  caratterizzano quegli anni fatti di campi fioriti, di notti passate sotto le stelle, di collanine di vetro intrecciate dalle abili dita di ragazzi stanchi di vivere secondo regole sancite dalle stesse persone che decisero la guerra e che ormai, in tempo di pace, non hanno altra attitudine che reperire nuovi angeli da sacrificare cercandoli dove la fame è più presente e dove il disagio quotidiano è imperante.

E' vero che a nulla vale inebriarsi dei profumi della natura quando nell'aria ancora si avverte l'odore acre del napalm ma bisogna pur emergere dall'apocalisse ed è necessario farlo contrapponendosi a chi reputa il Vietnam solo una battaglia e la pace un breve periodo di transizione tra una nefandezza e l'altra, periodo da esaurire al più presto, per non danneggiare l'economia.

I piedi nudi per non distaccarsi dal mondo, le canzoni per raccontarne la bellezza, i fiori per ricreare i colori oscurati dalla guerra, l'amore per contrastare l'odio, l'interesse, la cupidigia, il denaro e dall'altra parte gli scudi, le mazze, le ciglia aggrottate e dietro ancora coloro che non desiderano che il sole splenda per tutti ma solo per chi sta più in alto, sicuro e protetto da un egoismo innaturale.

E ne abbiamo fatta di strada in quegli anni magari solo seguendo il richiamo di una voce dolce che parlasse di amore con la forza di una tempesta allontanando avidità e cattiveria.

 

 

 


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La mia formazione cu
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 25/02/2010 ore 01:1
La mia formazione culturale parte da queste posizioni. Io ho vissuto il crepuscolo di questa epoca.La fine dei settanta. Inevitabilmente la contestazione pacifica e colorata ha avuto varie scissioni. Quello che mi ricordo è che si mischiava tutto.Pace e Rivoluzione,Marx e la Marjuana,Sesso e trasgressione. Insomma smaltire tutta quella voglia di buttare tutto per rifare tutto nuovo....c'è voluto un pò di tempo (e di analisi) per buttarsela alle spalle. Il fatto che oggi tutti i giovani Rivoluzionari sono diventati (come diceva Pasolini)classe dirigente.
Rispondi
Re: La mia formazione cu
di gwynnett [user #9523]
commento del 25/02/2010 ore 15:2
rimosso
Rispondi
Si Gwy...bei ricordi:))
di saketman2 [user #18572]
commento del 25/02/2010 ore 01:2
Chi ha camminato a piedi nudi ( anche solo inteso come liberi senza pregiudizi) ha veramente sentito quelle Emozioni... Molti purtoppo si sono persi per strada, anch'io ho perso amici carissimi gravitati nella spirale omicida delle droghe... Però per quelli che, più fortio magari solo più attenti alla Loro strada ed i loro Ideali, hanno cvontinuato a sognare , non perdendosi, ora purtroppo sono momenti cupi... Cupi perchè c'è stato il trracollo degli ideali.... In quegli anni di fervore, gli ideali erano tutto quello in cui credavamo , oggi invece pare siano qualche cosa di stantio in cui pochi ancora credono.
Rispondi
Re: Si Gwy...bei ricordi:))
di gwynnett [user #9523]
commento del 25/02/2010 ore 21:0
E' cosa certa che inseguire un ideale è scomodo faticoso pericoloso ed anti economico e poi, rispetto alla orribile spirale delle droghe, il sovverimento era ormai inarrestabile e qualcuno ha pensato bene di lucrarci sopra per contenere le perdite. I reduci di quella orribile guerra avrebbero fatto cosa senz'altro migliore a rimanere lì perchè la loro vita fra la gente comune si è poi rivelata un disastro e può essere considerato abbastanza normale considerendo l'efferatezza eccezionale del conflitto e la premeditazioni delle azioni meticolosamente studiate e pianificate per arrecare maggior danno e sofferenza ad una popolazione già stremata di suo.
Rispondi
E ne abbiamo fatta d
di mytele [user #19958]
commento del 25/02/2010 ore 08:4
E ne abbiamo fatta di strada in quegli anni magari solo seguendo il richiamo di una voce dolce che parlasse di amore con la forza di una tempesta allontanando avidità e cattiveria. Chissà se riusciremo mai a liberarci davvero di avidità e cattiveria?
Rispondi
Re: E ne abbiamo fatta d
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/02/2010 ore 11:3
"Chissà se riusciremo mai a liberarci davvero di avidità e cattiveria?" Io credo proprio di no. Potremmo -nel senso che è nelle nostre possibilità, anche se è difficile- creare dei modelli alternativi che evidenzierebbero nel concreto la loro validità ed utilità per tutti. Questi soli sarebbero un efficace antidoto verso l'autodistruttività dell'uomo contemporaneo, italiani in particolare.
Rispondi
Re: E ne abbiamo fatta d
di gwynnett [user #9523]
commento del 25/02/2010 ore 20:1
***creare dei modelli alternativi che evidenzierebbero nel concreto la loro validità ed utilità per tutti*** ecco, questa sarebbe stata l'ortodossia, la strada migliore da percorrere per risollevare i destini di ben tre quarti del mondo che allora erano ben più cupi rispetto ad oggi ma "cui prodest"?,avrebbe detto qualcuno, a chi giova? "alternativo" era una parola terribile per il tempo, si era al limite della blasfemia, nulla doveva cambiare, solo la più cieca immobilità poteva assicurare a pochi ben otto piatti di minestra sui dieci disponibili nel mondo intero e gli eletti si adoperavano affinchè non vi fossero mutazioni di sorta. Guardando la foto si vede a sinistra una ragazza seduta con una giacca di renna bordata di pelliccia e l'immagine non proviene da internet ed è stata scattata nel mese di agosto ... ebbene anche questo poteva essere giudicato un gesto alternativo, una protesta, la pretestuosa modificazione di un normale comportamento ed una valutazione di "anticonformismo" poteva facilmente scivolare nel "provocatorio" elevandosi fino al "sovversivo".
Rispondi
Re: E ne abbiamo fatta d
di Kata_ts [user #2290]
commento del 25/02/2010 ore 12:2
Vedi Mytele Nell'uomo, ognuno di noi, dentro ci sono sia l'uno, l'amore, sentimenti buoni e nobili ;), che l'altro ! * avidità cattiveria* L'uomo vive in questa "dualità" .... tutta la vita. E' una cosa trascendentale, secondo me. Alla fine è come se dovessimo fare una "scelta". Ad ognuno la sua sembra "giusta" ;p SaluTOneS
Rispondi
Re: E ne abbiamo fatta d
di mytele [user #19958]
commento del 25/02/2010 ore 14:0
"Ad ognuno la sua sembra "giusta" E' proprio così!!
Rispondi
Mah ! veramente a me
di Kata_ts [user #2290]
commento del 25/02/2010 ore 11:2
Mah ! veramente a me sembra, da quello che vedo, leggo, sento, che la "strada" di cui tu parli sia stata ..... PERSA ;/ Se fosse stata seguita quella voce di cui tu parli *seguendo il richiamo di una voce dolce che parlasse di amore* e ci fosse veramente l'* amore con la forza di una tempesta allontanando avidità e cattiveria* molto delle cose/fatti che oggi ci sono/accadono non ci sarebbero dovuti essere ! Io sono tendenzialmente positivo, vivo in pace con me stesso prima di tutto e aiuto chi mi è vicino o chi chiede aiuto, se posso lo aiuto, seguo i miei valori di Vita NONSTANTE in questa situazione attuale di vita sociale la prima cosa da fare sarebbe mandare tutto e tutti affancXXX e cercare di tirare sù migliaia di Euro per ANDARE VIA ... ma non venirmi a dire che la "maggioranza" delle persone lo fà Certamente non si può fare di tutta l'erba un fascio ma ............... la maggioranza resta tale ;/ Ciao
Rispondi
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amori distruttivi e amori incompresi
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/02/2010 ore 11:3
Io credo che l'amore e la politica debbano restare estranei: preferisco la giustizia in quanto l'amore è parziale per definizione. E fa danni al pari dell'odio. --- Se invece si ridefinisce l'amore come sentimento di condivisione e co-appartenenza allo stesso destino, allora io voglio tutto l'amore di cui siamo capaci e che siamo capaci di sentire. Ma non è questo i solito il significato che il termine ha nella nostra cultura. E' l'amore di cui parlano i grandi Mistici cristiani, da sempre scomodi e lontani da Chiesa, potere, massa.
Rispondi
Re: amori distruttivi e amori incompresi
di Kata_ts [user #2290]
commento del 25/02/2010 ore 11:5
Caro Lorenzo l'Amore e la politica SONO del tutto estranei ! La Giustizia non è 'gestibile' dall'uomo come dovrebbe essere perchè essendo lui stesso imperfetto e non in grado di giudicare "per sua stessa natura" è all'atto pratico impossibile che sia "imparziale" e dato che comunque viene sopraffatto dai suoi sentimenti non può giudicare. Amore è condivisione, unione, forza che rende coesi ed uniti TUTTI, (indistintamente dalla razza, dal colore della pelle, dalla religione !!!!!!!!!!!) Purtroppo hai ragine ;( ... non è questo i solito il significato che il termine ha nella nostra cultura - lo hanno reso 'merce' ;(((((((((((((((((((((((((( SaluTOneS
Rispondi
Re: amori distruttivi e amori incompresi
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/02/2010 ore 11:5
La Giustizia è un sistema e uno strumento imperfetto come chi l'ha creato, ma che amore e politica siano estranei non lo credo. La passione per un'idea può spesso diventare distruttiva e accecare il portatore. La forte passione non la considero affatto una virtù per il politico, se vogliamo che faccia il bene per tutti e sappia correggere i propri errori in itinere, senza attendere il disastro. Siamo abituati a sentir dire "se ami una cosa prenditela", l'amore come suggello che nobilita azioni egoistiche d'ogni tipo. Nel pubblico: no, grazie.
Rispondi
Re: amori distruttivi e amori incompresi
di Kata_ts [user #2290]
commento del 25/02/2010 ore 12:1
Secondo me confondi i 'sentimenti', in questo caso di 'potere' NON di amore, di chi fà politica. Ti porto un esempio di mio cugino. Si era iscritto anni fà ad un partito (non faccio nomi perchè non voglio e comuqnue non serve !) per i suoi 'ideali' di fare qualcosa per aiutare gli altri ed essere "attivo" nel sociale. OK ?! Dopo tre mesi ........ se n'è andato ;))))) Tutto quello che lui "proponeva di fare" indovina 'contro' cosa andava ?!?!? Certamente la passione è ... devastante. Non a caso, per portarti un esempio, gli 'amori molto molto passionali' portano forti intense emozioni ma: bruciano velocemente e non lasciano 'nulla' una volta che si 'esauriscono' !!!!!!!! La frase cui tu fai riferiemento "se ami una cosa prenditela"; è una grandissima boiata - non sò chi l'ha inventata o detta o scritta ma ..... PER ME è una boiata !!
Rispondi
Re: amori distruttivi e amori incompresi
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/02/2010 ore 12:2
La ricerca del potere (vedi l'ipocrisia di chi dice "una volta si facevano soldi per la politica, oggi politica per i soldi" come se l'amore per il potere (la predominanza politica) fosse una scusa accettabile e sempre migliore del fare politica per i soldi) è una cosa. L'amore per una idea (es una qualsivoglia rivoluzione o riforma) porta facilmente a disastri, perché in caso la realtà ti dia segnali che quello che stai facendo porta non bene ma scompiglio, tu prosegui comunque dritto per quell'idea. Può diventare una faccenda personale anziché di interesse pubblico, di orgoglio. Il politico deve servire in trasparenza l'interesse di tutti. Esempio: riprendiamo l'aforisma precedente in un'altra accezione: fare soldi per la politica, ovvero il fine giustifica il mezzo. Mi accaparro risorse ingenti in modo non legale per sostenere la mia idea politica, che io dirigo verso idee che amo. = Disastri. Infine non dimentichiamo che il politico con buone intenzioni e idee e cultura -ogni tanto ce ne sono- si scontra con l'ignoranza della gente che si oppone al cambiamento verso il meglio e preferisce l'ignavia all'impegno.
Rispondi
Re: amori distruttivi e amori incompresi
di Kata_ts [user #2290]
commento del 25/02/2010 ore 12:3
Concordo .... in parte ! La Storia insegna, l'uomo non comprende, l'ignoranza non perdona ;) SaluTOnes
Rispondi
Re: amori distruttivi e amori incompresi
di valeriomas [user #8328]
commento del 25/02/2010 ore 13:3
=== E' l'amore di cui parlano i grandi Mistici cristiani, da sempre scomodi e lontani da Chiesa, potere, massa === Purtroppo questo e' vero. "Purtroppo" perche' cio' mi rattrista. Di natura sono un ottimista, ma purtroppo, specialmente in Italia, grossi cambiamenti non li vedo proprio possibili. Ciao, Valerio.
Rispondi
Gwynnett
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/02/2010 ore 11:3
Gwynnett-che-porta-il-nome-di-lei, mi fa sempre piacere leggerti. Ne avrei di domande su questo tema...
Rispondi
Purtroppo di strada ne abbiamo fatta tanta.......
di bernablues [user #16917]
commento del 25/02/2010 ore 14:3
Ma mi sembra che sia solo una "Rotatoria", il Vietnam si è ripetuto con l'Iraq, e la gente mandata a morire è stata ingaggiata facendo leva sempre sul bisogno e sulla voglia di riscatto dei medesimi. Purtroppo ora manca anche un movimento mondiale (come fu il movimento Hippy) a contrastare il tutto.
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