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Ecco il motivo del DOPPIO TRIODO e del TRIODO/PENTODO

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 21 febbraio 2010 ore 18:13
Le valvole termoioniche prima del secondo conflitto rientravano nella categoria dei prodotti per l'illuminazione come se con la debole luce prodotta dai filamenti si potesse leggere o scrivere o fare faccende ma forse la forma troppo simile ad un lampadina e una generale ignoranza in materia ha contribuito a questa classificazione un po' ingenua a dire il vero ma assai originale a distanza di tempo.

    


REGIO DECRETO LEGGE 23 MARZO 1933, n. 202 (GU n. 076 del 31/03/1933)
MODIFICHE AL SISTEMA DI RISCOSSIONE DELLA TASSA RADIO FONICA SULLE VALVOLE TERMOIONICHE. (PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.76 DEL 31 MARZO 1933)
PD: S9331036
URN: urn:nir:stato:regio.decreto.legge:1933-03-23;202

Preambolo

 

VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
VISTO IL R. DECRETO-LEGGE 17 NOVEMBRE 1927, N. 2207, CONVERTITO NELLA LEGGE 17 MAGGIO 1928, N. 1350;
VISTO IL R. DECRETO-LEGGE 3 AGOSTO 1928, N. 2295;
VISTO IL R. DECRETO-LEGGE 3 MARZO 1932, N. 246;
VISTO L'ART. 3, N. 2, DELLA LEGGE 31 GENNAIO 1926, N. 100;
RICONOSCIUTA L'OPPORTUNITÀ E L'URGENZA DI MODIFICARE IL SISTEMA DI RISCOSSIONE E PAGAMENTO DELLA TASSA DI RADIOFONIA SULLE VALVOLE TERMOIONICHE;
SENTITO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI;
SULLA PROPOSTA DEL NOSTRO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO PER LE FINANZE, DI CONCERTO CON QUELLO PER LE COMUNICAZIONI;ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:

 

ARTICOLO UNICO.

  LA TASSA SULLE VALVOLE TERMOIONICHE DI CUI ALL'ART. 8, LETTERA C), DEL R. DECRETO LEGGE 17 NOVEMBRE 1927, N. 2207, NOTIFICATO CON L'ART. 3 DEL R. DECRETO-LEGGE 3 MARZO 1932, N. 246, SARÀ RISCOSSA MEDIANTE VERSAMENTO ALL'UFFICIO DEL REGISTRO ALL'ATTO DELL'ESTRAZIONE DELLE VALVOLE STESSE DALLE FABBRICHE.

  PER LE MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLA TASSA SI OSSERVERANNO LE NORME PRESCRITTE DAL TESTO UNICO 8 LUGLIO 1924 CONCERNENTE LE DISPOSIZIONI PER L'IMPOSTA DI FABBRICAZIONE SUGLI ORGANI DI ILLUMINAZIONE.

  NULLA È INNOVATO QUANTO ALLA RISCOSSIONE DELLA TASSA SULLE VALVOLE TERMOIONICHE PROVENIENTI DALL'ESTERO.

  IL PRESENTE DECRETO SARÀ PRESENTATO AL PARLAMENTO PER LA SUA CONVERSIONE IN LEGGE. IL MINISTRO PROPONENTE È AUTORIZZATO ALLA PRESENTAZIONE DEL RELATIVO DISEGNO DI LEGGE.

  ORDINIAMO CHE IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SIA INSERTO NELLA RACCOLTA UFFICIALE DELLE LEGGI E DEI DECRETI DEL REGNO D'ITALIA, MANDANDO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.

DATO A ROMA, ADDÌ 23 MARZO 1933
VITTORIO EMANUELE.
MUSSOLINI - JUNG - CIANO.
VISTO, IL GUARDASIGILLI: DE FRANCISCI.
REGISTRATO ALLA CORTE DEI CONTI, ADDÌ 29 MARZO 1933
ATTI DEL GOVERNO, REGISTRO 330, FOGLIO 123, - MANCINI.

 

L'importanza della radio in quel periodo era enorme e lo era ancora di più per il regime che provvedeva a diffondere solo quello che riteneva opportuno e per questo motivo, anche imperando l'autarchia, non fu mai vietata l'importazione dei tubi a vuoto come si legge chiaramente nel decreto.

Piu tardi la tassa fu circoscritta al numero di tubi presenti nell'apparecchio ed ecco il motivo per il quale in Italia si diffusero le valvole doppie, cioè due o più entità identiche o differenti nella stessa ampolla che secondo la legge venivano considerate come un solo pezzo generando quindi una forma di risparmio.

Certamente nell'epoca del decreto la guerra era ancora lontana ed anche l'Italia viveva lo splendore della Belle Epoque magari con tono minore rispetto alla Francia ma erano comunque frequenti le occasioni per ballare e divertirsi in genere con splendidi matineè che si tenevano nei giardini di una Roma sfolgorante anche se nei  tipici colori tenui e decadenti di una dittatura.

Di solito nei matineè si suonava dal vivo con pittoresche orchestrine costituite da severi musicanti in palandrana scura anche in agosto ma in inverno si svolgevano al chiuso e con musica riprodotta da dischi quindi si imponeva un apparecchio elettronico per ballare e puntualmente giungevano i messi governativi per controllare il numero di valvole presenti e se fosse stata regolarmente assolta la relativa tassa.

Al termine della guerra poi l'America riuscì a trasmettere anche ad un'Italia lacera e claudicante la smania del ballo e della canzone che culminò con il primo festival di Sanremo nel 50 e da allora vi fu il BOOM delle fonovaligie, quasi tutte monofoniche  e che montavano un triodo/pentodo per preamplificare e rivelare nell'altoparlante una musica o mielosa e melodica all'italiana o sfrenata e pimpante come quella del mitico Elvis che ha condizionato tutto il periodo successivo fino a noi.

Ricordo benissimo e con una certa nostalgia quelle splendide fonovaligie che erano molto simili ai primi amplificatori nel rivestimento esterno, il mitico Champ della Fender ne è la prova, che comparivano alla fine di una colazione fuori porta nel contesto di tavoli di legno e camerieri brillantinati invitando al ballo commensali gonfi di vino, con gli occhi piccoli ed il naso rosso, e donnine gentili, sempre sobrie, con scarpette basse e gonne trapuntate di stelle tanto lunghe da lasciare intravedere soltanto le caviglie sottili.

Era questo il mondo senza i computer e gli mp3, molta musica e molto desiderio di ballare ma, forse la cosa più importante, un periodo nel quale più che guardare si ascoltava e lo si faceva molto attentamente.

PS per l'amico Laceblues

per cena filetti di merluzzo alla teglia appena colorati con pomodorini virtuosi ed ingentiliti da una tenera salsina di olivette tritate, vino bianco e pane tostato

 


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buon appetito! inte
di aslan utente non più registrato
commento del 21/02/2010 ore 18:4
buon appetito! interessante questo post e crdo sempre di più che se ci pubblicassi articoli molta gente si appassionerebbe ai bei tubi! ps: sto sviluppando un preamplificatore ibrido a tre canali se lodesideri posso inviarti una copia del progetto appena finisco! ciao
Rispondi
Che invidia!
di gervasoni [user #11470]
commento del 21/02/2010 ore 19:0
Eh già, alla faccia della mia giovine età quasi invidio le tue primavere trascorse in mezzo alla tecnologia "nascente". Un'idea romantica dell'elettronica musicale alla quale non riesco a mostrare indifferenza. Il naturale pensiero mentre leggevo i tuoi racconti sulle fonovaglie è stato quello di procurarmi un triodo/pentodo (come le PCF qualcosa? dovrei averne qualcuna del mio nonno) per riprodurre un apparecchio di quei tempi. (che immagino ad oggi da acquistare autentico sia un'operazione economicamente proibitiva)
Rispondi
....che pensiero gen
di Laceblues [user #7285]
commento del 21/02/2010 ore 19:0
....che pensiero gentile hai avuto nel ricordarmi. Potrei dirti che sono reduce da un pranzo fatto ieri tra parenti e fratellii per il carnevale, che a Milano si festeggiava ieri appunto, con orecchiette fatte a mano in casa condite con sugo di pomodoro e ricotta forte salentina e a seguire altre leccornie che non ti elenco per non farti schiattare dl'invidia. Il tutto innaffiato con un vinello rosè RIBURNO (toscana) per finire un paio d'ore fa a casa mia, con mia figlia e il so compagno, con un altro pranzo che vedeva come primo piatto dei carciofi mammole ripieni, dolcissimi, e a seguire carrè di vitello con patate rosse al forno e altro ancora. Vino bianco PINOT GRIGIO (si insomma era bianco ma era grigio) ;-) e meno male che sono uno a cui non piace mangiare. Tutta sta tiritera per dire che non è che mi fai invidia........invece NO!! perchè è il modo in cui lo dici che fa il suo effetto e ti fa venire la voglia. Naturalmente io stasera digiuno ma a te e a chi ti fa compagnia auguro buona cena. Ciao Gwynn. Ah ottimo articolo ma lo leggerò con calma che ora sono pieno. tanto lo so che è bello! (rido)
Rispondi
Come detto sopra......
di bernablues [user #16917]
commento del 21/02/2010 ore 19:1
Questo post lo avresti dovuto inviare sotto forma di articolo, in quanto molto interessante, e quindi sotto forma di articolo (che sicuramente ti sarebbe stato pubblicato) sarebbe stato fruibile da tutti gli Accordiani. Comunque complimenti per questa ricerca davvero interessante.
Rispondi
Re: Come detto sopra......
di gwynnett [user #9523]
commento del 21/02/2010 ore 21:3
Si, forse hai ragione, ma per un articolo dovrei indossare l'abito buono, mettere la cravatta, radermi con cura, ravviarmi i capelli, invece con un piccolo e discreto post posso parlare come mangio, fumare spalmato su una comoda poltrona, piangere sul mio passato di mediocre bassista, condividere le ricette con l'amico Lace, abbandonarmi a lamentose nostalgie che caratterizzano il mio animo palesemente meridionale e, principalmente, tradurre tutto in termini romantici anche quando il discorso verte su una disciplina ispida e ruvidosa come l'elettronica.
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Savoia e capacità parassita
di Cukoo [user #17731]
commento del 21/02/2010 ore 20:4
Molto interessante. Sono d'accordo con Bernablues, l'argomento meriterebbe un articolo tipo, che so, "I Savoia nella storia della musica", o roba del genere.
Rispondi
Non finisco mai di i
di Kata_ts [user #2290]
commento del 21/02/2010 ore 21:3
Non finisco mai di imparare ! Grazie di questa "Storia" ;))))))))
Rispondi
Che stupido...ho sem
di valeriomas [user #8328]
commento del 22/02/2010 ore 08:5
Che stupido...ho sempre pensato che i motivi fossero prettamente tecnici (dispositivi matchati, stessa temperatura di lavoro, minor spazio occupato...). Come sempre dietro a tutto c'e' sempre il vile denaro. Ciao, Valerio. P.S. Sono le nove, piove, ho davanti un'intera settimana di lavoro e mi hai fatto gia' venire fame!
Rispondi
Re: Che stupido...ho sem
di gwynnett [user #9523]
commento del 22/02/2010 ore 09:4
Ma è come dici tu Valerio, le valvole doppie e triple sono state progettate per gli scopi che hai elencato e non per motivi di economicità. Poi, dato che esistevano e che erano di gran pregio ed a questo proposito citerei la meravigliosa ecl82 Mullard, sono state adottate in Italia ed in Germania per ridurre l'imposta di bollo ma solo per questo ed in un determinato momento del secolo scorso, oggi quella legge è stata abrogata e, probabilmente, già con la caduta del regno è andata in disuso. Mi chiedo se il principe cantante, degno rampollo della progenie reale, sia a conoscenza di queste curiosità tanto strane quanto intriganti almeno per chi da una vita pratica con le blasonate ampolline.
Rispondi
durante la guerra le 6L6 erano sovversive
di robbyboy [user #13010]
commento del 17/03/2010 ore 12:2
Ricordo un racconto di mio padre, il quale mi diceva che durante la guerra avere delle 6l6 era vietato, non so dirti in che modi e/o termini, ma si poteva costruire un trasmettitore, ti risulta questa notizia? un saluto dal fedele robbyboy
Rispondi
Re: durante la guerra le 6L6 erano sovversive
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/03/2010 ore 15:1
Riguardo alle valvole non so dirti ma certamente è possibile, invece sono sicuro dei grossi condensatori variabili ad aria che con una bobina e qualche componente diventavano ottimi ricevitori con l'ascolto in cuffia. Ne ho realizzato qualcuno qualche anno fa e devo dirti che è una esperienza veramente accattivante.
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