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Sulla libertà della Rete

di lorenzof [user #17952] - pubblicato il 30 gennaio 2010 ore 04:18

Settantacinquenne e inattuale, da tre anni blogger, uomo di rara cultura e sapienza, Giulio Sforza è capace di donare a noi internauti "consumati" una interpretazione della libertà del Web che è millenni luce avanti a quella dei  tanti meschini Riottelli che abbaiano per l'aere digitaltelevisivo, invocando filtri, cani e guardiani per la Rete del domani.

Stavolta le sue parole sono semplici, almeno in gran parte, per cui segue un invito alla lettura che rivolgo a voi amici. Riporto qui il suo articolo, ma non commentate qui sotto, non solo almeno: vi chiedo di lasciare un piccolo commento, direttamente a lui, QUI. Anche un semplice "grazie" avrà del valore.

 

"Post n°248 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da giuliosforza

Post 241

 

Verità, verità, verità, che è la Verità?  Riotta e Lih più esplicitamete, Lanier implicitamente tutti alla fatidica parola fanno riferimento. Ma quale  la verità che si vorrebbe dalla rete? La verità di chi? Io  credo che richiedere ad essa qualcosa di più che una  pura e semplice precisione di dati, dico dati, e di opinioni, dico discutibili opinioni, sia prevaricante e prepari la strada alle censure indiscriminate o mirate (cosa che del resto già si sa avvenire o minacciarsi da più parti) dei regimi preoccupati solo della loro verità, cioè del loro potere. Chi di grazia dovrebbe controllare i contenuti dell’web, le idee dei suoi utenti, magari i loro aborti di idee,  le loro idee insanite od in sanie? E con quale diritto? Che una nostalgia strisciante per le sacre investitture e i diritti divini si stia impadronendo degli spiriti deboli? Che sia già pronto, da qualche parte, l’Indice dei siti e dei blog proibiti, in procinto d’esser pubblicato e con violenza difeso dagli sgherri delle nuove Inquisizioni (laiche o religiose che siano), appena la vigilanza degli spiriti liberi e forti s’allenti? E che stia risorgendo un Istituto per la preservazione della fede? E che si preparino i roghi per i dissidenti e gli eretici, per i naviganti  che amino vagare e “baccabondare”, posseduti da ulissìde smania di conoscenza, alla ricerca di mondi diversi, fuori dalle prescritte rotte? Simile ad una tavola imbandita sia l’Web, ricolma di ogni ben di Dio e di ogni più diabolica, magari attossicante, pietanza, premessa ineliminabile per altro sì per ogni pericolosa abbuffata ma anche per la più squisita delle autoeducazioni alimentari. Cornucopia ricolmo  la rete cui ad ognuno sia consentito di accedere che fame e sete di conoscenza tormentino. Come si può pretendere che l’autoeducazione (e tale è solo e sempre una verace educazione) alla continenza del sé (con-teneo, tengo insieme, tengo unito)  possa diversamente avvenire?  Non è l’abbondanza delle opportunità e delle disponibilità  fondamentale perché una libera scelta sia pensabile? E’ forse possibilità di locupletazione ove non sia  variegatissima offerta? Ed è possibilità di libertà ove non sia possibilità di totale libertà? Non è forse la libertà il più alto dei rischi? Ma non è forse il rischio  della libertà pur  sempre minima cosa al confronto dei danni certi che la mancanza di libertà assicura? So bene  la libertà essere, in ogni campo, figlia di estremo rigore; e so di tutti i bla bla moralistici che i propugnatori delle scelte obbligate (ivi compreso il grande dandy dell’esistenzialismo engagé Jean-Paul Sartre) oppongono alle argomentazioni, per essi sofismi, di chi nega l’esito obbligatorio della libertà dover essere la scelta, in realtà della libertà sostanziale  negazione. Atto supremo di libertà è anche, e non è più di tanto paradossale, morire, come l’asino di Buridano, di fame e di sete, non certo per incapacità di scelta, ma per non volontà di scelta, per ludica, orgiastica, débauchée fedeltà alla libertà di scelta, che è anche scelta della non scelta.   

Temo proprio, anzi non temo affatto, me ne compiaccio, doverci tenere quell’universale Nous poietikòs ed insieme pathetikòs (che volgare dirlo…contenitore!) che la Rete rappresenta tale quale è, e lottare perché tale e  quale, salvi fatti gli auspicabili perfezionamenti tecnici che dilatino, non restringano, gli ambiti di libertà da essa garantita, permanga.

Libertà, Libertà gran diva,/ la fede in te nel tuo popolo avviva (dal Duca d’Alba di Donizetti, su libretto di Eugène Scribe). Anche nel popolo della Rete.

Chàirete Dàimones

--

 

(tradotto per gli accordiani: questo saluto finale significa "Gioite o Dèmoni")


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; )
di naven [user #21419]
commento del 30/01/2010 ore 08:0
Lor difficilmente si applica....tu come ti comporti? Sei un esperto.....raccontati..son curiosa.....donnina seduta con occhioni spalancati varso il dio del sapere. ;- )
Rispondi
Grazie Lor. Tra c
di Oliver [user #910]
commento del 30/01/2010 ore 09:4
Grazie Lor. Tra cani e guardiani propenderei per i cani. "Non è forse la libertà il più alto dei rischi? Ma non è forse il rischio della libertà pur sempre minima cosa al confronto dei danni certi che la mancanza di libertà assicura?" Da scolpire nel marmo. Insieme a 'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. Ogni piccolo contributo è prezioso.
Rispondi
Sai già molto bene probabilmente come la penso ;)
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/01/2010 ore 10:4
Se in questi mesi hai letto i miei post. Il 'discorso' ha radici molto più profonde nello 'strato sociale generale'. Chi ha il Potere sà cosa fare affinchè ....... ci siano i * danni certi che la mancanza di libertà assicura* ;| La Storia insegna, molti eventi del passato ed attuali lo confermano, "Qualcuno " si dice che abbia lasciato il "libero arbitrio" all'uomo; PURTROPPO sempre più spesso, quest'ultimo sceglie la via più dolorosa. Libertà ?! Nessuno può rinchiudere lo Spirito - Lorenzo - , esso è "momentaneamente residente" nel tuo corpo ma nulla gli vieta di uscire quando lo ritenga necessario. Come ha scritto il grande Oliver ; **'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'.*** E' sacrosanta Verità e stavolta dico ASSOLUTA !!!!!! SaluToneS
Rispondi
Re: Sai già molto bene probabilmente come la penso ;)
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 30/01/2010 ore 12:5
=E' sacrosanta Verità e stavolta dico ASSOLUTA !!!!!!= bah... mi pari un po' con le idee confuse, se dimostri apprezzamento per questo discorso sulla libertà con questa frase... converrebbe forse che andassi a rileggerti Nietzsche... e cosa dice su libertà e assolutismo...
Rispondi
Re: Sai già molto bene probabilmente come la penso ;)
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/01/2010 ore 14:2
occhio OneFOrTheRoad ; La frase che hai estrapolato e riferita a questa frase ; *****'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'.****** Sul discorso libertà mi sono già espresso nel paragrafo precedente Sono decisamente APOLITICO ;)) anzi .. l'aborrrisco assolutamente, purtroppo gli esseri umani l'hanno inventata ... e io sicuramente non potrò mai cambiare nulla se non che il MIO 'stato dellEssere' quando me ne andrò da questa Terra /o) SaluToneS
Rispondi
Interessante anche q
di mytele [user #19958]
commento del 30/01/2010 ore 10:5
Interessante anche qui... ma devo correre perchè la bimba piange!! :-)
Rispondi
La Libertà è una p
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 30/01/2010 ore 12:4
La Libertà è una parola che racchiude in sè un significato troppo grande. Nell'immaginazione collettiva di tutti i Popoli,questa Parola evoca:Giustizia,Equità,Diritti Umani,poter essere padroni della propia esistenza facendo le propie scelte nel rispetto degli altri. Il Potere,vecchio e nuovo,usa questa Parola riempiendosi la bocca. Abbiamo visto come nel Capitalismo si usi la parola Libertà per definire il Libero Mercato. Anche nel Socialismo realizzato si è usata questa Parola associata al concetto di Dittatura del Proletariato inteso come Liberazione dall'oppressione dei vecchi Padroni. E' chiaro che la Rete è un fatto nuovo e i vecchi Oligarchi non sono preparati a dominarla del tutto.Lo hanno fatto con la Stampa e la Televisione.Pasolini negli anni 70 già disse che l'opera di convincimento che aveva ottenuto la Televisione tra le masse popolari,era tale che neanche il Fascismo in venti anni di oppressione era riuscito ad avere. La Rete è un'altra cosa.Si può usare in maniera autonoma,senza passare attraverso nessun guardiano. Anche noi Musicisti possiamo Pubblicare delle cose che altrimenti col cavolo ce le facevano pubblicare i signori dell'industria Discografica. Sicuramente faranno di tutto per controllare il Cyber Spazio.E' troppo rischioso. Potrebbe essere qualcosa di Destabilizzante!!!
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Re: La Libertà è una p
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/01/2010 ore 14:3
Per quanto ti possa sembrare assolutamente UTOPISTICO è molto più facile che le "masse" insorgano veramente se provano a bloccargli Internet piuttosto che costruirgli centrali atomiche o merde di termovalorizzatori a due passi da casa :(((((( Non credo sia così facile ADESSO 'monopolizzare' il Cyber Spazio, che, di fatto, e' già DESTABILIZZANTE SaluToneS
Rispondi
letto, ma non ancora
di jimi_42del [user #14838]
commento del 30/01/2010 ore 12:4
letto, ma non ancora metabolizzato del tutto... è ricchissimo di contenuti che meritano una lettura più approfondita... grazie della segnalazione!
Rispondi
Per come la vedo io,
di alessandrolandozzi utente non più registrato
commento del 30/01/2010 ore 14:2
Per come la vedo io, la rete, verso la quale si aspira come unica terra di nessuno e contro la quale omuncoli grigi sbavano discorsi ostili, è già abbondantemente controllata...quando riusciranno a inventare una sorta di "auditel" dei siti o dei blog. allora il cerchio si chiuderà!
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La libertà è spess
di GimDagliOcchiVerdi [user #22351]
commento del 31/01/2010 ore 16:1
La libertà è spesso confusa con il libertinaggio e con l'anarchia. Secondo molti la libertà vuol diere fare ciò che si vuole senza dar conto a nessuno, e così la libertà finisce per venire disprezzata da chi si accorge di tutto questo. Infatti, molte persone arrivano alla conclusione che la libertà è un male che va estirpato con l'autoritarismo. A volte quando parlo con la gente (soprattutto con le persone più anziane) avverto nei loro discorsi una vena di malcontento e di cinismo che, se devo dire la verità, comprendo perfettamente. Si lamentano della scostumatezza delle persone e della non curanza delle regole e delle tradizioni con le quali molta gente è cresciuta. Per porre fine a tutto questo, bisognerebbe insegnare a queste persone che cos'è veramente la libertà. Tutti quanti siamo liberi, ma la nostra libertà finisce laddove essa va a limitare la libertà di qualcun' altro. Io sono libero di suonare il mio basso e di ascoltare la musica, ma non posso ascoltarla ad alto volume di notte, perchè così tolgo la libertà di dormire in santa pace a qualche altra persona. Se voglio suonare di notte suono il basso acustico non amplificato (Per questo l'ho comprato, per suonare anche di notte). Ma questo la gente non lo capisce e con il il suo modo di fare e di pensare getta via quasi duemila anni di evoluzione politica sociale e civile; e questo non è giusto. Spero che questo post faccia rflettere un po' tutti. Grazie Lorenzo
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