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fx-loop interamente valvolare

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 23 gennaio 2010 ore 22:46
Ultimamente si è parlato molto della possibilità di inserire un valido fx-loop in un ampli che ne è sprovvisto all'origine e per questo ho voluto rispolverare un vecchio progetto da qualche tempo riposto nella scatola del CIARPAME VARIO nel mio caotico antro. Non ricordo il motivo per cui è stato assemblato nè la vera destinazione ma era avvolto in un foglio contenente il risultato di alcune misure, quindi sicuramente è stato collaudato. Cercherò di fornire una spiegazione del circuito più pratica che tecnica ritenendo inutile annoiare con numeri e descrivendo piuttosto vantaggi e svantaggi del suo uso all'interno di un amplificatore.

Nella foto un piccolo circuito montato su una piastrina 10x5 cm che indentifichiamo immediatamente come un fx-loop di tipo attivo e seriale gestito dai due triodi presenti nella valvola tipo 12au7 (ecc82) particolarmente adatta allo scopo principalmente grazie al suo fattore di amplificazione.

E' importante precisare che questo circuito viene inserito nel percorso del segnale quindi la componentistica e la realizzazione in genere deve essere necessariamente impeccabile e dalla sua qualità, se inserito, dipenderà la resa totale dell'ampli.

Per questo motivo non mi sentirei di delegare questa delicatissima funzione  a degli operazionali che pur avendo una grande validità rimangono dei componenti fortemente legati alla stabilità dell'alimentazione ed ai problemi di fruscio e di rumore causati da un dielettrico composto quasi interamente da silicio. Questo per dire che non ho alcun pregiudizio nei confronti di questo tipo di componente ma che preferirei non inserirlo in un contesto valvolare se non altro per coerenza.

Tornando al circuito possiamo sintetizzare che il segnale entra nella parte sinistra proveniente dal pre e viene inviato alla periferica con la piena possibilità di limitarne l'altezza tramite un potenziometro. Di contro, il segnale ormai manipolato viene reimmesso nel loop che lo indirizzerà alla parte finale dell'ampli consentendo ancora una volta di regolarne l'altezza tramite il secondo potenziometro.

Quindi avremo il pieno controllo dell'intensità del segnale sia in entrata che in uscita e voglio sottolineare l'importanza di questa opzione perchè consentirebbe magari una preamplificazione tirata al massimo la cui timbrica sarebbe poi riducibile a livelli di volume possibili anche se un eventuale periferica la esalterebbe maggiormente.

Definiamo questo progetto un fx-loop che nel gergo chitarristico vuol significare un qualcosa che ci permette di collegare una periferica non direttamente dopo lo strumento ma in un punto intermedio dell'amplificatore ma in realtà quella piccola piastra contiene due amplificatori non identici che possono essere anche usati per altri scopi ed in maniera egregia grazie alla possibilità di una precisa regolazione.

Il send, il controllo di sinistra, potrebbe andare ad un mixer, ad una scheda del PC, ad un monitor e, principalmente, ad un altro finale magari con caratteristiche diverse da quello contenuto nell'ampli: il return, quello di destra, potrebbe accogliere il segnale di un altro pre, o sempre della scheda di un PC ottimamente preamplificata, o quello di una chitarra acustica con un valido pre integrato o qualunque altra fonte.

Ma se invece collegassimo un jack direttamente tra il send ed il return e senza nessuna periferica, che funzioni avrebbe in questo caso???

Quella di aver inserito atri due stadi di amplificazione sempre vavolari in un apparecchio valvolare, due stadi facilmente e magnificamente gestibili per esaltare o attenuare nella sfera del gusto personale e delle situazioni del momento.

Questo tipo di loop potrebbe essere facilmente inserito in un ampli ribelle come il DUAL della Orange perchè totalmente controllabile e da quì l'dea di questo post nel mio diario.

L'ora è tarda ed il vecchio Gwynn va a cena ... stufato di fagioli e pane tostato, ma non è che mentre scrivevo è scoppiata un'altra guerra?

 

 


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interessante
di feverdreamx [user #20705]
commento del 23/01/2010 ore 23:0
perchè non hai tentato la via dell'articolo???
Rispondi
Re: interessante
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 09:0
La stesura di un articolo richiede una migliore formattazione, più tempo e più attenzione mentre un post sul diario è molto meno impegnativo.
Rispondi
Grande!
di lorenzof [user #17952]
commento del 23/01/2010 ore 23:2
E come tutti gli stimoli preziosi, fa nascere a sua volta altre domande. Come mai hai scelto un progetto di loop seriale piuttosto che parallelo? NB: veramente figa, consentimi la prosa, l'opzione ulteriore di collegare in e out!
Rispondi
Re: Grande!
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 09:3
Non è stata una scelta ragionata o premeditata Lorenzo, la piastrina era già realizzato ed ho usato quella fotografandola e scrivendo quattro righe a completamento. La tua domanda desta comunque grande interesse perchè oggi l'uso di effetti e pedaliere connesse all'ampli si è ingigantito rispetto a qualche anno fa. Diciamo che la differenza tra i due tipi è abissale anche se sembrano avere lo stesso scopo: quello seriale interrompe di fatto il circuito, trasferisce l'intero segnale e lo restituisce completamente modificato: quello parallelo invece ne modifica solo una parte distaccandola dalla summa delle frequenze originarie creando una risposta del tutto diversa ed opportunamente discriminata. Sulla validità delle due opzioni ci sarebbe molto da discutere e risulta difficile farlo in questa sede ma diremo che ognuna delle due opzioni favorisce l'uso di determinati effetti facendolo rendere al meglio. L'ideale sarebbe la piena disposizione di ambedue le tipologie sullo stesso ampli ed è una cosa possibile scegliendone con cura la collocazione nei diversi momenti di amplificazione ma si tratta di circuiti abbastanza complessi da immettere solo dopo un'accurata progettazione.
Rispondi
Re: Grande!
di lorenzof [user #17952]
commento del 24/01/2010 ore 13:5
Bingo. Mi chiedo questo. Se un ampli è progettato per suonare bene con un loop seriale, è davvero possibile farlo suonare allo stesso modo anche con la copresenza di un loop parallelo?
Rispondi
Re: Grande!
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 14:4
Molte testate di grosso pregio hanno entrambe le soluzioni, si tratta solo di prevedere degli switch per attivarle o escluderle.
Rispondi
ah già
di feverdreamx [user #20705]
commento del 23/01/2010 ore 23:2
che effetto avrebbe inserito su di un ampli transistor??? (intendo per collegarlo a se...send nel return per sfruttare lo stadio di amplificazione della valvola...
Rispondi
Re: ah già
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 09:4
Lo scopo ed il risultato sarebbe lo stesso mentre non sarebbe facile inserirlo materialmente. La piastrina che vedi fa uso di una valvola che per funzionare ha bisogno di una tensione anodica abbastanza alta, da 250 a 300 volts, e di una tensione ai filamenti, in continua o in alternata. Un ampli a stato solido non dispone di queste tensioni quindi si renderebbe necessario inserire un altro trasformatore e di creare un altro circuito di alimentazione, mentre queste tensioni sono già disponibili in un valvolare magari aggiungendo solamente una resistenza per disaccoppiare e un piccolo elettrolitico per filtrare.
Rispondi
Sembrerebbe fatto ap
di Oliver [user #910]
commento del 23/01/2010 ore 23:5
Sembrerebbe fatto apposta per me... diavolo tentatore! :) Direi che l'articolo in homepage è perlomeno obbligatorio!
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 10:0
E' vero Oliver, non ti nascondo che una sottile perversione mi ha dettato la stesura del post ma è pur sempre vero che per scrivere qualcosa è necessaria una motivazione ed i discorsi sull'Orange l'hanno fornita. Per riscattarmi potrei inviarti quel piccolo circuito lasciandoti la scelta di montarlo sul tuo Tiny magari con l'aiuto di un tecnico di cui se non sbaglio hai detto di poter disporre.
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Oliver [user #910]
commento del 24/01/2010 ore 11:1
Caro Gwynnett, sei gentilissimo, ma non devi certo riscattarti per avere illuminato la via a noi poveri mini-valvolaristi :) Come vedi non esageravo quando sostenevo che i tuoi contributi sono tra i più qualificati e preziosi di Accordo. Avevo già intenzione di contattarti in seguito al tuo post. Ne approfitto per un'altra... provocazione: un'altra delle "croci" conseguenti all'utilizzo di un valvolare è la sua intrinseca caratteristica di suonare bene solo quando viene "tirato" a sufficienza, il che comporta volumi di utilizzo difficilmente controllabili anche con wattaggi microscopici. Ci sono diversi dispositivi che consentono di dissipare parte della potenza prodotta, ma sembra che i risultati siano parziali e discutibili. Recentemente ho trovato un articoletto su Guitarist a proposito di un nuovo circuito che sembra promettere miracoli. Stavo per postare la notizia su Accordo per renderlo noto da una parte e per riceverne delle opinioni qualificate dall'altra, ma mi pare di avere già trovato la persona giusta :) Si tratta del Mastertone Power Scaling, le informazioni e i samples si possono trovare sul sito: www.mastertone-amplifiers.co.uk Apparentemente con questo dispositivo (costoso? Non saprei) si può regolare a piacere la potenza sparata da un ampli da 100% a... 0% in modo continuo, senza alterarne il "tone". Se fosse vero sarebbe il Sacro Graal del Chitarrista. Tu cosa ne pensi? Ciao.
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 15:5
Penso che questa croce vi spetti e che dovrete pazientemente portarla fino a quando non vi convincerete che esistono altri modi per avere gli stessi risultati. Riguardo alla soluzione offerta dalla Mastertone posso dirti che costerebbe una cinquantina di euro con spedizione compresa ma è completamente in kit e questo non sarebbe un problema se non vi fossero altri impedimenti. Dicono chiaramente di fornire le istruzioni di montaggio ma non caratterizzate per l'ampli al quale il progetto deve essere applicato riservandosi di intervenire personalmente dopo aver concordato un preventivo e penso che si tratti di spedire l'apparecchio per poi riceverlo con le modifiche apportate. Voglio precisare che il circuito contiene dei semiconduttori (penso dei MOS) e che gioca sulla possibilità di variare il valore della famosa resistenza di catodo delle finali con un potenziometro di alto vattaggio ed al contempo di gestire una specie di loudness per compensare la risposta fortemente attenuata da un minore apporto di corrente alle finali. In definitiva un variatore di resistenza in unione ad un buster moderato che definiscono "power scaling" differenziandolo giustamente da un "power adjust" che non risolverebbe il problema. A questo aggiungiamo che il circuito deve essere opportunamente raffreddato perchè - la potenza sottratta a quella originaria non è che sparisce come per incanto ma viene dissipata non in watt sonori, bensì in calore - quindi sia il potenziometro che presumo sia un 10 watt a filo sia i semiconduttori andrebbero opportunamente raffreddati ricorrendo anche ad una ventola se necessario e comunque sempre in tutte quelle condizioni in cui la perdita di potenza sia uguale o superiore a circa 15 watt. Certamente è una soluzione migliore rispetto a quella di commutare facendo lavorare le finali a triodo, ma se la prima conserva tutte le caratteristiche di un valvolare puro questa inserisce dei semiconduttori trasformandolo decisamente in un ibrido. A mio parere sarebbe anche una soluzione migliore di quella attualmente in largo uso di interporre un attenuatore tra il finale e lo speaker ma non voglio entrare in polemica con questo nutrito numero di musicisti perchè non ne ho la forza nè la volontà.
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Oliver [user #910]
commento del 24/01/2010 ore 16:3
Quindi, come al solito, si porta dietro pro e contro. Può funzionare meglio di altri sistemi attualmente in commercio, ma "ibridizza" l'amplificatore, necessita dell'installazione da parte di un esperto (con decadimento della garanzia e svalutazione in caso di rivendita) e di un adeguato sistema di raffreddamento che può portare a problemi accessori (ad esempio l'alimentazione della ventola). E può costare come mezza testata. Niente Santo Graal, nemmeno stavolta :)
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 17:3
Osservando il finale del Tiny e rivolgendo una particolare attenzione alla resistenza a massa dei catodi delle finali si può quantificare facilmente la portata di suono dell'ampli. 120 ohm sono veramente pochi e sottopongono le finali ad uno stress non indifferente causandone una rapida usura contro una timbrica al massimo del crunch e molto apprezzata da una certa categoria di chitarristi. Una modifica possibile sarebbe quella di applicare un commutatore - 1 via 3 posizioni - che consenta ad ogni scatto di variare il valore di quella resistenza inserendone altre due ed il relativo condensatore. 1^ scatto - 120 ohm e una capacità di 220 mf ed è quella presente 2^ scatto - 150 ohm e 100 mf ed abbiamo la prima attenuazione 3^ scatto - 180 ohm e 47mf ed attenuiamo di circa il 40% rispetto all'originale Se a questo commutatore aggiungiamo la mia piastrina tra pre e finale collegando un jack a chiusura porremo al massimo il pot di destra e lo lasceremo in questo modo regolando invece quello di sinistra ad un quarto sul primo scatto, a metà sul secondo ed a tre quarti sul terzo. Sarebbe una forma di attenuazione molto simile a quella commercializzata dalla casa inglese anche se non di quella intensità ma ricondurrebbe l'uso ad una gestione più possibile senza rendere ibrido un capolavoro interamente valvolare. E' solo un'ipotesi e di sicuro funzionamento, ma che voce avrà l'ampli con questa modifica? Non lo so e non mi è dato di saperlo, posso essere solo sicuro della compatibilità elettronica. E' chiaro che selezionando il primo scatto lasciando funzionare la piastrina solo come passante si avrebbero le condizioni di funzionamento originarie.
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Oliver [user #910]
commento del 24/01/2010 ore 18:1
Sei un vulcano!
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 21/06/2010 ore 13:1
Questo mi capita a fagiolo!! Stavo pensando di costruirmi un TT e dinserirci un fx-loop (che per me è fondamentale), solo che io avevo pensato di farlo con un operazionale, copiando i circuiti usati da Marshall nelle serie JCM900 o 1987x. IL problema di alimentare l'operazionale lo risolverei facendomi fare un trafo di alimentazione su misura che mi dia già la tensione che voglio. Tu che ne pensi?? Te lo chiedo perchè vedo che hai una rispettabile esperienza con ampli a valvole. Altra questione: la resistenza sul catodo delle EL84 è bassina, è vero, fa dissipare alle valvole troppa potenza, sarebbe opportuno aumentarla un po', ma perchè cambiare anche il condensatore in parallelo??? Gracias, Marco
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 21/06/2010 ore 14:5
Per l'Jcm va benissimo un seriale passivo che non altera minimamente i già delicati equilibri di volume e saturazione in un pre abbastanza presente già di suo ed andrebbe collocato strettamente all'ingresso del finale in modo da consentire l'uscita su un'altra unità o sul mixer: preampli ------- send ||||||| return ------- finale residente send ------------------------ finale opzionale/mixer/pc suonano ambedue contemporaneamente dato che il ||send|| è passante e tutta l'onda finisce in un qualsiasi dispositivo purchè non preamplificato. Riguardo alla resistenza ai catodi di un push-pull di el84 giudicherei ottimale un valore di 150 ohm -10 watt con un elettrolitico da 47 a 100 o anche fino a 220 e se avessi occasioni di sperimentarlo apprezzeresti radicali differenze nella timbrica e nel rumore.
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 21/06/2010 ore 15:0
Ok, solo che io ho intenzione di costruirmi un Tiny Terror. E appunto per il Tiny Terror alcuni consigliano questo: vai al link sarebbe il seriale passivo di cui parli tu?? A prima vista non mi capacito di come potrebbe funzionare visto che send e return vengono cortocircuitati. P.S. se l'argomento va fuori tema puoi rispondermi sulla mail.
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 21/06/2010 ore 15:2
Proprio quello, seriale e passivo e send e return non vengono cortocircuitati ma gestiti da uno switch presente nella presa che è stata disegnata in maniera abbastanza imprecisa in quello schemino
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 21/06/2010 ore 18:0
azz come pensavo... quindi non è un connettore jack comune!! Senza cavi inseriti send e return vangono cortocircuitati, mentre a cavi inseriti il segnale passa nel loop, no?? Avresti il link di un sito dove vendono questi connettori?? Almeno comincio a fare la lista della spesa eheh..
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 21/06/2010 ore 18:5
Non è un connettore particolare, si tratta di una semplice femmina switchata sia di tipo tradizionale in metallo sia di tipo plastico a quattro piedini che puoi trovare dovunque a circa due euro scegliendo ad esempio un marchio affidabile come CLIFF che garantisce una certa durata nel tempo. Devi avere l'accortezza di usare un buon cavo schermato nel caso tu decida di non usare una pcb Puoi trovarli presso www.tubetown.com o anche in Italia presso www.tubes.it
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 22/06/2010 ore 10:1
Grazie mille, è la spiegazione che cercavo da due/tre settimane. Però adesso perdona la mia ignoranza e spiegami che differenza c'è tra questo: vai al link e questo: vai al link A prescindere dalla parola "switched", per me sembrano uguali. Vanno bene entrambi per il loop passivo?
Rispondi
Re: Sembrerebbe fatto ap
di gwynnett [user #9523]
commento del 22/06/2010 ore 10:4
Usa il secondo anche se va bene anche l'altro.
Rispondi
Mannaggia...
di valeriomas [user #8328]
commento del 24/01/2010 ore 11:3
Mannaggia Gwynn, arrivi con qualche mese di ritardo :) Questo e' lo stesso circuito che alla fine ho montato sulla mia plexi (di cui sai qualcosa). Mi avresti risparmiato un sacco di ricerche e sperimentazioni (che comunque hanno accresciuto la mia esperienza). A parte questo, posso dire che funziona alla grande. Lo ho utilizzato sia con pedalini vari, che col mio multieffetto a rack. Utilizzando il collegamento diretto di cui parla Gwynn ed alzando i potenziometri si nota un apprezzabile aumento di volume...volendo si potrebbe pensare di utilizzarlo quindi come boost... Riguardo l'utilizzo di operazionali... penso che in un ampli gia' valvolare sia molto piu' comodo utilizzare un fx-loop valvolare perche' abbiamo gia' a disposizione l'alimentazione anodica bella e pronta. Per fare un loop a semiconduttori occorrerebbe ricavare un'alimentazione stabilizzata di molto inferiore a quella presente nell'ampli. Nel mio caso, quindi la scelta, e' stata dettata dalla comodita'. Fra parentesi, nella riedizione (1987) della Marshall Plexi l'FX-loop e' realizzato con operazionali (non so per quale ragione). In un ampli a transistor, viceversa, non avrei dubbi ad inserire un loop a semiconduttori per la stessa ragione... Ciao, Valerio. P.S. QUESTO DIARIO MERITEREBBE LA HOME PAGE!
Rispondi
Re: Mannaggia...
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 14:4
***Per fare un loop a semiconduttori occorrerebbe ricavare un'alimentazione stabilizzata di molto inferiore a quella presente nell'ampli. Nel mio caso, quindi la scelta, e' stata dettata dalla comodita'. Fra parentesi, nella riedizione (1987) della Marshall Plexi l'FX-loop e' realizzato con operazionali (non so per quale ragione)*** io invece penso di conoscere il motivo di questa scelta un circuito che impiega anche una sola valvola ha bisogno di un certo spazio anzitutto che la contenga e poi che ne favorisca la dissipazione la piastrina con l'operazionale è invece poco spessa e si colloca direttamente a pannello preferire i semiconduttori certamente riduce costi ed ingombri e riduce anche l'integrità del suono ma evidentemente è stata ritenuta soddisfacente quella condizione e, sopratutto, è stata accettata dall'utente finale
Rispondi
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La scelta tra parall
di slowfingers utente non più registrato
commento del 24/01/2010 ore 13:2
La scelta tra parallelo e seriale a mio avviso non si pone, senza dubbio parallelo. Infatti attraverso la regolazione estrema 100 % segnale effettato e 0% dry, si ha praticamente lo stesso utilizzo del seriale. O no ?
Rispondi
Re: La scelta tra parall
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 14:2
Non sarei così drastico operando questa scelta, in un circuito parallelo riverbero è delay, combinati assieme, potrebbero entrare in conflitto per il fatto di dover tenere sempre il livello del MIX al massimo per evitare la presenza di un segnale diretto ed avere ritardi abbastanza percepibili, non si potrebbe dividere l'ampli in due sezioni completamente avulse e facilmente fruibili singolarmente, tutto quello a valle del loop avrebbe poca influenza risultando addirittura sgradevole. Questa configurazione è sempre preferita dai professionisti perchè è opinione comune che non altera il segnale originario e questo circuitalmente è vero ma in quale misura? questa è la stessa condizione delle capacità parassite e della distorsione indotta dai pickup.
Rispondi
Re: La scelta tra parall
di slowfingers utente non più registrato
commento del 24/01/2010 ore 16:3
Focalizzando solo sull'utilizzo pratico, un loop parallelo può assumere una configurazione seriale, viceversa un seriale non può portare segnale dry puro al return, a meno che l'unità esterna collegata non lo preveda, ma se colleghiamo dei pedali la vedo dura. Questo è, sempre a mio avviso, il motivo per cui preferirei avere un loop parallelo nel mio ampli, è solo una questione di versatilità.
Rispondi
mmmm
di Kata_ts [user #2290]
commento del 24/01/2010 ore 17:0
Resta di stucco, questo è un Barbatrucco ;) Personalmente credo che qualsiasi FX loop ,"degradi" l'ampli e se proprio uno lo vuole ... è forse meglio farlo con i MOSFet ;) Più lineari, più facilmente 'gestibili' dal punto di vista banda passante e prestazioni - No ?!?!?! ;) My2centS SaluTOneS
Rispondi
Re: mmmm
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2010 ore 17:3
Per non degradare il suono l'unica via è quella di inserire un fx-loop seriale e passivo con un pot sul return per attenuare eventualmente l'uscita dell'effetto. Se non inseriamo nulla si comporta come un passante ed il suono è quello vero.
Rispondi
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