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L'esordio nel mondo delle valvole

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 13 gennaio 2010 ore 21:58

1950 --- 2010, sessant'anni dei quali 44 in compagnia delle valvole ma l'interesse per le care ampolle nasce ancora 10 anni prima, quando il tecnico toglie il pannello del televisore in bianco e nero rivelando un mondo colorato e complicato, fatto di fili argentati, scatoline variopinte e cilindretti impolverati oltre a quei magnifici bulbi lucidi e arrotondati  che lasciavano intravvedere una debolissima luce color nocciola

ai tempi un televisore si guastava mediamente ogni tre mesi "anche a causa della incerta tensione di rete", si diceva normalmente, ma poi ho scoperto che non era proprio così,  e questo evento infausto richiedeva la presenza di un omino piccolo e strano a metà strada tra un cantastorie ed una macchietta da avanspettacolo che bussava alla porta nel primo pomeriggio, in tempo per il caffè

dopo aver guardato per circa cinque minuti l'interno di un mobile gigantesco e senza aver operato alcuna misura, questo lo dico col senno del poi, concludeva che era necessario sostituire due valvole e, dopo aver estratto le "vecchie", inseriva le "nuove" tirandole fuori come per magia da una valigetta scura con la quale viveva in una specie di simbiosi

poi  accendeva una "SERRAGLIO SENZA FILTRO" e spezzava in due il fiammifero utilizzato collocando i due pezzi da qualche parte nel televisore e questa operazione incuriosiva enormemente un bambinetto arguto e curioso ma troppo timido per chiedere una spiegazione ad una simile autorità

come per incanto tornava l'immagine mentre qualcuno in famiglia diceva meraviglie di quell'ometto conferendogli capacità fuori del comune ma se è stato facile ingannare un padre nato nel '98 ed una madre classe 1910 non lo è stato altrettanto convincere un bambino di circa otto anni con una insana, già allora, passione per l'elettronica

praticamente la "piattina" dell'antenna, non esisteva il cavo coassiale, veniva privata della plastica per circa due centimetri ed il rame nudo veniva stretto con due viti all'ingresso di segnale, ma, col tempo, le viti si spanavano e bastava che il filo venisse solo urtato per uscire di nuovo magari solo da un lato invece con i due sottili spezzoni di fiammifero rimaneva ben saldo fino a quando qualcuno non lo urtasse di nuovo

quindi venivano sostituite due valvole buone con altre due altrettanto buone sicuramente estratte da un altro televisore che aveva tutt'altro problema e chissa' quanti giri hanno fatto quei tubi passando da un televisore all'altro e cosa hanno fruttato ai tempi di una italietta povera ed incerta, quando l'arte di arrangiarsi era ancora sovrana e qualche nonnina non consentiva di accendere l'apparecchio prima di aver sparecchiato con il timore che il COLONNELLO BERNACCA vedesse le mollichine di pane sulla tovaglia

ragazzi lo so, questa storiella potrà sembrarvi almeno strana, ma è bellissima e per questo mi sono permesso di raccontarla


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Un brindisi!
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/01/2010 ore 22:0
Calici alzati per la tua passione. Prosit! Lorenzo
Rispondi
Ed hai fatto benissimo...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 13/01/2010 ore 22:0
E' proprio una bella storia, come quando eravamo davanti alla tele ed il più piccolo si alzava per cambiare i canale o regolare il volume. Che gioia quando nel '72 ho avuto il primo telecomando in mano, ad ultrasuoni ed il cane abbaiava... Ciao!
Rispondi
"questa storiella po
di sepp [user #10489]
commento del 13/01/2010 ore 22:0
"questa storiella potrà sembrarvi almeno strana, ma è bellissima e per questo mi sono permesso di raccontarla" A me è sembrata bellissima!!!
Rispondi
napoletano?
di feverdreamx [user #20705]
commento del 13/01/2010 ore 22:1
gran bella storia...molto rievocativa...mi ha lasciato un buon "sapore"
Rispondi
Re: napoletano?
di gwynnett [user #9523]
commento del 13/01/2010 ore 22:3
Borbonico prego
Rispondi
Re: napoletano?
di feverdreamx [user #20705]
commento del 13/01/2010 ore 22:3
eh no allora ci dobbiamo conoscere XD io domattina me ne starò in San Sebastiano (per tutta la mattinata a zig zag tra negozi ed il bar di Roberto) se ci sei batti un colpo XD
Rispondi
..magari un futuro p
di flyingv77 [user #22359]
commento del 13/01/2010 ore 23:4
..magari un futuro piacerebbe anche a me poter raccontare le mie esperienze ai miei nipotini (non ti sto dando del vecchio sia chiaro!!!) e sperare di vedere in loro me da giovane(nelle cose buone) con tutta la mia passione e tutti i miei sacrifici e vederli suonare in qualche serata che ne so! la musica dei maiden o dei pantera o dei metallica come noi oggi i deep o gli zeppelin o gli who... che figata.....che soddisfazione magari sentirsi dire "minchia"mio nonno ha il disco originale dell 94 e se glielo chiedo ci fa vedere come si fa!!! ma poi alla fine cosa centrava con il tema principale? non lo so sono stanco buona notte....
Rispondi
...ciao gwynnett, a
di Laceblues [user #7285]
commento del 14/01/2010 ore 00:0
...ciao gwynnett, a me ha fatto rivivere più o meno le cose che hai descritto tu, visto che sono del 47, e la passionaccia per l'elettronica non mi ha fatto diventare bravissimo e neppure bravo come te ma solo uno smanettone. Le "ampolle" di vetro mi hanno sempre affascinato e se mi passava per le mani qualche tv da buttare le smontavo e me le conservavo. devo averne ancora in giro da qualche parte. Ciao.
Rispondi
Re: ...ciao gwynnett, a
di gwynnett [user #9523]
commento del 14/01/2010 ore 08:4
è perfettamente inutile che mi diciate tutte queste belle cose perchè la mia aspirazione era quella di essere un musicista io vi ringrazio e visono grato ma saper organizzare un ampli è ben diverso dal fare musica ho suonato anch'io, come bassista, in un gruppo che faceva buona musica ma sempre con la consapevolezza di non essere un musicista anche se ho studiato il mio strumento tanto da leggere in modo immediato anche uno spartito mai visto e senza conoscere il brano ma questo non basta, è necessario l'estro ed il genio e si impone una sensibilità che non credo di avere oltre ad una predisposizione innata confido nel mio ragazzo che a 13 anni ha la maturità di dire che si trova musicalmente nella fase dove sono necessarie le dita e non chitarre blasonate ed i miei amplificatori che guarda con ammirazione ma continua a suonare con un ciofeghino similfender che ha assemblato da solo acquistando i pezzi separatamente e mai ha detto di volere la mia strato ed un ampli adeguato
Rispondi
Re: ...ciao gwynnett, a
di Laceblues [user #7285]
commento del 14/01/2010 ore 11:5
...vedrai che il ragazzo si farà e alla fine verrà da te a chiederti strato e ampli adeguato, capendo quale tesoro ha a portata di mano. Comunque pure io volevo diventare una grande Rockstar :-) alla fine mi accontento di divertirmi e dare sfogo alle mie incapacità! eh eh eh. ciao.
Rispondi
Sembra un aneddoto d
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 14/01/2010 ore 00:4
Sembra un aneddoto degno della pittoresca gioventù di Luciano De Crescenzo descritta in alcuni suoi libri! Non ho vissuto quegli anni, sono di molto più piccino, e mi dispiace quasi, sacrifici del dopoguerra e tutto.
Rispondi
Re: Sembra un aneddoto d
di gwynnett [user #9523]
commento del 14/01/2010 ore 09:5
continuando questa futile ma divertente discussione sui tempi andati vorrei sottolineare che la prima televisione, quella vera in bianco e nero, dove i programmi per ragazzi erano condotti da attori di teatro di una bravura che non aveva uguali, ha mutato radicalmente pensieri e convinzioni dell'Italia del tempo modificando anche il linguaggio allora soltanto dialettale e sgrammaticato perchè non vi erano confronti, mancava il termine di paragone, e per la maggior parte tutto ciò che era lontano dalla propria residenza era pressochè sconosciuto da Roma a Firenze era necessaria una mezza giornata di treno nel disagio più totale ed invece la tv riduceva le distanze mostrando ad esempio la neve a Milano ad uno spettatore di Palermo il paradosso di Totò e Peppino in quell'incommensurabile film dove giungono a Milano in estate con il colbacco e la gallina nella gabbietta non è assolutamente una esagerazione per i tempi nel mio paese non si è mai vista la nebbia ed immagino che i miei compaesani non avessero un'immagina tanto chiara di questo fenomeno nei primi anni 50 in una Italia postbellica provata e difficile con alte percentuali di analfabetismo ed una disagiatezza generalizzata specialmente nelle fasce più basse voglio precisare che il famoso Colonello Bernacca, mitico "adunator di nembi" per alcuni non era solamente colui il quale leggeva le previsioni ma una specie di stregone con il dono della preveggenza fino a quando i suoi bollettini trovavano conferma scadendo in caso contrario nella categoria dei ciarlatani concludo dicendo che agli esordi della TV qualcuno era convinto che quei personaggi non fossero reali ma generati da quella scatola magica e vi prego di non darmi del millantatore perchè anche se può sembrare assurdo alle generazioni contemporanee vi posso giurare che è vero
Rispondi
Re: Sembra un aneddoto d
di bernablues [user #16917]
commento del 14/01/2010 ore 12:2
Ti credo in toto, pensa mio nonno classe 1899, ormai morto da anni, un giorno mi disse: " ma tu ci capisci di telebisione?" ed io: "Un po'...perchè?" e lui: " Dagli n'occhiata, perchè prima non c'era il colore ma si vedevano, Carla Bruni Gino Latilla, mo invece vedo solo mostri (riferendosi ai primi cartoni giapponesi)" E la cosa generò in me una tenera ilarità, che però rende l'idea del rapporto che molti a quei tempi avevano con la TV.
Rispondi
Auguri
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/01/2010 ore 01:1
Ecco arrivati i favolosi anni 60, caro gwynnett. Tanti auguri ad alta tensione.
Rispondi
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scatola magica
di Floyd [user #143]
commento del 14/01/2010 ore 09:0
Un giorno, qualche anno fa, ho intercettato uno di questi riparatori di televisori in pensione. stava facendo pulizia nel suo seminterrato e in quel preciso momento stava buttando nel cassonetto una scatola di cartone piena di vecchie valvole. chiaramente le ho subito recuperate, pulite, classificate. c'erano diverse ECC82, qualche ECC81, PCL82/86, valvole radiofoniche, e un sacco di valvole mai viste. quelle che ho potuto provare funzionavano tutte, ed erano in ottimo stato tolta la polvere, compresa una ECC82 Telefunken flat plate di qualità eccelsa che suona alla grande dentro il mio BK Butler Tube Driver. questo solo per confermare quanto detto da Gwinnett sulla sostituzione di componenti perfettamente funzionanti ;-) ciao
Rispondi
Fa veramente un impr
di SimonRocker utente non più registrato
commento del 14/01/2010 ore 09:2
Fa veramente un impressione strana una visione del mondo così semplice ad un ragazzo come me che quando sono arrivato c'era già tutto ... ora gli unici cambiamenti che posso vedere sono solo il design delle cose ma la sostanza resta quella ... come quando il mio maestro mi disse: " sai per voi chitarristi del 2010 è normale vederne uno in concerto che flippa 3000 note al secondo, ma quando io avevo la vostra età e vidi per la prima volta Jimi Hendrix e Frank Zappa, rimasi come se avessi visto gli alieni non capivo che musica stessero facendo".
Rispondi
Hai capito il riparatore furbetto?!
di genna65 [user #8796]
commento del 14/01/2010 ore 09:2
Hai capito il riparatore furbetto?! Anche io ho dei ricordi di quei grossi scatoloni di legno, aperti sul dietro, nello scuro di quell'incavo, quelle lucine pallide. Solo che il riparatore era mio padre, appassionatissimo di elettronica, tanto da recuperare, nel '65, un televisore guasto, ripararlo e poi metterci il ricevitore del secondo canale! E poi le radio autocostruite, con gli chassis a vista e le valvole pure e le lamelle dei grossi condensatori variabili della sintonia, e quelle voci lontane e distorte in lingue sconosciute. Ed anche la valigetta delle valvole di mio padre, due gusci di plastica, uno blu scuro ed uno grigio chiaro, con dentro tutte le molle di verie dimensioni per trattenere i tubi di varie fogge. Ogni tanto gliela prendevo e ci giocavo: ogni valvola era un'astronave diretta su soli della mia fantasia. Grazie del ricordo!
Rispondi
Ciao Gwyn...
di substratos [user #11149]
commento del 14/01/2010 ore 09:5
...Hai fatto riaffiorare un qualcosa del mio passato, quando con le vecchie valvole, condensatori rotti e tavolette in legno, costruivo corazzate e incrocciatori o citta del futuro. Purtroppo in me non hanno mai fatto sorgere la passione per l'elettronica, anche se proprio in quelli anni iniziavo a strimpellare e sbavavo dietro al meazzi e similstrato del fratello grande del mio compagno di giochi
Rispondi
Grazie
di smilzo [user #428]
commento del 14/01/2010 ore 10:4
Mi piacciono queste storie ed aneddoti, grazie mille. Chissa se io potrò raccontare qualcosa di simile alla prossima generazione: "veniva il tecnico del computer, premeva ctrl+alt+canc e come per magia ogni problema scompariva..." ;)
Rispondi
Ti troveresti bene c
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 14/01/2010 ore 11:1
Ti troveresti bene con mio padre ;) Ha talmente tante cose elettroniche che ormai non ci stiamo più a casa :D Se ti capita di passare dalle parti di Bassano del Grappa sei il benvenuto! ;)
Rispondi
Mi hai fatto tornare in mente.....
di bernablues [user #16917]
commento del 14/01/2010 ore 12:0
Il tecnico che lavorava nel negozio di elettrodomestici accanto a casa mia.............Non ricordo il nome, ma mi ricordo che lo chiamavano tutti "PALLINO", si presentava con un'ape 50, con un paio di occhiali da miope che rasentavano i fondi di bottiglia, e che quando lo guardavi in faccia vedevi i suoi occhi Lontani lontani. Era bellissimo guardarlo mentre riparava qualche apparecchio, certe volte andavo in negozio e lo andavo a trovare in laboratorio Stavo zitto zitto, a guardare quello che faceva, ma più che altro a sentire i suoi commenti del tipo : " Mi domando...questo capacitore che ce lo hanno messo a fare" oppure "Cazzo che ingegneri......manco no shunt ci hanno piazzato" e cosi via......era uno spettacolino comico eppure gratis. spesso avanzavano dei componenti, però alla fine funzionava tutto......diciamo che non era molto fedele agli schemi elettrici, ma molto spesso ci metteva del suo, con delle modifiche estemporanee, diciamo un'artista dell'elettronica. GRANDE PALLINO!!
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