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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

chinese democracy?????

di Maffedrums [user #17755] - pubblicato il 14 ottobre 2009 ore 10:40

 

 
 
Inizio con due precisazioni :
1)spero di riuscire a trattare tale argomento senza creare malcontento alcuno
2)sono un gibsoniano Les Paulista convinto
 
Poco tempo fa, arrivato in sala prove, mi accorgo che nella rastrelliera porta chitarre del mio fido solista c’è una new entry, ovviamente les paul, è una standard con top color marron chiaro (cammello) che lascia intravedere le venature del legno…molto bella.
Giusto per chiarire: le altre asce sono una gibson les paul studio del 98, una gibson les paul special del 2000 ed una gibson les paul standard del 2003.
Ovviamente me ne impossesso subito e dopo averla imbracciata e scrutata bene mi accorgo che è veramente molto bella, la vernice è stesa perfettamente, il binding non presenta sbavature, il manico 60’ è, ha i top hat knobs color ambra che ben risposano col colore, meccaniche marchiate groover, action bassissimo ed elettronica perfettamente funzionante e senza fruscii (OVVIAMENTE).
Inizio a suonarla “da spenta” ed ha veramente una buona acustica, le vibrazioni nel back si sentono decise ed il manico è veramente molto comodo e scorrevole.
Dopo qualche minuto arriva il legittimo proprietario, ovviamente io gli faccio i complimenti e subito gli chiedo da dove “l’ha tirata fuori” e quanto l’ha pagata…ma lui mi risponde con un risolino e mi dice che prima vuole farmi fare alcune prove.
Subito estrae la Studio e mi dice di confrontarne il peso: per me sono identici (in seguito abbiamo fatto una verifica con una bilancia elettronica e abbiamo trovato un differenza di 63gr a favore della studio)
Poi estrae la Standard e mi dice di provarle attaccandole all’amplificatore (marshall jcm 800): il suono è simile, un pelo meno di attacco e poco meno di bassi e medi…però non troppo diverso. Sul clean ha degli alti più squillanti (non molto Gibson)anche suonando con solo lo humbucker al manico attivato (ed ovviamente si nota ancor più differenza con la posizione al ponte) con la posizione centrale invece il suono è veramente ben bilanciato.
Sul canale distorto a mio avviso rende meglio e le differenze con la sorella gemella sono minori, non ha proprio la stessa botta ma regolando di poco la testata si ha comunque una resa anche qui similare.
Bene dopo tutto questo gira che ti rigira il mio fido amicone mi dice: “dai va là guarda bene bene la paletta e il ponte!”
E tadadan…noto una differenza (seppur lieve) nel logo: la “o” non è perfetta e la scritta nel complesso sembra un poco meno grande delle altre…le misuro con un righello e riscontro una differenza di 3mm in lunghezza e 2mm in altezza.
E il ponte: ha una vite di regolazione per parte in meno.
“Quindi?” lo guardo a mo di pesce lesso!
“E’ falsa…o quantomeno quasi…me l’ha portata un mio amico di ritorno da un viaggio di lavoro a Pechino”
Caspita…
Allora: in realtà la chitarra, che lui aveva già fatto visionare da un liutaio, ha il manico e molte altre parti, tra cui probabilmente anche i P.U., di provenienza Epiphone cha ha una fabbrica stra utilizzata proprio in Cina, tant’è che la mia adorabile Slash Les Paul Goldtop comperata in negozio con certificazioni varie e garanzie è proprio fatta là e ne portava anche l’adesivino “made in china” che ovviamente ho staccato all’istante, mentre il legno del corpo, che non è dato sapere se è veramente mogano o meno, di sicuro da ciò che si vede dai vari scassi almeno non è un lofissimo multistrato.
Re-caspita…ho avuto un tuffo al cuore…ho tenuto tra le mani una di quelle malefiche copie cinesi che tanto metterei al bando?
E mi è pure fondamentalmente piaciuta…
Con il terrore di chi sa che presto riceverà l’ennesima mazzata gli chiedo il prezzo…e mi risponde che è stato un regalo ma chi l’ha fatto ha detto che in italia non ci si compra nemmeno la custodia rigida marchiata Gibson (perché, dimenticavo,è compresa anche quella, senza marchio esterno ed un poco scadente ma comunque c’è)
Ho finito questo racconto e devo dire che rimango comunque dell’idea che chi tarocca o falsifica oggetti sia da perseguire penalmente ed in modo massiccio e concreto,soprattutto per il grosso danno alla paternità creativa di chi ha saputo fare la storia della musica.

Questa chitarra avrebbe dovuto aver impresso il logo “zhung jiii” o “fuji chan” ecc ecc e non avrei avuto problemi a consigliarla a chiunque ma appropriandosi del nome di chi da decadi propone e sviluppa idee ed innovazioni in campo musicale non avrebbe mai dovuto vedere la luce del sole, purtroppo però devo ammettere che il dubbio sul fatto che i grandi brand (in ogni settore) si approfittino troppo largamente e troppo spesso dei poveri consumatori ora in me è più grande…e del resto lo pensiamo un poco tutti.


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Dici bene, l'errore
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 14/10/2009 ore 12:2
Dici bene, l'errore morale è l'appropriarsi di un logo altrui, che è una cosa orribile, ma io ripeto, se si potesse avere una di queste chitarre con impresso a fuoco sul retro un enorme "FAC SIMILE" ne prenderei una di corsa! Sono curioso di ascoltarle, ma anche di provarne una, per gioco, senza nulla a pretendere, infondo se suona bene è una bella sorpresa per prendere un po' in giro gli amici, se suona male è la copia che ci si aspettava!
Rispondi
non credo di aver capito ben...
di caesar [user #15734]
commento del 14/10/2009 ore 15:0
..ma è costata tanto o poco?!?!
Rispondi
Re: non credo di aver capito ben...
di Maffedrums [user #17755]
commento del 15/10/2009 ore 08:1
VUOI IL PREZZO: 200 EUR CON CUSTODIA!
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"tant’è che la mi
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 14/10/2009 ore 15:5
"tant’è che la mia adorabile Slash Les Paul Goldtop comperata in negozio con certificazioni varie e garanzie è proprio fatta là e ne portava anche l’adesivino “made in china” che ovviamente ho staccato all’istante" cos'è, paura di sminuire una chitarra perchè è made in china?? ma dai!! comunque trovo orribile copiare una chitarra e mettere il logo originale e spacciarla per vera, non trovo orribile invece ispirarsi o anche farla identica all'originale una chitarra, purchè o uno se la tiene o ci mette una marca differente.. (attento o tu che mi metti un pollice verso, finirai all'inferno!)
Rispondi
QUESTO FA PENSARE CH
di donfun utente non più registrato
commento del 15/10/2009 ore 17:2
QUESTO FA PENSARE CHE SE UNA CHITARRA DA COSI POCHI SOLDI SUONA BENE...I PREZZI DELLE SUPERBLASONATE SONO UN PO' TROPPO GONFIATI???
Rispondi
Re: QUESTO FA PENSARE CH
di Maffedrums [user #17755]
commento del 16/10/2009 ore 08:5
ESATTO!!! ciò è proprio quello che mi disturba. E succede in ogni ambito: nella moda ad esempio tutte le tshirts delle ditte + famose sono prodotte in cina con costi di 1,5 eur / 3,00 eur l'una e poi rivenduteci anche ad oltre 100,00eur....ma si puo????
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Re: QUESTO FA PENSARE CH
di donfun utente non più registrato
commento del 17/10/2009 ore 11:1
ma la colpa e' anche nostra..perche' molte volte ci buttiamo sul marchio senza vedere se ne vale la pena o no...se in negozio provassimo oltre la chitarra strafamosa anche quella da 200/300 euro magari troveremmo delle belle sorprese..
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dogana
di pangulich [user #16751]
commento del 14/02/2012 ore 14:4
ciao, ho appena letto l'articolo, sottoscrivendo tutto il peggio che si puo' dire sulle clonanazioni di brand autentici, resta l'acquolina per l'indiscussa bellezza degli strumenti (ne ho visionati parecchi sui siti cinesi). I dubbi che restano sono: - gli strumenti spediti corrispondono esattamente a quelli magnificamente fotografati dai venditori? - cosa costa sdoganare un oggetto di tale peso, se la prima e ultima volta che ho acquistato (un giaccone su ebay) in cina, mi hanno pelato di tasse?
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Re: dogana
di Maffedrums [user #17755]
commento del 14/02/2012 ore 14:5
guarda io ti posso dire che gli strumenti comperati dai miei amici erano esattamente tali e quali alle foto, anche se devo dire che uno una volta ordino un LP standard e gli arrivo la Classic per errore....cmq molto bella lo stesso. Di 6 o 7 chitarra comperate (tutte dallo stesso sito) solo una è stata fermata alla dogana, seppur il produttore avesse evidenziato la dicitura "gift" sul pacco come richiestogli, e il ragazzo mi sembra abbia pagato un dazio di 80eur......
Rispondi
per me la maggior brutta figura ce la fa la ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/02/2012 ore 15:3
per me la maggior brutta figura ce la fa la Gibson...
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Re: per me la maggior brutta figura ce la fa la ...
di Maffedrums [user #17755]
commento del 14/02/2012 ore 16:0
beh come dicevo nel post credo che far pagare "il brand" un buon 50/60% in + del valore dell'oggetto sia veramente vergognoso e ciò accade in tanti altri campi del'economia e del commercio.... Inoltre il ragazzo che porto al mio amico la LP mi ha detto che le copie fender sono fatte ancora meglio .... praticamente irriconoscibili anche per suonabilità a detta anche di alcuni commercianti.
Rispondi
una cosa mi fa particolarmente paura... ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/02/2012 ore 16:2
una cosa mi fa particolarmente paura... quante gibson, fender, gretsch ecc. ecc. che girano sul mercato dell'usato sono, in realta', copie cinesi? nel senso che se debbo comprare un pezzo vintage a 50.000 euro o piu' (quando mai??!!), magari mobilito pure qualche esperto per controllarne l'originalita', ma se uno trova in rete un les paul custom venduto da un privato a 500 euro e questa, sommariamente, appare autentica, uno se la prende e basta...
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