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Apocalittici e integrati

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 29 settembre 2009 ore 15:56

Era dai tempi del prezioso saggio (1964, quindi pre-Cbs) di Umberto Eco che non si leggevano considerazioni altretttanto alte, tali da imprimere una svolta alla  concezione dell'arte. Pochi se ne saranno accorti, purtroppo, ma in questi giorni è in corso un dibattito tanto ispirato da poter dare il via a una nuova corrente di riflessione e studio sull'estetica. Forse addirittura a una rivoluzione dopo la quale l'accezione dell'arte potrebbe non essere più la stessa. Purtroppo non posso postare i riferimenti perché la bizzarra piattaforma di Accordo non me lo consente. Mi spiace davvero.


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non ho ben capito di
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 29/09/2009 ore 16:0
non ho ben capito di cosa si parla..
Rispondi
Re: non ho ben capito di
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 29/09/2009 ore 16:1
Se posso, mi permetto di rispondere. In medio stat virtus, dicevano i filosofi scolastici medievali, anche se qui (vai al link) si sostiene che Aristotele nell'Etica Nicomachea (méson te kai áriston "Il mezzo è la cosa migliore") e poi Orazio nelle Satire (est modus in rebus "c'è una misura nelle cose") avevano espresso un concetto similare. Il suo significato è che occorre evitare gli eccessi, e cercare di trovare una via di mezzo. O ancora, cercare di conciliare posizioni diverse - anche diametralmente opposte - per avere buoni risultati di sintesi e prospettiva. Umberto Eco, nel suo "Apocalittici e integrati", applica questo concetto al rapporto tra innovazione e società, sottolineando come dinanzi a ogni nuova invenzione - ad esempio, il cellulare - il mondo si schiera in due ranghi: i nemici (gli apocalittici) e i fanatici (gli integrati). Per Eco più apprezzabile è invece il gruppo di coloro che accettano l'innovazione con equilibrio (ovvero, di coloro che nel caso del cellulare, lo usano principalmente per telefonare) :-). Di recente, Eco è ritornato su questi temi, nel libro "Non vi libererete dei libri", forse perché c'era bisogno di ribadire il concetto che la diversità - di opinioni e di tutto il resto possibile - è una ricchezza, non una minaccia. :-D Ma nel mondo, non tutti l'hanno capito.
Rispondi
Re: non ho ben capito di
di Joey K. [user #11987]
commento del 29/09/2009 ore 16:3
Dopo questo, quel libro è già mio! Stai a vedere che qualcuno condivide la mia filosofia di vita... Di Eco avevo già apprezzato tantissimo "A passo di gambero", credo che bisserò e triplicherò :)
Rispondi
Re: non ho ben capito di
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 29/09/2009 ore 19:0
umh..ho capito quello che hai scritto, ma non mi torna chiaro il fatto che collegamento ci sia all'estetica delle chitarre..
Rispondi
Re: non ho ben capito di
di alberto biraghi [user #3]
commento del 29/09/2009 ore 19:3
Di questi tempi la diversità è guardata con sempre maggior sospetto a tutti i livelli. Basta pensare a quanto è disprezzata la civiltà mediorientale, radicata nelle "nostre radici" (luogo comune demagogico) ben più di un millennio di Cristianesimo. A me, a te e a tanti fa ridere il "culturame" di Brunetta, ma è chiaro che sempre più persone cadono vittima di questo analfabetismo di ritorno. Ritorno? Altro luogo comune ho paura. Nulla che ritorna, in realtà Brunetta & C sono al governo perché in Italia quell'analfabetismo è endemico, ha sonnecchiato per qualche decennio, poi si è rifatto vivo, più arzillo di prima. C'è molto da fare in questo povero paese.
Rispondi
UHM...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 29/09/2009 ore 16:1
non so se ti riferisci al mio diaro sulla nuova canzone di Vasco (ahahah non credo),oppure sul fatto che più di qualcuno abusa di strumenti molto utili ma altrettanto pericolosi... Se non è nessuna delle due allora... inizio a leggere qualche libro di Eco (o meglio Eko ?!) e poi, forse , capirò...
Rispondi
Re: UHM...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 29/09/2009 ore 16:2
Se non ti frega granché dell'estetica, lascia stare Apocalittici e leggiti il godibilissimo Baudolino (o anche l'inflazionato Nome della rosa).
Rispondi
Re: UHM...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 29/09/2009 ore 16:4
Il nome della rosa l'avevo iniziato a leggere ma poi abbandonato... accidenti a Tolkien...
Rispondi
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Re: UHM...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 29/09/2009 ore 19:0
mangifico tolkien =D
Rispondi
Re: UHM...
di iarwain [user #19541]
commento del 29/09/2009 ore 23:1
Le tue affermazioni mi fanno ricordare che non sono solo al mondo :°°°D
Rispondi
Re: UHM...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 30/09/2009 ore 14:3
noto con piacere che ci troviamo spesso sulla stessa cresta dell'onda!
Rispondi
Re: UHM...
di iarwain [user #19541]
commento del 29/09/2009 ore 23:1
Fai bene... Per Tolkien vale la pena di abbandonare tutto quanto.
Rispondi
Re: UHM...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 30/09/2009 ore 06:5
Tolkien era una persona di grande cultura, non credo che avrebbe approvato qualcuno che abbandonasse gli altri libri per i suoi. Menchemeno i libri di Umberto Eco.
Rispondi
Penso di aver capito
di garp57 [user #997]
commento del 29/09/2009 ore 17:4
Penso di aver capito a cosa ti riferisci (ha forse a che fare con un talebano?); mi è capitato sott'occhio durante le scorribande in rete. Ne sono uscito molto arricchito in estetica musicale e in patimento verso le umane miserie.
Rispondi
Eh no, ci lasci cos
di MiRock [user #14375]
commento del 29/09/2009 ore 18:5
Eh no, ci lasci così!
Rispondi
Etica, Estetica e cambi generazionali.
di Cukoo [user #17731]
commento del 30/09/2009 ore 00:1
Louis Armstrong non capiva quelli del bebop. Charlie Parker forse non avrebbe amato il free. Qui (colà?) si parla di rotture di schemi musicali meno radicali, purtroppo. E sicuramente sarebbe consigliabile l'approccio del giusto mezzo, come giustamente ci ricorda Monteleone, anche per non sprecare cartucce preziose con un bersaglio poco interessante.
Rispondi
Re: Etica, Estetica e cambi generazionali.
di TV_Eye [user #8844]
commento del 30/09/2009 ore 14:2
il punto non è tanto il particolare caso (comunque trattato con supponenza, scarsa educazione e scarsa conoscenza) quanto che le giustificazioni estetiche addotte a sostenere la tesi me le aspetterei da un bimbominkia fan di Pino Scotto, non da adulti. Secondo alcuni sillogismi proposti neppure dovrebbero esistere che so, i Velvet Underground o il krautrock e tutto quello che è venuto dopo, per tacere circa tutta la musica non occidentale. Miseria nera proprio.
Rispondi
Re: Etica, Estetica e cambi generazionali.
di alberto biraghi [user #3]
commento del 30/09/2009 ore 18:1
Soprattutto non dovrebbe esistere la cultura, assimilata ad "ammennicoli" che annebbiano la vista, insomma al "culturame" brunettiano, per essere attuali. Una posizione in genere sostenuta dagli ignoranti. Comunque sia, non tutto il male ecc ecc. Forse le persone che in buona fede hanno abboccato alle esche populiste di Barcellini & C. ora rimetteranno in discussione alcune valutazioni un po' superficiali. Non è mai troppo tardi.
Rispondi
Re: Etica, Estetica e cambi generazionali.
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 30/09/2009 ore 19:5
Ciao e grazie per la mia (immeritata) citazione. :-D Non so quanto contribuirà a ricostruire - in un altrove che non mi appartiene - la mia tanto vituperata e diffamante fama, ma mi fa un libidinoso piacere essere accostato, anche se immeritatamente, ad Aristotele, Eco, ed altri molto più "svegli" di me. :-D
Rispondi
Re: Etica, Estetica e cambi generazionali.
di Cukoo [user #17731]
commento del 30/09/2009 ore 21:2
Hai citato i grandi riportando anche le frasi in lingua: sei sotto stretta osservazione, e alla prima occasione ti invio una citazione di G. Marx o di Flaiano ;-)
Rispondi
Sarò un po' lento,
di perrynason [user #17170]
commento del 30/09/2009 ore 19:5
Sarò un po' lento, ma sono uno dei tanti che non si è accorto dell'ispirato dibattito sull'estetica. E visto che l'argomento mi interessa mi piacerebbe avere qualche ragguaglio. Purtroppo ho smesso quasi senza volerlo di guardare la tv e mi sto pure allontanando dai giornali, ma non lo faccio apposta! E' che non riesco più a tollerare il mio stesso ribrezzo per persone ignoranti e fascistoidi come Brunetta (ad esempio), che in un paese sano dovrebbero essere al bar, a sputare sentenze tra un bianchino e un caffè, senza far danni se non sui coglioni dei presenti autorizzati a mandarlo a cagare. Invece è al governo del mio paese, lo sta cambiando enormemente in peggio e può farneticare quando vuole usando i mezzi di informazione pubblica, iniettando nel famoso "tessuto sociale" dosi letali di arroganza, livore, paura, violenza verbale, pregiudizio, ignoranza e razzismo (in sintesi: fascismo). Tollerare persone così ogni santo giorno, in un regime di censura di ogni voce contraria è un calvario.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di Cukoo [user #17731]
commento del 30/09/2009 ore 21:2
Perry Mason si sarebbe chiesto: ma questi di cosa stanno parlando? E leggendo il thread la risposta è chiara. Brunetta è solo un incidente di percorso, non lasciarti sviare...
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di alberto biraghi [user #3]
commento del 01/10/2009 ore 00:3
Bè, puoi fare come me, ti abboni a Il Fatto e anche ne acquisti una copia tutti i giorni. Lo leggi e respiri un po' di aria pulita. Comunque il thread non c'entra con Brunetta, citato per caso, è solo una presa per i fondelli della ganga di Barcellini & C. (i mai rimpianti esuli di Accordo), che grazie a un sito rimodellato a loro immagine e somiglianza sono liberi di esternare a piacimento, regalando a noi amanti del trash (non musicale, trash grammaticale, sintattico e logico) delle enormi soddisfazioni.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di perrynason [user #17170]
commento del 01/10/2009 ore 15:0
Ah, non sapevo che Accordo avesse pure degli esuli rivali. Pensavo a una coda "seria" sulle sparate di Brunetta contro quei farabutti di registi, orchestrali, attori e intellettuali "comunisti" che rubano i pubblici denari senza confrontarsi con le regole del mercato (... mi fa senso solo a scriverlo).
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di alberto biraghi [user #3]
commento del 01/10/2009 ore 15:2
Ah, bè, in 17 anni di storia di persone che se ne sono andate sbattendo la porta perché non si faceva come volevano loro ce n'è state parecchie. Non sono mai mancati i saluti accorati e le dichiarazioni di qualcuno "Accordo muore con..." e il profugo di turno. Sono eventi normali in ogni comunità, che non lasciano il segno quando il progetto è valido, solido e realistico. Accordo è valido, solido e realistico :-) Accordo è sopravvissuto anche alle morti vere, di Roberto Pistolesi e Glen, personaggi determinanti nella nostra storia. Sopravviverà anche a tutti noi :-)
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di perrynason [user #17170]
commento del 03/10/2009 ore 15:1
A questo punto sono OT, ma visto che posso replicare a me stesso (procedura che non avevo ancora considerato) mi chiedo se anche il filmone "Barbarossa" strombazzato dalla RAI e voluto dalla lega a tal punto che c'è pure un cameo del Bossi in persona, sia un esempio di opera d'arte che si misura col mercato ed è quindi meritevole di pubblici investimenti. Ma sicuramente lo sarà, solo mi chiedo perché non abbiano affidato la regia a Vanzina o a Neri Parenti, che di mercato ne sanno qualcosina...
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di rockit [user #11557]
commento del 03/10/2009 ore 12:1
Per gli amanti del trash, soddisfazioni se ne trovano pure di qua. Come dovunque. Non serve andare a leggere altrove, se non se ne ha voglia... Saluti Lorenzo
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di alberto biraghi [user #3]
commento del 03/10/2009 ore 19:4
No, non c'è confronto, davvero.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di rockit [user #11557]
commento del 04/10/2009 ore 12:1
Oddio, vista la nota sul thread degli oasis, mi pare che sia abbastanza palese... thread come quello vai/ramazzotti non mi paiono dissimili da quello cui fai riferimento. Tra l'altro, se consideri spazzatura interventi come quelli di robyz o kernel7 mi spiace, ma mi pare ingiusto... Di fatto, a mio parere da entrambe le parti si fanno cazzate, ma vi sono un sacco di contributi eccezionali, utenti di grande spessore e discussioni interessanti. E credo che i contrasti tra le gestioni, per quanto talvolta passino il limite del buon gusto (da entrambe le parti) non possano disfare quanto c'è di buono. Ciao Lorenzo EDIT: visto che esprimo un parere critico anche verso Laster, ho ritenuto di riportare il commento anche di la. Spero non sia un problema.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/10/2009 ore 15:4
Nessuno dei collaboratori fissi di Accordo ha mai raggiunto le vette poetiche di Barcellini & C. Non siamo all'altezza, per così dire. Ho letto il tuo post e il commento del Barcellini, l'uomo che sembra vivere per sparare balle su di noi. Il bilancio di Accordo - una srl - è pubblico, quindi basta una semplice ricerca per verificare quanto siano vere le sue affermazioni sul nostro fatturato.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di rockit [user #11557]
commento del 04/10/2009 ore 19:2
Grazie per la risposta, cortese e civile. Prendo atto della tua opinione. Resto, tuttavia, ancora della mia. Ciao Lorenzo
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/10/2009 ore 10:0
Per questo ultima replica lascio perdere l'ironia a favore della chiarezza. Non accetto l'affermazione secondo cui "il limite del buon gusto" (che peraltro andrebbe definito, perché molto spesso il concetto non è condiviso) sarebbe stato superato da noi quanto da Barcellini e alcuni suoi amici. Perché non è vero. Se vai a frugare negli archivi troverai due tipi di interventi: da parte nostra (principalmente da parte mia, bersaglio privilegiato che non porge l'altra guancia) ironia e critica, anche pesante, ma sempre rivolta a idee e atti. Da parte di Barcellini, al contrario, sbrocchi e insulti alle persone ("emerita testa di cazzo", "coglione", eccetera), sempre anonimi (alcuni addirittura desaparecidos), ma chiaramente riconducibili a me o ad altri vicini ad Accordo. E' toccato a Jurgen (definito non ricordo bene se "avvoltoio" o "sciacallo"), all'ottimo Mario Monteleone (credo "pantegana"), a Luca Villani (non si contano più le indegnità che gli sono state rovesciate addosso) e recentemente addirittura a Frank Varano, un uomo splendido, un gran signore che merita solo affetto e rispetto per ciò che fa. Non metto in dubbio che tra i frequentatori del sito del Barcellini ci siano ottime persone: se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi ti faccio notare che viviamo in un Paese in cui il 50% degli elettori crede a Berlusconi, non possono essere tutti in malafede. Mi auguro però che prima o poi tali persone comincino ad aprire gli occhi e a cogliere la realtà dei fatti, indipendentemente dalle parole e dal fumo. Me lo auguro umanamente, non funzionalmente, perché le due realtà (Accordo e il sito bruttacopia del Barcellini) non sono confrontabili quantitativamente (oltreché qualitativamente), quindi eventuali defezioni verso di noi non comporterebbero spostamenti percepibili delle nostre statistiche.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di alberto biraghi [user #3]
commento del 22/10/2009 ore 08:5
Torno sul tema grazie alla nuova occasione che mi fornisce il Barcellini, costantemente impegnato a rovesciare balle e maldicenza su Accordo. Un bel caso anche ieri, di cui propongo il link, consapevole che la bizzarra piattaforma di Accordo me lo aggiusta un po', ma non è difficile correggerlo a mano sul proprio browser: vai al linkà/gibson-les-paul-1960-originale-la-regina-di-tutte-le-chitarre.html#comment-39470 In questo commento sarcastico il Barcellini definisce "marchetta" questo articolo: vai al link Com'è evidente si tratta di un pubbliredazionale, chiaramente identificabile come tale perché inserito nella rubrica "spazio business", in ossequio alla legge sulla stampa (a margine: la "marchetta", per essere tale, implica la volontà di compiacere un inserzionista spacciata per informazione. All'epoca il gruppo Eko, che distribuisce PRS, non era inserzionista di Accordo). Ecco, per dire chi passa i "limiti del buon gusto". Ancora una volta il Barcellini addita l'ipotetico bruscolo (che bruscolo non è, perché di fatto non c'è neppure un bruscolo) nell'occhio di Accordo e dimentica (si fa per dire) la trave che trafigge la sua pupilla. Mi spiego. Proprio pochi giorni prima di quest'ultima diffamazione di piccolo cabotaggio, il Barcellini si era prodotto in quella che potrebbe (dico "potrebbe", attenzione al condizionale che motivo poi) costituire un (altro) esempio da manuale di "marchetta". Si tratta di un contenuto costruito come "prova" di uno strumento di produzione orientale, non particolarmente significativo progettualmente né qualitativamente, che lui magnifica a tal punto da arriva a definirlo in un commento "onestamente" (sic!) analogo per qualità a Tom Anderson (NB: le Tom Anderson sono universalmente riconosciute tra gli strumenti di maggior qualità sul mercato). La chitarra in "prova" è prodotto da un'azienda italiana, Frudua, il cui banner è comparso sulla testata del medesimo sito quasi in contemporanea con il (si fa per dire) servizio. Ancora provo a mettere il link, nonostante la piattaforma di Accordo insista a punirmi: vai al link Se (ripeto: "se" e qui spiego il condizionale "potrebbe" che precede) il sito di cui il Barcellini è factotum fosse (come lui si ostina ad affermare) una "rivista", ovvero un prodotto editoriale, la prova della chitarra sarebbe una marchetta tanto smaccata da meritare il deferimento all'Authority. Il fatto che poi nessuno deferisca è un dato abbastanza significativo per valutare l'impresa online di Barcellini & sodali, quindi niente Authority, al massimo un nutrito lancio di fichi molli.
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di luvi [user #3191]
commento del 02/10/2009 ore 12:5
"Tollerare persone così ogni santo giorno, in un regime di censura di ogni voce contraria è un calvario." - - - - - - Non avevi centrato il riferimento di Alberto, ma seppure involontariamente il finale del tuo intervento è sorprendentemente calzante! :D
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di perrynason [user #17170]
commento del 02/10/2009 ore 14:4
Non conoscendo i precedenti ho inteso che si parlasse di un fatto pubblico, invece era una allusione a ben altro. Quindi ho preso un "abbacchio"! ; ) (Certo che 'sti accordiani esuli dovevano proprio essere tremendi...)
Rispondi
Re: Sarò un po' lento,
di luvi [user #3191]
commento del 03/10/2009 ore 11:1
* * * Quindi ho preso un "abbacchio"! ; ) Per seguire la tua divertente metafora, più che alle pecore, Alberto si riferiva al capo-gregge... ;-)
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