Giorni fa postai nel diario una nota sul Gibber italicus, esempio di relic in canaricoltura.
Quale seconda puntata di questa carrellata sul relic extrachitarristico vi propongo il relic botanico. Si tratta di una particolare tecnica di coltivazione dei bonsai, tendente ad alterarne l'aspetto in modo da farli sembrare più vecchi di quanto siano in realtà e di conferire loro un aspetto vissuto, simulando cadute di fulmini, alluvioni, danni da vento forte. In pratica si creano parti di legno morto (che assumono colorazione chiara) e che hanno lo scopo di antichizzare la pianta, conferendole un aspetto vecchieggiante. I giapponesi, veri maestri nel campo, tra gli interventi destinati a reliccare un bonsai distinguono lo jin (rappresentazione di un ramo spezzato dal vento e ormai morto) e lo shari (frattura longitudinale del tronco, spezzato da un fulmine).

Ecco un jin in un Ginepro ...
...... ed uno shari, in un Pino.
Non vi ricorda qualcosa?