Credo che in una moderna ed evoluta logica di mercato non debba più essere l'imprenditore ad imporre la propria offerta ma il cliente a condizionare le scelte di produzione acquistando solo quello che risponde ai propri effettivi bisogni alla luce di una maggiore e più intelligente informazione rispetto al passato.
Le guerre di prezzo ed i bombardamenti mediatici fanno conquistare alle aziende una posizione di mercato tale da rendere inutile perfino l'opera di persuasione del cliente che è convinto aprioristicamente della qualità di un prodotto perchè di inequivocabile provenienza.
Il cliente in questo momento riveste ancora il ruolo di preda e l'operatore di marketing quello di cacciatore ma quando gli attuali parametri di persuasione e di convincimento non saranno più efficienti i messaggi delle aziende dovranno essere modificati sia nei modi che nei contenuti e forse allora il compratore non sarà più un bersaglio reso vulnerabile da anni di premeditata disinformazione.