Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Inesorabile deterioramento

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 17 febbraio 2009 ore 09:25

Negli ultimi tempi si nota una qualità sempre inferiore nella componentistica.

In fase di autocostruzione non si riesce più ad avere le giuste tensioni se non si ricorre a componenti idonei e di provata funzionalità. Risulta difficile comprendere perchè con una adeguata rettificatrice e con condensatori di valore idoneo la tensione risulti sempre inferiore a quelli che dovrebbero essere i giusti valori per un corretto funzionamento e quindi si innescano distorsioni innaturali anche a bassi vattaggi.

Adesso comincio a spiegare i misteriosi rumori riscontrati in amplificatori elettricamente perfetti dal punto di vista circuitale. Una valvola su cinque è difettosa anche se acquistata nuova e non si riscontra mai parità di emissione tra i due triodi di una preamplificatrice con le immaginabili conseguenze a livello di funzionalità.

Ma il discorso coinvolge essenzialmente le capacità che decadono in maniera stranamente rapida quando sottoposti a tensione. Sarebbe necessario un test prima di montarli definitivamente ed usando un capacimetro si nota che condensatori dichiarati per 22 mf presentano da nuovi un valore di 20 o addirittura 19, quindi se si attua un parallelo ad esempio di 22 + 10 avremo una risultante di 28 e non di 32. Quindi raccomando una grande attenzione anche per le sostituzioni consigliando di ricorrere a componenti abbastanza costosi sui quali effettuare una verifica preventiva. Circa 7 euro per un 100 mf, 5 per un 47 e quattro per un 22, scegliendoli tra marchi di provata serietà che assicurino la stabilità per un discreto periodo.

Resistenze e potenziometri affollano il mercato ed anche rispetto a queste componenti si denota spesso una scarsa affidabilità. Molto spesso con il volume a zero è possibile udire un suono nell'ampli, anche se di bassa intensità, e questo fatto dipende da una costruzione poco accurata e dalla scarsa qualità della slitta e del contatto strisciante. La slittà deve essere di grafite che rappresenta il momento più stabile della trasformazione del carbonio (il momento successivo è la cristallizazione) ed il contatto strisciante dovrebbe essere minerale di berillio, elemento di giusta durezza che unito alle capacità lubrificanti della slitta genera uno scorrimento idoneo e senza intoppi. Guardando i bellissimi e costosissimi potenziometri Marshall ci si rende conto della differenza e considerando la natura non certo prodiga degli inglesi è facile notare quale importanza attribuiscano a queste componenti.

Per finire consiglio molta attenzione alle sostituzioni ed una scelta oculata dei marchi adottando quelli di provata serietà obbligando il tecnico ad usare quelli e non altri che magari ha in magazzino e che abbiano anche le idonee tolleranze di tensione curando che non siano troppo al limite dei 450 volts che normalmente confluiscono nel circuito.


Dello stesso autore
il suono, la mia passione
il redfrog emula il "fuzz" di Jimi
Marshall JTM45, il giglio di Jim
la metà di un AC30 non è un AC15
5 watt super clean class "A"
gli stampati di un vecchio progetto
uno stampato molto versatile
ECL86 la regina delle fonovaligie
Loggati per commentare

Scusa gwynnett ! ma
di Kata_ts [user #2290]
commento del 17/02/2009 ore 09:3
Scusa gwynnett ! ma i condensatori elettroitici hanno 'di norma' una tolleranza del 20% percui i valori da te testati sono 'giusti' ;) dato che i valori estremi sarebbero; 22uF-20% = 17.6uF oppure 22uF+20% = 26.4uF Ciaooo
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/02/2009 ore 09:4
Ciao Antonello, è giusto quello che dici ma se si usa una raddrizzatrice questo discorso risulta pregiudizievole e poi è molto strano come l'approssimazione sia sempre in difetto. Dando comunque per giusta questa affermazione non si riesce a spiegare come nell'alimentazione ad esempio di un Deluxe si parta da 335 volts in alternata per ottenerne 420 in continua facendo uso di una 5ar4 e di 40 mf e poi riscontrarne solamente 395 sulla prima capacità. A questo punto o siamo in presenza di una eccessiva resistenza interna della valvola o di un malfunzionamento del primo condensatore che evidentemente non presenta sotto carico il valore idoneo. Dato certo è che in passato non era così avendo operato diverse sostituzioni sui vecchi Fender.
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/02/2009 ore 10:1
Credo che tu lo conosca già ma se vuoi comprare della roba di qualità, comprala qui. Ora hanno fatto produrre sotto loro marchio TAD anche i mitici condensatori carta e olio, inoltre fanno una selzione delle valvole come groove tubes. Sono stato alla sede a Worms e sono persone corrette ed efficienti. vai al link vai al link Saprai la lotta che sta facendo il padrone della Electro Harmonix a cui la mafia/stato russo sta cercando di strappagli le fabbriche di valvole in Russia.
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/02/2009 ore 10:3
Cioa Pearly, grazie per la dritta anche se conoscevo il sito. I carta e olio che propone a prezzi stratosferici sono senza dubbio una valida alternativa riguardo al controllo dei toni gestendo in maniera abbastanza diversa il passaggio della tensione alternata. Sono componenti molto in uso in alta fedeltà, il loro compito è quello di conservare una considerevole integrità del segnale che li attraversa, fattore molto importante in quella tipologia di ampli ma non so quanto possa contare nell'ambito di un apparecchio per strumenti musicali che gestisce un segnale già notevolmente distorto all'origine. Sempre nell'ambito HI-FI, ad ulteriore supporto di questa integrità, intervengono altre soluzioni tipo filtri a - doppio pi greco induttivo - nell'alimentazione e trasformatori di uscita di tipo - ultralineare - sempre per sopprimere rumore e frequenze indesiderate perchè bisogna tener presente che gli audiofili vedono il fattore T.H.D. come la peste nera al contrario di voi chitarristi che con la distorsione armonica ci andate a nozze.
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/02/2009 ore 11:0
Una curiosità, ma tu dove compri i componenti? Io finora ho comprato solo da siti tedeschi e mi sono trovato bene.
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di strato78 [user #17091]
commento del 17/02/2009 ore 15:1
Ciao Pearly, quello che dici sui fornitori tedeschi presenti nel web è vero ed ho avuto modo di verificarlo in particolare con le valvole selezionate (T.A.D. è da straquotare in qualità -sia per il nuovo che per il NOS -anche se si fa pagare senza pietà). Sarebbe facile addurre che costano di più per la qualità che garantiscono, ma in realtà in Italia non è che manchi chi vende prodotti di qualità al giusto prezzo, anzi, ce ne sono alcuni (e sono sicuro che almeno un paio di questi li conosci, data la tua esperienza in elettronica) che vendono prodotti di qualità analoga a prezzi anche più onesti ed offrendoti anche l'opportunità di richiedere disponibilità o informazioni direttamente al telefono. Il punto non credo che sia "dove comprare", ma "quali" comprare, specialmente se consideri che la diminuzione di qualità ed affidabilità contagia molti produttori ormai, compresi quelli storici e blasonati. Sarà il mercato, saranno le norme più severe in termini di materiali, specialmente quelli inquinanti, saranno i costi delle materie prime, fatto sta che da ieri ad oggi la qualità della componentistica è calata, o in termini di prestazioni e/o vita mediamente parlando o in termini di articoli difettosi che sfuggono ai controlli qualità e finiscono nei laboratori molto più di frequente. I vecchi elettrolitici (che non erano certo dei campioni in fatto di tolleranze) avevano una prospettiva di vita di circa un ventennio o poco oltre, non so se per la stragrande maggioranza delle produzioni moderne si possa dire lo stesso, dato che cominciano a sballare già prima. Lo stesso vale per quei costruttori/riparatori che, in barba alle normative europee (con i quali concordo, trovando le stesse spesso discutibilissime) cercano disperatamente componentistica da surplus militari e simili, in special modo per quello che riguarda i cavi di tipo solid core o le resistenze a filo di wattaggio generoso o magari degli zoccoli in bachelite ecc. Pare proprio che la stessa affidabilità che avevano certi componenti di fattura abbastanza comune per quei tempi, oggi si debba sostituirli con componenti che, a parità di prestazioni, costano tanto tanto di più.
Rispondi
siamo una nicchia di mercato
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/02/2009 ore 16:4
In verità di italiano ne conosco solo uno delle marche. Sinceramente io mi fido più della serietà tedesca. Spedizione, puntualità, cortesia e rapidità nel rispondere alle email, pacco tracciabile online. Io non ho mai provato ma non credo ci siano gli stessi servizi in Italia. Io finora ho comprato da T.A.D. , Tube town e Banzai. Nessun problema con nessuno, servizio impeccabile. Perchè cambiare? Per ciò che riguarda la produzione dei componenti che ci vuoi fare, siamo un mercato di nicchia. Le valvole e i transistor al germanio non interessano più nessuno tranne che a noi. Infatti nei cataloghi di RS components o Distrelec non troverai mai cose per i nostri utilizzi. Nella stragrande maggioranza un condensatore elettrolitico vale un altro e se fai come me che una volta sono andato a chiedere in un negozio di componenti se avevano gli "Sprague Orange drops" o i "Mallory" verrai guardato come un pazzo. P.S. Se vuoi delle nuove valvole da amare ti consiglio le 6V6 Tung-sol Reissue belle cremose per il blues
Rispondi
Re: siamo una nicchia di mercato
di darkburst utente non più registrato
commento del 17/02/2009 ore 16:5
quanto mi piacerebbe capire di cosa state parlando!!! intervengo solo per quotare le 6V6 Tung-sol, che hanno rianimato il mio deluxe reverb ;-) ciaooooooooooooooo
Rispondi
Re: siamo una nicchia di mercato
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/02/2009 ore 17:3
Nel mio Rivera in origine c'erano delle Electro Harmonix che non sono male Poi dato che ho avuto un problemino di un rumore, nel tentativo di risolvere ho montato le JJ Electronic e infine a furia di leggere sul web mi sono detto proviamo ste Tung sol reissue se sono una bufala o no. Devo dire suonano proprio bene. Se vuoi un suono quasi da 6L6 monta le JJ hanno un suono più aggressivo e c'è chi dice che siano tra le migliori. Le EH accidentalmente ne ho rotta una quindi non posso fare più comparazioni.
Rispondi
Re: siamo una nicchia di mercato
di valeriomas [user #8328]
commento del 17/02/2009 ore 18:3
Confermo che vieni guardato come un pazzo, e' successo anche a me :) Domanda: per quanto riguarda le EL34 cosa mi dici? Te verso quali marchi ti muoveresti? Ciao, Valerio.
Rispondi
fatti un opinione
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/02/2009 ore 18:4
vai al link Guarda la tabella in sostanza le migliori dovrebbero essere le Svetlana per un suono Rock. le winged c SED hanno molto pulito Le Tung-sol reissue sono più aperte, dice che gli piacciono un casino. nella tabella hanno tutti 5
Rispondi
Re: siamo una nicchia di mercato
di strato78 [user #17091]
commento del 17/02/2009 ore 19:4
Purtroppo è una sacrosanta verità anche questa. Sentirsi alieni nei negozi di componentistica non è poi così difficile, dalle mie parti qualcosa si trova, ma solo perché il titolare magari è uno dalle orecchie fini e con passioni insane da audiofilo: venditore di giorno ed autocostruttore di notte o nel retrobottega. Finché esistono, tocca fare scorte senza risparmio. Alla fine non è nemmeno colpa loro, ma se si rendessero conto che anche una "nicchia" può far numero, se ci si apre aldilà dei confini urbani, guarderebbero con più attenzione alle opportunità che il commercio sul web offre. Questo è il vero ritardo ed il limite di questo mercato in Italia. Chi lo ha capito qualche soldino lo ha fatto! :)
Rispondi
Re: siamo una nicchia di mercato
di GZ34 utente non più registrato
commento del 17/02/2009 ore 23:2
Concordo con le Tung Sol, all'inizio comprate perchè consigliato da Giuseppe Orlando, adesso felice fruitore, mai consiglio fu più azzeccato
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di valeriomas [user #8328]
commento del 17/02/2009 ore 10:1
Ciao Gwyn, perdona l'osservazione stupida (forse). Oltre a quello che giustamente dici, puo' anche capitare di avere a che fare con trasformatori di alimentazione progettati "al risparmio" che a vuoto forniscono una certa tensione alternata, mentre sotto carico mostrano un pauroso calo (molto superiore a quello "normale"). Ciao, Valerio.
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/02/2009 ore 10:5
Ciao Valerio, ottima osservazione invece, ma considera che il giusto amperaggio di un trasformatore è facilmente riscontrabile collocando un carico fittizio e dando volume. Se non idoneo verso i tre quarti del volume l'onda impazzisce e se avessimo un altoparlante udiremmo un forte fischio ed un bagliore violaceo nelle finali lo caratterizzerebbe. Questo perchè i diversi punti che costituiscono l'andamento della curva anodica non avrebbero più una sequenza logica e non costituirebbero graficamente il - punto di rimbalzo - del segnale che idealmente dovrebbe essere - riflesso - con una notevole amplificazione.
Rispondi
Re: Scusa gwynnett ! ma
di Kata_ts [user #2290]
commento del 17/02/2009 ore 10:3
Molto probabilmente il trasformatore di alimentazione NON ha la potenza idonea e conseguentemente l'assorbimento di corrente sotto carico fà scendere la tensione
Rispondi
Nella mia totale ign
di plettrox [user #6758]
commento del 17/02/2009 ore 09:5
Nella mia totale ignoranza pongo una domanda: da quello che ho intuito, se un ampli a valvole con pot del volume dela canale distorto emtte un pur lieve sibilo-rumore vuole dire che vi sono componenti non adeguate? Quindi è quasi necessario un intervento di sostituzione? A me capita di sentire sul canale distorto con Drive alto e Drive level a zero questo lieve rumore.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/02/2009 ore 10:0
Non bisogna generalizzare pur considerando un lecito dubbio che il mio post possa avere innescato. Io parlavo nello specifico della scelta dei componenti in fase di autocostruzone o magari di riparazione. Bisogna considerare di quale ampli si tratta, di quali siano gli standard di costruzione di quel marchio, di quante ore di funzionamento abbia all'attivo e tenere conto che il canale distorto costituisce sempre un'alterazione del segnale originario. Probabilmente quel sibilo è una lieve autoscillazione ma sarebbe necessaria un'accurata misurazione per stabilirlo perchè si noterebbe all'oscilloscopio un innaturale rigonfiamento di un segmento della sinusoide. Penso che non sia nulla di pregiudizievole e che nessun intervento sia necessario.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di plettrox [user #6758]
commento del 17/02/2009 ore 10:1
Grazie. ;) Comunque è un Laney VC15.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di smilzo [user #428]
commento del 17/02/2009 ore 11:1
I Laney VC e LC sono ampli rumorosi.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di plettrox [user #6758]
commento del 17/02/2009 ore 11:3
Me ne sono accorto. Per il resto però sono molto contento del piccoletto. ;)
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/02/2009 ore 15:0
Ti credo che sono rumorosi, con le piastre saldate in vasca e fissate con i rivetti al telaio cosa puoi aspettarti?
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di plettrox [user #6758]
commento del 17/02/2009 ore 15:1
Però va detto,e ripeto che io non sono un esperto,che il suono non è affatto male e offrono valvolari a poco prezzo di qualità non scadente. O sbaglio? Io mi trovo benissimo col VC.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di smilzo [user #428]
commento del 17/02/2009 ore 15:4
Li trovo onestissimi come ampli. Alcuni condensatori della serie VC30 sono poco affidabili, però con pochi euro passa la paura, ma come scrive Gwe' è un problema "mondiale". Non sono capolavori di elettronica, ma io li consiglio a chi non vuole un suono british a poco prezzo, a chi usa una pedalini in front, a chi vuole un ampli da battaglia tipo AC30. Unica pecca del VC30 il peso.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di gwynnett [user #9523]
commento del 17/02/2009 ore 18:5
Come dice lo Smilzo è il rapporto qualità/prezzo che fa banco ed io ritengo che quello sia il vero prezzo di un valvolare al di sotto di un 20 watt che, e va detto, deve suonare in quel modo in quanto dotato di un pre ed un finale interamente a tubi. Sono invece molti altri che, a parità di configurazione, costano un prezzo esagerato adducendo questo o quell'accorgimento che si traduce in poche decine di euro. Alla luce di tutto questo non riesco comunque a capire il perchè di soluzioni del tutto incontestuali di Laney come il fatto di rivettare la piastra o di usare alcune componenti al limite del critico pur sapendo che prima o poi viene chiesto il conto.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di plettrox [user #6758]
commento del 17/02/2009 ore 20:2
Semplicemente per avere un maggior guadagno suppongo. Minori costi di produzione. Speriamo che il mio duri tanto.
Rispondi
Re: Nella mia totale ign
di gwynnett [user #9523]
commento del 18/02/2009 ore 09:5
Ma non preoccuparti, sarà senz'altro così, e mi scuso per il mio tono a volte troppo enfatico. Il fatto è che da giorni mi sto trapanando il cervello per un circuito di alimentazione che in teoria ha tutti i numeri per un corretto funzionamento ma in pratica è quanto meno deludente. Ne ho montato uno identico qualche tempo fa ed assolveva magnificamente, lo monto ieri con gli stessi criteri e le identiche componenti come valore assoluto e non funziona o meglio non eroga le tensioni richieste. E proprio questo fatto mi ha spinto alla stesura del post, deve necessariamente esserci una diversità tra componenti che offrono lo stesso valore di stampigliatura e questo fatto giuridicamente si chiama - mistificazione -. Allora, continuando di questo passo, bisognerebbe testare ogni singolo componente prima di applicarlo al circuito e questa è una fatica non indifferente che toglie tempo alla creatività ed alla sperimentazione ed innesca un dubbio aprioristico che genera ansia fino al momento della verifica. Ma, dico, tutti sanno che in un valvolare gli elettrolitici svolgono una funzione primaria specialmente in presenza di una rettificatrice, allora perchè non si dedica almeno a questo componente un'attenzione particolare nella costruzione? Nelle numerose mail ricevute da parte di utenti comuni la lamentela principale era quella del ronzio di fondo a prescindere dal volume, ebbene posso rispondere a tutti con una sola riga - sono gli elettrolitici di filtro che decadono in capacità forse troppo presto rispetto ai normali canoni -. Quindi è da apprezzare Laney che certamente non immette sul mercato perle di elettronica ma neppure pretende prezzi da diamante.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964