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Peripezie di un povero musicante

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 24 gennaio 2009 ore 09:30

Mi scrive un accordiano lamentando un clamoroso disservizio da parte dell'assistenza post vendita di un blasonato marchio d'importazione per un amplificatore destinato all'uso professionale in una piccola band per l'intrattenimento nei ristoranti.

Avevo bisogno di un ampli con una risposta prettamente clean da abbinare alla mia Gibson e dopo aver suonato per anni con un buon transistor ho deciso di fare il passo e l'ho acquistato nuovo presso un negozio della capitale. Dopo due prove durante le quali ho potuto apprezzare le doti sonore del nuovo acquisto c'è stata la prima esibizione ed allo scoccare della mezz'ora tutto taceva innescando una situazione di panico nella band.

Da qui l'inizio di un cammino molto increscioso e deludente fatto di contatti telefonici e di richieste di assicurazione sui tempi di riconsegna dell'ampli da parte del sevizio di assistenza senza poter ottenere la benchè minima previsione in merito anche considerando che era il 12 dicembre ed il completo disinteresse del negoziante che si sarebbe limitato ad un ordinario intervento in garanzia adducendo che null'altro poteva fare.

In definitiva, anche considerando l'avvicinarsi delle festività durante le quali erano già state fissate delle serate, l'amico mi ha chiesto di intervenire sull'ampli sapendo di invalidare la garanzia ed io l'ho fatto tralasciando di ripetervi quello che ho trovato in un apparecchio bello di fuori e mostruoso di dentro.

La causa di tutto era imputabile ad un piccolo diodo nell'alimentazione forse difettoso o forse saldato male e durante le due ore necessarie per lo smontaggio e la riparazione l'amico ha sottolineato le risposte evasive ed il profondo disinteresse nei confronti di un corretto acquirente che pur avendo pagato in contanti avrebbe dovuto attendere non meno di un mese rivolgendosi all'assistenza.

A questo punto una domanda che affido alla vostra esperienza di musicanti o musicisti: in questo caso chi è responsabile di eventuali danni derivanti da una simile situazione considerando anche gli obblighi del chitarrista nei confronti della band che aveva sottoscritto contratti con i vari esercenti per l'intrattenimento? In che misura è responsabile il commerciante? Avrebbe dovuto fornire una sostituzione trattandosi di un uso professionale o è responsabile la casa produttrice ed in quale misura?

Ho ritenuto opportuno citare questa vicenda perchè sono rimasto veramente scorcertato osservando le tecniche di assemblaggio di qualche amplificatore di ultima concezione sperando che non tutti siano fatti così e che vengano potenziati i servizi di assistenza da parte di quei marchi che fanno il primo bilancio sacrificando la qualità delle componenti e con metodi di fissaggio molto sbrigativi.

 


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Curiosità
di padesa utente non più registrato
commento del 24/01/2009 ore 10:1
Beh, certo, sarebbe interessante conoscere la marca (ed il modello) dell'ampli in questione... ed anche conoscere il nome del negozio "menefreghista" (odio l'atteggiamento di certi - quasi tutti, in base alla mia esperienza - commercianti, preoccupati solo di vendere, vendere, vendere). Però capisco (ed approvo) la tua scelta di non nominarli. Comunque sia, ciò che emerge da qusta vicenda è questo: chi ci rimette è SEMPRE il cliente, che ha pagato con soldi "veri e perfettamente funzionanti"; la questione "garanzia", in Italia, fa ridere; oltretutto, nei centri assistenza si può trovare, spesso, gente incompetente e maleducata (sembra che ti stiano facendo un favore). Secondo me, per tornare al tuo quesito, il cliente si dovrebbe rivolgere al titolare del negozio dove è avvenuto l'acquisto che, entro un determinato periodo di tempo (abbastanza breve, che ora non saprei quantificare), ha l'obbligo di ritirare, a sue spese, l'oggetto acquistato, sostituendolo con uno identico (beh, non in tutto... deve essere funzionante); se entro tale periodo ciò non avviene, deve restituire l'intera somma + una congrua somma a titolo di risarcimento (il cliente ha subito degli evidenti danni per mancato utilizzo del bene - ed altro) per il danno procurato al cliente; tale "penale" deve, poi, essere restituita, al commerciante, dal fabbricante. Che dite, ho un futuro come legislatore?
Rispondi
... e certo...
di raw utente non più registrato
commento del 24/01/2009 ore 11:1
... per le maestranze i musicisti non son lavoratori, sono scansafatiche. Non mi fate parlare, non mi esprimerei educatamente.
Rispondi
fuori i nomi
di coldshot [user #15902]
commento del 24/01/2009 ore 11:5
Approvo assolutamente quello che ha scritto Padesa, quando succedono queste cose vanni fatti i nomi, sia dell'oggetto che specialmente del negozio o del venditore, quello che ti è successo purtroppo succede troppo spesso e siamo sempre e solo noi acquirenti che spendiamo fior di quattrini a rimetterci, come sono favorevole a pubblicizzare positivamente una marca o un negozio se ti offrono un buon servizio sono altrettanto d'accordo nell'avvertire altre persone se sono stato trattato di m...a. Te sei stato onesto ed hai pagato per avere il tuo oggetto e lui non ha fatto altrettanto, non c'è li regalano a noi i soldi che spendiamo per comprarci ampli, chitarre e pedalini, e visto che non parliamo di spiccioli dovrebbero comportarsi meglio molti negozianti, ovviamente per fortuna c'è ne sono altrettanti onesti. Ribadisco, TIRIAMO FUORI I NOMI dei disonesti.
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Re: fuori i nomi
di gwynnett [user #9523]
commento del 24/01/2009 ore 13:1
Non ho i nomi perchè l'interessato non me li ha detti ed io non li ho chiesti, ho solo la marca dell'ampli che è di fabbricazione inglese e preferisco fermarmi qui non essendo un riparatore codificato e non prendendo denaro dagli amici che vengono da me. Comunque vorrei dire che non è la prima volta che si scavalca l'assistenza ricorrendo ad un tecnico generico e ribadisco che sarebbe utile codificare il discorso in sede di acquisto con il negoziante e desistere in caso di esito non convincente della discussione. Mi direte che in questo modo non si compra più nulla ed io non so cosa rispondere essendomi limitato a farvi partecipe dell'esperienza di una persona che usa la musica per quadrare un bilancio e non per divertirsi.
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