Mi scrive un accordiano lamentando un clamoroso disservizio da parte dell'assistenza post vendita di un blasonato marchio d'importazione per un amplificatore destinato all'uso professionale in una piccola band per l'intrattenimento nei ristoranti.
Avevo bisogno di un ampli con una risposta prettamente clean da abbinare alla mia Gibson e dopo aver suonato per anni con un buon transistor ho deciso di fare il passo e l'ho acquistato nuovo presso un negozio della capitale. Dopo due prove durante le quali ho potuto apprezzare le doti sonore del nuovo acquisto c'è stata la prima esibizione ed allo scoccare della mezz'ora tutto taceva innescando una situazione di panico nella band.
Da qui l'inizio di un cammino molto increscioso e deludente fatto di contatti telefonici e di richieste di assicurazione sui tempi di riconsegna dell'ampli da parte del sevizio di assistenza senza poter ottenere la benchè minima previsione in merito anche considerando che era il 12 dicembre ed il completo disinteresse del negoziante che si sarebbe limitato ad un ordinario intervento in garanzia adducendo che null'altro poteva fare.
In definitiva, anche considerando l'avvicinarsi delle festività durante le quali erano già state fissate delle serate, l'amico mi ha chiesto di intervenire sull'ampli sapendo di invalidare la garanzia ed io l'ho fatto tralasciando di ripetervi quello che ho trovato in un apparecchio bello di fuori e mostruoso di dentro.
La causa di tutto era imputabile ad un piccolo diodo nell'alimentazione forse difettoso o forse saldato male e durante le due ore necessarie per lo smontaggio e la riparazione l'amico ha sottolineato le risposte evasive ed il profondo disinteresse nei confronti di un corretto acquirente che pur avendo pagato in contanti avrebbe dovuto attendere non meno di un mese rivolgendosi all'assistenza.
A questo punto una domanda che affido alla vostra esperienza di musicanti o musicisti: in questo caso chi è responsabile di eventuali danni derivanti da una simile situazione considerando anche gli obblighi del chitarrista nei confronti della band che aveva sottoscritto contratti con i vari esercenti per l'intrattenimento? In che misura è responsabile il commerciante? Avrebbe dovuto fornire una sostituzione trattandosi di un uso professionale o è responsabile la casa produttrice ed in quale misura?
Ho ritenuto opportuno citare questa vicenda perchè sono rimasto veramente scorcertato osservando le tecniche di assemblaggio di qualche amplificatore di ultima concezione sperando che non tutti siano fatti così e che vengano potenziati i servizi di assistenza da parte di quei marchi che fanno il primo bilancio sacrificando la qualità delle componenti e con metodi di fissaggio molto sbrigativi.