Mi scrive un accordiano dichiarandosi poco più che ventenne e quindi di modesta esperienza riguardo alle tecniche valvolari allegando uno schema alla mail e ponendomi una precisa domanda:
sono in possesso di un ottimo ampli in classe A che può montare indifferentemente come finale una valvola X, una Y ed una Z senza nulla modificare nel circuito anche considerando che non ne sarei capace. Potrei quindi montare anche la valvola T considerando che le istruzioni dicono che inserendo la valvola il circuito riesce ad individuarne il tipo e ad adeguarne il BIAS?
Dato che non è la prima volta che ricevo questo tipo di quesito ho detto all'amico che avrei risposto pubblicamente nel diario naturalmente non citando lui nè il marchio in questione.
La valvola T non può essere montata perchè richiederebbe uno zoccolo di tipo NOVAL ed invece sul telaio è presente un OCTAL ed oltre a questo sarebbe necessario adeguare altri elementi del circuito.
Quindi l'amico ha avuto la risposta al suo quesito ma rimane aperta un'altra questione. Non so cosa dicano di preciso le istruzioni ma il circuito non è assolutamente in grado di leggere il tipo di valvola trattandosi di elettronica analogica e non digitale e non è neanche pensabile che possa variare automaticamente il BIAS nè sono presenti degli switch che possano farlo manualmente.
Allora come è possibile questo adeguamento che non avverrebbe nè in automatico nè in manuale? Come può un apparecchio supportare vari tipi di tubi molto diversi tra loro senza nulla modificare?
La risposta è riassumibile nella parola COMPROMESSO, un termine molto in voga negli ultimi anni e che nessun danno arreca agli apparecchi ma che molto spesso offende l'intelligenza degli utenti tenendoli in una inconsapevole ignoranza ed attribuendo ad una circuitazione poteri che per quanto possa essere valida non potrà mai avere.
La vera risposta consiste nel fatto che all'apparecchio viene fornita una tensione abbastanza vicina a quella ideale per le singole valvole citate in opzione. Che il valore di tensione negativa che si innalza dalla massa soltanto disaccoppiata da una resistenza fornisce ai diversi tubi un BIAS abbastanza accettabile e comunque compatibile con le rispettive esigenze. Che i valori di catodo (resistenza e condensatore) e quello di griglia schermo vengono fissati con criteri medi di valutazione ed infine che il trasformatore di uscita è dotato di un avvolgimento primario con una impedenza non esatta ma neanche pregiudizievole per il tubo adottato e comunque in un range di compatibilità.
In definitiva si può affermare che il progettista è veramente un drago per riuscire a conciliare tre tubi diversi senza pregiudicare il funzionamento dell'ampli che ho avuto modo di ascoltare e che giudico ottimo come suono e come costruzione.
Ma allora perchè mentire? Un musicista non si intende solo di pentagrammi e di accenti ed ha un'intelligenza che va ben oltre. Quindi cerchiamo di non umiliarlo con queste affermazioni che hanno tanto di medioevale attribuendo una normale funzione alle alchimie di un mago.