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Vi prego di scusarmi ma ...

di gwynnett [user #9523] - pubblicato il 12 dicembre 2008 ore 22:14

 ... devo chiedere una cortesia agli amici accordiani che mi chiedono consigli sulla riparazione di un ampli a distanza.

Pur ringraziandovi dell'immensa fiducia che mi accordate affidandovi ai miei consigli per risolvere problemi su apparati a valvole mi sento in dovere di non doverveli dare per i motivi che tutti sappiamo e che è pleonastico ripetere.

Per una riparazione che non sia limitata ad un fusibile è necessario disporre di una strumentazione ricca ed efficiente e l'articolo sulle misurazioni di qualche tempo addietro è stato postato proprio per mostrare come tutte le funzioni debbano essere monitorate quasi contemporaneamente perchè un singolo componente o gruppo ne influenza necessariamente un altro per l'evidente ed importante rapporto che intercorre tra tensione corrente e resistenza.

Quando si pone l'evidenza di un guasto ed il comportamento del circuito al suo seguito chi come me traffica da anni con questi apparecchi è normalmente in grado di diagnosticare il malfunzionamento ma siamo lontani dal rivelare i modi di intervento sia per la normale mancanza di una strumentazione specifica sia per l'alto rischio derivante.

Ho cercato di mandare dei messaggi a riguardo già con il primo articolo sull'individuazione tramite il comportamento dei fusibili e chi è solamente (ed a me basterebbe) un ottimo chitarrista deve limitarsi a quello delegando a mani più esperte il compito di rimediare.

Vi prego di credere che da oltre un mese ho in mente di scrivere questo post e lo faccio soltanto questa sera, in un momento in cui le richieste diventano numerose ed incessanti.

Mi rendo conto che forse l'errore è stato mio per aver iniettato troppa elettronica nel sito ma credevo che la cosa venisse osservata come io osservo gli articoli di tecnica chitarristica alla quale sono consapevole di non poter mai giungere.

Dico questo con molto rammarico dato che sarei ben felice di risolvere il tutto a distanza o qui nel mio antro e mi dispiace che questi apparecchi abbiano troppo peso ed ingombro per poter essere inviati e poi rispediti quindi vi prego di comprendere lo spirito di questo post che scrivo malvolentieri rivolgendolo proprio a quelle persone che mi hanno dimostrato una enorme fiducia.

Gwynn


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Forza Gwynnett!!!
di nick74 [user #15609]
commento del 12/12/2008 ore 22:4
Comprendo la tua apprensione per la comunita' accordiana. Anche in questo si dimostra la superiorita' degli elementi che la costituiscono! In questo si' che sono classista! In tanti altri siti non c'e' la minima considerazione a ci' che puo' accadere se non si hanno mani e occhi esperti! (Oltre che l'attrezzatura adatta). Se va male si passa a suonare la melodia insieme agli angeli. Un aneddoto: Uno dei telefilm che più amavo da bammbino era, non so se ve la ricordate, la famiglia Breadford!!! Quel papa' con una miriade di figli! Quello che suonava la chitarra Tommy un giorno riparando l'ampli lascio il saldatore accceso. L'ampli lo riparo' nell'episodio. La casa no!!! Papa, nel senso di guru', Gwynnett che e' molto più realistico di un papa' cinematografisco ha pienamente ragione! Non apriamo mai ampli senza sapere cosa facciamo e semmai lo faccciamo fare ad un buon tecnico!!! Tra l'altro aprirlo fa si' che nella maggior parte dei casi si perda la garanzia annessa! Buon suono
Rispondi
...
di strato78 [user #17091]
commento del 12/12/2008 ore 23:4
Ciao Gwynn, come avevi già intuito precedentemente, appartengo alla generazione successiva alla tua. Questo mi rende giovane in tanti sensi e non solo come uomo. Nel precedente post scritto nel tuo diario (per il quale ti ringrazio) sentivo già l'odore di questa cosa e posso capirti: immagino il senso di disagio che si può provare nel voler aiutare tutti e sapere di non poterlo fare, nel temere per i consigli dati anche a quelli che hanno goduto di un pò della tua attenzione ad un loro problema, all'imbarazzo del non sapere come dire "sarebbe meglio che tu non lo facessi da solo" senza sembrare scortesi o presuntuosi o, peggio, interessati in qualche modo. Capisco anche la voglia di fare, la curiosità, l'istinto di chi vorrebbe entrare nel mondo magico delle valvole e, non sapendo come fare, cerca persone che possano essere illuminanti in tal senso: la curiosità è un pregio che può degenerare nell'invadenza, anche se in buona fede. Purtroppo la curiosità e la fretta vanno spesso di pari passo... e questo è un male pericoloso! Resistere un mese a tante sollecitazioni è già eroico in sé. Però vorrei porre alla tua attenzione una riflessione. Nonostante la mole ingente di dati disponibili sul web, il mondo delle valvole è affidato a sempre meno "persone" e sempre più ad aziende (nel bene e nel male). Nel nostro paese i testi didattici che possano formare ed informare le nuove generazioni su tecnologie ritenute (purtroppo) obsolete come le valvole sono reperibili solo nelle soffitte dei nonni, salvo avere la fortuna di trovarne uno tra le bancarelle dei mercatini o in pdf sul web. Molto più spesso, anche se testi didattici (fisici o in pdf) sono reperibili in rare e costose riedizioni, i possibili utenti semplicemente lo ignorano perché nessuno li informa. Quello che hai fatto finora su Accordo rappresenta un esemplare impegno, un contributo alla diffusione di informazioni preziose per chi vuole (e può) raccogliere una memoria storica e tecnica di un mondo che rischierebbe di diventare appannaggio di sempre più rari individui: quello delle valvole. Ti piacerebbe che il tuo amore svanisse con la tua generazione? Lasciare questa eredità è importante? Credo che, in cuor tuo, tu ti stia dando la stessa risposta che posso immaginare mentre scrivo... Grazie per il contributo che dai (e spero tu possa a lungo dare) qui su Accordo e declina pure serenamente le richieste che reputi giusto non soddisfare nell'interesse (e per l'incolumità) di chi te le chiede: credo che in molti, come me, ti possano capire e condividere in tale scelta. Vorrei aggiungere qualche considerazione, ponendola ai tanti utenti di Accordo: Quanto è giusto che alle richieste di tanti debba rispondere uno? Non è inefficiente chiedere in tanti le stesse cose (in privato) quando si potrebbe affrontare l'argomento pubblicamente su Accordo, potendone valutare la fattibilità, l'utilità, l'esperienza richiesta e trasformando tutto ciò in quello che dovrebbe semplicemente essere: pura informazione fruibile da tutti? Mettiamola così: c'è una scatola con un milione di persone che hanno il "loro problema" da risolvere e mille possibili problemi da risolvere... ...se ogni persona tiene privato il suo problema, le risposte da dare saranno un milione; ...se si espone in pubblico il possibile problema, le risposte saranno solo mille e, chi ha lo stesso problema di qualcuno che ha già fatto una domanda, avrà già trovato la risposta che cerca. A questo punto è necessaria qualche distinzione: - Chi, a digiuno delle necessarie nozioni e privo degli indispensabili strumenti, ha un problema da risolvere su un apparecchio a valvole (ed ha a cuore SOLO QUEL PROBLEMA) è giusto e preferibile che si informi su Accordo o altrove per non avere sorprese o fregature, ma poi... si rivolga ad un tecnico in carne e ossa senza improvvisarsi tali (anche il migliore dei consigli può essere pericoloso tra mani inesperte); - Chi è curioso, può semplicemente leggere gli articoli ed i post di utenti più esperti, facendo anche tutte le domande chiarificatrici di cui senta la necessità, astenendosi dal metterle in pratica con leggerezza o mezzi inadeguati; - Chi vuole (per passione, hobby, lavoro o tutte e tre le cose) apprendere come modificare, riparare o autocorstruirsi un amplificatore, deve nell'ordine: 1) Mettersi a studiare seriamente con pazienza (Vuoi apprendere in fretta? Studia lentamente..) 2) Dotarsi degli strumenti idonei allo scopo (si può fare anche gradualmente...) 3) Partire da progetti semplici, studiarne lo schema fino a capirne completamente il funzionamento e, SOLO DOPO, metterlo in pratica senza fretta e con le dovute cautele. Dando e cercando informazioni, creiamo L'INFORMAZIONE: questa è importante, ma essere informati non è essere preparati a "fare". Con un pò di responsabilità da parte di tutti ed un minimo di senso della misura circa le proprie capacità (che non sarebbe un male nemmeno fuori da questo sito...) si potrà godere insieme dell'autentico piacere che un'informazione sana può dare. Un saluto a te ed a tutti gli accordiani con la febbre termoionica.
Rispondi
Re: ...
di sepp [user #10489]
commento del 13/12/2008 ore 11:3
Ora capisco il perchè di quel post nei tuoi confronti :)
Rispondi
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Hai ragione gwynnett
di Kata_ts [user #2290]
commento del 13/12/2008 ore 14:2
Hai ragione gwynnett ! Il mio umilissimo parere è che fai bene a mettere in chiaro questi fatti. Prima di TUTTO bisogna essere consapevoli e 'consapevolizzare' chi chiede informazioni, della REALE PERICOLOSITA' DI VITA, ripeto di VITA, che andando ad operare su tali apparecchiature comporta. Molto spesso lo dico ai ragazzi (pochi e per fortuna finora tutti già addentrati nell'elettronica che hanno già realizzato altre cose) che mi chiedono qualche "aiutino" sia prima che durante la realizzazione del loro "progetto valvolare" ecco dicevo, prima di TUTTO li OBBLIGO a s tudiarsi BENE le NORME DI SICUREZZA e COSA NON FARE MAI !!! Invintandoli SEMPRE a provare prima di tutto con l' Ax84-P1 ;))) In riferimento a quel che ha scritto strato78 invece devo dire che ... le uniche fonti 'aggiornate' che ho trovato sono state reperite, in pratica, tramite WEB dagli USA ! IN ITALIANO non ho trovato praticamente *** NULLA *** Ciao a tutti
Rispondi
Re: Hai ragione gwynnett
di strato78 [user #17091]
commento del 13/12/2008 ore 15:5
...verissimo Kata_ts: le poche cose disponibili in italiano sul web sono praticamente vecchie di mezzo secolo. Calcola che tra quelle che sono riuscito a trovare in italiano, vi sono alcuni capitoli di vecchi testi scolatici del Ravalico (Audiolibro e Radiolibro) praticamente due pietre miliari che per fortuna una grande casa editrice italiana ha ristampato di recente anche se ad un prezzo non proprio "scolastico" (restano comunque non proprio adatti a chi non sia in possesso già di una buona preparazione di elettronica base). Non so se in questa sede è consentito (quindi evito...) fare rifermimenti ad una rivista per appassionati ed esperti di elettronica (ma forse avrete già capito) che ha raccolto in interessanti volumi ben illustrati le esperienze accumulate nel campo elettronico nei suoi lunghi anni di attività, comprese quelle in campo audio: in realtà ve ne sono diverse... Purtroppo nel passato prossimo, come indicavi tu, si trova ben poco e diventa una scelta obbligata dotarsi anche di materiale più recente in lingua inglese: ma è preferibile dotarsi di testi seri ordinandoli all'estero piuttosto che partire da frammenti raccolti qua e là su internet (schemi con errori grossolani, strafalcioni concettuali e pericoli in agguato...) anche per evitare di sommare alla scarsa conoscenza una gran confusione. Per quanto riguarda i concetti base: TENSIONE (ALTERNATA E CONTINUA), CORRENTE, POTENZA e fino ai componenti passivi di base, anche Wikipedia può esser un buon inizio per schiarirsi le idee... Certo i testi sono tutt'altra cosa e risultano più utili anche in fase sperimentale: non ti nego che ci sono due testi che nel mio laboratorietto non mancano mai e che consulto molto spesso quando la memoria non mi viene subito in soccorso. ;)
Rispondi
Il problema non ha soluzioni
di gwynnett [user #9523]
commento del 14/12/2008 ore 12:0
Ringrazio Nick Strato e Kata per il valido aiuto offerto con i loro commenti ma devo affermare che nonostante si mostrino utili a chiarificare maggiormente non risolvono in alcun modo il problema. La questione è un'altra: se mi viene chiesto il perchè di un rumore di fondo presente fin dal momento in cui si accende l'ampli e che permane anche senza alterare il volume o inserendo la chitarra dovrei rispondere che il problema risiede nell'alimentazione perchè uno dei condensatori, presumibilmente il primo, è decaduto in capacità o per usura o perchè di fattura scadente o perchè difettoso all'origine. quindi sarebbe necessario sostituirlo per risolvere il problema. Ma per sostituire il componente bisognerebbe aprire completamente l'ampli e, tensioni a parte, dissaldare con molta cautela e poi sostituire con un ricambio idoneo che abbia la medesima capacità e la stessa tolleranza in tensione. Quindi un problema che per me o per chi come me è di una banalità eccessiva può diventare azione di pericolo o di danneggiamento da parte di un non addetto in quanto io uso per dissaldare una sofisticata stazione regolabile in temperatura a seconda della consistenza del componente ricorrendo poi ad una mirata abrasione del contatto in questione con solventi specifici che costano un occhio e si vendono in confezioni non certo minuscole. Se poi a questo aggiungiamo che il condensatore in questione può essere guasto solo meccanicamente - cioè a livello di contatto - e se solamente viene mosso può ristabilire la continuità in tensione si prenderebbe una schicchera che difficilmente si dimentica oltre ad una vistosa e rumorosa scintilla che provoca un brusco atteggiamento di difesa inconscia e genera uno scarto improvviso con conseguente movimento delle dita in un circuito ripristinato in tensione anche se solo per qualche secondo. Non voglio dirvi se poi il componente nuovo viene per errore disposto con polarità opposta. Allora la domanda: perchè assumersi questa responsabilità? Devo forse dimostrare che ne so di elettronica e per farlo devo far correre rischi agli amici che mi scivono con tanta cautela e rispetto? Tutti gli addetti ne sanno e quello che io dico, gli scritti più o meno attendibili che posto, i disegnini colorati con i simboli e le scritte altro non sono che il risultato di una grande passione e di un certo bagaglio in materia che vorrei trasmettere a chi è interessato ad acquisirlo ma pagando un prezzo più basso che mi consenta sonni tranquilli. Qualcuno leggendo questo commento dirà certamente - ma tu cosa vuoi? chi ti ha chiesto nulla? - ma vi assicuro che non è così. A parte il discorso responsabile di non esporre gli amici ai rischi di una riparazione fornendo una dritta od un consiglio devo dire, e non vorrei farlo, che il volume delle mail contenenti richieste di varia natura pervenute è ormai ingestibile da parte mia e scrivo appena dopo averne ricoverato circa un migliaio su un disco non avendo il coraggio di distruggerle totalmente perchè redatte da persone che certamente mi stimano e mi accordano la loro fiducia. Sono anche quasi sicuro che molte di esse non provengano da accordiani anche se non riesco a capire dove abbiano pescato il mio indirizzo dato che non lo ho mai divulgato. Il discorso di non poterle evadere è chiaro, ma è altrettanto chiaro il dicorso di non volere consapevolmente rispondere quindi pregherei gli amici di limitare le richieste a problematiche che non prevedano un intervento all'interno dell'apparato. Un saluto dal vecchio Gwynn notevolmente dispiaciuto per questo post dettato solo da una evidente necessità.
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Re: Il problema non ha soluzioni
di strato78 [user #17091]
commento del 14/12/2008 ore 15:4
A questo punto direi che non si può essere più chiari di così e che, avendo risposto in pubblico, molti degli accordiani che ti hanno scritto hanno avuto già la propria risposta. Credo che il problema più grande, in fondo, sia un cruccio tuo, un tuo dispiacere comprensibile ma che non giustifica il tuo senso di amarezza: non potevi e/o volevi e semplicemente non lo hai fatto... tutto qui! Non lo fa nemmeno chi vive tra la valvole per lavoro (giustamente): perché dovresti farlo tu che lo fai per personale passione? Hai fatto la cosa giusta, credo. Giustissimo porsi il problema della sicurezza altrui, com'è giusto non dare consigli esperti a mani che lo sono meno, se la coscienza non ce lo consente (per fortuna). Non sarebbe nemmeno concepibile la pretesa di chi, avendoti scritto, pretendesse a tutti i costi di risolere per corrispondenza i propri problemi: rispondere è a tua discrezione, compatibilmente con le tue possibilità e la tua volontà. Non devi dimostrare nulla al di fuori di ciò che desideri e che senti di poter fare con sicurezza. La stima che molti hanno di te non ne risentirà... Inoltre, esistono molti più accordiani che attendono smaniosi i risultati del tuo lavoro nell'antro: perciò non lasciarti distrarre troppo! Per quanto riguarda il tuo bagaglio di esperienze, conoscenze e consigli, se non sai a chi lasciarli... li prendo volentieri io! Buona domenica..
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