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Una pedaliera che tutti ignorano, ma di ottima qualità

di madmaker [user #15567] - pubblicato il 07 ottobre 2008 ore 17:29

Posto qui la mia recensione della pedaliera Korg AX3000G

 

 

Ciao a tutti ragazzi, oggi vi parlerò della Korg AX3000 G, pedaliera da me posseduta per una decina di mesi fino a che, in luglio, causa passaggio a setup analogico, ho deciso di vendere.

Partiamo con le Features.

Esteticamente presenta, partendo dall’alto a sinistra, un piccolo schermo a cristalli liquidi, che all’accensione si illumina di arancione, corredato da 8 bottoncini rettangolari.

Questi bottoncini sono:

CABINET: si occupa della selezione del cabinet ( Ne abbiamo 11 tipi disponibili, dalla 1x8 alla classica 4x12 ),

NR/PROG LVL: regola la riduzione del rumore, il master volume di ogni patch, i parametri da assegnare al pedale di esperienza (se deve fare da volume, da wha, controllare la profondità del chorus, l’escursione minima del wha).

RENAME: Si usa per rinominare le patch,

GLOBAL: Seleziona i canali MIDI

AMP LINE: Seleziona le modalità di utilizzo tra amplificatori combo, testa cassa, o in diretta nel mixer (e regola le frequenze a seconda della scelta)

WRITE: Salva le modifiche

EXIT/TUNE: Annulla il salvataggio di una patch o attiva l’accordatore.

 

 

Di fianco allo schermo, sempre in alto, troviamo 5 manopole “a becco d’anatra”, sotto ognuna delle quali è posto un bottoncino di attivazione.

Le manopole sono disposte nell’ordine in cui la pedaliera simula il posizionamento di preamplificatori ed effetti.

Abbiamo il PRE FX, che si occupa per l’appunto degli effetti da mettere PRIMA del preamplificatore.

Poi il DRIVE/AMP, che ci consente di scegliere tra 8 simulatori di amplificatori (se usiamo la pedaliera in diretta nel mixer, come ho sempre fatto io) e 8 tra overdrive, distorsori e fuzz, con paste timbriche totalmente diverse l’uno dall’altro.

A seguire la sezione MODULATION, che si occupa della sezione effetti posizionati DOPO il preamplificatore, poi DELAY e REVERB, che contengono i vari echi di cui la pedaliera dispone.

 

 

Sotto lo schermo, troviamo i controlli che regolano, a seconda di ciò che stiamo configurando, il volume del nostro amplificatore simulato, la sua equalizzazione, il depth di un chorus o il tempo di un delay (regolabile anche con il tasto TAP presente a fianco)

In basso abbiamo 4 switch per i canali, corrispondenti alle scritte PRE/FX, DRIVE/AMP, MOD, DELAY, due per cambiare banco, ovvero REVERB E HOLD INDIVIDUAL, e uno switch CONTROL di cui ora vi parlo.

Questo particolare switch può essere assegnato all’attivazione di un effetto, di un amplificatore o di un distorsore, di una simulazione di cassa, di QUALSIASI cosa.

Potete, invece che cambiare canale, aggiungere un delay al vostro suono crunch, in modo da avere un ottimo suono per assoli, e tante altre cose.

Altro aspetto particolare della pedaliera, dotata di processore REMS, lo stesso cuore della più nota Vox Tonelab, è il pedale di espressione che, come credo di avervi già accennato, può controllare, oltre a volume e wha, tutti i parametri degli effetti, come il tempo del delay o il rate del chorus.

 

 

Infine, il retro, da sinistra verso destra abbiamo plug a 9 volt per l’alimentatore (incluso), imput per la chitarra, per il lettore cd/mp3, 2 output se volete il suono stereo, un pomello che regola il volume d’uscita, ingresso per le cuffie, ingressi per i cavi MIDI, e un ingresso per un jack ottico (non chiedetemi cosa sia, non ne ho idea J )

 

 

Eccoci dunque alla parte migliore, dopo una lunga prolessi descrittiva, preciso lunga, ma necessaria, frutto di mesi di smanettamento atti a comprendere questo multieffetto, quella riguardante il suono.

 

 

Premetto che la pedaliera ha una risposta al tocco davvero unica, migliore di tutti i multieffetti da me provati, settando un pulito con un po’ di gain semplicemente col tocco si può far saturare. (avrete capito anche dall’altro mio articolo sull’Epiphone Valve Junior che sono fanatico della dinamica)

 

 

Dunque, ho usato la pedaliera prevalentemente in diretta nel mixer, quindi vi descriverò i miei settaggi con questa configurazione.

Setto l’AMP LINE su combo o testa+cassa, poiché la selezione LINE rende il suono più piccolo e più zanzaroso.

Per pezzi rock ho sempre usato 4 patch, clean, arpeggio clean, crunch, lead.

 

Clean: Simulazione del Vox AC30, con la sua cassa, gain del vox a 5, master idem o anche di più, a seconda del tocco. Aggiungo un filo di compressione, l’unico parametro estremamente poco versatile della pedaliera, ha un solo controllo, lo metto a 1-2 su 10. Poi uso un Classic Chorus con abbondante depth e basso rate, e un Tap delay, che con ripetizioni cortissime, assieme a un reverb cortissimo, poiché insieme ingrossano il suono. Ottengo un pulito abbastanza gonfio e caldo, sul filo del crunch ma mai distorto, equalizzato con le medie leggermente indietro, le alte in flat e le basse un po’ più avanti. Utilizzo questa patch per accompagnamenti, spesso con il pickup centrale + manico della mia Ibanez.

 

 

Arpeggio Clean: Stessa configurazione del precedente, ma stavolta metto le medie più avanti e un pizzico di volume in più dal master del canale, in modo da emergere sugli arpeggi e sui soli clean.

 

 

Crunch: Sembrerà strano, ma in diretta suonano meglio le simulazioni degli stompbox che quelle degli amplificatori. Questo mi ha spinto ad utilizzare un BOUTIQUE OVERDRIVE (un po’ più impastato del TUBE OVERDRIVE) con Gain quasi al massimo e volume idem,  e ad usare il master del canale per portarlo al volume che mi serve. Aggiungo un tocco di riverbero corto, solo per dare l’ambiente, e basta così.

 

 

Lead: Utilizzo la simulazione della SHRED DISTORSION, non fatevi ingannare dal nome, è il distorsore con più frequenze medio-basse della pedaliera, ed è l’unico dotato di equalizzatore, perfetto per enfatizzare le medie dei miei assoli. Equalizzo con le basse a 4, le medie a 8 e le alte a 6, per uscire meglio dal mix, e utilizzo l’Humbucker al ponte.

Come effetti, aggiungo il solito delay corto, o utilizzo il tap per metterlo a tempo col pezzo, e assegno al tasto control un chorus, da aggiungere per dare un’atmosfera più Pink Floydiana.

 

 

Su tutte le patch utilizzo la riduzione del rumore settata a 2/10 al massimo, per evitare il ronzio dovuto al collegamento in diretta.

 

 

Tutto qui, il prezzo si aggira sui 290 euro per il nuovo, io l’ho presa usata a 200.

 

 

Credo, per vostra fortuna, di aver concluso, spero di non avervi tediato troppo e chiudo elencandovi pregi e difetti della pedaliera.

 

 

PREGI: Versatilità, possibilità di customizzazione delle patch (che consiglio vivamente, i preset sono pessimi), trasportabilità (sicuramente meglio di un amp se volete rinunciare al calore della valvola), discreti suoni (escono dal mix discretamente e per un ascoltatore inesperto sono più che orecchiabili), Prezzo (è identica alla Vox Tonelab, solo senza l’inutile valvola, e costa decisamente meno), Grande dinamica

 

 

DIFETTI: Pessimi suoni High Gain (per mia fortuna non ne uso), zanzarosità in diretta nel mixer (risolvibile con la riduzione del rumore), suoni un po’ freddi (alla fine è digitale, non può essere perfetta)

 

 

A presto!

 

 

Non so perchè, ma è stata cestinata in redazione.. vi sembra così brutta? :(

 

 

 


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bella pedaliera
di Progwolf utente non più registrato
commento del 07/10/2008 ore 23:5
molto bella come pedaliera... anch'io la possedevo, però poi l'ho venduta causa passaggio alla semplicità di un distorsore, comunque possiede molti effetti e customizzazioni che rendono il tutto interessante
Rispondi
Precisiamo, l'ha ven
di madmaker [user #15567]
commento del 08/10/2008 ore 00:0
Precisiamo, l'ha venduta a me :P
Rispondi
ce la stai mettendo tutta!
di darkburst utente non più registrato
commento del 08/10/2008 ore 09:0
beh non ho niente da dire sulla pedaliera... però lascio il commento perchè sto facendo il tifo per te (del resto trovo le tue recensioni ben fatte e sufficientemente obiettive ;-)) forse non ti hanno pubblicato questa recensione per coerenza (poteva essere considerata poco obiettiva, visto che suddetta pedaliera è nella gas-station :O) ciaoooooooooooooo
Rispondi
Eh ma ho specificato
di madmaker [user #15567]
commento del 08/10/2008 ore 10:1
Eh ma ho specificato nella recensione che è stata già venduta un paio di mesi fà, però non so eliminarla dalla gas-station.. :P Comunque grazie mille dei complimenti, mi sto impegnando al massimo e sono felice di ricevere apprezzamenti :D
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Seguendo il consigli
di madmaker [user #15567]
commento del 08/10/2008 ore 15:1
Seguendo il consiglio di Darkburst, che me l'ha giustamente fatto notare, ho finalmente capito come eliminare i post da Gas Station e ho provveduto a cancellare quelli della pedaliera che, ripeto, è comunque stata venduta un paio di mesi fà. Grazie a Darkburst :)
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Re: Seguendo il consigli
di darkburst utente non più registrato
commento del 08/10/2008 ore 15:2
eheheh... la mia era solo un'ipotesi ;-) ciaoooooo
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ignorata si e atorti
di feloi [user #14193]
commento del 27/03/2009 ore 01:4
ignorata si e atorti, visto che è la madre della più fortunata vox tonelab... dubbi? ho la vox e nel manuale è indicato a chiare lettere, nata dalla colaborazione e utilizzo di tecnologia rems-korg, anche i manuali in molti punti han lo stesso testo, perchè tranne i nomi, gli effetti son diversi, i modelli fisici idem, forse questa ha più overdrive e meno ampli, in diretta è bene usare line2 e settare le equalizzazioni, il suono medioso molto frizzante è la sua caratteristica che permette di bucare il mix con sucesso, la uso col gruppo e si sente che è una meraviglia, se è rumorosa è perchè si usano gain troppo elevati, a livelli più bassi e ben settati anche il noise reducltor è quasi superfluo, differenza, un avalvola che arrichisce poco e il prezzo... molto più cara la vox
Rispondi
LA POSSIEDO ANKIO !!!!!!
di METAL_MAN [user #21060]
commento del 29/11/2009 ore 21:1
bella pedaliera... facile da usare con suoni distorti eccellenti per niente plasticosi, delay caldi. reverber, chorus, flanger.... insomma... ha molto da offrire... nonostante abbia anke una boss gt 8 e gt 10... non riesco a dimenticarla.... io la consiglio vivamente soprattutto ki nn ha mai usato il digitale...
Rispondi
ragazzi possessori o ex di tale effetto ho domande da porvi
di mandrake [user #21787]
commento del 01/02/2011 ore 11:1
1) si può creare un effetto tipo Whammy pedal con questa pedaliera? 2) ho letto che si possono controllare i parametri dei vari effetti con il pedale di espressione (tipo il time del delay), si possono anche controllare 2 parametri assieme? io avrei bisogno di controllare il pitch+delay time, provate è una figata!! lo facevo con il TC electronic che costa 6volte di più... 3) io la vorrei usare solo nell'impianto con una cassa spia che già uso per la voce, secondo voi come è meglio impostare il parametro apposito? su LINE come dicono loro nel manuale o in modalità come se la collegassi ad un ampli? NB Io avevo la "VOX tonelab SE" quella gigantesca con due pedali di espressione. Troppo grande per me. Ed anche quella aveva questa funzione LINE o AMP. Sull'impianto non andava male, però anche io non la settavo su LINE perchè sembrava meno credibile il suono. Forse la cassa spia troppo aspra, o forse bisogna crearsi dei suoni partendo da zero sull'impianto? Credo di si, perchè non potevo pretendere di farmi i suoni attaccato ad un combo e poi usarla dal vivo lasciando a casa l'ampli. E ovvio che per natura l'ampli da chitarra non ha il Twetter e quindi non arriva a fare i 22.000 Hz o 20.000. Ragazzi dopo un periodo breve di scetticismo su questi marchingegni gli sto ridando fiducia, forse ne facevo un utilizzo sbagliato. Io penso che i tecnici KORG, Roland Line 6 eccc...creino i suoni a PC/MAC e li ascoltino su dei monitor da studio che non rispondono come un ampli da chitarra. Per cui bisogna usare i dispositivi che ti mettono a disposizione per adattarli all'apparecchio di difussione di turno, e armarsi di pazienza per ottenere un buon suono. Sperando ce ne siano di buoni.
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